fbevnts Tutti i libri editi da Il Mulino - libri Librerie Università Cattolica del Sacro Cuore | Pagina 176
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Il Mulino

Il modernismo in Italia e in Germania nel contesto europeo

editore: Il Mulino

pagine: 498

L'8 settembre 1907 Pio X con l'enciclica "Pascendi Dominici gregis" condannava come eresia qualsiasi tentativo di conciliare annuncio cristiano e mondo moderno. L'enciclica papale e il decreto "Lamentabili sane exitu" davano a questa "eresia" il nome di "modernismo" individuandone la caratteristica comune nell'intento di trasformare il cattolicesimo in una sorta di cristianesimo non dogmatico e di protestantismo liberale. La temperie culturale della società europea in cui la "crisi modernista" vedeva la luce era quella di un progressivo processo di democratizzazione e di accoglimento di istanze liberali: l'appello per la libertà di pensiero, per la critica a ogni forma di autoritarismo, per l'adozione del metodo scientifico, per il rispetto del pluralismo, per i diritti delle donne, sollecitava le coscienze più avvertite del mondo cattolico a proporre tentativi di modernizzazione sociale del cattolicesimo. Tra queste coscienze più avvertite si potevano annoverare i nomi di Lucien Laberthonnière e Alfred Loisy in Francia, di George Tyrrell e di Friedrich von Hügel in Gran Bretagna, di Joseph Schnitzer e Hugo Koch (ma soprattutto, dal versante protestante, di Ernst Troeltsch e Adolf von Harnack) in Germania, di Antonio Fogazzaro, Ernesto Buonaiuti, Romolo Murri, Alessandro Casati, Stefano Jacini Jr in Italia. Il presente volume intende fare luce sul ruolo storico svolto dal modernismo cattolico.
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33,00 31,35
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13,50 12,83

Organizzare l'innovazione. Strategie di esternalizzazione e processi di apprendimento in Fiat Auto

di Francesco Zirpoli

editore: Il Mulino

pagine: 215

Negli anni Novanta le case automobilistiche iniziano ad esternalizzare la progettazione, oltre che la produzione di parti componenti, mantenendo all'interno solo il compito di regia nella progettazione dell'architettura complessiva dei modelli. Tale scelta ha comportato cambiamenti strategici e organizzativi spesso problematici. Su cosa i manager devono focalizzare la loro attenzione nel processo di esternalizzazione dell'innovazione? Quali sono le competenze che un'impresa deve sviluppare per gestire l'innovazione distribuita? Il volume risponde a tali interrogativi attraverso un'analisi empirica del caso Fiat Auto e del suo network di fornitori. Il livello di esternalizzazione della progettazione raggiunto da Fiat negli anni Novanta, il declino e la crisi, la rapidità con la quale l'impresa ha modificato la sua strategia di innovazione e il sorprendente "turnaround" fanno di Fiat un caso esemplare: studiarlo equivale ad osservare un "esperimento naturale" sui vantaggi e i limiti di una strategia di innovazione distribuita e sulle differenti opzioni che le imprese hanno per implementare tale strategia.
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20,00 19,00

America religiosa, Europa laica? Perché il secolarismo europeo è un'eccezione

editore: Il Mulino

pagine: 215

Secondo una prospettiva assai diffusa e radicata, la secolarizzazione sarebbe un portato inevitabile della modernità. Da questo punto di vista l'America, società moderna per definizione eppure profondamente religiosa, sarebbe un'eccezione tutta da spiegare. Questo libro rovescia completamente la prospettiva: è l'Europa l'eccezione rispetto al resto del mondo, che assiste oggi a una grande fioritura di movimenti religiosi cosiddetti "emozionali". Quello che va spiegato, dunque, è il radicale secolarismo delle società europee. Perché su questa sponda dell'Atlantico siamo convinti che per essere moderni occorra essere secolarizzati? La risposta non chiama in causa soltanto le coscienze, ma anche e soprattutto ragioni storico-istituzionali. Di qui un possibile insegnamento, che cozza contro il senso comune europeo: se vogliamo integrare le religioni nella società, meglio offrire loro accesso alla sfera pubblica. Per tale compito il nostro continente, con una storia improntata alla difesa "dalle" religioni, è meno attrezzato dell'America, la cui vicenda è ispirata alla difesa "delle" religioni.
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18,50 17,58

