fbevnts Tutti i libri editi da Ibis - libri Librerie Università Cattolica del Sacro Cuore | Pagina 3
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Ibis

La pedagogia del sopravvissuto

Canetti, Amery, Bettelheim

di Silvano Calvetto

editore: Ibis

pagine: 176

La questione della possibilità di sopravvivere si è proposta
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16,00

Leggere Timore e Tremore di Kierkegaard

di Scapolo Barbara

editore: Ibis

pagine: 160

Tra i testi più noti di Kierkegaard, e indubbiamente tra i suoi...
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9,00
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15,00

Il viaggio nel passato

di Stefan Zweig

editore: Ibis

pagine: 84

Un giovane di umili origini si innamora della bella moglie del suo ricco benefattore: un amore impossibile, un amore inconfessabile ma sincero e profondo. Poi il distacco, la Grande Guerra, la lontananza, e infine il ritorno, dopo un silenzio di anni. "Il viaggio nel passato" racconta il loro incontro dopo gli anni della separazione, racconta il loro ritrovarsi e il muto interrogarsi su che cosa sia rimasto di quell'amore così intenso. Attraverso piccoli segni, gesti solo accennati, sguardi silenziosi ed espressivi, Zweig ci fa cogliere i pensieri fugaci, le parole inespresse, ci rivela la profondità dell'inconscio e i tormenti della passione.
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Monte Athos. Viaggio alla montagna sacra della Grecia

di Robert Byron

editore: Ibis

pagine: 324

"Avremmo potuto tender la mano verso il cielo e attingere una coppa d'azzurro. Quell'ampio spazio senza confini era ora una realtà...". Nel 1927, a 22 anni, Byron parte con alcuni amici per un viaggio al Monte Athos, il luogo più sacro della Grecia, sede di diversi monasteri ortodossi arroccati sulle montagne della penisola calcidica. Un'esperienza eccezionale, in quanto l'accesso ai monasteri è consentito solo a pochi e la testimonianza di Byron è quindi particolarmente interessante e significativa. Con lui, conversiamo con i monaci, entriamo nelle basiliche addobbate di gioielli e icone preziosissime, veniamo introdotti a una vita particolare e appartata, che segue ritmi antichi e per noi inconcepibili.
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18,00

Piatti proibiti e ricette segrete

di Alexandre Dumas

editore: Ibis

pagine: 94

Alexandre Dumas ci ha lasciato testimonianza di piatti, ricette e menù che la nostra sensibilità ci impedisce oggi di proporre per i nostri pranzi: animali particolari che oggi non possiamo assolutamente pensare di utilizzare in cucina. Eppure, all'epoca di Dumas, rappresentavano prelibate pietanze, molto apprezzate dagli intenditori. Tenendo quindi conto della differente sensibilità che abbiamo oggi, possiamo comunque apprezzare l'aspetto narrativo e descrittivo del grande e inesauribile scrittore francese. Proprio per questo non ha molta importanza sapere fino a che punto Dumas ricostruisce ricordi reali e da dove invece lasci spazio alla sua sorprendente fantasia. Un piccolo assaggio di quell'incredibile monumento alla gastronomia che è il "Grande Dizionario di cucina" di Dumas, l'ultima opera, terminata poco prima della morte. Un capolavoro che raccoglie ricette, menù e pranzi memorabili descritti con il gusto del grande affabulatore.
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Il drago e il biscione. Cent'anni di convivenza: i cinesi a Milano

di Claudio Bianchi

editore: Ibis

pagine: 280

"I cinesi trasmigrati dal loro continente, collocati stabilmente in altri paesi, vengono definiti Waif, ovvero "fanciulli abbandonati dall'imperatore", in conseguenza di una frase pronunciata nel 1848 da un alto funzionario cinese a colloquio con un ambasciatore americano. "Sull'altra sponda del Pacifico il tuo popolo è molto numeroso" osservò l'americano. "L'imperatore comanda sei milioni di uomini, perché preoccuparsi di alcuni fanciulli perduti, finiti in terre straniere?" rispose il cinese." Contrariamente a quello che i mezzi di informazione spesso sostengono e l'opinione corrente crede, la presenza cinese in Italia e a Milano non ha affatto il carattere dell'invasione. Una verità che emerge chiaramente dai dati statistici che vengono qui presentati, insieme a un'approfondita analisi della presenza cinese, illustrata attraverso interviste e conversazioni con diversi cinesi oggi attivi in Italia, che raccontano le loro storie di migranti, e con autorevoli personaggi milanesi: don Roberto Davanzo della Caritas, l'assessore Majorino e l'ex vicesindaco De Corato. Con un'appendice su "Civiltà, cultura e società della Cina" di Roberto Borgonovi.
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Indignazione morale e profezia pedagogica. L'ultimo Horkheimer

