Il Mulino
Giustizia globale. Le nuove frontiere dell'eguaglianza
di Isabel Trujillo
editore: Il Mulino
pagine: 208
L'esigenza di redistribuzione globale della ricchezza, la riduzione delle diseguaglianze tra nord e sud del mondo, la gestione dei flussi migratori, la protezione dai rischi ambientali, la lotta contro le reti transnazionali del terrorismo globale sono questioni che travalicano i confini nazionali e configurano quella che Habermas ha definito la "costellazione post-nazionale". Il fenomeno della globalizzazione sta trasformando i modi di pensare e di impostare i problemi di giustizia e la sfida che attende oggi un approccio di tipo normativo, è la necessità di riferirsi a criteri di giudizio e di valutazione etica non limitati a comunità chiuse ma validi al di là dei confini statali. Tuttavia, una convinzione molto diffusa vuole che la discussione sulla giustizia riguardi principalmente le relazioni tra cittadini di uno stato nazionale, non solo nelle classiche trattazioni filosofiche, da Platone a Rawls, ma anche nella comprensione comune. Il libro affronta in modo sistematico le questioni centrali attinenti la "giustizia globale", esaminando gli argomenti pro e contro, e analizzando le principali difficoltà di una giustizia non esclusivamente iscrivibile alla comunità politica locale, sia sul fronte teorico, sia dal punto di vista pratico.
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I processi decisionali. Paradossi, sfide, supporti
editore: Il Mulino
pagine: 188
L'attuale proliferazione e differenziazione delle offerte rende possibile scegliere fra una miriade di alternative, appositamente create per soddisfare ogni tipo particolare di esigenza. Se da un lato ciò comporta per l'individuo un vantaggio, consentendogli di compiere scelte basate sulla valutazione di molteplici opzioni, dall'altro lato rappresenta un problema, poiché ci si trova a dover gestire un'enorme quantità di informazioni, disponendo però di risorse cognitive limitate e di tempi sempre più stretti. Questo volume affronta le odierne difficoltà della scelta e l'influenza dei diversi fattori che contribuiscono alla decisione finale: dalla numerosità delle caratteristiche di ciascun prodotto, al modo in cui viene presentato fino agli aspetti emotivi legati alla decisione.
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Il gioco delle pensioni: rien ne va plus?
editore: Il Mulino
pagine: 128
Non resta molto tempo: ci stiamo avvicinando al "rien ne va plus" del gioco delle pensioni, nel quale, tra 10 anni, non solo non sarà più possibile puntare, ma nemmeno giocare. Garantire oggi, inscrivendoli in norme, diritti formali non implica purtroppo che la solidarietà intergenerazionale sarà assicurata. Se vi saranno ancora risorse finanziarie, dopo che le "giocate" dell'attuale generazione saranno giunte all'incasso, lo scambio tra generazioni potrà continuare; ma se si ridurranno, come molto plausibilmente accadrà, cosa ne sarà di quei diritti e di quei patti? La profonda mutazione demografica che ci porta verso una società con molti anziani e pochi giovani mina alla base i sistemi pensionistici a ripartizione attivati negli anni '60, quelli cioè che sono basati sull'equilibrio del rapporto tra lavoratori attivi e pensionati e che scaricano il costo delle pensioni sulle generazioni successive. Sono sistemi che hanno richiesto implicitamente la definizione di un contratto sociale tra generazioni, i cui termini però sono sempre stati scritti dai beneficiari. E quando i governi hanno tentato di ridistribuire più equamente i costi hanno spesso incontrato difficoltà e ferme opposizioni, sì da vanificare gli sforzi fatti. Giuliano Amato e Mauro Marè tornano a sostenere, alla vigilia di riforme decisive, la necessità di un sistema pensionistico complementare a capitalizzazione, l'unico che non fa gravare sulle generazioni future il costo di qualsiasi aggiustamento.