Confini e identità. La costruzione sociale dei diritti umani

di Willem Doise

editore: Il Mulino

pagine: 180

Ricerca, studio e vita si fondono in questo volume in cui Willem Doise ripercorre oltre mezzo secolo di psicologia sociale con uno sguardo biografico. I temi portanti di una intera vita di studioso - a partire dalle relazioni tra autoritarismo, dogmatismo e atteggiamento verso l'unificazione europea dei primi anni della carriera accademica fino ad arrivare agli ultimi studi su come ci rappresentiamo i diritti umani - vengono proposti dall'autore secondo una prospettiva del tutto unica: radicata nella società e al tempo stesso individuale. Ne risulta un'opera intima e originale dove vita e ricerca si fondono nel dare conto dei meccanismi e dei principi con cui l'uomo definisce se stesso, i propri confini sociali e costruisce i principi alla base della difesa della propria umanità.
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19,00 18,05

Immobilità diffusa. Perché la mobilità intergenerazionale è così bassa in Italia

editore: Il Mulino

pagine: 333

Uno dei fattori che più rallentano lo sviluppo in Italia è la sostanziale immobilità intergenerazionale. Come si genera e che cosa la sostiene? Questa corposa ricerca offre dati e strumenti per comprendere il fenomeno, indicando anche possibili linee di intervento per contrastarlo. La situazione famigliare - misurata dal titolo di studio, dal reddito, dall'occupazione e dalla ricchezza dei genitori - influenza le decisioni sul tipo di scuola da scegliere e sul titolo di studio da conseguire, agisce sul rendimento scolastico e sulla probabilità di abbandonare gli studi, determina le modalità d'ingresso nel mondo del lavoro. Condizioni di svantaggio dei genitori tenderanno a riprodursi, influenzando il futuro dei figli e trasmettendosi per generazioni. Politiche adeguate dovrebbero andare oltre il semplice sostegno alle famiglie in difficoltà, concentrandosi sullo sradicamento della povertà nell'infanzia, intesa come condizione di esclusione, e supportando i giovani negli anni della formazione.
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31,00 29,45

Vivere di politica. Come (non) cambiano le carriere politiche in Italia

di Luca Verzichelli

editore: Il Mulino

pagine: 156

Nel 1862 un libro poi divenuto famoso chiedeva senza mezzi termini che i membri del neonato parlamento d'Italia si togliessero di torno. I nobili scranni della prima Camera nazionale erano definiti "ospizio degli invalidi", una zattera della Medusa rifugio di "tutti i naufraghi, tutti i superstiti, tutti gli sbandati". Centocinquant'anni, un Regno e due Repubbliche più tardi, un altro libro sullo stesso argomento, di Stella e Rizzo, è diventato un best seller, inaugurando una nuova stagione di inchieste giornalistiche su un ceto politico parassitario e inamovibile. Il problema - la moralizzazione, la riduzione dei benefici immotivati, il deficit di responsabilità dei politici ha dunque radici antiche e resta irrisolto, tanto da apparire insolubile. Non così all'autore di questo libro. Certo, il suo ritratto della classe politica italiana - popolata di figure come il "surfer", il "comprimario", l'"irriducibile" - resta allarmante. Nondimeno, Verzichelli si ostina a formulare alcune proposte capaci di incoraggiare "senza pretese di perfezione e senza cambiamenti rivoluzionari, modelli di carriera politica più moderni ed efficaci, che restituiscano al nostro sistema politico lo status di caso non deviante".
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13,00 12,35

I comandamenti. Non desiderare la donna e la roba d'altri

editore: Il Mulino

pagine: 160

La vita scorre sul filo teso del desiderio, che condiziona l'agire dell'uomo facendogli compiere grandi voli, modesti salti quotidiani, o trascinandolo in vertiginose cadute. Il comandamento biblico impone ordine e misura a questa naturale tendenza dell'uomo. Cosa può significare non desiderare nell'era della fantasmagoria delle merci e della società dei consumi? Il comandamento più inattuale che costituisce l'ultima e la più inascoltata Parola.
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12,00 11,40

Il cardinale Giovanni Morone e l'ultima fase del Concilio di Trento

editore: Il Mulino

pagine: 293

Il volume si prefigge di approfondire le vicende, le relazioni, gli orientamenti del cardinale Giovanni Morone, uno dei protagonisti della storia della Chiesa e della vita religiosa del Cinquecento, di cui simboleggia e riassume le contraddizioni. Diplomatico di statura europea, processato e imprigionato per eresia sotto Paolo IV, liberato alla morte di questi e legato pontificio all'ultima fase del concilio di Trento, il personaggio acquista dalle ricerche che vengono qui presentate una ricchezza ulteriore, anche nel confronto con altre figure altamente significative della Chiesa dell'età tridentina con cui fu in rapporto: dal papa Pio IV a Carlo Borromeo al cardinal Madruzzo a esponenti del mondo degli "spirituali". Nello stesso tempo, dal volume emergono con chiarezza i problemi e le difficili scelte di quegli anni, le prospettive di riforma che il concilio parve aprire ma che andarono in parte deluse e il significato storico dell'ascesa al trono papale del sommo inquisitore Michele Ghislieri, con la fine definitiva di una stagione della vita della Chiesa.
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23,00 21,85

