Ibis
Sulle orme degli elefanti. Ritorno in Kenia
di Vivienne de Watteville
editore: Ibis
pagine: 271
Vivienne de Watteville fece il suo primo viaggio in Africa a ventitré anni, insieme al padre, un naturalista svizzero, che procurava animali selvatici per il Museo di Scienze Naturali di Berna. Durante una battuta di caccia, nelle vicinanze del lago Edoardo, in Congo, il padre venne ferito a morte da un leone e la giovane Watteville non potè che assistere impotente alla sua agonia. Nonostante il tragico epilogo di questo primo viaggio africano, dopo pochi anni, decide di tornare in Kenya, in una sorta di viaggio-pellegrinaggio alla ricerca di un nuovo legame con queste terre che aveva lasciato in così tragiche circostanze. Questa volta non ci sono animali da uccidere o battute di caccia: porta con sé poche cose, un cagnolino, una tenda, una macchina fotografica, dei libri e molto tè. In questo viaggio, mostra una singolare capacità nel gestire la propria situazione e testimonia nel modo più eloquente la sua fede incrollabile nella capacità dell'uomo di vivere in pace con la natura. Così l'incanto dell'Africa si mescola alla visione della vita sviluppata dall'autrice. Prefazione di Edith Wharton
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Leggere Timore e Tremore di Kierkegaard
di Scapolo Barbara
editore: Ibis
pagine: 160
Tra i testi più noti di Kierkegaard, e indubbiamente tra i suoi...
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Il viaggio nel passato
di Stefan Zweig
editore: Ibis
pagine: 84
Un giovane di umili origini si innamora della bella moglie del suo ricco benefattore: un amore impossibile, un amore inconfessabile ma sincero e profondo. Poi il distacco, la Grande Guerra, la lontananza, e infine il ritorno, dopo un silenzio di anni. "Il viaggio nel passato" racconta il loro incontro dopo gli anni della separazione, racconta il loro ritrovarsi e il muto interrogarsi su che cosa sia rimasto di quell'amore così intenso. Attraverso piccoli segni, gesti solo accennati, sguardi silenziosi ed espressivi, Zweig ci fa cogliere i pensieri fugaci, le parole inespresse, ci rivela la profondità dell'inconscio e i tormenti della passione.
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Monte Athos. Viaggio alla montagna sacra della Grecia
di Robert Byron
editore: Ibis
pagine: 324
"Avremmo potuto tender la mano verso il cielo e attingere una coppa d'azzurro. Quell'ampio spazio senza confini era ora una realtà...". Nel 1927, a 22 anni, Byron parte con alcuni amici per un viaggio al Monte Athos, il luogo più sacro della Grecia, sede di diversi monasteri ortodossi arroccati sulle montagne della penisola calcidica. Un'esperienza eccezionale, in quanto l'accesso ai monasteri è consentito solo a pochi e la testimonianza di Byron è quindi particolarmente interessante e significativa. Con lui, conversiamo con i monaci, entriamo nelle basiliche addobbate di gioielli e icone preziosissime, veniamo introdotti a una vita particolare e appartata, che segue ritmi antichi e per noi inconcepibili.
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Piatti proibiti e ricette segrete
di Alexandre Dumas
editore: Ibis
pagine: 94
Alexandre Dumas ci ha lasciato testimonianza di piatti, ricette e menù che la nostra sensibilità ci impedisce oggi di proporre per i nostri pranzi: animali particolari che oggi non possiamo assolutamente pensare di utilizzare in cucina. Eppure, all'epoca di Dumas, rappresentavano prelibate pietanze, molto apprezzate dagli intenditori. Tenendo quindi conto della differente sensibilità che abbiamo oggi, possiamo comunque apprezzare l'aspetto narrativo e descrittivo del grande e inesauribile scrittore francese. Proprio per questo non ha molta importanza sapere fino a che punto Dumas ricostruisce ricordi reali e da dove invece lasci spazio alla sua sorprendente fantasia. Un piccolo assaggio di quell'incredibile monumento alla gastronomia che è il "Grande Dizionario di cucina" di Dumas, l'ultima opera, terminata poco prima della morte. Un capolavoro che raccoglie ricette, menù e pranzi memorabili descritti con il gusto del grande affabulatore.
