Lupetti
Temporary shop
Nuove forme di comunicazione e di vendita in sintonia con lo spirito dei tempi
editore: Lupetti
pagine: 223
Il volume intende affrontare in modo completo e unitario il fenomeno del temporary shop
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Mediamondo. Viaggio attraverso le comunicazioni di massa
di Patrizia Rodi
editore: Lupetti
pagine: 383
L'avvento dei media ha moltiplicato le opportunità comunicative, offrendo strumenti inediti per la comunicazione personale e cambiando le regole della comunicazione pubblica: nella società mediatizzata la comunicazione diventa uno degli elementi strutturali della società stessa. La facilità con la quale i mass media sono in grado di assolvere il loro compito, tuttavia, non è l'unico risultato raggiunto: la proliferazione dei mezzi, infatti, intensifica i flussi della comunicazione, insediandoli in ogni aspetto della realtà sociale e quotidiana. La comunicazione mediata dalla tecnologia arriva direttamente al destinatario che la recepisce senza necessità di altra mediazione. Questo aspetto, insieme all'accresciuta quantità di contenuti diffusi e da diffondere, contiene un indubbio potenziale di emancipazione e di democratizzazione, ma, allo stesso tempo, il pericolo di omologazione e di ridondanza nei contenuti stessi. In una società totalmente permeata dalla comunicazione, il rischio è quello di una comunicazione fine a se stessa, in cui i mezzi utilizzati per veicolarla acquistano una pregnanza tale da offuscare o addirittura annullare l'importanza di ciò che veicolano.
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Divi a perdere. Il consumo delle star nella società dello spettacolo
di Viviana Musumeci
editore: Lupetti
pagine: 158
La televisione, i giornali, la radio, il cinema e infine internet pervadono qualsiasi ambito della vita degli utenti, che sono considerati a tutti gli effetti dei consumatori di merci o di esperienze (mercificate anch'esse). Il dialogo tra aziende e consumatori è affidato sempre più spesso a dei portavoce che popolano le fantasie e l'immaginazione degli utenti: le star o celebrità. Queste ormai vivono nelle campagne pubblicitarie, sui giornali, nei talk show televisivi, nelle radio, nei siti internet e nei social network. La domanda è incrementata, l'offerta è abbondante, ma questo fa sì che lo spazio per comparire e mettersi in mostra diminuisca. Per questo tutto lo spazio dei mezzi di comunicazione è regolarmente colonizzato da qualche divo, star o starlette. Non solo: se prima il pubblico si limitava a guardare, oggi pretende di essere esso stesso un vip grazie ai mezzi che gli consentono di farlo, in televisione attraverso i reality e i talent show e in internet attraverso i blog e i social network, oppure attraverso l'esperienza del consumo. Va da sé che i mezzi di comunicazione e consumo sono strettamente legati tra loro e i divi fanno da testimonial non solo alle merci o ai prodotti, ma al sistema stesso.
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Vi mostriamo la lingua
di Enrico Accettola
editore: Lupetti
pagine: 144
"La grande rivoluzione dell'ascolto ha portato i destinatari al centro dei processi comunicativi e relazionali
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Design. Percorsi e trascorsi. Cnquant'anni di riflessioni sul progetto contemporaneo
di Gillo Dorfles
editore: Lupetti
pagine: 169
Gillo Dorfles è un testimone esemplare delle vicende del design, dell'arte e della cultura sin dalla metà del Ventesimo secolo. Con questa nuova edizione aggiornata del suo "Design: percorsi e trascorsi", si rende visibile proprio la continuità di questa testimonianza, la puntuale riflessione che si è configurata nel tempo come una dimensione stilistica e una precisa scelta di campo. Il presente volume, che comprende un'antologia di saggi e alcuni scritti inediti, vuole mostrare al lettore la qualità, l'estensione e la costanza dell'attenzione prestata al tema del design da questo straordinario osservatore dei nostri tempi che, con le parole conclusive di una recente conversazione, identifica la necessità "che il design venga studiato anche fuori delle scuole specialistiche perché costituisce la base del nostro modo di vivere", ovvero che il pubblico "venga educato a capire qual è il giusto modo di considerare il disegno industriale, soprattutto nei suoi rapporti con l'architettura e le altre forme artistiche del nostro tempo".