Dinamiche evolutive nei cluster geografici di imprese

editore: Il Mulino

pagine: 312

C'è un futuro per i cluster di imprese italiani? Quali alternative hanno le imprese nei cluster per conservare ed accrescere il loro vantaggio competitivo? Sono domande alle quali è bene trovare una risposta: perché i sistemi locali di imprese - i distretti, e le forme di agglomerazione di imprese note con il nome di cluster - costituiscono la spina dorsale dell'economia italiana. Si tratta di realtà che hanno sostenuto nella seconda parte del XX secolo la crescita del sistema industriale nazionale e del suo livello di internazionalizzazione. Si tratta, anche, di realtà assai mobili nella loro fisionomia, in continua evoluzione. Risulta perciò necessario studiarle muovendo da un'analisi sul campo. Lo fa questo volume, raccogliendo i frutti della ricerca quinquennale di un gruppo di studiosi di diverse università italiane (Bologna, Bocconi, Molise) che hanno combinato le rispettive competenze disciplinari - organizzative, strategiche, manageriali e computazionali - registrando e analizzando i percorsi evolutivi di cluster e imprese in essi localizzate, identificandone le determinanti, le regole generative e le traiettorie. Cluster in declino, in trasformazione, in rinnovamento. Esperienze positive e negative, la cui conoscenza può essere utilizzata per favorire nelle imprese, e nelle istituzioni con cui esse debbono rapportarsi, comportamenti atti a generare, nell'evoluzione del sistema, traiettorie di sviluppo virtuose.
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Memoria della Chiesa, memoria dello Stato. Carlo Cartari (1614-1697) e l'archivio di Castel Sant'Angelo

di Orietta Filippini

editore: Il Mulino

pagine: 313

Il volume ripercorre l'esperienza di Carlo Cartari (1614-1697), Prefetto per un quarantennio dell'Archivio pontificio di Castel Sant'Angelo. Per quei lunghi anni Cartari tiene un diario della sua vita d'archivio che costituisce un documento di straordinaria importanza. Le "scritture preziose, che in esso archivio si conservano", scrive, "sono il fondamento dello Stato di Santa Chiesa, tanto spirituale quanto temporale": si tratta di documenti che riguardano non solo lo Stato pontificio ma anche la vita della stessa Chiesa cattolica romana. Un mondo di informazioni ordinato, classificato, custodito. Informazioni cui gli uomini del potere e dello Stato - dai cardinali, alle congregazioni, al Pontefice - debbono ricorrere per poter prendere decisioni amministrative e politiche, piccole e grandi. È Cartari, l'uomo d'archivio, il loro interlocutore: colui che consapevolmente seleziona il materiale che di quelle decisioni sarà alla base. La storia dell'archivio - vera e propria memoria politica dello Stato - s'intreccia dunque con la storia politica e dell'azione di governo.
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Qualcosa di sinistra. Miti e realtà delle sinistre al governo

di Franco Cazzola

editore: Il Mulino

pagine: 143

Una parola, un contenitore, uno spazio politico. Una storia travagliata e sempre più incerta. Un'esperienza per molti dolorosa. Che cos'è oggi la sinistra? Esistono ancora le condizioni affinché disuguaglianze che la destra considera naturali o addirittura desiderabili possano essere abolite o ridotte? Oltre e contro i luoghi comuni, la risposta viene qui cercata nelle concrete esperienze di governo che le sinistre hanno condotto in tredici paesi europei dal secondo dopoguerra ai nostri giorni. Possiamo così verificare se, dove e quando i governi di sinistra hanno davvero aumentato le tasse, gonfiato la spesa sociale, esteso il settore pubblico, ridotto la disoccupazione, redistribuito la ricchezza, rallentato la crescita, alimentato l'inflazione. O magari tutto il contrario. Sì, perché è pure accaduto, in Italia come altrove, di vedere le sinistre ripianare i bilanci scassati dalle destre. Sarà allora più facile capire se la sinistra ha vinto oppure perso tutto, esaurendo in entrambi i casi il proprio compito; o se di essa c'è ancora bisogno e proprio adesso, con la crisi e la rimonta delle disuguaglianze, sta tornando il suo momento.
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