fbevnts Tutti i libri editi da Il Nuovo Melangolo - libri Librerie Università Cattolica del Sacro Cuore | Pagina 10
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Il Nuovo Melangolo

Divertimento. Un'interpretazione del Guggenheim Museum di F. Ll. Wright. Testo inglese a fronte

di Francesco Venezia

editore: Il Nuovo Melangolo

pagine: 92

Il libro sul Guggenheim introduce ad una nuova collana di architettura. Qui l'architettura viene osservata nelle relazioni con le altre discipline. Come interpretare il contesto vitale nel quale l'architettura va a collocarsi se non intrecciando spazio e psiche, se non interrogando l'arte, la musica, la matematica, il gioco, l'ingegneria, il cinema, la letteratura e la filosofia? Ed è proprio in una casa della filosofia fra le più amate - una sigla storica dell'editoria nazionale - che la nuova collana trova nel 2012 una stanza. Accanto a Martin Heidegger, Edoardo Sanguineti, Octavio Paz, Emanuele Severino, Hans Georg Gadamer, Alda Merini, Carlo Levi, Claudio Magris e molti altri, Francesco Venezia racconta una storia breve dalla quale emergono, con il Guggenheim, altrettanti "esploratori" dell'animo e del territorio.
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20,00 19,00

Dio esiste? Le risposte dei filosofi

editore: Il Nuovo Melangolo

pagine: 115

Comprendi dunque, se puoi, anima tanto appesantita da un corpo soggetto alla corruzione e gravata da pensieri terrestri moltep
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Parva poetica

di Trione Aldo

editore: Il Nuovo Melangolo

pagine: 94

Un percorso attraverso figure, icone, esperienze esistenziali, intenzioni mistiche, gestualità ancestrali, rivolto a perlustra
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Bachelardiana

editore: Il Nuovo Melangolo

pagine: 160

In questo numero interventi di: Roger Grenier, Jean-Jacques Wunenburger, Francesca Bonicalzi, Marly Bulcao, Ionel Buse, Valeria Chiore, Gaël Cloitre, Nicole Fabre, Anna Ghiglione, Huang Kuan-Min, Julien Lamy, Jean Libis, Stéphane Massonet, Giampiero Moretti, Paolo Mottana...
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Introduzione a Zizek

di Tony Myers

editore: Il Nuovo Melangolo

pagine: 192

Pop filosofo, filo-star, l'Elvis della filosofia: Slavoj Zizek non è un filosofo comune
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15,00 14,25

Bachelardiana (2011). Vol. 6: Fantastica trascendentale.

Fantastica trascendentale

editore: Il Nuovo Melangolo

pagine: 149

Retaggio di antiche Fantastiche, vagheggiata dai Romantici, compiutamente realizzata da tanta poesia e filosofia del XX secolo
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Il circolo e lo specchio. Sul fondamento in Hegel

di Luigi A. Manfreda

editore: Il Nuovo Melangolo

pagine: 269

L'intera storia della filosofia potrebbe essere letta come un'interrogazione orientata al fondamento, sin dai suoi esordi in Grecia, in cui i presocratici lo pensano come il Primo, sorgente originaria della totalità dell'essente: "arché", fino alle riflessioni heideggeriane, nella seconda metà del Novecento, sul "principium reddendae ratione". E proprio intorno alla questione del fondamento il pensiero filosofico è sembrato impigliarsi in una fitta rete di aporie che rinviavano alla sua stessa natura, al suo costituirsi come spazio in cui si dà disvelamento del vero, logos che "rende la ragione ultima". Hegel ripensa radicalmente questa tradizione: nella struttura circolare del sistema i suoi nodi, per così dire, vengono al pettine - insieme svolti e rimodulati in una forma talmente potente da costituire, anche per il pensiero contemporaneo, un punto di passaggio ineludibile.
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La ballata del quotidiano

editore: Il Nuovo Melangolo

pagine: 105

Sanguineti ha sempre considerato la scrittura su quotidiani e settimanali un momento decisivo di socializzazione dei saperi
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Notabene. Quaderni di studi kierkegaardiani

editore: Il Nuovo Melangolo

pagine: 189

Nel 1846, un Kierkegaard poco più che trentenne iniziò ad annotare le proprie riflessioni in quaderni sul cui frontespizio tracciava un grande "NB" (ovvero: NotaBene). Con questa sigla soleva indicare ciò che si proponeva di tener presente, ciò su cui voleva richiamare l'attenzione, ciò che richiedeva un commento, ironico, serio o ammonitore. Nello scegliere NotaBene come titolo dei Quaderni di studi kierkegaardiani, si è voluto, quindi, utilizzare la stessa sigla adottata dal filosofo danese per i suoi appunti, ad indicare una "ripresa" del suo esercizio di pensiero. Il logo dei Quaderni, che riproduce il disegno di un uomo con il cannocchiale - sorta di "autoritratto" di mano dello stesso Kierkegaard -, vuole poi sottolineare un duplice aspetto della sua fisionomia intellettuale: quello dell'osservatore accurato e quello dell'ironista acuto e mordace, capace però anche di autoironia. Sono questi, infatti, i tratti che hanno reso il filosofo danese uno dei pensatori più lucidi e incisivi del pensiero moderno, capaci di esercitare una profonda influenza in ogni ambito dell'attività intellettuale e artistica del Novecento.
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Martin H. live in New York City

di Simone Regazzoni

editore: Il Nuovo Melangolo

pagine: 78

Un libro provocatorio, irriverente, politicamente scorrettissimo, che ci presenta sotto una luce inedita, e con un linguaggio basso, questioni filosofiche classiche. Si va dalla spiegazione di che cos'è la filosofia attraverso un romanzo di Haruki Murakami in cui una giovane prostituta fa sesso citando Hegel, al problema del rispetto delle donne illustrato attraverso il rispetto per le automobili di lusso; dalla questione dello sfruttamento del lavoro marxiano illustrato con "Living' on a Prayer" di Bon Jovi al valore del "dito medio filosofico" messo in pratica da Diogene il cinico. Maestro di questa filosofia politicamente scorretta in stile dr. House e South Park, è Martin H. (figura liberamente ispirata al filosofo Martin Heidegger) che, proprio come un vecchio filosofo cinico, importuna con le sue questioni e i suoi modi bruschi i passanti di Times Square. Un dialogo filosofico per il XXI secolo scritto con lo stile comico di una sit-com.
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La libertà delle donne. Contro il femminismo moralista

di Valeria Ottonelli

editore: Il Nuovo Melangolo

pagine: 125

Che cos'è il "femminismo moralista"? È una posizione culturale e politica che, nel nome della libertà delle donne e della loro "dignità", assume un atteggiamento sostanzialmente censorio, nei confronti degli uomini ma anche e soprattutto delle donne stesse. Secondo questo tipo di femminismo la liberazione delle donne deve avvenire attraverso una trasformazione intima di tutti i membri della società, che possa condurre ciascuno a capire quali sono i veri valori, il vero bene, il vero uso del proprio corpo, della propria sessualità e dei propri talenti. Nel fare questo si appella a un orizzonte simbolico e valoriale che è sostanzialmente conservatore e impone modelli di vita e di società che sono sostanzialmente rivisitazioni in chiave laica di vecchi miti familisti, religiosi e tradizionalisti.
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Deridda

Biopolitica e democrazia

di Regazzoni Simone

editore: Il Nuovo Melangolo

pagine: 105

La decostruzione non è in alcun modo estranea al discorso sulla centralità della vita, come vorrebbero alcuni interpreti
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