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Medusa Edizioni

Il mio pensiero. Edgar Morin parla con gli studenti

editore: Medusa Edizioni

pagine: 69

Ci sono parole che esprimono concetti all'apparenza difficili
9,00

Dentro il pensiero selvaggio

L'antropologo e i filosofi

editore: Medusa Edizioni

pagine: 96

Lévi-Strauss rilegge Marcel Mauss e interpreta il suo saggio sul dono come occasione per spiegare il fondamento "scambista" de
12,00

In viaggio con Don Chisciotte

di Unamuno Miguel de

editore: Medusa Edizioni

pagine: 144

16,50

La fine del mondo non è per domani

di Henri-Irénée Marrou

editore: Medusa Edizioni

pagine: 69

Il grande storico della fine dell'epoca antica e di sant'Agostino Henri-Irénée Marrou -, scrive questo saggio mentre infuria la seconda guerra mondiale e tutto attorno è morte e distruzione. Nelle librerie il libro più venduto era "'Apocalisse" Il clima di sgomento e di patimenti induceva a pensare alla "fine del mondo". Memore del detto evangelico "non conoscete né l'ora né il giorno", Marrou svolge una intelligente demitizzazione del discorso apocalittico come proiezione irrazionale delle nostre paure sul destino del mondo e dell'umanità. Ma non si fugge dalle proprie paure, perché è come fuggire dalle proprie responsabilità. E di solito c'è sempre qualcuno che sfrutta queste inquietudini per i propri interessi: economici o politici. Togliendo al mondo quel sano impulso della speranza. Un saggio che aiuta a vincere paure irrazionali, spesso fondate su falsi miti e credenze, come quello dell'imminente apocalisse del 2012. Introduzione di Franco Cardini. Postfazione di Pier Angelo Carozzi.
9,50

La lanterna dell'antropologo

di Sahlins Marshall

editore: Medusa Edizioni

pagine: 64

Che cosa succederebbe se una mattina, svegliandosi, il manager della City londinese o il magnate di Wall Street, il grande int
9,00

L'invenzione dell'ideale e il destino dell'Europa

di François Jullien

editore: Medusa Edizioni

pagine: 260

La Cina è vicina? Quanto? È soltanto un grande Paese che ci minaccia, o una nazione dalla lunga storia il cui modo di pensare può insegnarci qualcosa? Nella gerarchia disegnata da Platone al vertice di tutto c'è l'idea, poi viene la realtà e quindi le sue imitazioni, come quelle dell'arte e dell'immagine, che per Platone sono soltanto surrogati dell'idea. È un sapere che ha fondato l'Occidente e l'Europa. Ma il riferimento all'ideale può essere anche una distorsione della realtà. Da una trentina d'anni il filosofo Francois Jullien ha aperto il suo cantiere di lavoro con l'obiettivo di promuovere un "uso filosofico della Cina". Autonoma dalla civiltà ebraica e greca, estranea anche sotto il profilo linguistico all'Occidente, la Cina agisce nel pensiero di Jullien come mezzo per guardare da una certa distanza le nostre fonti culturali. E in riferimento all'ideale che la cultura europea ha prodotto un sapere che si pretende universale, e che si è espresso come scienza, grazie al supporto della matematica; e ha promosso la tensione verso un fine da realizzare, progetto di vita e/o programma politico. Ora, la Cina ci chiama a riflettere sulla possibilità di non lasciarsi prendere dal gioco dell'ideale: ha pensato la matematica in termini di utilità; ha pensato un mondo che si governa in virtù di una sua regolazione interna; non ha cercato una Legge trascendente a cui adeguare il comportamento che deve semplicemente mantenersi in sintonia con il processo del mondo.
23,00

Le api dell'invisibile. Poeti italiani (1968-2008)

di Adriano Napoli

editore: Medusa Edizioni

pagine: 200

Quarant'anni di poesia. Sedici poeti di forte personalità, la maggior parte dei quali ancora felicemente operanti. Un quadro lucido, organico, coraggioso, composto e ordinato da uno dei nomi più promettenti della nostra giovane poesia: Adriano Napoli. Un titolo suggestivo, tratto da un passo di Rilke: "Noi siamo le api dell'invisibile. Noi raccogliamo incessantemente il miele del visibile per accumularlo nel grande alveare d'oro dell'Invisibile". Una prosa saggistica di forte impronta, chiara, accessibile, che si rivolge a tutti coloro che vogliono condividere, in un lavoro, il rigore dello studio e la profondità di una passione. L'antologia poetica presenta una selezione di testi poetici di: Antonella Anedda, Raffaello Baldini, Fernando Bandini, Dario Bellezza, Giuseppe Conte, Rosita Copioli, Maurizio Cucchi, