Giuntina
In fuga dall'Inquisizione. Ebrei portoghesi a Tunisi: due famiglie, quattro secoli di storia
di Elia Boccara
editore: Giuntina
pagine: 408
In questo libro l'autore conduce un'indagine storica alla ricerca delle tracce dei suoi antenati sfuggiti vari secoli fa alle Inquisizioni portoghesi e spagnole e approdati poi a Tunisi, dopo aver soggiornato a Venezia, Pisa e Livorno. Ci fornisce quindi un affresco di questo piccolo mondo di ebrei portoghesi in terra africana, giungendo fino al periodo recente, in cui le rivalità politiche tra Francia e Italia in Tunisia generarono divisioni all'interno del mondo ebraico e delle stesse famiglie. In conclusione l'autore tira le somme descrivendo la sorte dei discendenti attuali, sparsi ai quattro venti e spesso lontani da quel vecchio mondo e dalle sue regole. Bisognoso di punti fermi, egli rimane ancorato alla tragica esperienza della Shoah, alla vicinanza con Israele e al recupero della religione dei padri, di cui era stato privato durante l'infanzia. Grazie al lungo viaggio che ha compiuto nel passato egli rivive interiormente tutti gli attimi di vita degli avi che è riuscito a salvare dalla dimenticanza. Prefazione di Pier Cesare Ioly Zorattini.
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Nietzsche e gli ebrei
editore: Giuntina
pagine: 276
Il libro presenta, dopo due importanti saggi introduttivi di tipo filosofico e storico di Jacob Golomb e Andrea Orsucci, un'am
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Il cimitero ebraico di Lugo
editore: Giuntina
pagine: 188
Il volume fornisce il testo ebraico annotato e una versione italiana degli epitaffi incisi sulle lapidi conservate nell'attuale cimitero ebraico di Lugo, in cui si trovano sia le stele ivi trasportate dal vecchio cimitero verso il 1877 sia quelle posate successivamente. Le ampie introduzioni sulla presenza ebraica a Lugo, sulla storia del suo cimitero, sull'epitaffio come genere letterario e fonte storica e sulle moltissime fonti prodotte dagli ebrei lughesi mostrano come nel Sei-Settecento Lugo fosse uno dei centri più fecondi e importanti della cultura ebraica in Italia. Situata nel Ducato di Ferrara, la cittadina divenne di grande importanza come centro ebraico dopo che nel 1639 papa Urbano VIII ordinò a tutti gli ebrei del ducato di concentrarsi nei ghetti di Ferrara, Lugo e Cento. Anche se vantava una presenza ebraica precedente, con questo decreto papale il centro romagnolo vide un aumento esponenziale della sua popolazione ebraica, che raggiunse oltre seicento persone, pari al dieci per cento di tutti gli abitanti. Già nel tardo Cinquecento, ma specialmente durante l'età barocca, gli epitaffi divennero vere e proprie poesie in rima e ritmo, che, arricchite da citazioni bibliche e rabbiniche, costituiscono sia pregevoli documenti letterari che interessanti fonti storiche: essi forniscono preziose informazioni su personaggi noti e meno noti e sulle loro reciproche relazioni parentali.
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Sigilli di eternità. Il cimitero ebraico di Finale Emilia
editore: Giuntina
pagine: 232
Il volume contiene nuovi dati sulla comunità e il cimitero ebraico di Finale Emilia, acquisiti grazie alle preziose ricerche s
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Appartamento con ingresso nel cortile e altre storie
di Yehoshua Kenaz
editore: Giuntina
pagine: 193
Con profondità psicologica e descrizioni cristalline, come un caleidoscopio dell'animo umano, i racconti di Kenaz dipingono affreschi potenti di una società fatta di uomini comuni, personaggi della strada, legati uno all'altro da una rete invisibile di paure, invidie, aspirazioni e vizi, alienati dalla realtà e dipendenti, come burattini, dai fili di un destino imperscrutabile eppure sempre presente con la sua ombra minacciosa, pronto a manifestarsi nelle sue forme più imprevedibili e tragiche.
