La vita felice
Lettere di Antonio Pizzuto a Felice Accame. Annotate e commentate dal destinatario
di Felice Accame
editore: La vita felice
pagine: 63
«In una lettera a Vanni Scheiwiller, Antonio Pizzuto parla di me come di un enfant prodige e, in un'altra a Laura Barile, come
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An gorta mòr. La grande carestia irlandese (1845-1850)
editore: La vita felice
pagine: 156
Irlanda 1845: un'ignota malattia colpisce la pianta della patata
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La poesia e il mistero. Dodici dialoghi
di Elisabetta Motta
editore: La vita felice
pagine: 295
"Tralasciando l'annosa questione del canone e le inutili discussioni sullo stato di salute della poesia, che viene talvolta descritta dagli stessi "addetti ai lavori" come un malato terminale in attesa di un insperato miracolo, credo che occorra innanzitutto tornare a interrogarsi sul senso e sul valore del fare poesia oggi. E questo un compito che riguarda non solo i critici, ma tutti coloro che in qualche modo si affidano alla parola, i poeti in primis e anche i semplici lettori. Se è vero quel che ha scritto Hölderlin, il quale aveva osservato in relazione alla crisi del moderno "Ciò che resta lo fondano i poeti", cosa significa oggi, nell'era del postmoderno questa dichiarazione? Qual è il compito che possiamo attribuire alla parola poetica? Quello di custodire, dare rilievo e credito al reale? Quello di rappresentare il sacro o solo di delimitarne lo spazio? Che relazione intercorre fra la parola poetica e il mistero? Quale viaggio si intende intraprendere attraverso di essa? Sono solo alcune delle domande a cui è necessario dare una risposta, consapevoli che il problema non è solo di ordine retorico, politico e sociale, ma anche ontologico e metafisico." (dall'introduzione di Elisabetta Motta)
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Gruppi in movimento
editore: La vita felice
pagine: 290
Gruppi in movimento rende visibile la vita dinamica del gruppo, il suo movimento
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Salomè. Tragedia in un atto unico. Testo inglese a fronte
di Oscar Wilde
editore: La vita felice
pagine: 115
"Salomè" è un dramma in un atto unico che si ispira alla figura di Salomè, figlia di Erodiade, e alla sua storia, riportata nei Vangeli di Marco e Matteo. L'opera venne scritta in lingua francese, durante un soggiorno del drammaturgo a Parigi, appositamente per l'attrice Sarah Bernhardt, e pubblicata nel 1893. Il testo, impreziosito dalle immagini di Aubrey Beardsley, è successivamente tradotto in inglese dall'amico (e amante) di Wilde, Lord Alfred Douglas. Salomè appare solo in parte come una riproposizione della nota vicenda biblica e, proprio nel suo essere altro dalla storia antica, ne svela la più recondita essenza. Tra le righe, il fascino perverso del Male si declina nell'arte seduttrice di una bellissima e giovane donna.
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Vibrio. Il viaggio del colera verso l'Europa e il caso di metà Ottocento
editore: La vita felice
pagine: 160
Nelle pagine di questo volume tre saggi e tre autori molto diversi propongono al lettore un viaggio lungo le rotte del colera:
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Strano virus il pensiero
di Sella Lidia
editore: La vita felice
pagine: 67
Vivere significa riflettere, interrogarsi, senza chiudersi allo stupore, alla meraviglia
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Zea Mays. Mais e pellagra nel nord Italia tra fine Ottocento e inizio Novecento
editore: La vita felice
pagine: 121
La pellagra, di cui oggi non si parla più, ha imperversato a lungo nel nostro Paese causando migliaia di vittime
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Metamorfosi e altre storie gotiche. Testo inglese a fronte
di Mary Shelley
editore: La vita felice
pagine: 187
Consegnata all'eterna fama da Frankenstein ovvero il moderno Prometeo, la sua opera più famosa, Mary Shelley scrisse anche alt
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Minosse o della legge. Testo greco a fronte
di Platone
editore: La vita felice
pagine: 134
È stato autorevolmente affermato che la leggenda relativa a Minosse sia al centro del dialogo platonico che, non a caso, ne porta il nome. Notissimo personaggio legato alla mitologia cretese, la figura di Minosse e la sua identità non sfuggono alle contraddizioni di cui abbonda il mito greco: sovrano saggio e sommamente giusto o tiranno crudele ed efferato. E, nel dialogo a lui intitolato, Platone ci indica una via che consente a noi di comporre questa contraddizione. Ma il vero tema del dialogo - di cui fa fede il sottotitolo - è quello della legge, della sua essenza, della sua funzione, nonché dei rapporti tra legge, giustizia e politica. E dato intuire come si tratti di temi di strettissima attualità che ci dimostrano - ce ne fosse bisogno - come attingere alla fonte del pensiero greco significhi, per noi occidentali, recuperare, almeno in parte, la consapevolezza della nostra identità.
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La famiglia tra clinica e ricerca
editore: La vita felice
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