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La massoneria a Firenze. Dall'età dei Lumi al secondo Novecento
editore: Il Mulino
pagine: 510
Fra il 1731 e il 1732 vide la luce a Firenze quella che viene considerata la prima loggia massonica italiana. Avversata dalla Chiesa cattolica, ma assai ben vista negli ambienti della corte lorenese (il primo granduca della dinastia subentrata ai Medici, Francesco Stefano, era un "fratello"), la massoneria gettò profonde radici nella città. Da allora, con alterne vicende, le logge liberomuratorie hanno rappresentato un tratto caratterizzante della vita sociale e politica fiorentina. E ancora oggi Firenze - dove il Grande Oriente d'Italia conta 44 logge e la Gran Loggia di Piazza del Gesù 26, per un totale di circa 1750 iscritti - può essere ritenuta la città italiana con la più alta presenza massonica. Il volume racconta questa lunga e affascinante storia, muovendo dal periodo crepuscolare della Firenze medicea, attraversando il Settecento e l'Ottocento, per spingersi fino al secondo dopoguerra e descrivere l'attività delle logge liberomuratorie nella Firenze di La Pira. Ne esce un quadro che trascende la mera dimensione massonica e offre importanti e innovativi elementi di conoscenza sulla storia stessa della città: delle sue classi dirigenti come dei ceti popolari, delle reti associative e dei processi di selezione della classe politica, delle forme di circolazione delle idee e del progressivo strutturarsi della società civile e dell'opinione pubblica.
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La fabbrica della cultura. Ritrovare la creatività per aiutare lo sviluppo del paese
di Walter Santagata
editore: Il Mulino
pagine: 139
Nelle sue varie forme dai monumenti ai musei, alla musica, al paesaggio, alla gastronomia, alle industrie culturali e creative - la cultura è un capitale che può produrre reddito e posti di lavoro. In quanto tale va valorizzata con politiche appropriate, che si preoccupino della sua conservazione e produzione. Tuttavia i due modelli non sono di pari importanza: il valore aggiunto della produzioni sovrasta di gran lunga quello della conservazione e del consumo. Partendo da una solida e informata base documentaria, il volume mostra come risorse e attenzioni andrebbero dedicate alla catena di produzione del valore del bene d'arte. Riqualificando questo settore strategico attraverso la formazione e valorizzazione di artisti e mestieri creativi si alimenta il mercato del lavoro e lo sviluppo di tutto il sistema Italia. E accorte politiche culturali orientate in tal senso potranno contribuire a far raggiungere al nostro paese una posizione di spicco nella società globale della conoscenza, dell'innovazione e della creatività.
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Teologia politica
di Merio Scattola
editore: Il Mulino
pagine: 235
Nell'epoca del pensiero liberale e socialista il legame tra religione e politica sembrava essere caduto nell'oblio e interessare soltanto l'archeologia storica o l'interpretazione sociologica, quasi fosse un problema legato a una fase primitiva della civiltà. Ma è davvero possibile un ordine politico e statuale del tutto immanente, senza nessun riferimento alla trascendenza? Tale questione centrale si riassume nella formula "teologia politica" e costituisce ancor oggi una delle più potenti forze della storia umana. Questo libro ricostruisce le vicende della teologia politica soffermandosi sulla sua origine nell'antichità, sullo sviluppo che essa ebbe nel Medioevo, sulle riprese durante la Riforma e la Controriforma, sulla sua eliminazione nella dottrina dello Stato moderno e sulla sua rinascita nella filosofia politica e nel pensiero religioso del Novecento. Nel corso della storia la riflessione teologica e politica ha immaginato il rapporto fra immanenza e trascendenza in modi diversi, ma in ogni momento mantenendo ferma l'idea che la politica ha al suo cuore un riferimento necessario al teologico, dal quale tuttavia deve sempre emanciparsi, pena il suo annichilimento.
