La compagnia della stampa
Lasciami volare. Dialogo per i figli. Dialogo per i genitori
editore: La compagnia della stampa
pagine: 144
Nessuno dimentichi di essere stato figlio. Questo è il primo obiettivo del breve testo, e che nella sua duplice stranezza, essendo diviso volutamente in due parti l'una contraria all'altra, vuole ripercorre il rapporto che ognuno di noi, figlio, ha saputo costruire con il proprio genitore e come, per converso, i genitori sentono la responsabilità di una educazione che ogni giorno stenta a trovare il suo equilibrio. La forza di questo lavoro è arrivata da un dramma. Il gesto di un adolescente che aveva stabilito come il sorriso dovesse essere il principio attivo di ogni suo coetaneo, e che si è ritrovato a fronte di un gesto che oggi difficilmente è giudicabile, comprensibile ma soprattutto ripetibile. Ragazzi, questo libro nasce non tanto per darci delle risposte, quanto e soprattutto per porci delle domande ed attraverso queste confrontarci per cercare di migliorare i nostri rapporti con i genitori ed in generale con gli altri. Ma perché è importante migliorare i rapporti, parlare con i propri genitori? Perché essi hanno sempre e comunque più esperienza di voi ed una cosa è certa, vi amano più della loro vita e faranno tutto il possibile per aiutarvi, sempre.
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Sculture d'artificio. Altari barocchi in legno dell'Alta Valle Camonica. Architettura, iconografia, botteghe e tradizioni
di Virtus Zallot
editore: La compagnia della stampa
pagine: 224
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Metabolicamente tra scienza e gastronomia. Evoluzione di tecniche e ricette per la dialisi peritoneale
editore: La compagnia della stampa
pagine: 240
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Martinazzoli Marcolini Boni. L'epopea del Novecento nel pensiero e nell'azione di tre illustri personaggi bresciani
di Tonino Zana
editore: La compagnia della stampa
pagine: 168
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L'età del rame. La pianura padana e le Alpi al tempo di Ötzi
editore: La compagnia della stampa
pagine: 560
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La vite e la rosa
di Luca Falco
editore: La compagnia della stampa
pagine: 336
Un antico Vangelo copto. La misteriosa scomparsa di un prete di campagna. La ricerca di una giovane archeologa. Una Verità che un Custode deve proteggere. Ispirato ad un fatto realmente accaduto.
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Quel diavolo di un Angelo. Angelo Savelli il pittore del bianco, il mio secondo padre
di Susanna Argenterio
editore: La compagnia della stampa
pagine: 464
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Progetto no glutine. Le intolleranze in tavola
di Luca Barbieri
editore: La compagnia della stampa
pagine: 208
La rivoluzione finisce sempre a tarallucci e vino. Questa frase può sembrare irriverente ma contiene una grande verità, a tavola si appianano tutte le discussioni ed i problemi e anche le malattie più sconosciute se affrontate con una dieta idonea trovano sollievo. Questo libro vuol donare speranza a tutti coloro che soffrono per le intolleranze generate dai cereali a base di grano, duro o tenero. La Celiachia è una forma di degenerazione dei tessuti dell'intestino che non consentono l'ingestione di nessun tipo di glutine. Le ricette proposte permettono ai portatori di celiachia di preparare gustose pietanze senza la paura di incorrere in effetti collaterali spiacevoli, inoltre sono preparazioni adatte a qualsiasi occasione per gustare sapori alternativi.
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Canossi. Vita e opere
di Costanzo Gatta
editore: La compagnia della stampa
pagine: 632
"Frugare nella vita di un uomo - sia pure con l'onesto duplice scopo di farlo apprezzare ai giovani e ricordarlo ai meno giovani - equivale a metterlo sotto il faro e la lente. Spero quindi che, inquadrando Canossi, la lente porti in primo piano la sua figura, senza deformarla; e la lampada rischiari i momenti più nobili del vero cantore di Brescia. È questo il primo scopo del libro curato da Costanzo Gatta, che esce dai torchi della Compagnia della Stampa, con il titolo di 'Canossi, vita ed opere'. Quanto alle storielle che l'autore riferirà, mi auguro che non contribuiscano - mai lo vorrei, sia chiaro - a perpetuare la favola del poeta bresciano, imprevedibile e balzano. Quando Costanzo Gatta mi espose il progetto librario rimasi piacevolmente stupito da certi ricordi. Mi raccontò che suo padre, Alfredo Gatta, anche lui giornalista, critico musicale e teatrale del Giornale di Brescia, aveva sempre considerato il Canossi come raffinato gentiluomo, decisamente colto, eccellente latinista e filologo." Eugenio Massetti
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