Laterza
Mafia republic
di Dickie John
editore: Laterza
Mafia Republic si basa su due semplici principi: il primo è che fra le tre grandi mafie italiane esistono molte più differenze
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A consiglio. La vita politica nell'Italia dei comuni
di Lorenzo Tanzini
editore: Laterza
pagine: 248
Riunirsi in assemblea, parlare in pubblico, prendere decisioni collettive: dagli inizi del XII secolo fino ai conflitti del Trecento, i cittadini dei grandi e piccoli centri urbani dell'Italia comunale vissero intensamente l'esperienza del consiglio come luogo di elaborazione della politica. L'assemblea, quale forma caratteristica della vita pubblica nella città medievale, conobbe un rilievo particolare per la precocità, le dimensioni e l'effettiva capacità decisionale che i consigli comunali seppero assumere. Ma chi poteva far parte dei consigli? Di cosa si discuteva? In che modo si poteva esprimere il parere personale? Come si affrontavano i conflitti d'opinione? La discussione animava le aule universitarie e le opere dei giuristi, ma soprattutto si accendeva nelle tumultuose sedute dei consigli cittadini, che le fonti cronachistiche e i verbali delle assemblee restituiscono con eccezionale vivacità. In un percorso cronologico che dà spesso voce ai racconti dei contemporanei, Lorenzo Tanzini segue il percorso evolutivo che partendo dalla pratica di partecipazione ancora confusa delle origini comunali condusse a forme molto articolate di consigli a dimensioni variabili, fino al definirsi nel Trecento di strutture decisionali tanto più efficaci quanto più ristrette.
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Generazioni. Età della vita, età delle cose
di Remo Bodei
editore: Laterza
pagine: 96
Ogni generazione condivide il destino del proprio tempo, recupera il passato e si proietta nel futuro. La morte implica la trasmissione dei beni materiali da una generazione all'altra, ma quanto si riceve in eredità non sono soltanto cose: un intero mondo di simboli e principi si perpetua e si trasforma in questo passaggio secondo la prevalente logica del dono e della restituzione. Se in una delle canoniche divisioni della vita umana - quella tripartita in giovinezza, maturità e vecchiaia - la preferenza era data alla maturità, simbolo di pienezza e culmine dello sviluppo dell'individuo, oggi la gioventù e la vecchiaia si dilatano e la maturità si restringe. I giovani tendono a rimanere più a lungo a casa, i vecchi cercano una seconda giovinezza e restano spesso produttivi dopo il pensionamento. Anche per effetto della crisi del welfare state muta pertanto la trama dell'esistenza individuale e dei rapporti di solidarietà tra le diverse età della vita. Si indeboliscono, in particolare, i legami sociali e la fiducia tra le generazioni. Si potrà introdurre tra loro un nuovo, più equo e lungimirante patto? Quali saranno le modalità di restituzione di risorse materiali e immateriali - cose, sicurezza, affetti, autonomia - alle giovani generazioni?
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I padroni dei libri. Il controllo sulla stampa nella prima età moderna
di Mario Infelise
editore: Laterza
pagine: 226
Non esiste potere privo di una propria politica dell'informazione. La considerazione è tanto più vera da quando l'invenzione della stampa ha trasformato i sistemi di comunicazione in Europa. Tra XVI e XVII secolo, la diffusione del libro, la crescita della lettura e della scrittura in tutti gli strati sociali e l'affermazione delle lingue nazionali posero le basi per un diverso rapporto tra poteri e società. I tempi divennero maturi perché anche i sovrani entrassero in gioco con decisione, provando a far valere i propri punti di vista, talvolta in netto contrasto con quelli della Chiesa che in tale campo rivendicava il diritto alla supremazia. Questo volume parte dalle vicende individuali degli uomini che ebbero a che fare con il mondo della stampa e del suo controllo: i governanti, i loro funzionari, le gerarchie ecclesiastiche da un lato e gli scrittori, gli editori, i librai dall'altro. Le motivazioni alla base delle ansie di controllo degli uni e le aspirazioni alla libertà di espressione degli altri sono tutte legate a doppio filo all'evoluzione delle tecnologie della comunicazione. Il fulcro è sulla Venezia tra '500 e '600, quando la città costituiva uno dei centri europei della produzione del libro, alimentando una fama di isola di libertà di espressione soprattutto nei confronti dell'autorità ecclesiastica.