di Gianluca Giachery

editore: Ibis

pagine: 296

Ripercorrendo in modo sistematico lo sfondo storico-culturale della formazione di Horkheimer, questo lavoro propone una lettura articolata e puntuale della sua complessa biografia intellettuale, dalle prime opere fino alle elaborazioni della piena maturità. Studioso attento dei rapporti problematici tra teoria e prassi, tra agire individuale e collettivo, Horkheimer non è stato soltanto uno degli esponenti più fecondi della Scuola di Francoforte: egli ha saputo anche incarnare esemplarmente la responsabilità pedagogica di chi, da intellettuale, fa emergere le contraddizioni della conformazione culturale e della subordinazione passiva al sistema sociale. Le sue riflessioni interrogano l'agire educativo attraverso la critica costante del rapporto tra cultura e società. La sua eredità culturale costituisce il frutto maturo dell'indignazione intellettuale. Per questo la sua è una "profezia pedagogica" di straordinario rigore etico e morale, che costringe a fare i conti, problematicamente, con le aporie del ruolo sociale ed educativo dell'uomo di cultura.
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I libri della mia vita. Tavola di moltiplicazione per giovani poeti

di Varlam Salamov

editore: Ibis

pagine: 70

"Mi dispiace di non aver mai avuto una biblioteca mia." Così, tristemente e quasi sottovoce, Salamov chiude questo suo breve testo in cui il gulag quasi scompare, in cui l'angoscia dell'autore trova conforto nella lettura e, attraverso la lettura, egli trova la forza per resistere alle sofferenze e alle persecuzioni. La semplicità espressiva, l'immediatezza della narrazione nasconde la Kolyma, il campo di concentramento. Restano i libri e resta il desiderio di lettura. La vita di Varlam Salamov (1907-1982) è infatti segnata dal gulag, in cui viene rinchiuso a più riprese a partire dal 1929, per la sua opposizione al sistema di potere staliniano. Dalle remote terre della Siberia, dal gulag di Kolyma, "l'Auschwitz di ghiaccio" come è stato definito, ci sono giunti i "Racconti di Kolyma", l'opera che gli ha dato fama mondiale. In questo testo, Salamov ripercorre i momenti drammatici della sua vita per trasmetterci il suo amore per i libri, per farci capire il valore affettivo e il significato liberatorio che la lettura ha avuto nella sua esistenza.
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Pellegrinaggio nel cuore dell'impero

di Robert Byron

editore: Ibis

pagine: 120

Come è scritto nella presentazione, "questa non è una normale guida" di Londra: Byron ci porta in un 'Pellegrinaggio nel cuore dell'Impero', perché ci fa visitare i luoghi connessi all'epoca imperiale di Londra, ci presenta le figure che hanno contribuito a rendere grande l'Inghilterra, ci mostra aspetti che le guide tradizionali non riportano. Ma Byron è una guida molto 'british' e quindi sa assumere uno sguardo distaccato e ironico nei confronti del passato e della gloria imperiale, sa raccontare avvenimenti e storie con l'eleganza del grande affabulatore.
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Come si fa un romanzo

di Miguel de Unamuno

editore: Ibis

pagine: 162

Scritto in esilio, pubblicato in versione francese, quindi ritradotto e ampliato dall'autore stesso per la prima edizione in spagnolo (1927), "Come si fa un romanzo" è l'opera più profonda e universale di Miguel de Unamuno. L'angoscia sul destino dell'uomo dopo la morte, che caratterizza tutto il percorso creativo del più grande filosofo spagnolo, si proietta qui nello sdoppiamento fra autore e personaggio e fra scrittore e lettore: tutti, ugualmente, enti fittizi creati a capriccio, e minacciati di annientamento. In un gioco di specchi complesso e avvincente, la pagina finisce per chiamare in causa anche l'esistenza del lettore, continuamente apostrofato. Il fatto letterario, lo scrivere (e non di meno il leggere) diventano avventura e lotta per affermare la propria individualità contro il nulla. La traduzione, la prefazione e il commento di Giuseppe Mazzocchi sono ora riproposti, con l'aggiornamento necessario intorno alle interpretazioni e alle ricerche che negli ultimi vent'anni hanno via via riconosciuto un ruolo sempre più centrale a quest'opera.
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