Manifestolibri
Il colpo di tuono. Pensare la Grande Guerra oggi
di Antonio Gibelli
editore: Manifestolibri
pagine: 255
Perché il tema della prima guerra mondiale continua ad affascinare ad attrarre gli studiosi e persino o mantenere una non trascurabile presenza nella memoria collettiva? Forse perché ancora oggi avvertiamo che proprio allora, in quel trionfo della tecnologia e in quell'abisso di morte, l'Europa e il mondo persero per sempre l'innocenza, misurando per lo prima volta in tutta lo sua profondità lo minaccia di una smisurata potenza produttiva che poteva convertirsi in un'immane potenza distruttiva. Da quel momento, tutto diventava possibile. Nella sua dimensione abnorme, lo guerra rese familiare il meraviglioso e normale l'orrore. In una serie di saggi Gibelli presenta e discute alcuni degli autori che hanno segnato la riflessione in questo senso (Eric Leed, Paul Fussell, Stephane-Audoin Rouzeau e Annette Becker), e inoltre esplora e mette a fuoco diversi aspetti di questa svolta: dal massiccio ricorso alla scrittura da parte delle classi illetterate allo sviluppo dei mezzi di comunicazione di massa, dal mutamento della percezione visiva e sonora alle nuove dimensioni del disagio mentale, dalla spettacolarizzazione pubblicitaria del conflitto alle nuove forme di mobilitazione e di controllo delle masse.
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Spazi (s)confinati. Puritanesimo e frontiera nell'immaginario americano
editore: Manifestolibri
pagine: 413
Se si legge la sterminata saggistica che ha scandagliato da ogni parte la cultura degli Stati Uniti d'America si rischia ai diventare schizofrenici. L'America sembra essere tutto e il contrario di tutto: progressiva e reazionaria, pacifista e imperialista, libertaria e autoritaria, ottimista e paranoica. Come è possibile? La tesi di questo libro è che una simile identità si fonda sullo spazio (non sul tempo, come in Europa) e, soprattutto, su due rappresentazioni opposte di esso: la prima, derivante dalla matrice della frontiera, vive sul a continua necessità di invenzione di nuove dimensioni spaziali allo scopo di risolvere i conflitti; la seconda invece, basata sulla matrice puritana, percepisce lo spazio vuoto come fonte del male e dunque opera ossessivamente per controllarlo, catalogarlo, misurarlo. È dall'incontro-scontro di questi due mondi che si concretizza quell'inconfondibile ed eccezionale immaginario che tutti oggi sappiamo immediatamente riconoscere, solo guardando un film o una serie televisiva, sfogliando le pagine di un fumetto o giocando con un videogame. Esso permea la politica (interna ed estera), le relazioni sociali, lo sviluppo tecnologico, la strategia economica, persino i nuovi media e il mondo del web.
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Università 3.0. Quattro anni vissuti pericolosamente
editore: Manifestolibri
pagine: 236
La così detta "Legge Gelmini" ha dato avvio a una complessa fase riformatrice, accompagnata da ingenti tagli, che ha mutato il
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Tre conferenze sull'anarchia e altri scritti sulla Comune
editore: Manifestolibri
pagine: 141
In queste conferenze tenute agli operai francesi al tempo della Comune di Parigi (1871) Michail Bakunin, l'esponente principal
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Il genio precario
Per un ritratto di Walter Benjamin
di D'Alessandro Ruggero
editore: Manifestolibri
pagine: 141
Walter Benjamin è uno di quei casi - tutt'altro che rari - di pensatori che il tempo trascorso dalla sua scomparsa ha riscatta
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La democrazia della vita quotidiana
di György Lukács
editore: Manifestolibri
pagine: 160
Scritte nel 1968 e rimaste per molti anni inedite, queste riflessioni di Lukács sulla questione della democrazia costituiscono il vero e proprio testamento politico del filosofo, che si misura in esse con la crisi del "socialismo realizzato" di stampo sovietico e con le contraddizioni del sistema capitalistico occidentale, delineando un nuovo concetto di democrazia capace di dar forma all'intera società. Per Lukács la parola democrazia non denota solo, come nella cultura politica corrente, un complesso di istituzioni e di pratiche intese a garantire il potere d'intervento dei cittadini nelle questioni politiche. Per il pensatore ungherese democrazia è invece il nome che assume il rapporto attivo del singolo con l'intera società in cui vive, considerata in tutte le sue dimensioni. La democrazia è la "concreta forza ordinativa politica di quella particolare formazione economica sul cui terreno essa nasce, opera, diviene problematica e scompare".
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Filosofia e capitalismo
Hegel, Marx e le teorie contemporanee
di Cesarale Giorgio
editore: Manifestolibri
pagine: 151
Lo sviluppo dell'economia capitalistica di mercato e la formazione dello Stato "rappresentativo" moderno sono le sfide che han
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Guy Debord
di Anselm Jappe
editore: Manifestolibri
pagine: 192
Il libro di cui si pubblica la nuova edizione è stata la prima monografia (tradotta in sei lingue e divenuta ormai un classico
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Gli anni di piombo spiegati ai ragazzi
di Grispigni Marco
editore: Manifestolibri
pagine: 64
Età di lettura: da 11 anni
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Il ritorno delle élites
di Rita Di Leo
editore: Manifestolibri
pagine: 124
La novità ogni giorno più evidente è il primato delle élites economiche, che si sono imposte su quelle politiche e sulla massa dei "governati". Il loro potere è una novità assoluta, perché per la prima volta della storia gli uomini dell'economia hanno nelle proprie mani il governo della società, lo Stato, i partiti, i corpi intermedi. Il libro descrive la sconfitta sempre più evidente delle élites politiche europee e l'egemonia di quelle economiche americane. La tesi di Rita Di Leo è che il potere sociale delle élites economiche esercita ormai un'attrazione irresistibile ovunque, anche nelle nuove potenze globali come la Cina, l'India e il Brasile, il cui contesto geopolitico e culturale è altro da quello americano.
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Quello strano rimbalzo
di Peter Freeman
editore: Manifestolibri
pagine: 144
Il rugby è un luogo della nostalgia. Pochi altri sport hanno dato vita a leggende, storie, personaggi come ha fatto la palla ovale. Chi ha imparato a conoscere e ad amare questo gioco, nato più di centocinquant'anni fa nell'Inghilterra vittoriana, non rinuncia mai a sporgersi sul suo passato. Oggi che il rugby ha aperto le porte al professionismo ed è diventato una faccenda di sponsor, fatturato e ascolti televisivi, quello sguardo a ritroso è più che mai necessario. Questo libro è un diario di viaggio tra presente e passato. Racconta la coppa del mondo che si è disputata in Nuova Zelanda nello scorso autunno ma poi si tuffa in un'altra epoca, nel rugby dei primi anni Settanta e nella partita più famosa di tutti i tempi, la sfida tra Barbarians e All Blacks del 1973. Intorno a quel match si incrociano i destini di Carwyn James, John Taylor e Keith Murdoch, figure che sono entrate a far parte della leggenda di questo sport.
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Lineamenti fondamentali di critica dell'economia politica
Grundrisse
di Marx Karl
editore: Manifestolibri
pagine: 631
Tradotti in italiano per la prima volta all'inizio degli anni Settanta, da decenni ormai introvabili, i "Grundrisse" costituis
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