La vita felice
La poesia e il mistero. Dodici dialoghi
di Elisabetta Motta
editore: La vita felice
pagine: 295
"Tralasciando l'annosa questione del canone e le inutili discussioni sullo stato di salute della poesia, che viene talvolta descritta dagli stessi "addetti ai lavori" come un malato terminale in attesa di un insperato miracolo, credo che occorra innanzitutto tornare a interrogarsi sul senso e sul valore del fare poesia oggi. E questo un compito che riguarda non solo i critici, ma tutti coloro che in qualche modo si affidano alla parola, i poeti in primis e anche i semplici lettori. Se è vero quel che ha scritto Hölderlin, il quale aveva osservato in relazione alla crisi del moderno "Ciò che resta lo fondano i poeti", cosa significa oggi, nell'era del postmoderno questa dichiarazione? Qual è il compito che possiamo attribuire alla parola poetica? Quello di custodire, dare rilievo e credito al reale? Quello di rappresentare il sacro o solo di delimitarne lo spazio? Che relazione intercorre fra la parola poetica e il mistero? Quale viaggio si intende intraprendere attraverso di essa? Sono solo alcune delle domande a cui è necessario dare una risposta, consapevoli che il problema non è solo di ordine retorico, politico e sociale, ma anche ontologico e metafisico." (dall'introduzione di Elisabetta Motta)
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Gruppi in movimento
editore: La vita felice
pagine: 290
Gruppi in movimento rende visibile la vita dinamica del gruppo, il suo movimento
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Salomè. Tragedia in un atto unico. Testo inglese a fronte
di Oscar Wilde
editore: La vita felice
pagine: 115
"Salomè" è un dramma in un atto unico che si ispira alla figura di Salomè, figlia di Erodiade, e alla sua storia, riportata nei Vangeli di Marco e Matteo. L'opera venne scritta in lingua francese, durante un soggiorno del drammaturgo a Parigi, appositamente per l'attrice Sarah Bernhardt, e pubblicata nel 1893. Il testo, impreziosito dalle immagini di Aubrey Beardsley, è successivamente tradotto in inglese dall'amico (e amante) di Wilde, Lord Alfred Douglas. Salomè appare solo in parte come una riproposizione della nota vicenda biblica e, proprio nel suo essere altro dalla storia antica, ne svela la più recondita essenza. Tra le righe, il fascino perverso del Male si declina nell'arte seduttrice di una bellissima e giovane donna.
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Vibrio. Il viaggio del colera verso l'Europa e il caso di metà Ottocento
editore: La vita felice
pagine: 160
Nelle pagine di questo volume tre saggi e tre autori molto diversi propongono al lettore un viaggio lungo le rotte del colera:
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Strano virus il pensiero
di Sella Lidia
editore: La vita felice
pagine: 67
Vivere significa riflettere, interrogarsi, senza chiudersi allo stupore, alla meraviglia
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Zea Mays. Mais e pellagra nel nord Italia tra fine Ottocento e inizio Novecento
editore: La vita felice
pagine: 121
La pellagra, di cui oggi non si parla più, ha imperversato a lungo nel nostro Paese causando migliaia di vittime
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Metamorfosi e altre storie gotiche. Testo inglese a fronte
di Mary Shelley
editore: La vita felice
pagine: 187
Consegnata all'eterna fama da Frankenstein ovvero il moderno Prometeo, la sua opera più famosa, Mary Shelley scrisse anche alt
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La famiglia tra clinica e ricerca
editore: La vita felice
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La divina droga. Chinino e lotta alla malaria in Italia all'alba del Novecento
editore: La vita felice
pagine: 112
Giustino Fortunato non faceva uso di perifrasi quando dichiarava: "Non intende un'acca di tutta la storia del Mezzogiorno chi per poco prescinde dalla malaria" e Francesco Saverio Nitti dava prova di altrettanta schiettezza nell'affermare: "La malaria [...] è la base di tutta la vita sociale; essa delimita i rapporti di produzione e di distribuzione della ricchezza più che qualsiasi altra causa". In Italia, alla fine dell'Ottocento, il flagello della malaria infieriva su un terzo del territorio e mieteva migliaia di vittime ogni anno, rendendo molto difficili le attività economiche e i rapporti sociali. La situazione era particolarmente critica al Centro e al Sud, stanti la presenza del latifondo e un'accentuata arretratezza. Mentre brillanti scienziati scoprivano le vere cause del morbo, nelle aule parlamentari del Regno d'Italia ferveva il dibattito sui modi di arginarne la diffusione. Ne nacque un'efficace legislazione che, nel giro di alcuni anni e grazie anche alla somministrazione gratuita del chinino (la "divina droga"), impresse una svolta positiva agli eventi e portò a un progressivo miglioramento della situazione. Le pagine di Fortunato e Nitti riprodotte in questo volume non solo ci restituiscono un tassello di storia del nostro Paese, ma ci fanno riscoprire la bellezza e la vivacità del pensiero di due menti illuminate e la generosità di chi volle mettere le proprie risorse di tempo e denaro al servizio della lotta alla malaria.
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La vita di Gesù o esame critico della sua storia
di Strauss David F.
editore: La vita felice
pagine: 1475
Nella "Vita di Gesù" (opera recante lo stesso titolo di quella pubblicata a suo tempo da Hegel), Strauss sostiene, in netto co
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Vita quasi vera di Giancarlo Majorino
editore: La vita felice
pagine: 165
"È un'impresa diabolica camminare a ritroso, via via tentando di restituire, scrivendone, ricordi in ombra e luce, cioè miscele di presente e passato, una folla di eventi accaduti, di vicende immerse, di enigmatici versi e righe e disegni pubblicati o tuttora inediti... Un tutto e frammenti scissi di un poeta ottantaseienne, lasciando oscillare strati di sé, traducendo, quando e se possibile, ambigue lontananze nella prossimità di quasi duecento stampati. Una problematica avventura, che ha potuto trasformarsi in libro tramite un'agguerrita compagna 'traduttrice', trentenne o poco più, Laura Di Corcia, giornalista e poeta, dedicante all'impresa mesi numerosi (e con noi, naturalmente, nella fase di versione ultima, Enrica, consorte da sessantatré anni, prodiga di consigli e aggiustamenti)." (G. Majorino)
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