Hacca
Vito ballava con le streghe
di Mimmo Sammartino
editore: Hacca
pagine: 62
"Questa è una storia impastata di acqua e di terra, di voci e di altri incanti
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La masseria
di Giuseppe Bufalari
editore: Hacca
pagine: 400
Alcuni anni fa l'assistente sociale Giuseppe Bufalari fu inviato con una delicata missione in partibus infidelium: ossia a preparare il tribale agglomerato umano vivente all'ombra di una lontana masseria lucana alle magnifiche sorti della riforma e del progresso. Il Bufalari andò, insegnò, ma molto di più apprese per conto suo: apprese quale profondo contatto con la natura fosse presente in quei sottouomini ligi a superstizioni d'ogni genere e a stregonerie non contraddette dal persistente culto del quasi onnipotente San Rocco. Ora che la masseria non c'è più e su quel luogo è un grande bacino idrico; ora che quei regali miserabili stentano la vita in pianura, forse protetti e assistiti ma privi della magica pelle di capra (la melogna) necessaria alle fatture, lontani dai benefici genii dei loro lari (i "mummacielli") e privati, insomma, d'ogni per loro comprensibile ragione di vita, il Bufalari in un libro ch'è a mezza via tra il romanzo e il documentario - La masseria - ci racconta quella sua esperienza e scrive mostrando di aver compreso che ogni acquisto dell'uomo, ogni avanzamento del progresso è pagato da equivalenti perdite, anche se queste non appartengono alla sfera dell'economia.
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Il nuovo corso
di Pomilio Mario
editore: Hacca
pagine: 215
I fatti d'Ungheria sono l'evento concreto, di un'attualità ancora irrisolta e bruciante, a partire dal quale Mario Pomilio red
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La solitudine di un riporto
editore: Hacca
pagine: 347
Brutto, solo e devastato da un riporto agghiacciante, Antonio Torrecamonica si ritrova a condurre, suo malgrado, una vita che
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L'anno di vento e sabbia
di Delogu Roberto
editore: Hacca
pagine: 157
La mattina, qualsiasi vento tirasse, fosse anche l'uragano delle Azzorre, si infilava con fatica la sua vecchia muta "Cressy S
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Scacciata dal paradiso
di Manzini Gianna
editore: Hacca
pagine: 228
Raggiungere la piattaforma di bellezza su cui poggia il mondo è l'obiettivo di questi scritti dal tono lieve ma dalla potenza
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Uno in diviso
di Alcide Pierantozzi
editore: Hacca
pagine: 171
Taiwo e Kehinde sono gemelli siamesi. Il loro corpo dotato di due busti e di un solo paio di gambe ha la forma di una ipsilon, come la lingua di un serpente. È solo la prima di una serie di immagini fulminanti, di una successione di pagine fosche e splendenti. "Uno in diviso": io, l'Italia, due gemelli con il corpo a forma di ipsilon, la Chiesa, l'aborto, i Pacs, l'omicidio, il terrore di uno sfruttamento fisico e intellettuale, il terrore di una spaccatura. Un romanzo che è un presagio, una fulminante premonizione. Una storia, firmata da un autore di vent'anni, che descrive il crollo delle dicotomie contemporanee e ricorda il Pasolini degli ultimi film.
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I nuovi orizzonti dell'abbinamento cibo-vino e il declino della barrique
di Modesti Claudio
editore: Hacca
pagine: 160
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Gymkhana-Cross
di Luigi Davì
editore: Hacca
pagine: 316
"Davì pubblica i racconti di "Gymkhana-Cross" nel 1957, nella collana dei "Gettoni" di Einaudi diretta da Elio Vittorini. A ventotto anni il giovane collegnese apprendista meccanico da quando ne aveva quattordici, ha attraversato la guerra in calzoni corti e vive le prime scintille di rinascita, e sta per entrare a far parte - per pochi anni - di quella Fiat che già marcia a grandi passi per far crescere Torino e le sue industrie. Ci fu un tempo, dunque, in cui la classe operaia aveva un suo piccolo paradiso. Giornate lunghe in fabbrica - si lavorava anche il sabato, e senza tante recriminazioni - ma anche serate spensierate a caccia di fanciulle assai poco disponibili, bevute all'osteria con gli amici - le memorabili cappe di fumo stagnante appena sopra il mezzo litro di vinaccio allappante - e poi tante chiacchiere, tante illusioni, mentre gioventù passava e le ambizioni si tramutavano in un onesto matrimonio con prole e casetta in periferia. Il mondo raccontato da Luigi Davì in questa raccolta di storie minime - minimaliste, si direbbe adesso - è proprio quello di un ipotetico giovanotto d'altri tempi che, seppure con nomi diversi, sembra rincorrersi attraverso tutte le piccole vicende di vita quotidiana che costituiscono l'antologia ideale di un mondo antico e appartato, appena dietro l'angolo e ancora ben visibile nelle foto in bianco e nero dei nostri genitori. Vita di fabbrica - con scherzi goliardici inclusi e voglia di costruire qualcosa..." (Sergio Pent)
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I denti guasti
di De Simone Matteo
editore: Hacca
pagine: 226
L'incontro tra due solitudini: quella di Giulia, diciotto anni, la passione per il canto a salvarla da squallide giornate pers
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