fbevnts Tutti i libri editi da Lindau - libri Librerie Università Cattolica del Sacro Cuore | Pagina 24
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Lindau

Taizé

Un senso alla vita

di Clément Olivier

editore: Lindau

pagine: 86

Quello che succede a Taizé è del tutto in linea con la tradizione del monachesimo
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11,50 €

Teilhard de Chardin

Eretico o profeta?

di Arnould Jacques

editore: Lindau

pagine: 469

Pochi studiosi e pensatori moderni hanno saputo, come Pierre Teilhard de Chardin (1881-1955), intrecciare nella loro opera gli
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28,00 €

Verso il califfato universale. Come l'Europa è diventata complice dell'espansionismo mussulmano

di Bat Ye'or

editore: Lindau

pagine: 214

Tre anni dopo il successo di "Eurabia", Bat Ye'or torna a occuparsi della resa dell'Europa all'islam sotto l'abile regia dell'Organizzazione della Conferenza Islamica, che riunisce 57 paesi e più di un miliardo di persone. Lungi dal pianificare conquiste di tipo militare (almeno nelle forme tradizionali), la strategia dell'OCI è sottile e insinuante. Controlla la politica del Vecchio Continente con la minaccia del terrorismo e l'arma dell'immigrazione (insieme a quella, connessa, della demografia). Lo ricatta economicamente grazie al petrolio. Lo inibisce culturalmente facendo leva sulla mancanza di un'identità condivisa e sfruttando i sensi di colpa di élite ostaggio del "politically correct". Lo insidia sul piano religioso, incoraggiando il proselitismo e le conversioni, mentre la predicazione (e anche la semplice pratica) cristiana resta un tabù in molti paesi musulmani. Ma soprattutto l'OCI si muove innanzitutto sul piano legislativo e giuridico per veder sancito in tutto il mondo il principio in forza del quale i musulmani sono soggetti solo alla legge islamica, la sharì'a, ovunque risiedano. Questo principio è uno dei cardini della dhimmitudine e ha trovato la sua prima applicazione europea nel 2007, in Gran Bretagna, quando la sharì'a è stata ufficialmente riconosciuta come fonte di diritto - in materia di divorzio, eredità e violenze interne alla famiglia.
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L'umanità perduta. Saggio sul XX secolo

di Alain Finkielkraut

editore: Lindau

pagine: 148

Il XX secolo ha lasciato al nuovo millennio un'eredità tragica. La più radicale affermazione di autonomia - di liberazione - dell'uomo che la storia abbia conosciuto, l'umanesimo figlio della modernità, si è risolta nel suo esatto contrario, la riduzione in schiavitù e lo sterminio di milioni di esseri umani sotto il Terzo Reich così come in Unione Sovietica e in Cina, in Cambogia sotto il regime dei Khmer Rossi, in Ruanda e nel Darfur. Dopo che tutto questo è avvenuto, l'idea di umanità non può più essere pensata innocentemente. Essa ha bisogno di essere concepita in modo nuovo. Secondo Alain Finkielkraut è il compito del nostro tempo, che, assumendolo, non deve però fraintenderne il significato profondo: né una generica compassione né un astratto umanitarismo possono infatti riscattare davvero i mali sofferti dagli uomini e dall'idea di umanità. Se l'uomo moderno continuerà a essere dominato da quella disposizione affettiva che Hannah Arendt ha definito "risentimento" - verso "tutto ciò che è dato, anche contro la propria esistenza", verso "il fatto che egli non è il creatore dell'universo né di sé stesso", un risentimento che lo spinge a "non scorgere alcun senso nel mondo quale gli si offre" e a proclamare che "tutto è permesso" - allora il XX secolo, con il suo carico di dolore e di morte, sarà trascorso invano.
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Fede, ragione, verità e amore

di Benedetto XVI (Joseph Ratzinger)