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Il drago e il biscione. Cent'anni di convivenza: i cinesi a Milano
di Claudio Bianchi
editore: Ibis
pagine: 280
"I cinesi trasmigrati dal loro continente, collocati stabilmente in altri paesi, vengono definiti Waif, ovvero "fanciulli abbandonati dall'imperatore", in conseguenza di una frase pronunciata nel 1848 da un alto funzionario cinese a colloquio con un ambasciatore americano. "Sull'altra sponda del Pacifico il tuo popolo è molto numeroso" osservò l'americano. "L'imperatore comanda sei milioni di uomini, perché preoccuparsi di alcuni fanciulli perduti, finiti in terre straniere?" rispose il cinese." Contrariamente a quello che i mezzi di informazione spesso sostengono e l'opinione corrente crede, la presenza cinese in Italia e a Milano non ha affatto il carattere dell'invasione. Una verità che emerge chiaramente dai dati statistici che vengono qui presentati, insieme a un'approfondita analisi della presenza cinese, illustrata attraverso interviste e conversazioni con diversi cinesi oggi attivi in Italia, che raccontano le loro storie di migranti, e con autorevoli personaggi milanesi: don Roberto Davanzo della Caritas, l'assessore Majorino e l'ex vicesindaco De Corato. Con un'appendice su "Civiltà, cultura e società della Cina" di Roberto Borgonovi.
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Indignazione morale e profezia pedagogica. L'ultimo Horkheimer
di Gianluca Giachery
editore: Ibis
pagine: 296
Ripercorrendo in modo sistematico lo sfondo storico-culturale della formazione di Horkheimer, questo lavoro propone una lettura articolata e puntuale della sua complessa biografia intellettuale, dalle prime opere fino alle elaborazioni della piena maturità. Studioso attento dei rapporti problematici tra teoria e prassi, tra agire individuale e collettivo, Horkheimer non è stato soltanto uno degli esponenti più fecondi della Scuola di Francoforte: egli ha saputo anche incarnare esemplarmente la responsabilità pedagogica di chi, da intellettuale, fa emergere le contraddizioni della conformazione culturale e della subordinazione passiva al sistema sociale. Le sue riflessioni interrogano l'agire educativo attraverso la critica costante del rapporto tra cultura e società. La sua eredità culturale costituisce il frutto maturo dell'indignazione intellettuale. Per questo la sua è una "profezia pedagogica" di straordinario rigore etico e morale, che costringe a fare i conti, problematicamente, con le aporie del ruolo sociale ed educativo dell'uomo di cultura.
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Al sole
di Guy de Maupassant
editore: Ibis
pagine: 171
Partito per il Maghreb come giornalista, ma in realtà spinto dal desiderio di sole e di calore, Maupassant finisce per alternare il reportage con la contemplazione, quasi come un turista qualsiasi, dei luoghi e delle persone. Così l'osservatore attento che cerca di penetrare il cuore e il pensiero degli arabi, lascia spesso la parola al narratore, allo scrittore appassionato, affascinato dalla natura e dalla vita del sud. Ne deriva un testo complesso, seducente e ambivalente: da una parte Maupassant ci parla dell'islam e dei gruppi religiosi, delle città popolate e rumorose, dei mercati traboccanti di colori e di voci, ma poi si lascia trascinare dalla bellezza emozionante dei luoghi isolati, dalla tranquillità e dalla solitudine che scopre lungo la costa o nel deserto: le due facce del Maghreb quasi a cercare di ricomporre l'io diviso dell'autore.
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Pellegrinaggio nel cuore dell'impero
di Robert Byron
editore: Ibis
pagine: 120
Come è scritto nella presentazione, "questa non è una normale guida" di Londra: Byron ci porta in un 'Pellegrinaggio nel cuore dell'Impero', perché ci fa visitare i luoghi connessi all'epoca imperiale di Londra, ci presenta le figure che hanno contribuito a rendere grande l'Inghilterra, ci mostra aspetti che le guide tradizionali non riportano. Ma Byron è una guida molto 'british' e quindi sa assumere uno sguardo distaccato e ironico nei confronti del passato e della gloria imperiale, sa raccontare avvenimenti e storie con l'eleganza del grande affabulatore.
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La religione nel Monzambico contemporaneo fra tradizione, rivelazione, e sincretismo
editore: Ibis
pagine: 180
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Le macchine della descrizione. Retorica e predicazione nel barocco spagnolo
di Paolo Tanganelli
editore: Ibis
pagine: 383
Il trionfo della descrizione nella Spagna secentesca tocca ogni genere letterario, ma solo in ambito predicatorio è accompagna
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