Gremese Editore
Orfeo
di Nazli Eray
editore: Gremese Editore
pagine: 156
Ribaltato il mito classico di Orfeo ed Euridice, Nazli Eray lascia che stavolta sia la protagonista femminile del mito ad avventurarsi - in una moderna città brulicante di edifici - alla ricerca di Orfeo. Una notte, Euridice si imbatte in una statua dell'imperatore Adriano, con la quale inizia a dialogare. Ad Adriano la donna mostra il film "Ultimo tango a Parigi" di Bertolucci. Mentre il film viene proiettato sul muro della casa di Orfeo, quest'ultimo si affaccia dal balcone e diventa parte dell'ultima scena, ossia l'omicidio di Marlon Brando da parte di Maria Schneider. Il libro di Nazli Eray si apre a una molteplicità di interpretazioni. Ma certo vi ricorrono i temi universali della morte e della fragilità dell'esistenza, del rapporto tra passato e presente, accanto a uno sguardo gettato sulla Turchia del XXI secolo, sul suo caotico sviluppo urbanistico, sul suo irrisolto rapporto con la modernità.
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L'arte di odiare
di Pietro Gorini
editore: Gremese Editore
pagine: 160
Siamo proprio sicuri che l'amore salverà il mondo? In questo volume l'autore si produce in un vertiginoso, trascinante rovesci
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François Truffaut. Tutte le interviste sul cinema
editore: Gremese Editore
pagine: 287
Critico e cinéphile ancor prima che cineasta, Franqois Truffaut ha scritto e parlato di cinema per tutto l'arco della sua esis
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Birra e biliardo al Cairo
di Waguih Ghali
editore: Gremese Editore
pagine: 199
"Birra e biliardo al Cairo" si svolge alla fine degli anni Cinquanta tra l'Egitto - dove la monarchia è stata rovesciata dall'esercito e sostituita dalla repubblica - e Londra, nella quale si svolge il lungo flashback centrale. Le storie di Ram (il narratore, alter-ego di Ghali), dell'amico Font e di Edna, figlia di facoltosi ebrei, si snodano sullo sfondo della crisi di Suez e tracciano un percorso individuale e storico delle speranze tradite dalla rivoluzione di Nasser. Scritto negli anni Sessanta, "Birra e biliardo al Cairo" stupisce ancora oggi per la sua modernità, per quel dinamico alternarsi di temi e di ispirazioni che lo rendono materia viva, pulsante: l'intreccio del politico e del personale, della Storia con le storie individuali, il retaggio coloniale e le sue conseguenze, l'attrazione-rifiuto per la cultura occidentale, la tragedia soffusa di umorismo, i riferimenti letterari introdotti con autoironia, e infine l'amore: per una donna, per un amico, per due paesi, per tanti ideali. Il tutto raccontato da una voce che si dibatte tra la voglia d'impegno e il disincanto, la volontà di esserci e un impellente desiderio di fuga.
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Dizionario del cinema italiano. I film
editore: Gremese Editore
pagine: 411
Fra il 1970 e il 1979 è stato realizzato un numero impressionante di film, spesso ascrivibili a uno dei tanti generi cinematografici cari al decennio, dall'horror alla commedia sexy, dal western nostrano al poliziesco. Di tutti i film realizzati in Italia in quel periodo, incluse le opere dei maestri come Fellini e Visconti, il volume fornisce ogni genere di dati, con prioritaria attenzione al cast artistico e al credit tecnico e sempre tenendo fede al principio di rigorosa equiparazione - quanto allo spazio loro dedicato - tra grandi capolavori e film di puro consumo. Compatibilmente con le fonti bibliografiche e anagrafiche disponibili, a loro volta sottoposte dagli autori a una complessiva opera di revisione e di confronti incrociati, cui si è aggiunta la visione di centinaia di pellicole (nonché dei relativi titoli di testa e di coda), per ciascuna pellicola viene proposta una scheda quanto più possibile dettagliata, comprensiva di note particolari, trama e recensioni dell'epoca.
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Zavattini. Mago e tecnico
di Giacomo Gambetti
editore: Gremese Editore
pagine: 256
Conosciuto in tutto il mondo come il padre del Neorealismo cinematografico, Cesare Zavattini è stato un intellettuale poliedri
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Lettere impossibili. Fantasmi in scena: da Ibsen a Pasolini
di Paolo Puppa
editore: Gremese Editore
pagine: 154
Queste "Lettere impossibili" costituiscono una serie di invenzioni verosimili. Scritte da personaggi celebri ad altri, più o meno della medesima rinomanza, vengono prevalentemente siglate da raggelanti risposte, sempre sfasate e per lo più indirizzate a terzi. Lettere inventate, e nondimeno tutte costruite dall'autore su basi rigorosamente filologiche, ovvero attingendo ad episodi documentati e a materiali rispettosi della vita e della carriera dei protagonisti, colossi della cultura tardottocentesca e novecentesca. Sfilano così Henrik Ibsen e August Strindberg, Cesare Lombroso e il nipote Leo Ferrero, Corrado Govoni e Eleonora Duse, Italo Svevo e Luigi Pirandello, Dino Campana e Sibilla Aleramo, Carlo Emilio Gadda e Ugo Betti, Anna Lucia Joyce e Samuel Beckett, Gabriele D'Annunzio e le sue badesse-badanti al Vittoriale, Pier Paolo Pasolini e Don Lorenzo Milani. Ciascuno desideroso, a proprio modo, di raccontarsi, confidarsi, nell'attesa smaniosa e impotente di un segnale dell'altro che non può o non vuole arrivare. Le loro parole danno vita a monologhi intensi e appassionati, che sono stati portati in scena da Paolo Puppa in letture-performance di grande successo.
