Il maestrale
Quelli dalle labbra bianche
di Francesco Masala
editore: Il maestrale
pagine: 144
Pubblicato per la prima volta nel 1962, "Quelli dalle labbra bianche" rappresenta un capitolo fondamentale nella scoperta poetica e narrativa di una Sardegna senza compiacimenti etnici. Ma il romanzo di Masala è soprattutto l'invenzione letteraria del villaggio-universo di Arasolè. Ad Arasolè la storia mondiale è passata col suo luttuoso lascito di guerra. Ad Arasolè, un giorno, il campanaro Daniele Mele, suonando "a doppio", chiama a raccolta i compaesani per rendere omaggio, dopo vent'anni, ai caduti in guerra. Daniele Mele, unico superstite fra i compaesani spediti nella disastrosa avventura, è la voce recitante della memoria di una sottostoria che riporta alla trincea, al caposaldo tre della linea K sul fronte russo. Fra gli orrori del fronte e i ritorni al villaggio e alle sue storie nasce in queste pagine la poesia della solidarietà contro la retorica e la logica dell'eroismo.
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Doppio cielo
di Angioni Giulio
editore: Il maestrale
pagine: 176
Ha vent'anni Luisu quando dalle dolci colline della contadina Fraus il padrone lo spedisce in groppa al puledro Baieddu nella
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Mia figlia follia
di Massa Savina D.
editore: Il maestrale
pagine: 192
Maddalenina, in testa un ridicolo fiocco rosa, vive emarginata in un paesino, col sostegno economico della pensione d'invalidi
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Notte a Is Arenas
di Pansa Giampaolo
editore: Il maestrale
In un angolo nascosto della Costa Verde in Sardegna si è rifugiato Bruno Viotti
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Ero quel che sei
di Todde Giorgio
editore: Il maestrale
pagine: 184
Nella città dai due nomi, Epipanormo e Talattone (il quartiere alto sulla rocca bianca e quello basso umido del porto), ai gio
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Il sale sulla ferita
di Giulio Angioni
editore: Il maestrale
pagine: 336
Nella Berlino ancora divisa dal muro, due compaesani sardi, di Fraus, s'incontrano per caso dopo vent'anni, scatenando i ricordi, in particolare della vita e della morte del fratello di uno dei due, un camionista emigrato come tanti altri isolani, in quegli anni. L'altro compaesano è uno studioso della vita contadina, che in seguito a questo incontro si propone di ricostruire i tempi e i modi della scomparsa di Benito Palmas, avvenuta nel periodo dell'occupazione delle terre tra gli anni Quaranta e Cinquanta. Il narratore viene così a scoprire, dopo più di vent'anni dagli eventi, cose nuove e inaspettate di Benito e dei tempi in cui è morto, fino a capire che anche lui è implicato a suo modo in quella tragedia, molto più di quanto avrebbe mai potuto pensare. Quella morte riapre una ferita su cui il ricordo è come sale che brucia, sale sulla ferita del passato che ritorna, almeno per chi vuole e può ricordare.
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Lavoro ai fianchi
Alcuni giorni nella vita del commissario Luigi Longo
editore: Il maestrale
pagine: 224
Roma, marzo 1978
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Ricuore
editore: Il maestrale
Era l'infanzia dell'Italia: una non-nazione, somma di popoli e linguaggi diversi
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Vincendo l'ombra
di Sedda Mariangela
editore: Il maestrale
pagine: 272
Già eroine nel romanzo "Oltremare", le sorelle Grazia e Antonia tornano a essere protagoniste
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Alba dei giorni bui
di Angioni Giulio
editore: Il maestrale
A trentasei anni Alba Pistis osserva smarrita le macerie della propria famiglia
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Il paese del vento
di Grazia Deledda
editore: Il maestrale
pagine: 176
"Nonostante tutte le precauzioni e i provvedimenti del caso, il nostro viaggio di nozze fu disastroso. Ci si sposò di maggio, e si partì subito dopo la cerimonia: un bel mezzogiorno ventilato, fragrante di fiori. Rose, rose, ci accompagnavano: le fanciulle le gettavano dalle loro finestre, con manciate di grano e sguardi d'invidia amorosa: la stazione ne era tutta inghirlandata; e rosseggianti anche le siepi della valle. Rose e grano: amore e fortuna: tutto ci sorrideva. La mèta del nostro viaggio era sicura, adatta alla circostanza: una casetta fra la campagna e il mare, dove il mio sposo aveva già qualche volta villeggiato: una donna anziana, discreta, brava per le faccende domestiche, da lui già conosciuta, doveva incaricarsi di tutti i nostri bisogni materiali. E noi si sarebbe andati a spasso, lungo la riva del mare, o fra i prati stellati di ligustri, o più in là fra i meandri vellutati di musco della pineta canora".
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