editore: Lindau

pagine: 818

Questa antologia riunisce alcuni dei più importanti testi scritti da Joseph Ratzinger nel corso degli anni, prima come cardinale e poi da pontefice. Testi nei quali - sposando da par suo profondità, sensibilità e rigore - esprime il proprio pensiero sulle questioni dottrinarie e teologiche più rilevanti, così come sui temi più controversi del nostro tempo. L'opera curata da Umberto Casale è articolata in due parti. La prima ospita cinque sezioni dedicate ai principali soggetti della vasta produzione ratzingeriana: la teologia fondamentale, la teologia dogmatica (cristologia e pneumatologia, ecclesiologia, escatologia), la liturgia, la teologia morale, l'ecumenismo e il dialogo interreligioso. La seconda parte presenta invece una scelta dei testi composti dopo l'elezione al soglio pontificio. Come scrive Umberto Casale nell'introduzione, "Ratzinger ha proposto un illuminismo sinonimo di intelligenza e di ricerca della verità, espressione dell'uomo che, grazie alla conoscenza della verità di cui è capace, acquisisce sia la propria dignità "trascendente", sia il proprio potere critico e demistificatore, entrambi sinonimi di libertà". (Prefazione del card. Camillo Ruini)
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Matolda. Una storia longobarda

di Barbara Debernardi

editore: Lindau

pagine: 242

Ultimi anni dell'VIII secolo, in Val di Susa, nel Piemonte occidentale. Rachi, il padre di Matolda, si mette in marcia verso Taurino per avvisare re Desiderio che il figlio Adelchi è stato tradito da uno dei suoi duchi. Ma è troppo tardi. Rachi viene ucciso, mentre l'esercito di Carlo Magno sorprende alle spalle le truppe longobarde e le spazza via come fa il primo vento d'inverno con le foglie gialle ancora attaccate ai rami. In mezzo alla follia della guerra, Matolda diventa in fretta adulta e inizia una nuova vita. I boschi nei quali fino a poche settimane prima giocava allegramente con il padre ora la nascondono dal nemico che depreda e razzia ogni villaggio. Costretta a una vita randagia nella sua stessa terra, in fuga dalle ombre, atterrita dai rumori, divisa tra il ricordo struggente del passato e la speranza di ricostruirsi comunque una vita, Matolda scoprirà di non essere sola. Un giovane soldato franco sta percorrendo i suoi stessi sentieri, lontano dalla violenza degli uomini. In una terra di confine aspra e selvaggia, in un tempo remoto e misterioso, Matolda incontrerà la forza dell'amore, capirà il significato dell'amicizia, ritroverà la speranza e, soprattutto, sconfiggerà l'odio e la sete di vendetta che come una tenebra avvolgono i cuori e spengono le menti.
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Demoni e Dei. Dio, il Diavolo, la religione nel cinema horror americano

di Roberto Curti

editore: Lindau

pagine: 514

"Demoni e dei" ripercorre la storia del cinema horror made in USA dagli albori del sonoro ai giorni nostri secondo la chiave di lettura dell'evoluzione della sensibilità religiosa americana, dall'eredità puritana fino alla recente esplosione di credi e confessioni. Forte della conoscenza della filmografia e della cultura statunitense, Roberto Curti analizza e discute i classici della Universal, parabole morali dove il mostro (la creatura di Frankenstein, il vampiro, la mummia, l'uomo lupo) incarna un male destinato a essere sconfitto prima dei titoli di coda; gli horror satanici degli anni '60 e '70 ("Rosemary's Baby", "L'esorcista", la trilogia di "Il presagio"), che rispecchiano la crisi di valori in atto e l'emergere di nuove forme di spiritualità; il ritorno in auge della destra cristiana negli anni '80 durante la presidenza Reagan; la visione pessimistica di George Romero e l'anticlericalismo di John Carpenter; l'ossessione religiosa che diventa follia in lavori come "Cape Fear" (1991, di Martin Scorsese) e "Severi" (1995, di David Fincher); il ritorno alla ribalta dei timori apocalittici all'avvicinarsi dell'anno 2000; e infine il rapporto tra religione e horror dopo l'11 settembre, con pellicole di chiara impronta teocon come "The Exorcism of Emily Rose" (2005) e "I segni del male" (2007) e l'affiorare di nuovi temi e interessi nelle opere di registi come M. Night Shyamalan ("Il sesto senso", "The Villane", "E venne il giorno").
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Alfred Hitchcock. Nodo alla gola

