fbevnts Tutti i libri editi da Giuntina - libri Librerie Università Cattolica del Sacro Cuore | Pagina 12
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Giuntina

Yiddish. Lingua, letteratura e cultura. Corso per principianti

di Sheva Zucker

editore: Giuntina

pagine: 336

Lo yiddish è stata la principale lingua degli ebrei europei e l'espressione più autentica del carattere essenzialmente europeo
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20,00 19,00

Scacco perpetuo

di Icchokas Meras

editore: Giuntina

pagine: 148

"In quel momento, la partita poteva essere patta per scacco perpetuo. In quel momento, se i bianchi muovevano il cavallo avrebbero vinto. I bianchi avevano la scelta tra due mosse, le ultime". Nel ghetto di Vilnius si gioca una partita la cui posta è la vita o la morte. Ma scegliere la vita significa perdere la partita, significa abdicare totalmente ad ogni sorta di resistenza individuale, e Isaac e i suoi fratelli, i figli di Avraham Lipman, sanno che la vita non può essere merce di scambio quando è in gioco la propria dignità, quando è ancora possibile avere la scelta tra "due mosse". Meras, con uno stile limpido, implacabile e di grande forza poetica erige un monumento agli ebrei di Vilnius che lottarono con disperato coraggio per la propria dignità e per quella del proprio popolo.
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14,00 13,30

Victoria

di Sami Michael

editore: Giuntina

pagine: 400

Questa saga familiare è ambientata nei cortili della Bagdad ebraica negli anni precedenti alla Prima Guerra Mondiale
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17,00 16,15

Personaggi biblici attraverso il Midrash

di Elie Wiesel

editore: Giuntina

pagine: 112

"Da bambino leggevo questi racconti biblici con uno stupore misto ad angoscia
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17,00 16,15

Forse sogno di vivere. Una bambina rom a Bergen-Belsen

di Ceija Stojka

editore: Giuntina

pagine: 82

Reduce dalla deportazione ad Auschwitz e Ravensbrück, l'undicenne Ceija Stojka giunse nel campo di concentramento di Bergen-Belsen al principio del 1945. Vi sarebbe rimasta - insieme alla madre e ad altri parenti - fino all'aprile dello stesso anno, quando il lager venne liberato dai soldati dell'esercito britannico. Di lì a poco poté intraprendere il lungo viaggio per tornare nella sua città, Vienna. Dopo oltre mezzo secolo, l'ormai settantenne Ceija Stojka ricorda i mesi trascorsi a Bergen-Belsen. Descrive senza enfasi la spaventosa quotidianità - l'onnipresenza della morte, il tormento della fame, le violenze subite, la ferma volontà di sopravvivere - e ce ne restituisce un'immagine vivida. Pur avendo visto di quali crudeltà gli esseri umani sono capaci, le parole di Ceija Stojka non tradiscono odio né amarezza. Da esse traspare piuttosto un ostinato interrogarsi su un aspetto: come hanno potuto, tanti uomini, mettersi così ciecamente nelle mani di un altro uomo, di un regime sanguinario? Il suo racconto non fornisce risposte al riguardo ma trae esplicitamente origine da una impellente necessità: ricordare per combattere la sopraffazione e l'oblio, poiché ciò che è stato può ripetersi.
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10,00 9,50

L'ebraismo nella vita quotidiana

di Ernest Gugenheim

editore: Giuntina

pagine: 188

"Le difficoltà che una persona estranea al mondo ebraico trova nel penetrare a pieno l'Ebraismo ed a comprenderne tutte le forme di espressione è da collegare soprattutto alla varietà ed alla molteplicità dei suoi aspetti. L'affermazione secondo cui l'Ebraismo equivale ad uno stile o ad un sistema di vita si riferisce giustamente al valore pragmatico della dottrina ebraica che permea ed investe ogni aspetto della vita sia dell'individuo che della società. Questa asserzione evidenzia la complessità dell'Ebraismo che è altrettanto vario come la vita nei suoi tanti aspetti. Ripercorrere i vari modi di espressione dell'Ebraismo, modi che ritrovano la loro fonte nella Torà, la Parola divina, così come avviene nell'opera di Ernest Gugenheim, significa al tempo stesso individuare i motivi fondamentali da cui l'ebreo di ogni epoca e condizione ha ricavato il sostegno spirituale e lo stimolo per la propria religiosità." (dalla Prefazione di Elio Toaff).
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14,00 13,30

