Lindau
Randagio è l'eroe
di Giovanni Arpino
editore: Lindau
pagine: 136
Pubblicato per la prima volta nel 1972, e vincitore nello stesso anno del Premio Campiello, "Randagio è l'eroe" è un romanzo picaresco, il cui protagonista, Giuan, è un artista ribelle ossessionato dall'Ultima Cena di Leonardo, che di notte percorre in bicicletta le strade di Milano per correggere i graffiti sui muri e trasformarli in messaggi d'amore. Giuan, infatti, diventa "randagio" per insegnare agli uomini l'eroismo della bontà, sacrifica la propria vita per regalare un miracolo al mondo. Quella che Arpino racconta è una storia di surreale poesia, che, a distanza di oltre quarant'anni dalla prima uscita, ci appare straordinariamente fresca e attuale. Così Guido Piovene presentava il romanzo sulla Stampa: "In questo romanzo, Arpino ha voluto portarci in una condizione di verità e nudità totali. Nuda la parola profetica, nuda la parola scurrile, morte le inibizioni che possono vivere solo accanto ai sentimenti medi. Abbiamo così un altro segno che il pendolo oscilla di nuovo verso l'emotivo, il fantastico, il surreale, il favoloso, il sentimento cosmico e metastorico, e anche un misticismo di tendenza randagia, fuori di qualsiasi chiesa. Non senza fastidio per quanto ormai sa di dogmatico, apodittico, unidimensionale, freddo, rigoristico, arcigno nel genere di cultura scientifico-razionalista in cui siamo cresciuti".
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Fuori i Rossi da Hollywood! Il maccartismo e il cinema americano
di Sciltian Gastaldi
editore: Lindau
pagine: 412
Una Commissione parlamentare che inquisisce le stelle del cinema sulla base di sospetti. Processi politici senza diritto alla difesa. Incarceramenti senza prove. L'accusa: aver cercato di insinuare elementi di "antiamericanismo" nei film. Questo, e molto altro, racconta "Fuori i Rossi da Hollywood!", attraverso i verbali - in gran parte inediti in Italia - delle udienze tenute dalla Commissione per le attività antiamericane, davanti a cui sfilarono personaggi come Ronald Reagan, John Wayne, Walt Disney, Gary Cooper, Bertolt Brecht, Edward Dmytryk e molti altri. Scrive Oliviero Diliberto nella prefazione: "Ci fu, come sempre avviene in questi casi, chi apertamente si schierò con la Commissione, chi affrontò il carcere, chi rimase disoccupato, chi si uccise. Erano passati pochissimi anni dal periodo della cinematografia statunitense impegnata contro il nazismo, esaltatrice delle libertà e della democrazia, ma sembravano secoli. Il sonno della ragione generava i suoi mostri".
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Da Benedetto a Francesco
Cronaca di una successione al Pontificato
di Spadaro Antonio
editore: Lindau
pagine: 126
Benedetto XVI ha rinunciato al ministero petrino richiamando la Chiesa alla necessità di affrontare con vigore le sfide del no
Fuori catalogo
Beniamino e l'orologio magico
di Paolo Ligabue
editore: Lindau
pagine: 24
"Beniamino come d'abitudine tornava da scuola in solitudine, spensierato scendeva a valle con lo zaino sulle spalle". Sembra un giorno come tanti per Beniamino, ma non lo è. Questa volta infatti un trovato lungo il percorso trasformerà il ritorno da scuola in un viaggio meraviglioso che, attraverso incontri fantastici, lo porterà a imparare una lezione preziosa e poi a ritrovare la strada di casa: Entrò e cercò la madre con lo sguardo pronto a scusarsi per il forte ritardo ma lei non fu per niente sorpresa anzi lo accolse con voce distesa: "Ciao Beniamino, sei tornato così presto?" Lui stranito pensò: "Sogno o son desto?". Aveva la sensazione che fosse passata non solo mezz'ora, ma un'intera giornata. Età di lettura: da 5 anni.
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Il principe ranocchio o Enrico di ferro-Le tre piume
editore: Lindau
pagine: 48
"Il principe ranocchio": una principessa capricciosa, un ranocchio fastidioso, un gesto di rabbia necessario alla trasformazione, perché nessuno può liberarlo dall'incantesimo se non lei. Ecco gli ingredienti di questa fiaba. Senza dimenticare Enrico, il più grande amico che si sia mai trovato. Dedicato alle principesse belle e capricciose, a chi si vede ranocchio ma si sente un principe, a chi si vede principe ed è un ranocchio, a chi ha un amico come Enrico e a chi è come Enrico. Una principessa capricciosa, un ranocchio fastidioso, un gesto di rabbia necessario alla trasformazione, perché nessuno può liberarlo dall'incantesimo se non lei. Ecco gli ingredienti di questa fiaba. Senza dimenticare Enrico, il più grande amico che si sia mai trovato in una fiaba. "Le tre piume": tre piume per conoscere il proprio destino di principi. Una vola a est, una a ovest, e se la terza si ferma a terra vicino a te? C'è un mistero nascosto in tutta la realtà, anche sotto i tuoi piedi, meglio avere occhi e cuore. Età di lettura: da 6 anni.
