Il saggiatore
Il cavaliere, la donna, il prete. Il matrimonio nella Francia feudale
di Georges Duby
editore: Il saggiatore
pagine: 257
Adulterio, bigamia, incesto: queste le accuse mosse a Filippo, il primo sovrano dei franchi occidentali a essersi meritato la
Contattaci
La fine dell'alchimia. Il futuro dell'economia globale
di Mervyn King
editore: Il saggiatore
pagine: 389
Gli ultimi vent'anni sono la storia di due epoche: prima abbiamo avuto crescita e stabilità, poi la peggiore crisi bancaria ch
Contattaci
La testa scambiata. Apollinaire fra Picasso e Dora Maar
di Enzo Restagno
editore: Il saggiatore
pagine: 156
Il 5 giugno 1959, a Parigi, una piccola folla si raduna nel giardino accanto all'abbazia di Saint-Germain-des-Prés
Contattaci
Senza perdere la tenerezza. Vita e morte di Ernesto Che Guevara
di Paco Ignacio II Taibo
editore: Il saggiatore
pagine: 1114
I giovani lo ostentano sulle magliette come simbolo di lotta e utopia
Contattaci
La vita è un sogno. Voci, volti, speranze e battaglie degli italiani. Dal Settecento al XXI secolo
editore: Il saggiatore
pagine: 548
L'Italia delle grandi guerre, delle finestre serrate al passare delle ronde, dei soldati chiamati al fronte e delle mogli rima
Contattaci
Il crudo e il cotto
di Claude Lévi-Strauss
editore: Il saggiatore
pagine: 479
La tensione tra natura e cultura è uno dei temi che principalmente innervano la ricerca di Claude Lévi-Strauss, insieme alla consapevolezza che il mito come la musica, simbolica dedicataria di quest'opera - supera l'antinomia fra tempo storico e struttura permanente: attraverso di esso l'uomo accede a una specie di immortalità. Poiché il passaggio dallo stadio naturale a quello culturale è sovente elaborato dalle società attraverso la creazione collettiva di un mito, la scienza dei miti può illuminare le strutture profonde, universali e atemporali che soggiacciono al pensiero umano. Per Lévi-Strauss le opposte categorie di crudo e cotto, fresco e putrido, bagnato e bruciato al pari dei segni linguistici - costituiscono sistemi simbolici rivelatori, grazie ai quali si possono restituire sul piano dell'intelligibile, e non soltanto del sensibile, le funzioni necessarie al commercio della verità. A partire dallo studio di un mito indigeno del Brasile e dall'esame delle sue relazioni di parentela con le varianti tramandate nell'intero continente americano, nonché con racconti, leggende, tradizioni semistoriche, cerimonie e riti, Lévi-Strauss individua nella cottura del cibo un elemento fondante dell'ordine culturale, il mediatore del passaggio di una società dallo stadio naturale a quello delle regole sociali.
Contattaci
Wagner. Tannhäuser, Lohengrin, il Vascello fantasma
di Liszt Franz
editore: Il saggiatore
pagine: 392
Parigi, 1840
Contattaci
Alla ricerca del suono perfetto. Una storia della musica registrata
di Greg Milner
editore: Il saggiatore
pagine: 443
Tutto comincia con una filastrocca. Nel 1877 Thomas Edison recita "Mary Had a Little Lamb" a voce molto alta dentro la tromba di uno strano marchingegno, e qualche istante dopo si compie il miracolo: senza nessuna bocca che parli, la voce risuona da sola nella stanza, facendo trasecolare i presenti. Con il suo fonografo, Edison è il primo uomo a registrare un suono e a riprodurlo: ma la sua ricerca non si fermò qui, e nel 1915 annunciò di essere pronto a registrare per la prima volta uno spettacolo musicale dal vivo, in modo che nessuno sarebbe riuscito a distinguere l'Edison Diamond Disc da un musicista in carne e ossa. Da allora, la situazione si è curiosamente ribaltata, perché oggi musicisti e ingegneri del suono impegnano tutte le loro forze a creare l'illusione di una musica che non è mai stata suonata dal vivo. In mezzo c'è un secolo di inesausta esplorazione sonora, in equilibrio tra ciò che è reale e ciò che, invece, è ricostruito in studio. "Alla ricerca del suono perfetto" racconta la storia di questa esplorazione, dal soldato americano che monitora le trasmissioni radio naziste e casualmente scopre l'esistenza del nastro magnetico ai tecnici che sviluppano il primo format audio digitale.
