Il Mulino
Il miracolo economico italiano (1958-1963)
editore: Il Mulino
pagine: 307
Due epoche hanno caratterizzato il Novecento: l'età dei grandi conflitti mondiali, dal 1914 al 1945, e l'età dello sviluppo economico e del benessere, dal 1945 al 1973. Nel periodo successivo all'attuazione del piano Marshall, l'economia mondiale imperniata sul dollaro e sul sistema americano conobbe una crescita senza paragoni nella storia, e a trarne vantaggio furono soprattutto paesi come la Germania Occidentale, il Giappone e l'Italia. Fu l'inserimento di quest'ultima nel contesto dell'economia europea e internazionale, derivante dalla scelta occidentale compiuta nel 1948, a trascinare la penisola in una gigantesca crescita produttiva, che si associò non solo alla costituzione di una vera e propria economia industriale, ma anche a una profondissima trasformazione sociale. Per capire il Novecento dobbiamo dunque analizzare il fenomeno dell'industrializzazione. L'Italia del venticinquennio 1948-1973 fu assorbita interamente dal proprio "miracolo economico", che ebbe conseguenze sociali di portata millenaria, con la fine dell'Italia rurale e una modificazione degli assetti socio-economici della penisola risalenti al medioevo e alla "rifeudalizzazione" dell'età moderna. I saggi raccolti in questo volume ripercorrono da varie angolazioni i temi principali di questo periodo, fondamentale per il processo di modernizzazione dello Stato nazionale, creato un secolo prima.
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Jolly hotels. Il percorso strategico di una grande impresa famigliare (1949-2006)
editore: Il Mulino
pagine: 475
Per raccontare oltre sessant'anni di storia di una grande impresa famigliare quale è la catena alberghiera Jolly Hotels, fondata dall'industriale tessile Gaetano Marzotto, e documentare le ragioni del suo successo, gli autori di questo libro adottano un approccio storico-economicogestionale. Ciascuno dei sette capitoli che compongono il volume si apre con due paragrafi riguardanti, il primo, l'evoluzione dell'ambiente economico, sociale e politico rilevante per l'impresa, il secondo, lo sviluppo dell'industria alberghiera. Gli altri paragrafi contengono invece elementi di analisi della Jolly Hotels sia quando si cerca di definire l'arena competitiva entro la quale si è trovata e si trova a operare sia quando l'attenzione è spostata sui processi interni aventi per oggetto l'organìzing, lo sviluppo della struttura produttiva, l'organizzazione della produzione, la gestione delle risorse umane, il marketing, la finanza aziendale, l'evoluzione della compagine sociale e del consiglio di amministrazione con le ricadute in termini di governance aziendale. Dalla lettura complessiva del volume emerge il ritratto di un'impresa nella quale il vertice decisionale-strategico farà leva sulla grande esperienza accumulata e sulla qualità delle risorse disponibili, necessarie per affrontare positivamente la costante sfida competitiva che caratterizza un settore ove si ottengono servizi ad alta intensità di contatto personale fra chi produce e chi fruisce della produzione.
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Rischio clinico e sicurezza del paziente. Modelli e soluzioni nel contesto internazionale
editore: Il Mulino
pagine: 281
La sicurezza del paziente è un tema di primaria importanza. Rendere il sistema sanitario più affidabile e sicuro è una sfida con la quale è ormai necessario confrontarsi, analizzando le criticità che emergono nell'assistenza ai pazienti, discutendo e migliorando le pratiche cliniche, comprendendo gli errori latenti e attivi che si celano dietro un evento avverso. Tutto ciò implica un profondo cambiamento culturale, che passa dal coinvolgimento degli operatori di prima linea ma vede chiamati in causa tutti gli attori del sistema: i politici, il management delle aziende e i cittadini stessi. Anche nel contesto italiano molteplici sono le esperienze e le sperimentazioni già avviate, e i tempi sembrano maturi per iniziare a discutere di quali modelli e sistemi possano essere più efficaci ai fini di una corretta gestione del rischio clinico. Questo libro, che si propone di contribuire al dibattito attraverso un'analisi condotta sul campo in diverse realtà nazionali (Stati Uniti, Regno Unito, Danimarca, Germania, Francia), è scaturito da un percorso avviato dalla Regione Toscana, in collaborazione con la Scuola Superiore Sant'Anna di Pisa, teso a costruire un sistema e formare una cultura per la gestione del rischio clinico nelle aziende sanitarie.