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Ecoeventi. Meeting, incentive e team building per una comunicazione sostenibile
editore: Lupetti
pagine: 125
Gli eventi sostenibili sono complessi da organizzare? sono costosi? riducono la qualità e la creatività complessiva dell'evento? Il dibattito in corso in merito all'ecosostenibilità offre oggi innumerevoli voci e considerazioni, a volte appropriate e documentate, altre volte più generiche. Senza dubbio l'attenzione green è al centro non solo di ambiti strettamente ecologici ma si propone come uno spunto di riflessione per imprenditori, amministratori, responsabili comunicazione e marketing, organizzatori di eventi, assessori, decision maker pubblici e privati. Con "Ecoeventi" si intende divulgare metodi e prassi della sostenibilità come esperienza condivisa, necessaria a creare informazione, brand awareness e soprattutto ad aumentare le possibilità di network e di business. Il libro approfondisce le prassi eco-compatibili per ciascuna delle macrocategorie in cui si divide l'industria degli eventi, ossia convention, convegni, viaggi incentive e team building.
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Fashion e textile design. Percorsi paralleli ed evoluzioni storiche
editore: Lupetti
pagine: 158
È difficile oggi classificare e dare una definizione univoca di cosa è moda
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Lo sguardo che insegue. Strumenti per l'analisi delle forme audiovisive pubblicitarie (spot, trailer, videoclip e rich media)
di Cosetta G. Saba
editore: Lupetti
pagine: 460
Come funziona il "dispositivo" pubblicitario che regola le modalità peculiari attraverso le quali si attua il dispiegamento dell'enunciazione in un testo audiovisivo determinandolo, appunto, come testo audiovisivo pubblicitario? Questa è la domanda intorno a cui gravitano gli argomenti trattati nella prospettiva disciplinare della semiotica degli audiovisivi; prospettiva inedita, sino ad ora, nel quadro degli studi sulla comunicazione pubblicitaria. Analizzare il modo in cui il testo audiovisivo pubblicitario produce senso, significa anche indagare il modo specifico in cui questo tipo di testo "parla" il linguaggio audiovisivo ed esprime contenuti regolati da sistemi di codici (sistemi complessi di valorizzazione) che reggono il consumo culturale. Spot, trailer, videoclip e rich media sono particolari forme testuali pubblicitarie che mobilitano configurazioni audiovisive elaborate, attivano strategie enunciative peculiari per "allestire" mondi funzionali ai quali conferiscono un'identità commerciale agendo sul piano simbolico ed "estetico". Il volume, mediando un sistema di competenze specialistiche, intende mettere problematicamente alla prova il "già detto, il già teorizzato" rispetto a prospettive e fenomeni comunicativi pubblicitari innovativi e inediti.
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I rossi e il nero. Peppone, don Camillo e il ricordo del dopoguerra italiano
di Elisa Soncini
editore: Lupetti
pagine: 223
Un prete scontroso e manesco, un sindaco comunista combattivo e sanguigno, il secondo dopoguerra, l'eterno conflitto di due amici-nemici divisi tra chiesa e partito. Sono questi gli ingredienti della saga di Peppone e don Camillo, una saga che ha appassionato e continua ad appassionare intere generazioni di spettatori ma che, più che costituire un fenomeno di folclore dal sapore locale, ha a che fare con l'immaginario collettivo del periodo e con il ricordo dello scontro tra cellula e campanile. Attraverso le parole di giovani e vecchi emiliani che raccontano aneddoti e vicende del dopoguerra, si delinea un viaggio della memoria che, oscillando tra passato e presente, tra film e testimonianze dirette del tempo, spiega perché è possibile ipotizzare che in futuro i film di Don Camillo possano divenire una risorsa sempre più decisiva per ricordare la "guerra fredda'' in versione italiana.
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L'ideogramma al neon. Pubblicità, comunicazione e lifestyle in Cina
di Barbara Pietrasanta
editore: Lupetti
pagine: 199
La Cina è un mondo che si è sviluppato repentinamente secondo i canoni occidentali, in una scala spettacolare e in una sorta di multimedialità esasperata, senza controllo, dopo migliaia di anni di chiusura al mondo "altro" considerato dai cinesi un "mondo di barbari". Oggi, il processo di globalizzazione coinvolge tutti i livelli della comunicazione al fine di imporsi in modo sistematico e di "spalmarsi" trasversalmente, rompendo ogni barriera territoriale. Ma il veloce correre dell'economia e delle "colonizzazioni" di mercato non procede di pari passo con il cambiamento culturale e non corrisponde ai reali bisogni delle nuove popolazioni che vengono travolte da oggetti e immagini. In Cina, il linguaggio prevalente è quello delle immagini, ma anche quello uditivo e olfattivo, in un impatto multisensoriale. Colpiscono le visioni di giganteschi cartelloni pubblicitari montati su mostruosi tralicci o building di cinquanta piani e i vistosi ideogrammi delle insegne al neon. Però molti dei messaggi veicolati perdono senso perché sono presi a prestito dal mondo occidentale e si aggirano nelle realtà urbane come spettri virtuali. Si creano inevitabilmente nuovi modelli, si impongono nuovi lifestyle, guidati, in primo luogo, dall'aspetto estetizzante.
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