Laterza
L'etica del ribelle. Intervista su scienza e rivoluzione
di Giulio Giorello
editore: Laterza
pagine: 155
Cosa c'è dietro una rivoluzione, sia essa politica, religiosa o scientifica? Quali, se ne esistono, i limiti? Che cosa differe
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Il sistema della corruzione
di Piercamillo Davigo
editore: Laterza
pagine: 101
Sono trascorsi venticinque anni dall'avvio dell'inchiesta Mani pulite, e ancora oggi le prime pagine dei giornali raccontano q
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Eguaglianza
editore: Laterza
pagine: 254
Da Platone e Aristotele sino a Rawls e Habermas, un'antologia di testi sull'eguaglianza tratti dai classici del pensiero filos
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L'ossessione identitaria
di Francesco Remotti
editore: Laterza
pagine: 152
Non c'è potere politico e finanche religioso che oggi non parli di identità e della opportunità o della necessità di difenderl
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Il fuoco sacro di Roma. Vesta, Romolo, Enea
di Andrea Carandini
editore: Laterza
pagine: 153
A Roma la dea del fuoco pubblico era Vesta
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Dopo le classi dirigenti. La metamorfosi delle oligarchie nell'età globale
di Giulio Azzolini
editore: Laterza
Da dieci anni non passa giorno senza che qualcuno invochi l'esigenza di una nuova classe dirigente
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L'imperativo di uccidere. Genocidio e democidio nella storia
di Pier Paolo Portinaro
editore: Laterza
pagine: 306
L'età dei genocidi è alle nostre spalle? Se facciamo una ricostruzione storica e comparativa dei casi, sforzandoci di comprend
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Felicità d'Italia. Paesaggio, arte, musica, cibo
di Piero Bevilacqua
editore: Laterza
pagine: 205
Che cosa sono le felicità d'Italia? La musica, il cibo, la biodiversità agricola, il paesaggio, la tradizione artistica e cult
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Moscacieca
di Gustavo Zagrebelsky
editore: Laterza
pagine: 112
Paralisi della rappresentanza, congelamento della competizione tra idee progettuali, ossessioni unanimistiche, allergia per il pensiero non allineato. Ciò che ci ostiniamo a chiamare governo è il mero esecutore e garante della forza normativa del fatto. Nel tempo esecutivo solo lo status quo è legittimo. Il resto è solo velleità, agitazione sterile e senza prospettive. Che è quanto dire che la frustrazione della democrazia è stata interiorizzata, è entrata nel midollo della società.
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Londra Italia
di Enrico Franceschini
editore: Laterza
pagine: 196
Il lupo della City e la stella dei tabloid, il venditore di caramelle (digitali) e gli editori da Oscar, il ragazzo prodigio del "Financial Times" e la mezzobusto degli arabi, l'uomo dei telefonini e l'uomo delle stelle. E poi studenti, professori, medici, avvocati, architetti, agenti immobiliari, broker, banchieri, commercialisti, cuochi, baristi e cameriere, barbieri e parrucchiere, giornalisti e scrittori, artisti, attori, cantanti, ecologisti, galleristi, pierre, perfino qualche politico e una libraia. Tutti insieme fanno almeno mezzo milione di italiani, la non tanto piccola 'Little Italy' di Londra, quinta più grande 'città italiana' nel mondo per numero di abitanti dopo Roma, Milano, Torino e Napoli, invasa ogni anno da ondate sempre più grosse di immigrati del nostro paese in cerca di lavoro, di sfide e di una società che premi il merito anziché la raccomandazione, le regole invece della sregolatezza. Chi sono? Perché si sono trasferiti sotto il Big Ben? Come ce l'hanno fatta? Cosa possono insegnarci? Andiamo a fare, per scoprirlo, una passeggiata dentro Londra Italia.
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Che cosa sa fare l'Italia. La nostra economia dopo la grande crisi
editore: Laterza
pagine: 230
L'economia del nostro paese sembra avere smarrito la capacità di accrescere reddito ed efficienza produttiva
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Il cervello irriverente. La sindrome di Tourette, la malattia dei mille tic
editore: Laterza
pagine: 219
"Nel mezzo di una conversazione che l'interessa molto, all'improvviso, senza che nessuno se l'aspetti, X interrompe ciò che sta dicendo o ascoltando con grida bizzarre, pronunciando parole che contrastano deplorevolmente con la sua intelligenza e le sue maniere distinte. Queste parole sono per la maggior parte volgari imprecazioni, epiteti osceni e, cosa non meno imbarazzante per lei e per gli ascoltatori, un'espressione estremamente cruda per formulare un'opinione sfavorevole su qualcuno nel gruppo". È il 1825 e "X" è la giovane marchesa di Dampierre, nota nell'alta società parigina per il suo a dir poco stravagante comportamento. Sessant'anni più tardi l'aneddoto piccante della nobildonna che urlava oscenità diventa il caso di punta di un sensazionale articolo pubblicato dalla rivista "Archives de neurologie", a firma di un giovane e brillante neurologo francese: Gilles de la Tourette. L'autore descrive nove casi di pazienti affetti da una bizzarra malattia ancora ignota, che lui chiama maladre des tics. Tutti i soggetti presentano tic multipli e movimenti involontari, soprattutto al volto e agli arti superiori, accompagnati da brevi e incontrollabili scoppi verbali. La descrizione del quadro clinico elaborata da Tourette è talmente accurata che risulta valida ancora oggi, e la malattia stessa è passata alla storia con il nome del suo primo scopritore.
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