Il Mulino
Svizzera
di Sergio Gerotto
editore: Il Mulino
pagine: 151
Qual è il collante che tiene unito il popolo svizzero? Non l'affinità di lingua o cultura o religione ma la semplice volontà di stare assieme, pare. Il lungo e pacifico percorso storico comune, la condivisione di miti nazionali e dei fondamenti istituzionali (federalismo, democrazia diretta, neutralità) alimentano l'orgoglio di rappresentare un caso particolare. La sua forma di governo è unica al mondo come unico il suo sistema politico-istituzionale (una democrazia semi-diretta). Economicamente avanzata (settori chiave sono quelli ad alta produzione di reddito), forte di aperture internazionali (è sede di numerose organizzazioni e multinazionali), incontra tuttavia delle crescenti difficoltà per la scarsa integrazione nel contesto europeo (per volontà del corpo elettorale la Svizzera può stringere rapporti solo bilaterali). Inoltre l'elevata presenza di capitali poco onerosi dovuta al segreto bancario e alla vantaggiosa politica fiscale ha spinto la Svizzera verso la finanziarizzazione esponendola recentemente ai rischi della crisi mondiale.
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Frontiere della vita, frontiere della tecnica
di Hans Jonas
editore: Il Mulino
pagine: 153
Allievo diretto di Martin Heidegger, Hans Jonas (1903-1993) occupa ormai a buon diritto un posto tra i grandi pensatori del Novecento. Negli ultimi anni la sua opera è divenuta un riferimento d'obbligo per la riflessione che ha per oggetto le implicazioni morali dello strapotere tecnologico dell'uomo. È questo lo sfondo su cui si muove anche il volume qui presentato, che propone alcuni fondamentali interventi del filosofo tedesco su temi tuttora di grande attualità: il legame indissolubile tra profanazione della natura e civilizzazione dell'umanità, la determinazione delle specificità dell'organismo vivente (con quel che ciò comporta sull'idea di vita e di morte), le nuove frontiere dell'etica e dell'agire umano di fronte al progresso tecnologico.
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Fiat group automobiles. Le nuove sfide
di Giuseppe Volpato
editore: Il Mulino
pagine: 339
Vi sono più modi possibili per descrivere e analizzare l'evolvere di una impresa, soprattutto se si tratta di un'impresa grande e complessa come la Fiat. In questo caso l'autore ha scelto di interpretare le modalità con cui il settore Automobili di Fiat è riuscito a superare una fase di estrema criticità. Dal confronto fra le scelte attuate dal management e le teorie economiche e manageriali emergono le condizioni e le strategie che hanno consentito, in un tempo sorprendentemente breve, di riorganizzare l'impresa e di riportarla ad un elevato livello di competitività. In questa nuova edizione Volpato introduce gli avvenimenti degli ultimi due anni, che hanno visto una caduta della domanda a seguito della crisi finanziaria e del conseguente cambiamento radicale del contesto internazionale. Il volume si rivolge al vasto pubblico di operatori del settore e manager interessati a un'industria chiave come quella automobilistica, per trarre elementi di riflessione utili per la propria impresa, anche se operante in settori differenti. Completa il volume una nuova, ampia e interessante intervista a Sergio Marchionne.
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Incontri dietro le quinte. Imprese e professionisti nel settore dello spettacolo
editore: Il Mulino
pagine: 278
Quale è il futuro della creative economy in Italia? La breve stagione degli investimenti pubblici, l'aver puntato su grandi realizzazioni (i musei, o i parchi tecnologici), più che sull'infrastruttura leggera che attrae talenti e li aiuta a crescere, non ha favorito il consolidamento di distretti culturali e rende oggi particolarmente incerto il futuro delle organizzazioni e dei professionisti che vi operano. Sulla base di ricerche empiriche realizzate in Piemonte, una delle regioni che negli anni passati hanno scommesso sull'economia della cultura, il volume accende i riflettori sulle organizzazioni piccole e grandi che sono state protagoniste delle politiche culturali nel settore dello spettacolo dal vivo e sui lavoratori che compongono la nuova classe creativa. Per capire quali siano le prospettive dei distretti culturali in un periodo in cui le risorse pubbliche si stanno drammaticamente contraendo, la ricerca si spinge là dove il lavoro creativo si fa giorno per giorno, dove le idee diventano progetti che richiedono risorse finanziarie, organizzazione, pubblico, sponsor. E dove i lavoratori della conoscenza si formano, fanno il loro lungo apprendistato, costruiscono le loro carriere, cercano difficili sicurezze.
