La vita felice
Poesie. Testo russo a fronte
di Anna Achmatova
editore: La vita felice
pagine: 158
Viktor Zirmunskij sosteneva che la poesia di Anna Achmàtova derivava da Puskin, ma non dalle sue liriche, bensì dalla prosa
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L'egida salutare. Il dibattito sul vaiolo, la svolta jenneriana e l'avvio della vaccinazione in Italia
editore: La vita felice
pagine: 161
L'8 maggio 1980 il vaiolo veniva dichiarato eradicato
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Io piangio a Brescia-Auschwitz. Dieci milioni per finire su un marciapiede
di Sandro Biffi
editore: La vita felice
pagine: 217
Un romanzo basato su una drammatica storia vera, ambientata nella tragica realtà del mercato della prostituzione, in cui l'aut
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Lettere di Antonio Pizzuto a Felice Accame. Annotate e commentate dal destinatario
di Felice Accame
editore: La vita felice
pagine: 63
«In una lettera a Vanni Scheiwiller, Antonio Pizzuto parla di me come di un enfant prodige e, in un'altra a Laura Barile, come
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Tra il cielo e la terra. Poesie in cinese classico. Ediz. italiana, inglese e cinese
editore: La vita felice
pagine: 217
Il mondo del poeta cinese classico è talmente diverso dal nostro! La poesia cinese è come una virtuale realtà letteraria
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An gorta mòr. La grande carestia irlandese (1845-1850)
editore: La vita felice
pagine: 156
Irlanda 1845: un'ignota malattia colpisce la pianta della patata
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La poesia e il mistero. Dodici dialoghi
di Elisabetta Motta
editore: La vita felice
pagine: 295
"Tralasciando l'annosa questione del canone e le inutili discussioni sullo stato di salute della poesia, che viene talvolta descritta dagli stessi "addetti ai lavori" come un malato terminale in attesa di un insperato miracolo, credo che occorra innanzitutto tornare a interrogarsi sul senso e sul valore del fare poesia oggi. E questo un compito che riguarda non solo i critici, ma tutti coloro che in qualche modo si affidano alla parola, i poeti in primis e anche i semplici lettori. Se è vero quel che ha scritto Hölderlin, il quale aveva osservato in relazione alla crisi del moderno "Ciò che resta lo fondano i poeti", cosa significa oggi, nell'era del postmoderno questa dichiarazione? Qual è il compito che possiamo attribuire alla parola poetica? Quello di custodire, dare rilievo e credito al reale? Quello di rappresentare il sacro o solo di delimitarne lo spazio? Che relazione intercorre fra la parola poetica e il mistero? Quale viaggio si intende intraprendere attraverso di essa? Sono solo alcune delle domande a cui è necessario dare una risposta, consapevoli che il problema non è solo di ordine retorico, politico e sociale, ma anche ontologico e metafisico." (dall'introduzione di Elisabetta Motta)
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Gruppi in movimento
editore: La vita felice
pagine: 290
Gruppi in movimento rende visibile la vita dinamica del gruppo, il suo movimento
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Salomè. Tragedia in un atto unico. Testo inglese a fronte
di Oscar Wilde
editore: La vita felice
pagine: 115
"Salomè" è un dramma in un atto unico che si ispira alla figura di Salomè, figlia di Erodiade, e alla sua storia, riportata nei Vangeli di Marco e Matteo. L'opera venne scritta in lingua francese, durante un soggiorno del drammaturgo a Parigi, appositamente per l'attrice Sarah Bernhardt, e pubblicata nel 1893. Il testo, impreziosito dalle immagini di Aubrey Beardsley, è successivamente tradotto in inglese dall'amico (e amante) di Wilde, Lord Alfred Douglas. Salomè appare solo in parte come una riproposizione della nota vicenda biblica e, proprio nel suo essere altro dalla storia antica, ne svela la più recondita essenza. Tra le righe, il fascino perverso del Male si declina nell'arte seduttrice di una bellissima e giovane donna.
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Vibrio. Il viaggio del colera verso l'Europa e il caso di metà Ottocento
editore: La vita felice
pagine: 160
Nelle pagine di questo volume tre saggi e tre autori molto diversi propongono al lettore un viaggio lungo le rotte del colera:
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