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Eva e Adamo. Metamorfosi di un mito
di Kurt M. Flasch
editore: Il Mulino
pagine: 152
Un libro sull'origine dell'umanità, su Dio e sulla creazione di Eva, sul paradiso terrestre e sul peccato originale. Ma non si tratta di un libro di teologia. Piuttosto, è un'indagine di confine fra storia dell'arte e storia delle idee. In primo piano c'è la donna che Dio volle dare come compagna all'uomo: Eva che nasce dalla costola di Adamo, Eva che si lascia sedurre dal serpente tentatore e afferra il frutto proibito, Eva che porta, in eterno, la colpa della perdita dell'Eden e del peccato originale. Un mito, quello della coppia originaria, che pervade l'arte, la fede e la cultura occidentale: lo si ritrova raffigurato sulla facciata di Notre Dame, nel portale d'Adamo a Bamberga, nella Cappella Brancacci a Firenze, nella Cappella Sistina in Vaticano. E lo si incontra, persino più spesso, in una ricca tradizione di testi che muove da san Paolo e sant'Agostino per giungere, attraverso una quantità di commenti medievali e moderni, sino a oggi. Dopo aver presentato le immagini e i racconti, le diverse incarnazioni e interpretazioni che del mito sono state prodotte nel tempo, Kurt Flasch dà conto della rielaborazione che la cultura europea ha compiuto di un materiale mitologico nato originariamente in Oriente e indaga le dottrine e le costruzioni di pensiero originate dal racconto paradisiaco: il tema del peccato originale e della salvezza.
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Il calabrone Italia. Ricerche e ragionamenti sulla peculiarità economica italiana
di Giacomo Becattini
editore: Il Mulino
pagine: 272
Con la sua ricerca innovativa sui "distretti industriali", Becattini apre una prospettiva nuova alla lettura dei fenomeni dello sviluppo economico, ponendo al centro dell'attenzione aspetti che la visione tradizionale, prigioniera dell'idea dell'inevitabile avanzamento del gigantismo industriale, lasciava in ombra. Con questa nuova chiave di lettura, il fulcro dello sviluppo torna a essere l'agente umano col suo impegno, la sua intelligenza, la sua creatività, nell'industria, nella ricerca scientifica, nella vita in generale. Il ruolo del progresso tecnico in senso stretto ne viene, conseguentemente, ridefinito e storicizzato. Quanto all'accumulazione e alla concentrazione del capitale, ne risulta evidenziata la duplice natura di alimento e di limite dello sviluppo socioeconomico. Nell'attuale dibattito sui dilemmi connessi ai segni del declino economico del nostro paese, l'autore si distacca dal pensiero dominante per sottolineare il ruolo di una politica industriale che sviluppi, qualificandoli, i tradizionali punti di forza del nostro export: Made in Italy e meccanica.
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Anatomia di un massacro. Controversia sopra una strage tedesca
di Paolo Pezzino
editore: Il Mulino
pagine: 294
Il 29 giugno 1944 a Guardistallo (Pisa), a seguito di uno scontro con i partigiani, i tedeschi effettuarono una rappresaglia uccidendo una sessantina di persone. Da allora il paese è diviso tra chi attribuisce ai partigiani la responsabilità prima dell'eccidio, e chi ne rivendica l'operato. Come andarono davvero le cose? Dall'indagine è nato questo libro. Ricostruendo l'accaduto Pezzino enuclea con chiarezza i tre nodi fondamentali: la responsabilità delle stragi tedesche; l'azione partigiana e le sue conseguenze sulla popolazione; la "lotta sulla memoria" ingaggiata tra difensori e detrattori della Resistenza nel dopoguerra. Quanto alle stragi, l'analisi mostra che erano frutto di decisione individuale e non di una direttiva generale all'esercito tedesco; quanto all'attività partigiana, essa collideva con una visione passiva e attendista, e originava forti tensioni fra partigiani e popolazione; quanto alla memoria Pezzino conclude che non potrà esistere di quegli anni di guerra una memoria comune e pacificata. La nuova edizione è completata da una lunga postfazione che fa il punto su quanto la storiografia degli ultimi dieci anni ha prodotto sul tema.
