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Glossa

Grammatica di ebraico biblico

di Weingreen Jacob

editore: Glossa

pagine: 260

La grammatica di J
38,50

La pratica della fede. Teologia pastorale nel tempo della Chiesa

di Bruno Seveso

editore: Glossa

pagine: 986

Come funziona la fede cristiana nella storia effettiva delle singole persone e del mondo? La sua pratica è, nel medesimo tempo, dono di Dio e impresa dell'uomo. È evento insondabile di grazia e avvenimento che accade nella storia, esposto ai venti che attraversano la storia degli uomini. L'intreccio originario di fede e cultura trova concretizzazione nella vita cristiana. L'esigenza di mantenere fedeltà intatta al Vangelo nel campo mutevole della storia impegna la vita cristiana a riconfigurare i propri equilibri. La vita cristiana è sempre la stessa ma non può rimanere sempre la medesima. È interiormente obbligata alla "invenzione" di se stessa nel tempo degli uomini. Rilevazione e discussione delle condizioni in cui la pratica della fede accade entro la novità della storia costituiscono il motivo conduttore di questo manuale di teologia pastorale.
70,00

Frammentazione dell'esperienza e ricerca di unità

editore: Glossa

pagine: 85

Il volume è il frutto della Giornata di studio, svoltasi il 15 gennaio 2009 presso la Facoltà Teologica dell'Italia Settentrionale. Il tema scelto per il confronto ha permesso di coniugare la riflessione biblica (Scalabrini) e quella di stampo classico, ampiamente diffusa nel monachesimo antico (Simonelli), con la cultura contemporanea (Botturi). Il tema poi è quanto mai attuale; oggi, effettivamente, la domanda di unità si fa sempre più urgente perché viviamo in un mondo in cui la frammentazione dell'umana esistenza, esasperata dalle nuove tecnologie, diffonde l'esperienza dolorosa della solitudine e della divisione. Riconoscere però la frammentazione come caratteristica che appartiene all'uomo di ogni tempo, consente di evitare di contrapporre i due concetti di "frammentazione" e "unità", connotando solo negativamente il primo e positivamente il secondo. La ricerca di unità rappresenta infatti una costante nell'esperienza umana, che fa parte della domanda essenziale della vita e, pertanto, esige di essere colta anzitutto come tensione verso un compimento ancora "da venire", capace di orientare tutta l'esistenza.
11,00

Per una scienza dell'anima. La teologia sfidata

editore: Glossa

pagine: 255

Il contesto culturale dell'epoca presente non ci offre evidenti tracce dell'anima. Anzi, questa sembra scomparsa dai linguaggi alti della scienza e della cultura. L'ambito dei saperi, infatti, preferisce parlare spesso di io, coscienza, soggettività, mente, psiche, cervello, spirito e molto raramente e anche con un certo disagio - parla di anima. Le ragioni di questa dimenticanza dell'anima vanno rintracciate nella diffusa crisi dell'umano che già da tempo sta interessando la cultura occidentale. In particolare, il tracciato riduzionista che interpreta l'uomo coinvolge ovviamente questo principio antropologico complesso, che riferisce molto circa la realtà umana. Perdita dell'umano e perdita dell'anima sono così accomunate in ragione della passione inutile per la critica antropologica. Risulta importante, quindi, una riscoperta dell'anima, intesa come ragionevole scienza dell'anima, che tenga conto delle molteplici letture che di essa si sono date nella sua lunga storia (definizioni, riduzioni, equivoci), al fine di contribuire incisivamente al percorso entusiasmante della continua riscoperta del mistero dell'uomo.
20,00

Nominare Dio invano? Orizzonti per la teologia filosofica

editore: Glossa

pagine: 626

I nomi di Dio sono molti, ma Dio è uno solo. Nondimeno - ironia del linguaggio - anche "l'unicità" di Dio si dice in "molti modi". Non possiamo così sfuggire alla questione radicale: che cosa facciamo, noi uomini, quando "nominiamo Dio"? E come accade, a noi umani, di intendere addirittura la parola "Dio"? Le relazioni e gli studi qui presentati, a conclusione dei lavori di un Seminario di Alta Ricerca allestito nell'ambito della Specializzazione in Teologia Fondamentale della Facoltà Teologica di Milano, mirano ad un "allargamento del Logos" (Benedetto XVI), in vista di una più ampia disponibilità di strumenti adatti per il compito odierno del pensiero filosofico e teologico.In particolare gli studi presenti esplorano nuovi percorsi e nuovi autori, ma anche nuovi passaggi attraverso sistemi e protagonisti già conosciuti. Interrogano la tradizione della "nominazione di Dio", misurandosi con tutti i semi del Logos che è possibile scorgere, anche in campi apparentemente lontani. Nell'intento di restituire al pensiero di Dio la sua capacità - unica - di riaprire la mente all'argomento cruciale della "destinazione dell'uomo".
35,00