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Lo stato compratore. L'acquisto di beni e servizi nelle pubbliche amministrazioni
editore: Il Mulino
pagine: 381
Per creare un ambiente amministrativo aperto ai valori di efficienza e trasparenza. Per promuovere l'innovazione dei modelli organizzativi e gestionali delle amministrazioni pubbliche. Ma anche per aprire effettivamente il mercato italiano alla competizione e alla concorrenza; per offrire al sistema produttivo italiano il sostegno di una domanda pubblica trasparente e orientata ai prodotti e ai servizi più innovativi; e per garantire ai fornitori delle amministrazioni pubbliche pagamenti in tempi rapidi e certi. Questa ricerca analizza i molti casi di uso irrazionale e inefficiente dello strumento dell'outsourcing, e le consistenti aree di spreco, e comunque di inefficienza nella spesa pubblica per acquisto di beni e servizi. Ma dimostra anche che consistenti risparmi di spesa sono possibili, utilizzando opportunamente gli strumenti della esternalizzazione di funzioni non strategiche e della razionalizzazione delle attività di procurement, anche grazie alle tecnologie digitali e alla conseguente attivazione di market place elettroniche. L'obiettivo di uno stato moderno ed efficiente non è un'utopia. Ma richiede scelte innovative, adeguate conoscenze tecniche, coerenza e determinazione nella attuazione delle riforme. Il volume è introdotto dalla prefazione di Franco Bassanini.
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Paesaggi europei del neoclassicismo
editore: Il Mulino
pagine: 341
Solo da pochi anni il Neoclassicismo è riconosciuto nella sua natura complessa e ambivalente, nel suo potere di proiettarsi nel passato e nel futuro. Gli studi raccolti in questo volume presentano analisi e interpretazioni di una nuova visione nelle diverse prospettive europee, fra letteratura e arte figurativa, mitologia greco-romana e mitologia iperborea, iconologia e politica, oltre i confini delle vicende nazionali. Tesi, proposte, interrogativi, memorie dell'antico e modernità si illuminano a vicenda, creando un affresco affascinante di storia delle idee.
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Il fascismo e i contadini
di Georges Canguilhem
editore: Il Mulino
pagine: 162
1935. In un momento politico cruciale per l'Europa - che vede l'affermazione del fascismo e del nazismo - appare in Francia, anonimo, un piccolo saggio militante e lucidissimo, le cui analisi risultano ancora di un'attualità sorprendente. Ne è autore Georges Canguilhem. Riflettendo sulla questione agraria e sul pericolo della fascistizzazione delle masse contadine, Canguilhem, che parteciperà in prima persona alla Resistenza, descrive il fascismo come nuova tecnica politica che mira a normalizzate tutti gli aspetti dell'esistenza umana compresi quelli vitali e biologici. L'ideologia agraria del ritorno alla terra con cui i regimi fascisti cercano di sedurre le masse contadine viene indicata come la maschera sotto cui si cela una razionalità politica che tende, invece, a distruggere la pluralità delle forme di vita contadine a vantaggio di una nuova gestione tecnico-scientifica delle risorse vitali. Contestualmente l'autore ridefinisce, in opposizione alle politiche staliniane dell'epoca, il progetto marxista nei termini di una emancipazione umana in grado di coinvolgere, nella loro molteplicità concreta, i differenti soggetti del lavoro e della tecnica.
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Fosse Ardeatine e Marzabotto. Storia e memoria di due stragi tedesche
di Joachim Staron
editore: Il Mulino
pagine: 563
Alle Fosse Ardeatine di Roma, nel marzo 1944, trecento e più prigionieri vennero fucilati per rappresaglia dopo l'attentato gappista di via Rasella; a settembre dello stesso anno nel territorio di Marzabofto, sull'Appennino bolognese, i tedeschi sterminarono oltre settecento civili nel corso di un vasto e spietato rastrellamento. Queste due stragi sono assurte a simbolo della violenza e della crudeltà nazista, "luoghi della memoria" dell'Italia repubblicana. Su questi fatti, tanto in Italia quanto in Germania, si è gradualmente costruita l'immagine della guerra tedesca in Italia, si sono giocate partite politiche e storiografiche, si sono celebrati o non celebrati processi, si sono intrecciate polemiche. E quanto ricostruisce l'autore di questo volume, che ripercorre e inquadra non solo i fatti in sé, ma anche le loro lunghe conseguenze: i processi che hanno avuto luogo in Italia nel dopoguerra e, decennio dopo decennio, lo svolgersi del dibattito pubblico nei due paesi.