La linea della vita

di Hanna Krall

editore: Giuntina

pagine: 120

"Un altro uomo racconterà di Stysia, una bambina di cui era innamorato quando aveva dodici anni. La vide in mezzo agli ebrei condotti via dal vecchio ghetto. Lei lo riconobbe e lo salutò con la mano. Anche lui voleva farle un cenno, ma ebbe paura e non sollevò la mano". "Un domenicano, padre Waldemar, racconterà - molti anni più tardi - di un'ebrea che durante la guerra arrivò di corsa al convento. Prendete quelle vostre reliquie e venite a pregare, perché moriamo, gridava l'ebrea. I padri presero le reliquie - il legno della croce sulla quale era morto il compatriota di quell'ebrea. Uscirono dalla chiesa. Si fermarono davanti al palazzo del Tribunale della Corona e si misero a pregare..."
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13,00 12,35

Un nome

di Paolo Ciampi

editore: Giuntina

pagine: 231

All'inizio è solo un nome. Un nome e molte domande: cosa ha bloccato la carriera di Enrica Calabresi, giovane e brillante scienziata in anni in cui per una donna era difficile perfino accedere agli studi superiori? E cosa è successo di lei dopo che ha abbandonato l'università? È davvero la stessa persona che anni più tardi, nei mesi più terribili dell'occupazione nazista, si uccide nel carcere di Firenze per sfuggire alla deportazione? È da queste domande che prende avvio un libro che è insieme biografia, inchiesta giornalistica, riflessione a più voci sulla barbarie delle leggi razziali ma anche sulle scelte che ognuno di noi è chiamato a fare - anche solo per non dimenticare. Enrica Calabresi, la professoressa ebrea, lo ha fatto fino in fondo, con i suoi sogni, il suo rigore, la sua silenziosa resistenza all'orrore. Prefazione di Margherita Hack.
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15,00 14,25

Tagebuch. Il diario del ritorno dal lager

di Liana Millu

editore: Giuntina

pagine: 103

Nell'autunno del 1944 Liana Millu fu trasportata da Birkenau al campo di concentramento di Malchow nel Meclemburgo. Liberata nel maggio del 1945, trovò, in un fattoria abbandonata, un Tagebuch (diario) e una matita. Con quest'ultima riempì, giorno dopo giorno, tutte le 112 facciate che aveva a disposizione. Lo fece in un arco di tempo che va da maggio al 1° settembre del 1945, data nella quale varcò il confine italiano. La Millu era familiare con lo scrivere: prima delle leggi razziali aveva collaborato con alcuni giornali. Le pagine del diario, stese innanzitutto per se stessa al fine di recuperare la propria dignità umana, manifestano qualità di scrittura non comuni nell'osservazione dei propri stati d'animo, nelle descrizioni dei compagni, nei mirabili ritratti di due soldati tedeschi dopo la sconfitta, nel balenare dei ricordi del Lager, nei progetti per i racconti che confluiranno nelle opere successive. Per volontà dell'autrice il diario poteva essere letto e pubblicato solo dopo la sua morte.
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12,00 11,40

Storia del pensiero ebraico nell'età antica

di Giuseppe Laras

editore: Giuntina

pagine: 199

Nel libro viene esposto a grandi linee il pensiero di Israele così come è venuto manifestandosi ed esprimendosi in un arco di tempo che va dal periodo biblico al IX secolo. Un pensiero, mai esclusivamente teoretico, che, partendo dall'idea monoteistica e attraverso l'esperienza della profezia, conosce momenti di contatto con realtà culturali esterne che, anziché snaturarlo, lo arricchiscono di spunti e contenuti senza mutarne l'originalità e l'identità di fondo. Vengono analizzati ed esposti, in sequenza cronologica, i contenuti del pensiero biblico, ellenistico, apocalittico, talmudico, mistico in un arco temporale di oltre duemila anni.
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13,00 12,35

La parlata degli ebrei di Venezia e le parlate giudeo-italiane

di Umberto Fortis

editore: Giuntina

pagine: 519

Il volume offre una vasta introduzione storico-critica, alcune centinaia di voci della parlata giudeoveneziana, il confronto con le testimonianze di altre parlate dei ghetti italiani. Il corredo di ampie informazioni etnologiche e liturgiche mira a fornire una profonda conoscenza dello spirito del hasèr lagunare, il più antico ghetto d'Italia.
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35,00 33,25

Blumenstrasse 22

di Ruvik Rosenthal

editore: Giuntina

pagine: 305

Berlino, maggio 1933. I nazisti irrompono nella casa editrice di Erich Freyer, buttano tutti i suoi libri dalle finestre e li bruciano in piazza. Lo stesso giorno Erich abbandona Berlino e inizia il lungo viaggio che lo porterà in Israele. La guerra lo dividerà dalla moglie cristiana e dalla figlia, Yvonne, con la quale cercherà per tutta la vita, con disperata e commovente costanza, di ricongiungersi. Da questo distacco si sviluppa un complesso romanzo familiare che attraversa trasversalmente la storia europea dall'inizio del XX secolo fino ai giorni nostri. Ruvik Rosenthal è nato a Tel Aviv nel 1945. Opinionista del quotidiano "Maariv", è direttore della rivista "Panim".
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15,00 14,25

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