di Alberto Boschi

editore: Lindau

pagine: 229

Nell'ambito del cinema classico hollywoodiano, "Nodo alla gola" costituisce senz'altro il caso più radicale di impiego del piano-sequenza come alternativa alla discontinuità del montaggio. Non sorprende quindi che, almeno inizialmente, sia stato soprattutto questo aspetto ad attirare l'attenzione della critica. Giudicato da alcuni un affascinante esperimento, da altri un vuoto esercizio di stile, solo in anni recenti il film è divenuto oggetto di attente letture che hanno messo in luce l'interesse dei temi affrontati, alcuni dei quali risultano inediti - come i riferimenti filosofici presenti nella sceneggiatura - mentre altri rinviano a ossessioni ricorrenti in tutta l'opera di Alfred Hitchcock: dal tema del delitto perfetto al motivo del transfert di colpa, dall'idea dell'omicidio come esercizio artistico alle implicite ma palesi connotazioni omosessuali. Raccogliendo i suggerimenti presenti negli studi sul regista britannico e nei contributi specifici su "Nodo alla gola", il presente lavoro - il primo interamente dedicato a questo film - si propone di fare piena luce su una tappa importante dell'itinerario hitchcockiano.
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Architetture dell'assurdo. Come il «genio» ha tradito un'arte al servizio della comunità

di John Silber

editore: Lindau

pagine: 105

Per quale motivo il governo francese ha permesso all'architetto I. M. Pei di "rovinare" il cortile del Louvre con l'invadente presenza di una piramide di vetro della fine del XX secolo? Perché i "tagli" sull'esterno del Museo ebraico di Berlino realizzato da Daniel Libeskind, che vorrebbero evocare la presenza degli ebrei nella Berlino pre-nazista, riappaiono senza motivo nel Royal Ontario Museum di Toronto? Perché lo Stata Center del MIT, di Frank Gehry, è stato ideato come uno spazio aperto per favorire la vita comunitaria senza considerare le esigenze di concentrazione di ricercatori e studenti? E come è possibile che un edificio costato oltre 300 milioni di dollari abbia un arredamento costituito di pannelli di compensato ed gigantografie appese ai muri (al posto degli schermi al plasma previsti dal piano iniziale), e sia afflitto da periodiche e massicce infiltrazioni d'acqua? Come giustificare il fatto che Gehry abbia progettato un edificio come la Walt Disney Concert Hall di Los Angeles senza tenere conto che le luccicanti curve in acciaio inossidabile della struttura esterna avrebbero abbagliato gli abitanti delle case vicine, trasformando i loro appartamenti in vere e proprie serre? In questo volume John Silber analizza e discute alcune fra le più celebri - e celebrate - opere del nostro tempo, mette sotto accusa molti autentici "guru" dell'architettura e smaschera il loro deliberato disprezzo per i committenti e per le persone che vivono o lavorano all'interno delle loro creazioni.
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Alfred Hitchcock. La donna che visse due volte

di Maurizio Del Ministro

editore: Lindau

pagine: 152

La vertigine è la più grande epifania di "La donna che visse due volte
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Diario di una giurata popolare al processo delle Brigate Rosse

di Adelaide Aglietta

editore: Lindau

pagine: 281

Il 1° marzo 1978 Adelaide Aglietta, allora segretario del Partito radicale (prima donna in Italia ad assumere una simile carica), è sorteggiata per far parte della giuria popolare che, a partire dal 9 marzo, dovrà giudicare il nucleo storico delle Brigate Rosse. Torino è una città in stato d'assedio e in preda alla paura: su 122 cittadini estratti, hanno accettato in 7. Il 2 marzo "La Stampa" riporta la notizia e pubblica le risposte di alcuni segretari di partito al quesito proposto dai radicali alle agenzie di stampa: "Quale sarebbe il comportamento dei colleghi di Adelaide Aglietta in questo frangente?". Zaccagnini (DC), Berlinguer (PCI), Romita (PSDI), Biasini (PRI) non hanno dubbi: accetterebbero senza esitazioni. Il 4 marzo Adelaide accetta l'incarico, che svolgerà fino al termine del processo, il 19 giugno 1978. Il 17 marzo 1978 è in discussione alla Camera dei Deputati il decreto legge governativo di disciplina della formazione delle giurie popolari. I gruppi parlamentari della maggioranza respingono l'emendamento radicale che intende abolire il privilegio riservato a deputati, consiglieri regionali e ministri del culto, tutti dispensati dal poter essere chiamati a far parte di giurie di Corte d'assise. Tutti i segretari di partito sono deputati (tranne quello radicale, che per statuto non lo può essere). Sulla sua esperienza di giurata Adelaide Aglietta tiene un "diario", questo, pubblicato per la prima volta nel 1979.
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Come guarire dal cancro e come evitarlo

di Belpomme Dominique

editore: Lindau

pagine: 495

La lotta contro il cancro ha fatto molti passi avanti negli ultimi trent'anni
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26,50 €

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