Il saggiatore
La guerra dei trent'anni 1618-1648
di Veronica Wedgwood
editore: Il saggiatore
pagine: 494
Praga, 23 maggio 1618: nel vuoto sotto le finestre del castello di Hradcany non si è ancora spento l'ultimo grido dei governan
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Piave. Cronache di un fiume sacro
di Alessandro Marzo Magno
editore: Il saggiatore
pagine: 261
Non mormora più, il Piave
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Città sola
di Olivia Laing
editore: Il saggiatore
pagine: 292
Bisogna aver toccato l'abisso per saperlo raccontare
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Il campione e il bandito. La vera storia di Costante Girardengo e Sante Pollastro
di Marco Ventura
editore: Il saggiatore
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Allo specchio. Conversazioni con Enzo Restagno
editore: Il saggiatore
pagine: 284
Due linee melodiche, quasi due colori
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Il cavaliere, la donna, il prete. Il matrimonio nella Francia feudale
di Georges Duby
editore: Il saggiatore
pagine: 257
Adulterio, bigamia, incesto: queste le accuse mosse a Filippo, il primo sovrano dei franchi occidentali a essersi meritato la
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La fine dell'alchimia. Il futuro dell'economia globale
di Mervyn King
editore: Il saggiatore
pagine: 389
Gli ultimi vent'anni sono la storia di due epoche: prima abbiamo avuto crescita e stabilità, poi la peggiore crisi bancaria ch
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Diario del ladro
di Jean Genet
editore: Il saggiatore
pagine: 257
Pubblicato clandestinamente nel 1948, e poi in un'edizione censurata l'anno successivo, il "Diario del ladro" - che il Saggiat
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La vita è un sogno. Voci, volti, speranze e battaglie degli italiani. Dal Settecento al XXI secolo
editore: Il saggiatore
pagine: 548
L'Italia delle grandi guerre, delle finestre serrate al passare delle ronde, dei soldati chiamati al fronte e delle mogli rima
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Il cinema secondo Orson Welles
di Bogdanovich Peter
editore: Il saggiatore
pagine: 620
Orson Welles è stato l'artista più dirompente e decisivo dall'avvento del cinema sonoro
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Odio sentirmi una vittima. Intervista su amore, dolore e scrittura con Jonathan Cott
editore: Il saggiatore
pagine: 163
Riflettere è stata l'attività principale nella vita di Susan Sontag. E scrivere. Riflettere e scrivere sulla malattia e sulla marginalità dei malati, dei pazzi, degli artisti; sulla rottura delle categorie stereotipiche di maschio e femmina o giovane e vecchio; sul rapporto tra amore, eros e amicizia; sulla necessità dell'impegno contro le guerre e della critica alla società occidentale; sul bisogno di reagire all'anti-intellettualismo. Nella sua vita. Susan Sontag ha sperimentato di tutto: la laurea a Harvard e l'insegnamento alla Columbia University insieme alle droghe e al punk-rock dei concerti di Patti Smith al Cbgb; il divorzio e la fuga dall'insegnamento universitario e poi la vita tra New York e Parigi e l'amicizia con Roland Barthes. In "Odio sentirmi una vittima" Susan Sontag racconta che cosa significhi essere una donna intelligente, indipendente e appassionata. Una donna che ha saputo trasformare l'inquietudine esistenziale in un'incessante e fruttuosa ricerca, nella tensione a reinventarsi perpetuamente. Una donna che non ha avuto paura di rivoluzionare tutto più e più volte, muovendosi sempre in terra straniera e sempre scoprendo di essere già in cammino: una vita passata ad andare via, un eterno apprendistato alla vita.
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