Teologia e filosofia. Modelli, figure, questioni. Studi in onore di mons. Angelo Bertuletti

editore: Glossa

pagine: 344

Dopo una panoramica storica sui modelli di rapporto tra teologia e filosofia ed una presentazione dell'attualità della lezione di Tommaso, i contributi prendono in esame alcune figure di spicco della filosofia - M. Muller, P. Ricoeur, E. Lévinas e M. Henry, L. Pareyson e J.-L. Marion - e della teologia degli ultimi due secoli - E. Jiingel, W. Pannenberg e C. Theobald, Y. Congar -, approdando ad una tipologia dei modelli di rapporto ed alla determinazione delle condizioni per una riproposizione della "testimonianza".
26,00

Fenomenologia della mistica

di Gerda Walther

editore: Glossa

pagine: 282

Rigoroso tentativo di analizzare l'esperienza mistica seguendo le coordinate offerte dal metodo fenomenologico husserliano, con l'obiettivo di operare il superamenteo del materialismo di cui l'autrice(cresciuta in una famiglia atea, attivista del gruppo giovanile del partito socaldemocratico e approdata poi al cristianesimo) dichiara il fallimento.
32,00

La libertà e l'evento. Percorsi di teologia filosofica dopo Heidegger

di Duilio Albarello

editore: Glossa

pagine: 328

In un contesto culturale definito come "post-metafisico", è ancora possibile pensare Dio e la verità senza scadere nel relativismo, ma pure senza riproporre un oggettivismo di ritorno? Come perseguire l'impresa di "allargare gli spazi della razionalità" (Benedetto XVI), superando le estenuanti separazioni antiche e moderne tra umano e divino, tempo ed eternità, sapere e credere? Il volume si impegna ad affrontare tali interrogativi epocali, tramite un confronto serrato con le opere di tre esponenti significativi della cosiddetta "Scuola heideggeriana cattolica": J.B. Lotz, M. Müller e B. Welte.
28,00

La teologia del Novecento. Momenti maggiori e questioni aperte

editore: Glossa

pagine: 804

Da quarant'anni i teologi della Facoltà Teologica dell'Italia Settentrionale si cimentano, in stretto confronto reciproco, con
62,00

Il giovane stolto e il giovane saggio

di Maffeo Grassi

editore: Glossa

pagine: 310

Il corpus latino di Maffeo Grassi che viene qui presentato, accompagnato dalla traduzione italiana, offre un contributo finora inedito per la conoscenza dell'ambiente milanese del primo quattrocento. La Regola di vita dello stolto e del sapiente è dedicata a Filippo Maria Visconti ed è indirizzata ai giovani milanesi per contribuire alla formazione delle virtù non solo della persona, ma anche del cittadino inserito nel contesto della nuova società borghese, dove la sottomissione al signore della città è d'obbligo. A questa tradizione sentenziosa lombarda e al filone favolistico-encomiastico si collegano anche gli apologhi qui tradotti: nell'Ermeste, attraverso le vicende dei coniugi Ermeste e Neera e di alcuni animali, si vuol riflettere in forma di favola su iracondia, astuzia e perdono; nell'Anglo si narra della battaglia di Canne e delle gesta compiute dall'omonimo protagonista, mitico fondatore di Angera che la leggenda vuole capostipite dei Visconti.
29,00

Il coraggio dell'attesa

di Piergiuseppe Bernardi

editore: Glossa

pagine: 80

La finitezza, che costituisce l'orizzonte irrinunciabile dell'esistere dell'uomo, non lo sottrae al desiderio di vedere la propria vita caratterizzata da un compimento che ne dica l'autenticità. Questo desiderio tuttavia appare tanto fragile da essere costantemente esposto al fallimento: alle prese con la forza distruttiva dell'inautentico, l'uomo vede ben presto il suo sguardo sul futuro spegnersi sul presente, il suo affidarsi spontaneo assumere la forma di una profonda diffidenza, il suo dischiudersi all'altro involversi in ripiegamento su di sé. E a negare all'uomo il suo compimento sembra essere la sua stessa vita, il cui tratto oscuro pare inesorabilmente prevalere. Inaspettatamente tuttavia il cammino dell'autenticità torna a profilarsi come percorribile per l'uomo a partire dalla sconfitta stessa della notte operata dal farsi carne di Dio, il cui vivere radicalmente la finitezza restituisce a quest'ultima la possibilità di vedere adeguata in pienezza la positività del desiderio da cui l'esistenza stessa è profondamente pervasa.
13,00
22,00

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