Le divisioni che lacerano oggi Gerusalemme non sono inevitabili né antiche, ma il risultato di precise scelte amministrative e ideologiche maturate in anni cruciali. Fra il 1914 e il 1920 la città era sospesa tra la fine dell'Impero ottomano e l'ascesa del dominio britannico. Un periodo quasi dimenticato dalla storiografia, ma che segna la genesi della moderna questione palestinese. La Prima guerra mondiale travolse la città con fame, coscrizione e disgregazione sociale, e l'arrivo dei britannici nel 1917 non portò una liberazione ma una nuova forma di dominio coloniale. Con l'attuazione della Dichiarazione Balfour e l'istituzione del Mandato britannico si gettarono le basi del conflitto israelo-palestinese, trasformando Gerusalemme da città multietnica in teatro di rivendicazioni nazionali concorrenti. Attraverso gli occhi di chi l'abitava - commercianti, funzionari ottomani, religiosi, intellettuali - recuperando voci finora sepolte negli archivi, si compone pagina dopo pagina la storia di una città viva, non ridotta a semplice scenario di battaglie diplomatiche tra potenze straniere.
La città contesa. Gerusalemme e la nascita della questione di Palestina (1914-1920)
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| Titolo | La città contesa. Gerusalemme e la nascita della questione di Palestina (1914-1920) |
| Autore | Roberto Mazza |
| Argomento | Storia, Religione e Filosofia Storia |
| Collana | La storia. Temi, 138 |
| Editore | Viella |
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| Pagine | 308 |
| Pubblicazione | 2026 |
| ISBN | 9791257011116 |
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