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Il peso della storia. Memoria, identità, rimozione dal Pci al Pds (1970-1991)
di Andrea Possieri
editore: Il Mulino
pagine: 300
Che cosa ha significato essere comunisti in Italia? In che cosa consisteva l'identità del più grande Partito comunista d'occidente? L'indagine focalizza l'ultimo ventennio del Pci, da Berlinguer al Pds, fissandosi su due aspetti non ancora approfonditi dalla storiografia: l'analisi della liturgia politica e lo studio delle scuole di partito. Se le feste pubbliche del Pci celebrarono la storia del partito, gli Istituti di studi comunisti educarono - attraverso una miriade di corsi e di seminari - decine di migliaia di quadri e militanti. Punto fermo dell'impianto identitario rimase sempre la storia del Pci. Tra il 1970 e il 1989 si potè assistere a un continuo lavorio di rimodulazione dell'identità comunista senza che questa venisse mai superata del tutto. Alla fine degli anni Ottanta il Pci si era trasformato nel moderno partito riformatore di massa e la sua identità politica aveva inglobato valori e simboli appartenenti ad altre culture politiche. Tuttavia, l'identità dei comunisti italiani continuò a contrapporsi radicalmente sia al riformismo socialista che al cattolicesimo sociale e solo il crollo del muro di Berlino impose la necessità di un mutamento politico. Una svolta che si basò, però, sulla salvaguardia del patrimonio storico del Pci e sulla rimozione delle pagine più controverse di quell'esperienza.
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Mercato delle emissioni ad effetto serra
editore: Il Mulino
pagine: 143
Le espressioni "protocollo di Kyoto" e "quote di CO2" oggi vengono usate sempre più di frequente. Resta da chiarire tuttavia che cosa siano effettivamente tali quote per il nostro ordinamento giuridico e quale sia il loro impatto sul sistema economico. Il volume intende fare il punto su tali questioni. Oltre al protocollo di Kyoto, vengono presi in esame i meccanismi di assegnazione delle quote e il loro impatto sui rapporti fra la pubblica amministrazione e le aziende private. La normativa sull'"emission trading" ha comportato la nascita di un nuovo bene giuridico e, con esso, di un nuovo valore economico aziendale. Ed è proprio di questo nuovo bene che devono tener conto i soggetti coinvolti, sia a livello pubblico sia a livello privato, quando attuano le loro scelte strategiche. Le imprese che operano nel mercato unico dell'Unione europea non rientrano più nell'ambito del vecchio sistema della tassazione delle fonti di energia, ma devono affrontare la sfida di incorporare, fra i vincoli produttivi, il tema della sostenibilità.
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Il fisico sublime. Amedeo Avogadro e la cultura scientifica del primo Ottocento
editore: Il Mulino
pagine: 271
Nel giugno del 2006, in occasione del 150° anniversario della morte di Amedeo Avogadro (1776-1856), ha preso il via un ampio progetto di ricerca sullo scienziato torinese, al quale hanno aderito numerosi studiosi, con diverse e specifiche competenze. Questo volume, in cui sono stati raccolti i primi risultati di tale progetto, si è posto l'obiettivo di analizzare - messa da parte ogni velleità celebrativa - aspetti inediti o poco conosciuti della vita e della carriera (sia scientifica che giuridica) di Avogadro, in modo da ampliarne la conoscenza sotto il profilo strettamente storico. I saggi pubblicati ci mostrano inoltre l'importanza dell'opera di Avogadro in ambiti di ricerca finora scarsamente esaminati dalla storiografia, dalla matematica agli studi sulla capillarità, dall'ottica alla classificazione delle scienze, senza trascurare il decisivo contributo allo sviluppo della chimica.
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