fbevnts Tutti i libri editi da Fandango Libri - libri Librerie Università Cattolica del Sacro Cuore | Pagina 34
Vai al contenuto della pagina

Fandango Libri

Accanto alla tigre

di Lorenzo Pavolini

editore: Fandango Libri

pagine: 243

Lorenzo è uno scrittore alle prese con teatro, riviste, radio e crede di possedere una visione politica consolidata. Vive a Roma nel quartiere Esquilino. Lì si mescolano due idee molto diverse dell'Italia contemporanea: quella multietnica, del mercato di piazza Vittorio e dei negozi cinesi e quella nazionalista rappresentata da un centro sociale di estrema destra. In quel pezzo di Italia c'è un altro dissidio, quello che Lorenzo coltiva sin dall'adolescenza dentro di sé, un dissidio che affonda le radici nel suo cognome. Lo stesso del nonno Alessandro, raffinato intellettuale ma soprattutto fascista implacabile, fondatore delle Brigate nere e anima della Repubblica di Salò. Lorenzo scopre chi era suo nonno a scuola, quando vede su una pagina del libro di storia una foto, quella immagine di piazzale Loreto, in cui Benito Mussolini, Claretta Petacci e gli altri gerarchi sono appesi a testa in giù. Tra loro un uomo a torso nudo pende sotto una pensilina su cui è scritto in stampatello: Pavolini. Tanti anni dopo l'autore prova a capire chi sia stato veramente suo nonno, cosa lo abbia spinto a cavalcare con tanta ostinazione la sua tigre. Ricostruisce così una storia fatta di reticenze, conflitti e timori riguardo il rapporto tra lui, la sua famiglia e l'eredità di quel cognome. Un romanzo di memorie e passione che attraversa l'Italia di questi anni dove ancora la notte giovani mani scrivono sui muri la scritta "Pavolini eroe" e le sue frasi celebri sono slogan di nuovi estremismi.
Contattaci
16,50

Racconti italiani

di John Cheever

editore: Fandango Libri

pagine: 94

Autunno 1956, poco prima di partire per l'Italia Cheever annota sui suoi Journals: "Ho paura che potrei innamorarmi di una duchessa di facili costumi o di un adorabile e giovane commesso, ma non è poi questo ciò che conta. Con animo aperto e questo affare capriccioso tra le gambe non mi resta che giocarmi le mie carte e confidare nel Signore". Il sogno di John Cheever finalmente si realizza: dopo la faticosa stesura del suo primo romanzo, "Gli Wapshot", i Cheever decidono di passare un anno in Italia, il bel paese della Traviata e della Tosca, il paese della Bella Lingua che tanto affascina lo scrittore. Con l'Italia c'è infatti un legame, particolare, occulto: "lo ho il mio passato: case, persone, volti e un antico nome. Il Mediterraneo non fa parte di tutto questo, ma nonostante ciò ha dominato i miei sogni negli ultimi dieci anni". L'ambizione di Cheever è quella di introiettare una cultura che sente potentissima. L'Italia che lo scrittore qualche anno più tardi racconterà non è quella delle guide turistiche o dei libri di storia ma un paese - seppure in pieno boom economico - ferito e sottosviluppato rispetto all'America. Il narratore di questi racconti è spesso una specie di turista spaesato nell'anima dei protagonisti, e castelli, feste di paese, la lingua sconosciuta, i personaggi equivoci e la povertà sono solo i segnali di un senso di pericolo e di irraggiungibilità che permea ogni lontananza, ogni distacco.
Contattaci
14,00

L'uomo verticale

di Davide Longo

editore: Fandango Libri

pagine: 396

Leonardo, scrittore e professore universitario, dopo lo scandalo che ha distrutto la sua vita familiare e la sua carriera lett
Contattaci
18,00

Cuore di cuoio

di Cosimo Argentina

editore: Fandango Libri

pagine: 221

"Cuore di cuoio" racconta la storia di un gruppo di ragazzini che sognano di diventare calciatori. Tra questi si distingue per spirito e carisma Camillo Mario ma conosciuto da tutti come Krol, il nome di un roccioso difensore dell'Olanda. Siamo alla fine degli anni Settanta, la città che ospita le scorribande dei protagonisti è Taranto e la squadra della città sta dominando il campionato di serie B. Nel bel mezzo della stagione giungerà la prematura scomparsa del campione locale Erasmo Jacovone, il mito di Krol e tutti i suoi amici. La morte di Jacovone cambierà la percezione del magnifico giocattolo "calcio", ma anche dell'illusoria felicità. Racconto di un mondo teneramente adolescenziale tra aspiranti calciatori, dove le ragazze hanno i nomi delle squadre di calcio inglese e i sogni sono piccoli e puri come quello di correre dietro una sfera pulsante di cuoio.
Contattaci
10,00

