Lupetti
Una grammatica ritrovata
di Giancarlo Liprandi
editore: Lupetti
pagine: 256
"Sono, i segni, di conseguenza, il nostro modo di rapportarci con la realtà. Di più, con l'esistenza. Cioè con quel melting pot materiale e immateriale che costituisce quella personale experience a scadenza che definiamo vita. I segni - di qualunque natura essi siano - ci aiutano a tradurla, circoscriverla, ampliarla e a volte impaginarla. Per la maggior parte degli uomini è questo un atteggiamento riflesso del quale quasi non ci si rende conto. Per qualcun altro è viceversa un fatto conscio, una volontà precisa che diventa missione. Uso questo termine e non quello di "professione" perché non si entra nel mondo dei segni semplicemente con l'idea di ricavarne denaro per vivere. Chi lo fa solo con questa prospettiva diventa spesso un mediocre esecutore di cliché. Serve la passione, la voglia di fondersi con il loro ritmo, con la loro poetica, con il loro mistero familiare." Giancarlo Liprandi
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Marchi. Tutto quello che è utile sapere
di Geppi De Liso
editore: Lupetti
pagine: 140
"Questo volume ha una grande funzione didattica per chi voglia apprendere e praticare o imparare a decifrare con acutezza l'ar
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Raffles: il ladro gentiluomo
di Ernest W. Hornung
editore: Lupetti
pagine: 182
Scrittore inglese e cognato di Conan Doyle, E. W. Hornung creò Raffles per la prima volta nel 1899, ossia sei anni prima del corrispettivo francese Arsenio Lupin. La tradizionale rivalità fra Inghilterra e Francia, in questo caso, vede vincere la letteratura anglosassone. Raffles modella Lupin ed è senza dubbio il primo ladro gentiluomo della storia a godere di una certa celebrità. Tuttora, nel mondo angloamericano, è più noto e conosciuto dello stesso Lupin di Leblanc. Negli anni '30 e '40 anche il mondo del cinema gli dedicò due film di successo, mentre in Italia le sue opere non vengono ristampate da quasi un secolo. Le imprese di Raffles appartengono a un mondo in cui l'estetica e la bella vita regnano sovrane. Amante dello sport, delle belle donne, del lusso e della mondanità, Raffles non ruba né per dare ai poveri - come il connazionale Robin Hood - né per sopravvivere: ruba per mantenere alto e rispettabile il proprio tenore di vita. Sciupafemmine con stile e amante delle buone maniere, è un personaggio dal fascino immortale, come il successo che le sue opere gli decretano costantemente da molti anni.
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ERP (r)evolution. Costruisci da oggi l'azienda del futuro
di Massimo Mastrangelo
editore: Lupetti
pagine: 173
Basandosi sulla sua pluriennale esperienza di Program Manager, nonché sui suoi ventennali studi in materia, Mastrangelo "prende per mano" il lettore e lo guida - passo dopo passo - a trasformare un'azienda di tradizionale tipologia "funzionale" in un'azienda i cui processi interni siano già allineati al modo di gestire l'organizzazione aziendale che si osserverà nel mercato degli anni Venti e Trenta del 2000. Le nuove filosofie di approccio al business, quelle totalmente focalizzate sul cliente; le fasi fondamentali dell'avvicinamento alla trasformazione aziendale, i consigli pratici su come gestire e organizzare "il grande viaggio"; tutto ciò che serve conoscere per affrontare i mercati della prima metà del ventunesimo secolo, sempre più dipendenti dall'informatica, sempre più refrattari all'improvvisazione, sempre più affamati di autentica, solida professionalità.
