Feltrinelli
Benvenuti a Grammaland. Come entrare nel tunnel dell'orrore della grammatica e uscirne vivi (e contenti)
di Massimo Birattari
editore: Feltrinelli
pagine: 144
Vi piacerebbe visitare un parco dei divertimenti dedicato alla grammatica? No? Pensate che sarebbe noioso? Non avete mai visto
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Vicinoallozero. Gangsta fiction
di Dubovickij Natan
editore: Feltrinelli
pagine: 237
Jegor è un editore di mezza età, membro di un gruppo segreto di pirati del copyright nell'era post-sovietica
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Signore e signori d'Italia. Una storia delle buone maniere
di Turnaturi Gabriella
editore: Feltrinelli
pagine: 293
L'autrice ripercorre centocinquant'anni di storia della società italiana attraverso i galatei
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Giudizio universale
di Villaggio Paolo
editore: Feltrinelli
pagine: 158
L'antefatto di questa storia l'hanno scritto e raccontato in tanti - un meteorite si schianta sulla Terra, il genere umano si
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Scintille. Una storia di anime vagabonde
di Gad Lerner
editore: Feltrinelli
pagine: 221
Gilgul, nella Qabbalah ebraica, è il frenetico movimento delle anime vagabonde che ruotano intorno a noi quando la separazione dal corpo è dovuta a circostanze ingiuste o dolorose. Tanto violenti possono essere i conflitti che attendono gli spiriti rimasti sulla terra, che la tradizione parla addirittura di "scintille d'anime" prodotte dalla loro frantumazione. Gad Lerner si addentra nel suo gilgul familiare, nelle "scintille d'anime" della sua storia personale. Suo padre Moshé reca il trauma della Galizia yiddish spazzata via dalla furia della guerra. Dietro di lui si staglia enigmatica la figura di nonna Teta, incompresa e dileggiata perché estranea alla raffinatezza levantina della Beirut in cui è cresciuta Tali, la moglie di Moshé. Ma anche la Beirut degli anni Quaranta si rivela un recinto di beatitudine illusoria. Vano è il tentativo di rimuovere lo sterminio degli ebrei d'Europa e la Guerra d'indipendenza nella nativa Palestina: anche se taciuti, questi eventi si ripercuotono nella vicenda familiare generando malessere e inconsapevolezza. Un'indagine sulla memoria e sui conflitti familiari si rivela occasione per un viaggio nel mondo contemporaneo minato dalla crisi dei nazionalismi. Una storia sospesa tra biografia e reportage.
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Cristo con il fucile in spalla
di Kapuscinski Ryszard
editore: Feltrinelli
pagine: 186
Il titolo di questa raccolta di reportage sui movimenti rivoluzionari a cavallo tra la fine degli anni sessanta e settanta ric
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Manuale di pittura e calligrafia
editore: Feltrinelli
pagine: 235
La voce narrante è un pittore che conosciamo solo per la sua iniziale, H
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Le strategie fatali
di Baudrillard Jean
editore: Feltrinelli
pagine: 212
Uno dei più radicali e influenti pensatori contemporanei ci dà le coordinate per mappare e decodificare l'assurdo quotidiano
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Le Beatrici
di Stefano Benni
editore: Feltrinelli
pagine: 92
Otto monologhi al femminile. Una suora assatanata, una donna ansiosa e una donna in carriera, una vecchia bisbetica e una vecchia sognante, una giovane irrequieta, un'adolescente crudele e una donna-lupo. Un continuum di irose contumelie, invettive, spasmi amorosi, bamboleggiamenti, sproloqui, pomposo sentenziare, ammiccanti confidenze, vaneggiamenti sessuali, sussurri sognanti, impettite deliberazioni. Uno "spartito" di voci, un'opera unica, fra teatro e racconto. Una folgorazione. Tra un monologo e l'altro, sei poesie e due canzoni.
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E disse
di Erri De Luca
editore: Feltrinelli
pagine: 89
"Mosè, primo alpinista, è in cima al Sinai. Inizia così il suo corpo a corpo con la più potente manifestazione della divinità." Erri De Luca racconta l'eroe Mosè con la grazia del grande scrittore che reimmagina, attraverso la Scrittura, la grandezza sofferente dell'uomo alla guida di un popolo in fuga. "E disse": con questo verbo la divinità crea e disfa, benedice e annulla. Dal Sinai che scatarra esplosioni e fiamme, vengono scandite le sillabe su pietra di alleanza. Nell'impeto di un'ora di entusiasmo un popolo di servi appena liberati si sobbarca di loro: "Faremo e ascolteremo". Luogo di appuntamento è il largo di un deserto, dove la libertà è sbaraglio quotidiano. Notizia strepitosa: nell'antico ebraico, madrelingua, le parole della nuova legge sono rivolte a un tu maschile. Le donne guardano con tenerezza gli uomini commossi e agitati. Il dito scalpellino che scrive in alto a destra: "Anokhi", Io, è il più travolgente pronome personale delle storie sacre.
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