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Isaiah Berlin
di George Crowder
editore: Il Mulino
pagine: 294
Tra i maggiori filosofi politici contemporanei, Isaiah Berlin ha coltivato nella sua variegata produzione (libri, articoli, conferenze, interviste) un'ampia gamma di Interessi, riconducibili tutti a un progetto unitario: quello di far luce sulle radici concettuali del totalitarismo novecentesco. La sua analisi si muove su tre livelli, Indagando la distorsione del concetto di libertà operata da pensatori come Rousseau, Fichte, Hegel, Marx; la disputa settecentesca fra Illuminismo e controilluminismo; il monismo morale. E contro quest'ultimo - contro l'idea che a tutte le questioni etiche e politiche si possa rispondere con un'unica formula - Berlin rivendica l'importanza del pluralismo dei valori, che a suo giudizio si riconnette a una politica liberale moderata.
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La filosofia italiana del Novecento
di Carlo A. Viano
editore: Il Mulino
pagine: 131
Dalla pubblicazione dell'"Estetica" di Croce nel 1902, attraverso la stagione esistenzialista degli anni Trenta e quella neoilluminista del dopoguerra, fino alla rinascita dell'etica a fine secolo: la filosofia italiana del Novecento in una ricognizione attenta anche alle vicende storiche.
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La memoria di un riformista
di Gino Giugni
editore: Il Mulino
pagine: 307
Sollecitato dalle domande di Andrea Ricciardi, Gino Giugni in questo volume autobiografico ripercorre le tappe salienti della sua vicenda personale e professionale nel contesto della storia politica italiana dell'ultimo mezzo secolo: dall'infanzia sotto il fascismo alla Resistenza, agli studi in Italia e negli Stati Uniti, alla lunga attività di studioso di diritto del lavoro, dI intellettuale impegnato in politica. Una memoria intessuta di personaggi e di ambienti (come il Mulino, alla cui attività Giugni ha partecipato fin dagli anni Cinquanta, o come il Partito socialista nelle cui file ha lungamente militato), di episodi anche drammaticI come l'attentato subito a opera delle Brigate rosse. Ricordi supportati da un puntuale riscontro, fatto nelle note dal curatore, con la ricca documentazione dell'archivio personale dI Giugni e di altri fondi documentali. A completare il volume sette interventi tenuti da Giugni In Parlamento, che si connettono strettamente ad alcuni momenti cruciali del racconto.
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Capitalismo famigliare
di Andrea Colli
editore: Il Mulino
pagine: 155
Ancora oggi le imprese controllate e gestite da famiglie sono una presenza diffusa e mostrano un elevato grado di efficienza. Nel Novecento l'avvento della grande impresa integrata ha provocato in alcuni sistemi economici l'affermazione della publie company e la decisa separazione fra proprietà e controllo dell'impresa; in altri invece l'incremento nelle dimensioni non solo si è risolto nel mantenimento di una concentrazione proprietaria nelle mani di singoli o gruppi famigliari, ma anche in una sorprendente capacità gestionale. Attraverso un'ampia comparazione, il volume propone un'analisi articolata dell'emergere e del persistere del family business nel corso del processo di industrializzazione delle economie contemporanee, insieme a un'indagine dei fattori che concorrono a plasmarne le molteplici fisionomie nel corso del tempo e in diversi contesti geografici e sociali.
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L'esercito degli invisibili. Aspetti economici dell'immigrazione clandestina
editore: Il Mulino
pagine: 151
La migrazione genera forti cambiamenti nella società, soprattutto quando assume dimensioni rilevanti come negli ultimi decenni. Si tratta di un fenomeno che modifica profondamente gli equilibri economici, la cultura e la stessa identità dei paesi d'origine dei migranti e anche di quelli di destinazione. I governi hanno risposto a questi cambiamenti con l'imposizione di politiche sempre più restrittive. Ma tali politiche sono risultate efficaci? Il numero di migranti regolari si è ridotto e al contempo è cresciuto l'esercito degli invisibili, i migranti clandestini. Gli autori affrontano questi temi con gli strumenti dell'analisi economica, avvalendosi di indagini originali svolte sul campo in Italia, con l'intento di capire meglio il fenomeno della clandestinità. Sfuggendo alle statistiche ufficiali esso lascia infatti aperti importanti interrogativi. In particolare, discutono le politiche migratorie che potrebbero ridurre l'entità degli irregolari e accrescere così il potenziale contributo economico dei migranti ai paesi ospitanti e a quelli d'origine.
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