Contattaci
Stella rossa sulla Cina. Storia della rivoluzione cinese
di Edgar Snow
editore: Il saggiatore
pagine: 606
Nell'estate del 1936 il giornalista statunitense Edgar Snow, da qualche anno inviato speciale nella Cina di Chiang Kai-shek, intraprese un viaggio che aveva già allora il sapore dell'epopea. Snow fu il primo occidentale a varcare il confine dei territori controllati dai rivoluzionari di Mao Zedong, incontrandoli da vicino, accolto come un amico nelle loro case-grotta dello Shaanxi settentrionale. Da quei nove formidabili mesi nacque un reportage definito all'epoca "lo scoop del secolo" e destinato a diventare celebre. In "Stella rossa sulla Cina" parlano dirigenti comunisti e combattenti volontari, contadini beneficiati dalla ridistribuzione delle terre e giovani donne lavoratrici, che rivendicano il diritto all'autogoverno contro l'occupazione giapponese, lottando con uno spirito di comunità e una caparbietà travolgenti. E parla lo stesso Mao, che racconta a Snow le imprese dell'Armata rossa, le peripezie mitiche della "Lunga marcia", la rottura con i nazionalisti del Guomindang e i fraintendimenti con un lontanissimo Stalin, ma anche i drammatici problemi della società cinese, le letture, l'antica fascinazione per i pensatori occidentali, i dettagli della vita privata. Calato nella quotidianità della rivoluzione, ammaliato dalla tempra morale dei suoi protagonisti, Snow riuscì a segnare il primo punto di contatto con una realtà antropologica, prima ancora che ideologica, rimasta fino ad allora misteriosa. Presentazione di Marco Del Corona.
Contattaci
Moneta internazionale. Un piano per la libertà del commercio e il disarmo finanziario
di Keynes John M.
editore: Il saggiatore
pagine: 169
In molti oggi sono convinti che il progetto di moneta comune per gli scambi internazionali elaborato da Keynes possa rappresen
Contattaci
La Sicilia prima dei greci
di Bernabò Brea Luigi
editore: Il saggiatore
pagine: 339
La Sicilia che conosciamo, ricca di teatri e giardini, templi e grandi piazze circondate dai portici, è il lascito eccezionale
Contattaci
La nuova fabbrica dei sogni. Miti e riti delle serie tv americane
editore: Il saggiatore
pagine: 238
Da quindici anni Aldo Grasso ci ricorda una verità semplice eppure rivoluzionaria: le serie televisive americane sono i prodotti artistici che più hanno plasmato l'immaginario collettivo contemporaneo. Che mostrino gli abissi morali in cui può sprofondare un frustrato professore malato di cancro o la dolorosa impossibilità di un pubblicitario newyorkese di sfuggire alle menzogne patinate che confeziona ogni giorno; che raccontino le turbolente vicende sentimentali di una giovane dottoressa alle prime armi, o l'epopea, deflagrata in infinite dimensioni parallele, dei sopravvissuti a un disastro aereo, le serie tv hanno saputo dare forma ai desideri e agli incubi che popolano il reale. E ci hanno reso dipendenti. Nella "Nuova fabbrica dei sogni", Aldo Grasso e Cecilia Penati accolgono la sfida a cartografare la galassia delle serie televisive - dai Soprano a The Wire, da House of Cards a The Walking Dead, dal Trono di spade a Breaking Bad - passando per i personaggi più iconici, i colpi di scena più plateali, e soprattutto per i nuovi demiurghi dell'immaginario, gli showrunner, che accentrano ogni aspetto della produzione artistica. La nuova fabbrica dei sogni-quella che, grazie a Don Draper e Tyrion Lannister, Dale Cooper e Rusty Cole, ha ormai soppiantato Hollywood - non è solo una guida per chiunque voglia affacciarsi al mondo delle serie tv, ma una ricognizione attenta, in cui anche gli appassionati di lungo corso scopriranno nuova linfa per le loro "ossessioni seriali".
Contattaci


