Giuntina
Via Zamenhof. Creatore dell'esperanto
editore: Giuntina
pagine: 281
Questo libro nasce dall'idea di Roman Dobrzynski, regista e scrittore polacco, di intervistare Louis Christophe Zaleski-Zamenhof, nipote di Ludwik Lejzer Zamenhof (1859-1917), il creatore dell'esperanto. L'incontro si rivelerà poi talmente coinvolgente - sia per le vicende narrate, sia per la capacità dell'intervistato di collocarle nel loro contesto storico e sociologico riuscendo così a offrirci un affresco originale di un periodo che copre più generazioni - che l'intervista si tramutò in incontri ripetuti negli anni e divenne un libro, tradotto già in dodici paesi. Louis era nato a Varsavia nel 1925 e aveva quattordici anni quando i nazisti occuparono Varsavia, arrestarono gli appartenenti alla famiglia Zamenhof e li eliminarono fucilandoli o deportandoli nei campi di sterminio. Lui e sua madre furono rinchiusi nel ghetto. Il ragazzo, dopo aver rischiato più volte di essere deportato, riuscì a evadere dal ghetto insieme alla madre e partecipò alla resistenza. Laureatosi in ingegneria, divenne uno dei massimi esperti mondiali di costruzioni in cemento precompresso. Molte le pagine dedicate alla storia e all'evoluzione dell'esperanto e alla vita dell'illustre nonno, di cui si ricordano le celebri parole: "Se non fossi ebreo del ghetto, l'idea di unire oppure no l'umanità non mi avrebbe sfiorato, o almeno non mi avrebbe così costantemente ossessionato durante tutta la mia vita. Nessuno può risentire quanto un ebreo del ghetto della maledizione della divisione fra gli uomini".
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Rinnovamento ebraico
di Alfred Döblin
editore: Giuntina
pagine: 80
Il volume pubblicato in esilio nel novembre del 1933, offre un'analisi lucida della situazione politica e sociale dell'ebraism
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L'ebreo e l'ebraismo nell'opera di Rembrandt
di Anna Seghers
editore: Giuntina
pagine: 94
Come rappresentò Rembrandt l'ebreo e l'ebraismo? Perché mutò la propria visione nel corso del tempo? Che differenza c'era fra l'ebraismo sefardita e quello ashkenazita nell'Amsterdam di metà Seicento? A tutte queste domande fornisce risposte esaurienti la tesi di laurea del 1924 di Netty Reiling, una giovane studentessa ebrea tedesca che di lì a poco avrebbe assunto lo pseudonimo di Anna Seghers, la grande e celebre scrittrice comunista. Ricorrendo al metodo comparativo, l'autrice ci consegna un minuzioso lavoro critico di storia dell'arte condito da una teoria estetica molto attenta al rapporto fra realtà immaginata e realtà effettiva.
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Emmanuel Levinas. Prophetic inspiration and philosophy. Atti del Convegno internazionale per il centenario della nascita (Roma, 24-27 maggio 2006)
editore: Giuntina
pagine: 270
Il volume raccoglie gli Atti del Convegno su Levinas, organizzato dai curatori e patrocinato, oltre che dalle Università roman
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La lunga strada dal Reno al Giordano
di Arno Baehr
editore: Giuntina
pagine: 140
Lunga è la strada di un ragazzo nato sulle rive del Reno in Germania. Con l'avvento del regime nazista, la famiglia si trasferì a Milano. Paese nuovo, lingua nuova, nuove persecuzioni. Fu cacciato come ebreo prima dalla scuola tedesca e poi da quella italiana. A 12 anni vide il padre arrestato e deportato in manette come ebreo "straniero", e internato in un campo di Mussolini. Nel '43 cercò di scappare in Svizzera, ma rinunciò al diritto d'asilo perché non volevano lasciar entrare sua madre; in seguito, avvertito da agenti di polizia, trovò rifugio in una catapecchia alle porte di Milano e andò a vendere pennelli ai clienti di suo padre. Dopo la guerra rifiutò di "tornare alla normalità", e "salì" in Israele per partecipare alla fondazione di un kibbutz, dove visse per 40 anni facendo il vignaiolo e il pastore, il tesoriere e l'insegnante. E a 60 anni cominciò una nuova vita.
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La percezione della Shoah. Atti del Convegno
editore: Giuntina
pagine: 110
La Shoah è stata forse l'avvenimento che più di ogni altro ha scosso le coscienze degli europei nostri contemporanei, ponendoli di fronte a comportamenti che nella loro apparente irrazionalità, potevano solo essere attribuiti ad un caso di follia collettiva. Col passar del tempo il ricordo si è congelato nelle celebrazioni ufficiali e nell'espressione di buoni sentimenti, e la percezione della sostanza storica degli avvenimenti non si è mai sviluppata. Il convegno tenuto a Padova nella primavera del 2007, per iniziativa dell'Accademia Galileiana di Scienze, Lettere ed Arti e della Comunità Ebraica di Padova, ha voluto affrontare l'analisi di questa situazione da due punti di vista: fornire una descrizione di come la Shoah sia stata ed ancora venga percepita e discutere alcuni aspetti rilevanti per la comprensione del fenomeno. La percezione della Shoah si costruisce essenzialmente tra i giovani, e le scuole hanno una grossa responsabilità nel processo. Dispongono degli strumenti per poter assolvere a questo compito? A giudicare dall'affanno con cui, all'avvicinarsi della "Giornata della memoria", le scuole tentano di accaparrarsi "testimoni" o "esperti" che vadano a parlare agli allievi, si direbbe di no. I testi necessari per affrontare l'argomento in modo adeguato esistono; tomi voluminosi, non tutti disponibili in italiano. La seconda parte del convegno è stata dedicata ad una discussione del problema tra insegnanti di scuole superiori.
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Ricordi della casa dei morti e altri scritti
di Luciana Nissim Momigliano
editore: Giuntina
pagine: 120
Luciana Nissim Momigliano, partigiana ebrea, viene arrestata e deportata ad Auschwitz-Birkenau, insieme a Primo Levi e Vanda M
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Perché non sei venuta prima della guerra?
di Lizzie Doron
editore: Giuntina
pagine: 144
"E ogni anno, al momento di cantare 'Uno è il nostro Dio', Helena sospirava e in una sorta di controcanto chiedeva: "Perché no
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Il male radicale tra Kant e Lévinas
di Francesca Nodari
editore: Giuntina
pagine: 180
Una lettura del pensiero di Emmanuel Lévinas alla luce del confronto con Kant, su un tema quanto mai classico: il male radicale. Non solo assumono nuovi significati i temi fondamentali della filosofia levinasiana, etica come filosofia prima, primato dell'altro, ma la stessa meditazione sulla tragedia della Shoa è riletta alla luce del concetto kantiano di male, come disposizione inscritta nell'animo umano. Disposizione di cui si è sempre responsabili.
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L'angoscia di re Salomone
di Romain Gary
editore: Giuntina
pagine: 302
Salomone Rubinstein, un ricco ebreo polacco che in Francia è diventato il re della confezione in serie di pantaloni, si ritira
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