Prima di diventare la bestia nera della civiltà moderna, la censura è stata un'istituzione di Antico Regime destinata a disciplinare l'accesso degli scrittori alla stampa. Meccanismo di regolazione della trasmissione delle idee e della cultura, la censura è stata prerogativa della sovranità e, come tale, è stata un potere conteso. Tracciarne le vicende significa dunque descrivere la storia politica d'Italia sotto il profilo del rapporto tra sovranità e uso della parola. Vittorio Frajese traccia la toria della censura del nostro Paese dall'introduzione della stampa all'età liberale (1469-1898): la costruzione dell'Indice dei libri proibiti, il passaggio dalla censura di inquisizione a quella settecentesca di civile polizia fino alla censura di polizia politica ottocentesca e ai problemi posti dalla libertà di stampa alla Chiesa e al nuovo Stato liberale.
La censura in Italia. Dall'inquisizione alla polizia
| Titolo | La censura in Italia. Dall'inquisizione alla polizia |
| Argomento | Storia, Religione e Filosofia Storia |
| Collana | Quadrante laterza |
| Editore | Laterza |
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| Pagine | 239 |
| Pubblicazione | 2014 |
| ISBN | 9788858111000 |
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