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Zakhor. Storia ebraica e memoria ebraica
di Yosef Hayim Yerushalmi
editore: Giuntina
pagine: 175
In questo libro fondamentale Yosef H
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Le lettere della creazione. L'alfabeto ebraico
di Catherine Chalier
editore: Giuntina
pagine: 120
Seguendo la lunga riflessione operata dai Maestri sull'atto creatore, questo saggio di Catherine Chalier si iscrive nella line
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Il piccolo Big Bang
di Benny Barbash
editore: Giuntina
pagine: 119
"Il mio papà è grasso. Meglio, il mio papà era grasso finché non sono iniziate a succedergli strane cose, cose così assurde che chi le leggerà non ci crederà che possono avvenire. Ma di queste parlerò solo in seguito, quando accadranno. Per il momento non sono ancora successe, e io devo tornare al mio papà grasso per il cui grasso tutto è iniziato, ancora prima che qualcosa succedesse per davvero, come avviene sempre con gli inizi improvvisi, che prima di loro non c'è niente che possa essere una causa di ciò che verrà dopo".
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Gli ebrei in Albania sotto il fascismo. Una storia da ricostruire
editore: Giuntina
pagine: 200
Nella ricostruzione delle complesse vicende degli ebrei in Europa nell'epoca della Shoah scarsa attenzione è stata prestata si
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Brodo senza pollo
di Frans Pointl
editore: Giuntina
pagine: 147
Un diario che va avanti e indietro, avanti e indietro nel tempo, tra curiosità, fantasie, cadute, disamori, espedienti per tirare avanti e tenersi stretta una sofferta solitudine. Per il protagonista di questo racconto il trauma della Shoah non trova riscatto in una società egoista e fredda, e un sostegno assai scarno gli giunge dalla lontana tradizione ebraica. Centrale e determinante rimarrà sempre il rapporto con la madre, intenso e doloroso, e tuttavia non privo di insegnamenti: un legame profondo e una disperata, testarda speranza.
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Parole chiare. Luoghi della memoria (1938-2010)
editore: Giuntina
pagine: 157
Sette autori e un fotografo in viaggio dentro l'Italia di oggi alla scoperta di alcuni luoghi della persecuzione e dello sterminio durante il fascismo e il nazismo. Non libro della memoria per addetti ai lavori ma racconti di autori contemporanei; reportage che aggiungono alla memoria collettiva anche lo sguardo soggettivo, le riflessioni e le domande, le emozioni e i malesseri della singola vicenda intellettuale e umana. Sette luoghi simbolo di destini segnati nell'Italia di allora: ebrei, zingari, omosessuali, antifascisti e gente qualsiasi. Oggi un libro che è insieme un itinerario nella storia e nella geografia del Belpaese, uno sguardo sul presente e sul passato, una riflessione sul futuro. Ferramonti, le Isole Tremiti, Agnone, Via Tasso e le Fosse Ardeatine a Roma, Fossoli, Meina e la Risiera di San Sabba a Trieste: luoghi che descrivono il percorso tragico che conduce dall'esclusione al concentramento, alla deportazione, alla strage, allo sterminio: situazioni diverse che non avrebbero potuto sussistere se non concatenate. L'una meticolosamente preceduta dall'altra. Un viaggio anche dentro i rischi del presente. Fotografie di Luigi Baldelli.
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La notte è il nostro giorno. Diario di un partigiano ebreo del ghetto di Vilna
di Shmerke Kaczerginski
editore: Giuntina
pagine: 318
"Mai più parleremo serenamente. Mai più, da nessuna parte. In notti di impenetrabile oscurità, superate le palizzate del ghetto e del campo di concentramento, ci trascinavamo verso i boschi come lupi famelici, per prendere e distruggere. Invidiavamo gli animali che popolavano i verdi paesaggi a noi sconosciuti. Il bosco era divenuto il nostro ideale: una leggenda, un mito avvolto nel verde, penetrato da fasci di luce. E se ci domandassero: come avete fatto a sopravvivere nelle foreste, sotto la pioggia, il fango e il freddo? Come siete riusciti a procurarvi il cibo circondati dall'esercito tedesco, a contatto con una popolazione impaurita? Dove avete dormito nelle gelide notti d'inverno? Dove avete trovato le armi? Chi medicava le vostre ferite? Chi poteva lenire le vostre pene e prendersi cura di voi ebrei, da tutti abbandonati e perseguitati? Riuscivate a trovare almeno tra compagni di lotta, in quei boschi selvaggi, riposo e amicizia? La risposta è semplice: mai più troveremo serenità. Mai più, da nessuna parte. Tutto aveva un aspetto diverso da lontano. Ma da vicino, quando ne fummo protagonisti, ci accorgemmo di quanto fosse diversa la realtà. Con questo libro vorrei provare a togliere il velo a questo mito. Forse le tante domande troveranno risposta. Mi auguro che la luce, per quanto tetra o debole, possa sorgere dalla macchia misteriosa. Il lettore troverà in queste pagine anche momenti di felicità e di gioia". (Shmerke Kaczerginski). Prefazione di Wlodek Goldkorn.
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