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Il perfetto evento
di Dalia Gallico
editore: Lupetti
pagine: 117
L'evento nelle sue molteplici varianti, istituzionale o di prodotto, esclusivo o di massa, di business o culturale, rappresenta oggi lo strumento di comunicazione che meglio si adatta alle esigenze di imprese ed enti che intendano lanciare un nuovo brand, promuovere un servizio, far conoscere un'idea. È sempre più un irrinunciabile strumento per trasformare i valori e l'immagine in un'esperienza concreta, vissuta emotivamente dai suoi partecipanti. I capitoli illustrano in modo sistematico le caratteristiche principali, tutte le diverse fasi organizzative, una possibile classificazione; ne approfondiscono i particolari creativi, operativi, produttivi, economici, finanziari, normativi, amministrativi, tecnici, di comunicazione, suggerendo soluzioni pratiche, modelli e formule contrattuali. Ogni evento è una realtà affascinante, un episodio, una situazione a sé, diverso perché concepito con parametri e caratteristiche necessari alla sua specificità.
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I giardini raccontati. Omero, Boccaccio, Calvino...
editore: Lupetti
pagine: 20
La collana "Ragazzi in giardino" intende formare il ragazzo sulle caratteristiche e sui valori impliciti (culturali, storici, architettonici, percettivi, naturalistici, ambientali) dei siti paesaggistici (giardini e parchi di residenze storiche, giardini pubblici, viali alberati, parchi intraperiurbani) al fine di educarlo a comportamenti corretti e rispettosi dal punto di vista ambientale. Ogni libretto è corredato di schede ludico-didattiche, con risvolti e approfondimenti interdisciplinari. In questo quarto libretto si affronta il tema del giardino nella letteratura a partire dall'antichità. I giardini scelti sono tutti famosi, ciascuno è legato a una storia. Età di lettura: da 11 anni.
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Comunicare bene per amministrare meglio
editore: Lupetti
pagine: 143
Continua l'avventura del Premio Comunicami, Premio Isimbardi per la comunicazione pubblica e istituzionale in provincia di Milano, giunto nel 2007 alla terza edizione. Questo volume racconta i progetti premiati, gli sforzi di chi li ha realizzati, le difficoltà di chi li ha vissuti, le soddisfazioni per i buoni risultati raggiunti. Mettiamo a confronto le esperienze per imparare a fare meglio e per condividere il nostro lavoro con l'obiettivo di comunicare bene per amministrare sempre meglio.
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Lusso necessario. Trasformare prodotti e servizi in brand alto di gamma
editore: Lupetti
pagine: 159
Vi è un progressivo e trasversale orientamento per prodotti e servizi evoluti, (non solo in senso tecnologico), appartenenti a settori anche molto diversi tra loro, ma che sanno appagare l'attitudine, sempre più marcata, di benessere, gratificazione, comodità, immagine: il 'bien vivre' in senso generale. Nuovi budget di spesa si indirizzano, infatti, verso quei marchi che meglio sanno soddisfare per identità, caratterizzazione, innovazione, la naturale propensione a continuamente muoversi, connettersi, affermarsi, migliorarsi. Sono beni e servizi scelti in base a criteri individuali, che spesso trascendono il valore del prettamente funzionale, per rispondere a una cultura del gusto che si affina, al mutamento dei valori, ad affezioni che cambiano e si assottigliano - più brand ma meno fedeltà - e per i quali anche il prezzo assume un significato strettamente correlato all'interpretazione soggettiva e del "meglio per sé". Il mercato del lusso si è dunque ampliato e modificato: è così integrato nel quotidiano da non significare più superfluo o voluttuario, ma piuttosto bene discrezionale, una sorta di Lusso Necessario, o addirittura, Nuovo Bisogno, in grado di assorbire quote significative di reddito da un pubblico numericamente crescente, in Italia come all'estero, e determinato a garantirsi privilegi non revocabili.
