Feltrinelli
Incendi
di Richard Ford
editore: Feltrinelli
pagine: 165
Nell'estate del I960 la città di Great Falls, Montana, fu circondata dal fuoco. Il fumo proveniente dalla foresta in fiamme coprì le montagne a sud, ovest e a est. Fu l'estate in cui il padre di Joe trasferì la famiglia nel Montana per non perdere l'occasione del boom petrolifero. Fu l'estate in cui il padre perse il lavoro al golf club e andò a combattere l'incendio. Fu l'estate in cui la madre di Joe incontrò Warren Miller e s'innamorò di lui. Fu l'estate in cui Joe si accorse che i genitori erano qualcosa di inesplicabile, come tutti. Nessuno di questi personaggi ritiene che la felicità gli sia dovuta. Tutti devono fare degli aggiustamenti nei confronti degli altri. Tutti, quando è in gioco la propria sopravvivenza, richiedono innocentemente che il proprio interesse prevalga, anche su quello delle persone che amano. Nessuno, dice Ford, conosce il perchè delle proprie azioni. Semplicemente le compiono. Sdradicano le proprie esigenze, abbandonano i figli, cambiano compagni di vita: tutto nel vago perseguimento della felicità.
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Piccolo fuorilegge
di Carey Peter
editore: Feltrinelli
pagine: 288
Piccolo fuorilegge è la storia di Che, precoce figlio di uno studente di Harvard, un attivista radicale della fine degli anni
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I baroni
Come e perchè sono fuggito dall'università italiana
di Gardini Nicola
editore: Feltrinelli
pagine: 203
Nicola è un giovane studioso
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Hamas. Che cos'è e cosa vuole il movimento radicale palestinese
di Paola Caridi
editore: Feltrinelli
pagine: 284
La storia di Hamas va oltre gli stretti confini della Striscia di Gaza: è una storia che nasce nei campi profughi dei palestinesi in fuga dal 1948, dai loro figli e i loro nipoti. È una vicenda che parte dai Fratelli musulmani ed è una storia che, per certi versi, nasce dalle ceneri di un'altra guerra combattuta da Israele, quella nel Libano del 1982: quando l'Olp fu indebolita dalla campagna militare di Ariel Sharon, gli allora ragazzi islamisti si dissero che era ora di "entrare nella resistenza" e uscire dalle moschee dove stavano imparando a essere dei devoti musulmani. Così nacque Hamas, spinta dai sassi della Prima Intifada. Poi venne il massacro di Hebron a opera di un colono radicale e dopo quaranta giorni il primo attentato suicida compiuto da Hamas dentro Israele. Cominciava la tremenda stagione degli attentati, la stagione del terrorismo suicida, che avrebbe scosso per anni le città israeliane. Chi c'è, cosa si nasconde dietro le parole, i proclami, gli attentati, i programmi elettorali? Chi sono gli uomini e le donne di Hamas? Perché hanno scelto di entrare in un movimento che è rimasto in gran parte clandestino anche quando è entrato nella stanza dei bottoni dell'Autorità nazionale palestinese? E perché Hamas ha deciso di concorrere per il potere? Attraverso le voci, i documenti e le impressioni di una testimone diretta degli ultimi anni di vita di Hamas, i capitoli di una storia non detta. Oltre le semplificazioni dell'informazione e della politica.
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Memorie estorte a uno smemorato. Vita di Gillo Pontecorvo
di Irene Bignardi
editore: Feltrinelli
pagine: 205
Anche se racconta la vita di Gillo Pontecorvo, il regista di "Kapò", di "La battaglia di Algeri", di "Queimada", questo non è, o non è soltanto, un libro di cinema né, tantomeno, una biografia "oggettiva", ma piuttosto una sorta di autoritratto. Con lui, Gillo Pontecorvo, che racconta i suoi ricordi, e Irene Bignardi che mette da parte il suo ruolo di critico per interrogare e provocare l'amico, riproponendo le memorie pontecorviane in una cronaca che segue settantanove anni molto speciali, intessuti di incontri e amicizie ancora più speciali: da Enrico Berlinguer, giovanissimo subito dopo la guerra, a Marlon Brando sul set di "Queimada"; da Giorgio Amendola a Torino nel suo primo comizio "libero" a Fabio Picasso che si diverte alle spalle di due avidi galleristi; da Pietro Ingrao che arringa la folla il 26 luglio 1943 a Roman Polanski, compagno di bohème romana. E attraverso la voce di Pontecorvo, tradotta da Irene Bignardi in terza persona, prende ritmo e forma il romanzo di una vita che, ironica e lieve, incrocia alcuni dei grandi eventi del ventesimo secolo.
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Vento scomposto
di Agnello Hornby Simonetta
editore: Feltrinelli
pagine: 405
I coniugi Pitt si sono appena trasferiti nella loro nuova casa nell'elegante quartiere di Kensington
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Una teoria della giustizia
di Rawls John
editore: Feltrinelli
pagine: 574
Uscito nel 1971, 'Una teoria della giustizia' di John Rawls può essere ormai considerato un classico della filosofia morale e
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Come il jazz può cambiarti la vita
di Marsalis Wynton
editore: Feltrinelli
pagine: 165
Non è solo musica, il jazz
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Felicità®
di Will Ferguson
editore: Feltrinelli
pagine: 301
Il compito di Edwin de Valu, giovane editor in una casa editrice newyorkese, è quello di pubblicare manuali di self help, di metter mano nel "mucchio fangoso" di manoscritti non richiesti e tanto meno desiderati che affluiscono ininterrottamente in tutte le case editrici e di scrivere lettere di cortese rifiuto ai loro autori. Ma capita, talvolta, che un mostruoso dattiloscritto di mille pagine diventi un vero bestseller, prometta di far tutti felici, di curare tutti i mali del mondo, di far scoprire il segreto di una vita sessuale entusiasmante. La cosa strana è che, grazie a quella lettura, il mondo si trasforma davvero in un luogo dannatamente felice. Con il conseguente crollo dei centri fitness, del mercato del tabacco, dell'alcol, della droga...
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Memoriale del convento
di Saramago jose`
editore: Feltrinelli
pagine: 320
Nel Portogallo del primo Settecento dominato da Inquisizione e auto da fé, incrociano i loro destini personaggi opposti e comp
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My architect. Alla ricerca di Louis Kahn. DVD
di Nathaniel Kahn
editore: Feltrinelli
Nel marzo 1974 un uomo fu trovato morto nei bagni di una stazione di New York. Nessuno si presentò per identificare il cadavere. Era Louis Kahn, uno dei più grandi architetti del ventesimo secolo. Un artista che aveva progettato e costruito edifici e interi quartieri, creature "spirituali" fatte di luce, mattoni, cemento e acqua che, come è stato scritto, "hanno cambiato la nostra vita e il nostro modo di vivere lo spazio". "My architect" racconta la vita di Kahn, ma non è solo un film sull'architettura. Il regista è Nathaniel Kahn, figlio illegittimo di Louis, e il film è la storia di un uomo alla ricerca del padre che l'ha abbandonato, ma è anche una suggestiva investigazione sul tema dell'artista, sull'esaltazione e la dannazione di ogni grande creatore.
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