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L'amore, sempre. Il senso della vita nel racconto dei malati terminali
di Attilio Stajano
editore: Lindau
pagine: 160
L'esperienza della malattia terminale rappresenta una sfida gravida di significato per la società contemporanea, che su essa può e deve misurare la propria capacità di accogliere, sostenere e aiutare le persone, anche quando la loro vita è ormai priva di prospettive. Ma che cosa accade nei luoghi dove i malati trascorrono gli ultimi giorni o le ultime settimane della loro esistenza? Quali storie si intrecciano, quali dialoghi nascono, quali sentimenti maturano? Le storie raccolte da Attilio Stajano riflettono vicende e sensibilità molto diverse, ma presentano un tratto comune: alla fine, quando i gesti e le parole fatalmente si rarefanno, resta solo l'amore. Mettersi in paziente e sensibile ascolto di chi ci sta per lasciare può insegnarci molto riguardo al significato profondo della vita e della morte. Soprattutto ci insegna a vivere meglio, fino alla fine.
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I giocattoli di Auschwitz
di Francesco Roat
editore: Lindau
pagine: 292
Il piccolo Ruben è un "giudeo cacasotto": così lo deridono i compagni di classe, fino a quando un giorno la scuola gli viene per sempre preclusa. Ma lui non ne fa un dramma. Meglio le lezioni private di clarinetto dal professor Nussbaum, uno che suonava con i Wiener Philarmoniker prima che lo cacciassero perché ebreo. Meglio gironzolare per le strade della città. Meglio starsene a casa, nonostante il clima in famiglia si faccia ogni giorno più cupo e agitato. Una notte, però, tutto precipita, arrivano i soldati e si possono raccogliere solo le cose più importanti, perché non c'è tempo, alla stazione c'è un treno che aspetta. Auschwitz ingoia gli ebrei, ma non Ruben. Il ragazzo viene salvato da un ufficiale delle SS, Klaus von Klausemberg, un raffinato melomane che si invaghisce del suo talento musicale. Il militare lo prende sotto la sua protezione, gli dà una certa libertà all'interno del lager, lo ospita nell'ospedale del campo. Ruben vive così una prigionia dorata e Klausemberg diventa per lui una specie di padre, protettivo e prodigo di consigli, oltre che un amico con cui suonare il prediletto Mozart. La tragica verità del lager affiorerà poco alla volta, insinuerà in Ruben prima dubbi e sospetti, poi inquietudini e orrori, in un crescendo di scoperte sconvolgenti, che, al momento della liberazione, si trasformeranno in un lutto assai difficile da elaborare. Solo due decenni più tardi, rivivendo attraverso un diario postumo la tragedia di Auschwitz, Ruben potrà scacciare i fantasmi.
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Quando finirà la sofferenza? Lettere e poesie da Theresienstadt
di Herlinger Weber Ilse
editore: Lindau
pagine: 296
Nella Cecoslovacchia degli anni '30, Ilse Weber è una giovane donna ebrea, colta e vitale, che ha rinunciato a una brillante c
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Il dono di Natale
di Grazia Deledda
editore: Lindau
pagine: 32
Dedicato a... A chi ama i regali di Natale ed è curioso di sapere qual è il dono fatto a Lia e anche quello fatto a Felle. A chi ama le storie che ricordano le nostre tradizioni. A chi ama mangiare cose buone, soprattutto i dolci. A tutti i bambini e a chi ha il cuore bambino. La novella di Grazia Deledda ci porta nelle case di due bambini la sera della vigilia di Natale. È un giorno speciale. Felle e Lia vivono con tutta l'emozione dei loro piccoli cuori l'attesa di un regalo misterioso, la gioia di una festa di fidanzamento, la messa e la cena di Natale con i dolcetti a forma di cuore e ricordano a tutti noi l'avvenimento della nascita di Gesù. Età di lettura: da 6 anni.
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Fuori catalogo
I segni del Natale
di Cristina Arrondini
editore: Lindau
pagine: 32
"Ma perché Natale è una festa? È la festa di chi? Perché si fa l'albero, il presepe, si mettono le luci, si mangia il panettone... perché? Mi rispondi mamma?" Anna vuole capire e saperne di più. Nasce così l'occasione per riscoprire la storia e il significato dei diversi segni del Natale. Anna e la mamma assaporano questo prezioso momento, nel quale le tradizioni di un popolo s'intrecciano con quelle familiari e tutte vengono recuperate e ricomprese. Età di lettura: da 4 anni.
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L'arte del lusso
Breve trattato sul lusso, seguito da un catalogo ragionato di luoghi, oggetti, atteggiamenti e pensieri
di Colonna D'Istria Robert
editore: Lindau
pagine: 186
Mantenendosi ben lontano dalle esibizioni volgari così caratteristiche della nostra epoca, "L'arte del lusso" è essenzialmente
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