Videocracy. Basta apparire. DVD

di Erik Gandini

editore: Fandango Libri

pagine: 96

In una videocrazia la chiave del potere è l'immagine. In Italia un solo uomo ha dominato le immagini per più di tre decenni. Silvio Berlusconi ha creato un binomio perfetto caratterizzato da politica e intrattenimento televisivo. "Videocracy" è un ritratto impietoso dell'Italia contemporanea, un Paese fatto più da telespettatori che da cittadini. Un popolo pronto a tutto per uno scampolo di notorietà catodica. Erik Gandini, regista che vive in Svezia ma è nato e cresciuto in Italia, con uno sguardo straniante passa in rassegna il bestiario del telecomando entrando dentro la televisione in maniera del tutto originale e inedita. Lele Mora, Simona Ventura, Flavio Briatore, Fabrizio Corona, aspiranti veline e tronisti sono i protagonisti, a volte consapevoli altre no, di un affresco spietato. Al DVD (della durata di 90 minuti) è allegato il libro "Videocracy. Come tutto è cominciato" a cura di Andrea Salerno. La storia, le storie, le contraddizioni e la memoria condivisa di un Paese che da quindici anni si specchia in uno schermo deformato.
Contattaci
17,90

Le ricette del «Pranzo di ferragosto»

editore: Fandango Libri

pagine: 91

Il libro, corredato dalle foto del film, raccoglie le ricette e le storie dei protagonisti di "Pranzo di ferragosto".
Contattaci
20,00

Caina

di Davide Morganti

editore: Fandango Libri

pagine: 163

Vincenza è sempre impeccabile e meticolosa nel suo lavoro, lo fa bene ed è richiestissima, ma solo quando è incinta. Di mestiere fa il killer, uccide con freddezza e agisce con disprezzo, perché Vincenza oltre a essere spietata ha un animo xenofobo, violento, e un odio viscerale per tutto ciò che non appartiene alla sua lingua e alla sua pelle. Per Vincenza uccidere è "come pulire una stanza sporca e mettere un poco d'ordine". Emilia, sua madre, è una donna ambigua e sensuale che si porta dietro un legame misterioso con la figlia, un filo grigio fatto di amore e tensioni, rabbia e passione, sangue e salvezza. Vincenza nelle sue giornate viene ossessionata da voci che nessuno sente, sono i morti murati nel cemento, che si lamentano con lei. Sembra non avere cuore, finché non perde la testa per un egiziano dalla vita sospetta. Emilia non è da meno, è piena di morbosità, anche se queste sembrano riguardare soprattutto il suo asfissiante rapporto con la figlia e il suo giovane innamorato.
Contattaci
15,00

Verso la tempesta

di Will Eisner

editore: Fandango Libri

pagine: 207

Stati Uniti, 1942: un treno sta per raggiungere base militare da cui il giovane Willie partirà per l'Europa e verso la guerra. Sui finestrini davanti agli occhi di Willie non scorre il paesaggio ma storia della sua vita e della sua famiglia. La gioventù del padre nella Vienna del 1910. viaggio negli Stati Uniti per sfuggire agli orrori della Grande Guerra. Il matrimonio con la figlia di immigrati rumeni. La difficile convivenza ebrei, irlandesi e italiani in un quartiere ad alta immigrazione. L'anti-semitismo strisciante o palese negli USA degli anni Venti e Trenta, un calderone ribollente di pregiudizi etnici, razziali e religiosi. Attraverso lo sguardo stupito e ingenuo di un ragazzo in corsa verso la tempesta che si addensa all'orizzonte.
Contattaci
18,00

Fumetti di evasione. Vita artistica di Andrea Pazienza

di Oscar Glioti

editore: Fandango Libri

pagine: 320

Un saggio dedicato alle opere di Andrea Pazienza, un'analisi critica della variegata attività artistica dell'autore da Pentoth
Contattaci
10,00