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Bene/male
di Giuseppe Riconda
editore: Il Mulino
pagine: 209
La storia dell'opposizione bene/male coincide con la storia stessa dell'umanità. Non solo, ma bene e male sono sempre stati assunti in una costellazione di concetti affini e interdipendenti: da un lato bene, vero, innocenza, ordine, benessere, felicità; dall'altro male, falso, malvagità, disordine, sofferenza. A partire dal pensiero antico (Platone e Aristotele) e da quello cristiano (Agostino e Tommaso), l'autore ripercorre tutta intera la riflessione filosofica che l'Occidente ha svolto su tale opposizione, per approdare infine ai pensatori contemporanei del "dopo Auschwitz", fra i quali Jonas, Arendt e Ricoeur.
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Come Giuda. La gente comune e i giochi dell'economia all'inizio dell'epoca moderna
di Giacomo Todeschini
editore: Il Mulino
pagine: 311
Fin dai primordi dell'era cristiana l'aspetto più inquietante della figura di Giuda è l'inadeguatezza della sua scelta economi
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La trappola delle leggi. Molte, oscure, complicate
di Bernardo Giorgio Mattarella
editore: Il Mulino
pagine: 220
Dal punto di vista della normazione, l'Italia ha molti primati negativi: il numero delle leggi vigenti è molto più alto di que
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I comandamenti. Non nominare il nome di Dio invano
editore: Il Mulino
pagine: 168
Per il catechismo significa soprattutto non nominare il nome di Dio senza rispetto e non bestemmiare
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Le malattie all'alba della civiltà occidentale
di Mirko D. Grmek
editore: Il Mulino
pagine: 638
Le malattie sono uno dei fattori che forgiano il destino dell'uomo, al livello individuale come al livello generale delle civi
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L'Altare della Patria
di Bruno Tobia
editore: Il Mulino
pagine: 144
Nella gigantesca mole a ridosso del Campidoglio si può leggere una vera e propria metafora della vicenda nazionale italiana. Progettato nel 1878 come monumento funebre a Vittorio Emanuele II, l'Altare della Patria fu inaugurato nel 1911, cinquantesimo anniversario dell'Italia unita. Nel 1921, con l'inumazione della salma del Milite Ignoto, il Vittoriano è come riconsacrato attraverso un complesso movimento celebrativo che parte dal confine orientale per confluire nella capitale. Con il fascismo diventa tribuna per un perenne ossequio patriottico e quinta di regime. In epoca repubblicana, il monumento finisce per essere un puro elemento scenografico, salvo ritrovare in anni recenti una rinnovata funzione simbolica in occasione dei funerali dei morti di Nassirya.
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Il profeta disarmato. L'eresia di Francesco Pucci nell'Europa del Cinquecento
di Giorgio Caravale
editore: Il Mulino
pagine: 241
L'approfondita ricerca di Caravale mette a fuoco la vicenda biografica e l'itinerario intellettuale del fiorentino Francesco Pucci (1543-1597). Stabilitosi ventenne a Lione per praticare la mercatura, nello stimolante ambiente lionese Pucci maturò la decisione di dedicarsi "allo studio delle cose celesti ed eterne", e da allora visse in Francia, in Inghilterra, in Olanda, in Polonia, a Praga elaborando e discutendo un suo ideale di religione universale che tuttavia non trovò ascolto nei differenti ambienti religiosi protestanti in cui visse. Tornato al cattolicesimo, volle rientrare in Italia per presentare al papa le sue tesi, ma venne imprigionato e condannato a morte per eresia. Lo studio di Caravale, che si avvale anche di lettere inedite, mette in luce in particolare il peso fondamentale della formazione italiana di Pucci, ricostruisce il contesto in cui maturò la sua proposta politica e religiosa e spiega le ragioni del suo fallimento.
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Una nuova finanza d'impresa. Le imprese di assicurazione, Solvency II, le autorità di vigilanza
editore: Il Mulino
pagine: 196
Dopo l'approvazione della Direttiva europea su Solvency II (novembre 2009) si stanno definendo le "implementing measures". Entro il 2012 le imprese di assicurazione dovranno riorganizzare la struttura di "governance", e utilizzare nuovi sistemi di calcolo per la definizione delle riserve e per il controllo del rischio. Il testo individua le questioni "essenziali" di metodo, di calcolo e di organizzazione, su cui gli organi amministrativi dell'impresa si trovano a dover decidere, e a rispondere delle decisioni verso l'autorità di vigilanza. Non viene utilizzato alcun formalismo matematico. Il libro è destinato a essere inserito tra i testi di riferimento in corsi universitari di primo e di secondo livello. Inoltre, a partire dalla fine di settembre, sono progettati "tavoli di lavoro" con consigli di amministrazione e alta direzione di imprese di assicurazione, per "familiarizzare" con i principi di Solvency II. Anche l'Autorità di vigilanza ha organizzato e sta sviluppando piani di formazione sullo stesso tema. Un calendario di analoghe iniziative, rivolte più in generale ai ruoli tecnici delle imprese, è stato progettato dall'ANIA. Gli autori partecipano a queste attività: il libro potrebbe essere perciò utilizzato come strumento didattico anche in quelle sedi.
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