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Il demone della paura
di Zygmunt Bauman
editore: Laterza
pagine: 136
La paura è il demone più sinistro tra quelli che si annidano nelle società aperte del nostro tempo. Incerti, fragili, insicuri, ci sembra di non controllare più nulla, da soli, in tanti o collettivamente. A rendere la situazione peggiore, concorre l'assenza di quegli strumenti che consentirebbero alla politica di ricongiungersi al potere, permettendoci di riacquistare il controllo sulle forze che determinano la nostra condizione comune, fissando la gamma delle nostre possibilità e i limiti della nostra libertà di scelta. Un controllo che ora ci è sfuggito o ci è stato strappato dalle mani. Il demone della paura non sarà esorcizzato finché non avremo trovato (o più precisamente costruito) tali strumenti.
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Ci siamo persi i bambini. Perché l'infanzia scompare
editore: Laterza
Fanno le stesse cose degli adulti, si vestono come loro, guardano la tv, giocano con i videogiochi, navigano su internet, prat
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A tavola! Gli italiani in 7 pranzi
editore: Laterza
Nutrirsi è un'esperienza universale, ma non mangiamo le stesse cose, nello stesso modo, negli stessi luoghi
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La censura in Italia. Dall'inquisizione alla polizia
editore: Laterza
pagine: 239
Prima di diventare la bestia nera della civiltà moderna, la censura è stata un'istituzione di Antico Regime destinata a discip
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Plotone di esecuzione. I processi della prima guerra mondiale
editore: Laterza
pagine: 429
"Che se io potesse a far vendetta da avvelenarli quei birbanti che hanno voluta la guerra io morirei contentissimo": è il brano tratto da una lettera di un fante ventenne, che procurò al suo autore una condanna a due anni di reclusione per "lettera disfattista". Non è che uno dei tanti documenti raccolti da Enzo Forcella e Alberto Monticone, ma ce ne sono di ben più agghiaccianti: condanne alla fucilazione per autolesionismo e per fuga dinanzi al nemico; lunghi anni di carcere per 'propaganda sovversiva, per "disfattismo", per banali espressioni di insofferenza. "Maledetta la guerra, maledetto chi la pensò", "Non voglio morire per la patria", "Caro padre la guerra è ingiusta": non si può capire la tragica realtà dell'Italia della Grande Guerra ignorando le manifestazioni di disfattismo in trincea e l'attività repressiva dei tribunali militari. Una raccolta, questa, che ha dato l'avvio a nuove strade di ricerca e aperto a una corretta e completa memoria nella cultura civile.
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«Dobbiamo restituire fiducia ai mercati». (Falso!)
di Baranes andrea
editore: Laterza
pagine: 152
Oggi la speculazione domina la finanza
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Filiere produttive e nuova globalizzazione
editore: Laterza
pagine: 248
Sotto la spinta della globalizzazione è in atto una trasformazione strutturale del sistema produttivo italiano. Istituzioni pubbliche e banche sono chiamate a governare tale processo, a comprenderne le dinamiche, a conoscerne la realtà e gli sviluppi. I processi produttivi sono tipicamente costituiti da una serie di stadi sequenziali. Da questo punto di vista, la produzione dei moderni computer non risulta assai diversa da quella degli spilli durante la Rivoluzione Industriale alla fine del XVIII secolo in Inghilterra. Tuttavia, oggi le catene del valore sono diventate globali, mediante una frammentazione e rilocalizzazione internazionale dei processi produttivi che ha determinato una nuova divisione internazionale del lavoro. Questo fenomeno viene denominato 'nuova globalizzazione' ed è stato favorito dalla rivoluzione tecnologica delle ICT che, affiancandosi alla riduzione dei costi di trasporto e delle barriere tariffarie, ha ridotto i costi di coordinamento a distanza di attività complesse. La frammentazione internazionale della produzione ha modificato in modo rilevante il volume, la composizione, le modalità, gli impatti del commercio internazionale e quindi l'interdipendenza tra le economie delle nazioni partecipanti alle filiere globali. Nel presente volume si approfondiscono le implicazioni delle filiere globali e si esaminano le indicazioni derivanti per la politica economica inquadrandole nel contesto dell'Italia. Prefazione di Roberto Nicastro.
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