fbevnts Tutti i libri editi da Giuntina - libri Librerie Università Cattolica del Sacro Cuore | Pagina 12
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Giuntina

Ricordi della casa dei morti e altri scritti

di Luciana Nissim Momigliano

editore: Giuntina

pagine: 120

Luciana Nissim Momigliano, partigiana ebrea, viene arrestata e deportata ad Auschwitz-Birkenau, insieme a Primo Levi e Vanda M
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17,00

Perché non sei venuta prima della guerra?

di Lizzie Doron

editore: Giuntina

pagine: 144

"E ogni anno, al momento di cantare 'Uno è il nostro Dio', Helena sospirava e in una sorta di controcanto chiedeva: "Perché no
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La pazienza della pietra

di Sara Shilo

editore: Giuntina

pagine: 250

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Il male radicale tra Kant e Lévinas

di Francesca Nodari

editore: Giuntina

pagine: 180

Una lettura del pensiero di Emmanuel Lévinas alla luce del confronto con Kant, su un tema quanto mai classico: il male radicale. Non solo assumono nuovi significati i temi fondamentali della filosofia levinasiana, etica come filosofia prima, primato dell'altro, ma la stessa meditazione sulla tragedia della Shoa è riletta alla luce del concetto kantiano di male, come disposizione inscritta nell'animo umano. Disposizione di cui si è sempre responsabili.
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L'angoscia di re Salomone

di Romain Gary

editore: Giuntina

pagine: 302

Salomone Rubinstein, un ricco ebreo polacco che in Francia è diventato il re della confezione in serie di pantaloni, si ritira
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Sull'antisemitismo. Con un'antologia di testi antiebraici

di Roberto Piperno

editore: Giuntina

pagine: 287

La prima edizione di questo libro uscì nel 1964 ("L'antisemitismo moderno", Universale Cappelli), quando il tema era appena tornato alla ribalta con il processo ad Adolf Eichmann, con le innovative decisioni del Concilio Vaticano II e con le nuove ricerche di Renzo De Felice, che ne scrisse la prefazione (qui riprodotta). Il libro voleva rispondere al bisogno di una più diffusa informazione sul tema e contribuire a sradicare le argomentazioni dell'antisemitismo; per questo fu strutturato in modo da legare un'ampia introduzione a una antologia delle voci più significative dell'antisemitismo.
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Antisemitismo. Diagnosi di una parola

di Georg C. Berger Waldenegg

editore: Giuntina

pagine: 201

Chi è un antisemita? E prima ancora: cosa significa antisemitismo? Sono questi i due interrogativi alla base di questo stimolante saggio. Nel solco della migliore tradizione storiografica tedesca, l'autore esegue in queste pagine una dettagliata radiografia del concetto di antisemitismo, ponendo finalmente in discussione la sua validità - sinora data per scontata o sottointesa quale categoria scientifica a tutti gli effetti.
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Conseguenze tardive

di Grete Weil

editore: Giuntina

pagine: 123

Se gran parte della letteratura tedesca ed europea del secondo dopoguerra è in qualche modo segnata dalla cesura culturale simboleggiata da Auschwitz - nei temi del disagio della civiltà, della mancanza di parola, del vuoto esistenziale o del sentimento del nulla che la caratterizzano - l'opera di Grete Weil, invece, affronta e tratta direttamente il "morbo Auschwitz", ben lungi da definirsi solamente "influenzata" da esso. L'autrice fa della deportazione e dello sterminio degli ebrei, della condizione di vittima e delle conseguenze di quel morbo il tema unico della sua opera. Nel 1992 esce "Conseguenze tardive", una raccolta di cinque racconti e un testo di riflessione finale di particolare interesse poiché conclude l'opera narrativa di Grete Weil di cui rappresenta il testamento letterario. Allo stesso tempo esso costituisce il punto di arrivo della riflessione di tutta una vita sulle "conseguenze tardive" del trauma di Auschwitz, che riguardano non solo le vittime sopravvissute, protagoniste dei racconti, ma si estendono anche ad aspetti più generali della società europea contemporanea che fu teatro dei crimini nazisti.
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Un adolescente in lager. Ciò che gli occhi tuoi hanno visto

di Marcello Martini

editore: Giuntina

pagine: 136

Marcello Martini nasce a Prato il 6 febbraio 1930, ultimo dei tre figli di Mario e Milena Dami, e cresce in una famiglia di pr
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La cabbalà in Italia (1280-1510)

di Moshe Idel

editore: Giuntina

pagine: 461

Il nucleo del volume è costituito da una serie di conferenze sull'evoluzione della cabala in Italia dalle sue origini all'età del Rinascimento, presentate in inglese all'Università di Milano nel 1994. In vista della loro traduzione le lezioni originali sono state rivedute e aggiornate sulla base della copiosa bibliografia degli ultimi anni relativa alla mistica e al pensiero filosofico degli ebrei italiani. I capitoli e le appendici che arricchiscono il saggio trattano di singole personalità, di correnti mistiche, di scuole di pensiero sviluppatesi in Italia, a confronto con le contemporanee tendenze del pensiero filosofico ebraico e cristiano nella nostra penisola, ma anche con le tradizioni mistiche e speculative ebraiche dell'Europa occidentale, dell'impero bizantino e del Vicino Oriente, influenti sulla formazione della cabala italiana. Corredano l'opera numerosi indici tematici che permettono di rintracciare la varietà di fonti primarie utilizzate dai cabalisti italiani e di ricondursi alla bibliografia accademica contemporanea.
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Yiddish. Lingua, letteratura e cultura. Corso per principianti

di Sheva Zucker

editore: Giuntina

pagine: 336

Lo yiddish è stata la principale lingua degli ebrei europei e l'espressione più autentica del carattere essenzialmente europeo
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Scacco perpetuo

di Icchokas Meras

editore: Giuntina

pagine: 148

"In quel momento, la partita poteva essere patta per scacco perpetuo. In quel momento, se i bianchi muovevano il cavallo avrebbero vinto. I bianchi avevano la scelta tra due mosse, le ultime". Nel ghetto di Vilnius si gioca una partita la cui posta è la vita o la morte. Ma scegliere la vita significa perdere la partita, significa abdicare totalmente ad ogni sorta di resistenza individuale, e Isaac e i suoi fratelli, i figli di Avraham Lipman, sanno che la vita non può essere merce di scambio quando è in gioco la propria dignità, quando è ancora possibile avere la scelta tra "due mosse". Meras, con uno stile limpido, implacabile e di grande forza poetica erige un monumento agli ebrei di Vilnius che lottarono con disperato coraggio per la propria dignità e per quella del proprio popolo.
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