Melancholia

di Jon Fosse

editore: Fandango Libri

pagine: 395

Il protagonista del dittico Melancholia è Lars Hertervig, uno dei più grandi nomi della pittura norvegese e nordica ottocentesca. Dopo aver svolto gli studi a Dusseldorf comincia a soffrire di disturbi nervosi e viene internato in un ospedale psichiatrico. Distrutto, vive di elemosina fino alla morte. Jon Fosse, nel tentativo di cogliere la luce che illumina le tele dell'artista, con stile conciso e acre - una sorta di minimalismo furioso - fa rivivere il crudele martirio di Hertervig in due monologhi interiori densi di una scrittura avvolgente, ricca di corrispondenze, ritmata, e sviluppa fino all'angoscia l'ossessione amorosa, intrecciandola all'irrefrenabile volontà creativa del pittore. "Melancholia" ha avuto ottimo riscontro in numerosi paesi e in particolare in Francia, dove è stato pubblicato dieci anni fa in due volumi e dove è diventato opera di culto. Al centro della tessitura che usa la figura stilistica della variazione, con una concezione spesso musicale del periodare, sta la vita di Lars Hertervig, presentato nell'ultima giornata della sua esistenza, prima del suicidio avvenuto in una città tedesca inospitale e tetra alla metà dell'Ottocento forse per cause d'amore, o forse per una più generale e totale incapacità di vivere.
Contattaci
20,00

Un paradiso all'inferno

di Rebecca Solnit

editore: Fandango Libri

pagine: 498

Chi sei? Chi siamo? In tempi di crisi e disastri queste domande sono questione di vita o di morte. Migliaia di persone sono sopravvissute all'uragano Katrina nel 2005 perché nipoti, zii, vicini di casa o perfetti sconosciuti li hanno raggiunti e nonostante il pericolo, tratti in salvo e perché un'armata di proprietari di barche più o meno grandi ha invaso New Orleans sfidando l'esercito americano e tirando giù dai tetti intere famiglie. Centinaia di persone sono invece morte come conseguenza del disastro perché altre persone, inclusa la polizia, i vigilanti, l'esercito e i media hanno deciso fosse troppo pericoloso evacuare i cittadini di New Orleans dalla città allagata e infetta, e perfino portare in salvo i malati dagli ospedali pareva essere un eccessivo azzardo. L'uragano Katrina è stato un esempio estremo ed epico di quello che può accadere durante una calamità naturale. Dal terremoto di San Francisco del 1906 fino all'uragano Katrina che ha distrutto la città di New Orleans nel 2005, passando per l'11 settembre 2001, il terremoto in Messico nel 1985 e altre calamità che hanno sconvolto le vite di centinaia di migliaia di persone e devastato chilometri quadri di insediamenti, Rebecca Solnit restituisce la speranza. Anche nelle più nere avversità si può trovare una via di fuga, una possibile rinascita. Un paradiso all'inferno, appunto.
Contattaci
20,00

Andrea Pazienza. Jacques Prévert. Catalogo della mostra (San Benedetto del Tronto, 25 luglio-3 settembre 2009)

editore: Fandango Libri

pagine: 53

È l'estate del 1972, Andrea Pazienza ha sedici anni, e ritorna sul Gargano per le vacanze estive. Quello appena trascorso è stato un anno di grazia. A Pescara, dove ha frequentato il terzo anno di liceo artistico, il suo vitalismo e il precoce talento hanno avuto modo di manifestarsi in tutto il loro sbalorditivo potenziale. È in questa estate che Andrea, munito di un pennarello e di un album in formato A3, decide di confrontarsi con uno dei mostri sacri del 900, Jacques Prévert. Le 17 tavole raccolte illustrano il "Tentativo di descrizione di un banchetto in maschera a Parigi, Francia", "Lo spazzino (balletto)" e la pièces teatrale "Entrate e uscite". È l'incontro di due artisti ugualmente popolari e anarchici, sperimentali e vernacolari, violentemente antiborghesi e iper-romantici, audaci e fortemente comunicativi. Sono tavole dense e complicate, realizzate eppure con un tratto semplice, essenziale. Traendo linfa da Prévert rappresenta l'orrore, la violenza, lo stupro, senza perdere mai di vista l'utopia e la bellezza attraverso un segno comico-grottesco, iperbolico. Cos'hanno in comune Prévert e Pazienza? Il primo dopo aver attraversato il secolo, si è spento proprio nel 1977, quando il talento dell'altro con Pentothal e sulla scia della contestazione raggiungeva la sua consacrazione. Paz morì tragicamente appena undici anni dopo, simbolo di quella generazione che "non ha mai realmente creduto a niente, se non nella sua dannazione". (Prefazione di Fernanda Pivano)
Contattaci
20,00

Inserire il codice per il download.

Inserire il codice per attivare il servizio.