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Diversamente il Novecento. I diversi volti del moderno
di Eleonora Fiorani
editore: Lupetti
pagine: 247
L'oggetto di analisi è il Novecento non come secolo, ma come periodo decisivo per interrogarsi sui valori della modernità, sulla loro trasformazione o crisi. È la modernità a essere in questione, ieri rispetto all'idea di progresso e di nuovo e oggi nel dibattito che contrappone moderno e postmoderno. Il testo si concentra su alcuni aspetti che sono sembrati decisivi del Novecento, in grado di far emergere la sua diversità e l'eredità che ci ha lasciata; pone l'accento sulle sue rotture con due aspetti diversi e complementari: il primo aspetto è il mutamento della produzione e delle tecnologie, il secondo riguarda il rinnovamento dei linguaggi nell'arte, nelle scienze, nella storia, nel sociale, nella comunicazione. Una serie di saggi che analizzano veri temi, quali la produzione e la cultura industriale, i mutamenti dei saperi, la rivoluzione tecnico-scientifica e quella dei linguaggi artistici, le nuove arti meccaniche, la società di massa, i mutamenti della cultura materiale, la vita e il nuovo senso del corpo e l'attuale trasformazione in corso.
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Noi
di Evgenij Zamjátin
editore: Lupetti
pagine: 191
"Per annientare il diavolo è permessa, si capisce, qualsiasi alterazione della verità - e così il mio romanzo scritto nove anni prima, nel 1920, è stato presentato come la mia ultima opera. È stata organizzata una persecuzione quale non si è mai avuta nella letteratura sovietica." Tratte dalla lettera che Evgenij Zamjatin (1884-1937) spedì a Stalin nel 1931 nel tentativo di vedersi commutata in esilio quella "privazione della possibilità di scrivere" che pesava sul suo animo come una "pena di morte", queste parole sono la testimonianza della dura censura che colpì "Noi", l'avveniristico e lungimirante atto d'accusa contro la spietata e progressiva diffusione del taylorismo nella società sovietica e la morsa totalitaria in cui la Russia sarebbe rimasta strangolata sotto il regime di Stalin. Nella città di vetro e di acciaio dello Stato Unico gli individui sono ridotti a numeri e vivono nel rigoroso rispetto dell'autorità del Benefattore, garante assoluto di una felicità "matematicamente" calcolata. Non esistono né vita privata né intimità. Le pareti degli edifici sono trasparenti, e anche il tempo dell'amore è scandito da orari e modalità rigorose. Scritto in forma di diario tenuto dal costruttore di una macchina spaziale, l'Integrale elettrico, che avrebbe il compito di esportare in tutto l'universo "il benefico giogo della ragione", "Noi" incarna una delle più sofisticate e lucide anti-utopie della letteratura novecentesca.
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Comunicare bene per amministrare meglio. Il Premio Comunicami: verso una comunicazione pubblica eccellente
editore: Lupetti
pagine: 131
Lo scopo di questo Premio è incentivare le amministrazioni pubbliche presenti sul territorio milanese ad attuare una comunicazione pubblica efficace ed efficiente, vicina ai bisogni dei cittadini, premiando quelle amministrazioni che meglio hanno utilizzato strumenti, metodi e strategie della comunicazione pubblica. Attraverso il Premio s'intende infatti creare un circolo virtuoso di buone pratiche, di esempi e modelli che aiutino a crescere e a migliorare. L'idea nasce dal convincimento che comunicare bene significa amministrare bene. Il progetto, partito in fase sperimentale, ha avuto un notevole riscontro da parte delle pubbliche amministrazioni milanesi: questo successo ha fatto emergere un patrimonio di capacità, professionalità, diversità di soluzioni, storicamente presenti nel territorio milanese, e ora più che mai disegna una realtà ricca e frastagliata nella quale la spinta alla condivisione di una comune cultura della comunicazione è forte e sentita. Il premio si è rivelato uno strumento di aggregazione, utile a spronare le amministrazioni a migliorare le proprie potenzialità, il primo passo verso la creazione di un circolo virtuoso di buone pratiche, che aiutino a crescere e migliorare nell'ottica della buona comunicazione, requisito indispensabile per una buona amministrazione.
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Annual Art directors club italiano
editore: Lupetti
pagine: 406
L'Art Directors Club Italiano è un'associazione fondata da creativi e pubblicitari a Milano nel 1985. Scopo del Club è operare per la qualificazione, la valorizzazione e lo sviluppo della professione. Il Club organizza mostre, convegni, presentazioni e pubblica ogni anno l'Annual della pubblicità italiana, un volume che raccoglie la migliore pubblicità scelta dai soci.
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