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Il caso Mozart
di Franco Pappalardo La Rosa
editore: Gremese Editore
pagine: 219
Vienna, una notte di fine Settecento: gravemente ferito in seguito a un'aggressione, un uomo si lamenta riverso sulla strada e viene riportato a casa da un suo servitore che passava di là per caso. Responsabile, apprenderemo, è un marito geloso che ha esagerato nella bastonatura. Quell'uomo è Wolfgang Amadeus Mozart, che Franco Pappalardo La Rosa segue passo passo in questo tragico frangente della sua vita, basandosi su fonti documentarie poco note, ma anche liberamente inventando ambienti e situazioni. Ne deriva un romanzo storico di evidenza visiva, con le strade, le case, i palazzi del potere, la vita quotidiana di quella Vienna d'epoca, che ti balzano incontro con la vivezza e l'attualità di un reportage. Tuttavia, come dice Giorgio Bàrberi Squarotti nella postfazione, è ugualmente un romanzo su un "mistero" al quale certo non sono estranei intrighi, depistaggi e menzogne che hanno coinvolto ai massimi livelli la Corte imperiale.
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Le grandi prese del passo a due
di Gilbert Serres
editore: Gremese Editore
pagine: 141
Questo libro fornisce una guida allo studio della tecnica del passo a due, esaminando dettagliatamente tutte le modalità di presa e di sollevamento che si incontrano nel repertorio classico e moderno. Molto attento al rispetto dell'integrità fisica del danzatore, Gilbert Serres analizza altresì le problematiche di tipo dinamico e i rischi connessi alle prese, proponendo una serie di avvertenze e di suggerimenti pratici molto particolareggiati, indispensabili per evitare lesioni e patologie. Per la precisione delle descrizioni e dei commenti, tali indicazioni sono di grande utilità non solo agli allievi di danza e ai danzatori professionisti, ma anche agli sportivi che praticano discipline quali il pattinaggio artistico, la danza acrobatica o il surf tandem. Le illustrazioni fotografiche mostrano per la prima volta, attimo per attimo, ogni passaggio nelle prese ed evidenziano numerosi movimenti raramente percepiti dal pubblico.
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Il rapporto della CIA. Come sarà il mondo nel 2020?
editore: Gremese Editore
pagine: 256
Il rapporto presentato in questo volume costituisce il frutto di un anno di lavoro che ha coinvolto ben venticinque esperti mondiali e altri specialisti di settore, impegnati in conferenze e uffici studi sparsi nei cinque continenti. Sulla base di dati economici, politici e sociali solo sino a poco tempo fa riservati, il rapporto delinea e commenta alcuni scenari futuribili, proponendoli in tutt'altra forma che quella impersonale e asettica dei burocrati: ai lettori apprezzare e valutare le considerazioni sulla leadership americana contenute nel diario personale di un ipotetico segretario generale dell'ONU, o la lettera inviata da un nipote di Bin Laden riguardo al diffondersi di una sempre più radicale identità religiosa musulmana, o ancora l'inquietante scambio di SMS tra due mercanti di armi nucleari e chimiche. Agli inizi della presidenza Obama, questo rapporto della CIA ereditato dalla precedente amministrazione conserva inalterate le qualità di un eccezionale documento a uso di politologi, giornalisti, storici e commentatori. E, più in generale, di chiunque voglia sperimentare il brivido di uno sguardo gettato "in anteprima" sul mondo che ci attende.
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Monologhi shakespeariani. Antologia dei ruoli femminili meno conosciuti e frequentati
di Simon Dunmore
editore: Gremese Editore
pagine: 151
Nella sua attività di regista e insegnante di recitazione, Simon Dunmore ha osservato come, in sede di provino, le aspiranti attrici si orientino quasi sempre al repertorio "classico" dei monologhi shakespeariani. Ne conseguono audizioni che qualche volta annoiano gli esaminatori e costringono le candidate a un confronto diretto con molti, anche illustri, precedenti. Con questo volume, Dunmore fornisce un'alternativa alle solite performances proponendo cinquanta inconsueti monologhi shakespeariani al femminile: inconsueti perché tratti da opere meno frequentate (quali "Coriolano", "Pericle" e "Pene d'amor perdute") o recitati da personaggi secondari di testi famosi (Diana da "Tutto è bene ciò che finisce bene", Perdita da "Il racconto d'inverno", Ero da "Molto rumore per nulla" o Donna Capuleti da "Romeo e Giulietta"). Ogni monologo è preceduto da cenni storico-letterari sul brano e il personaggio che ne è protagonista. Ma moltissime altre indicazioni di carattere generale sono contenute negli ampi testi introduttivi del volume: in essi Dunmore tratteggia le caratteristiche salienti del canone shakespeariano inquadrandolo anche nel suo contesto storico, dopodiché si sofferma sulle regole essenziali per avvantaggiarsene al meglio in sede di audizione (numero e lunghezza dei brani, scelta tra versi o prosa, parole o frasi difficili da pronunciare, ecc.).
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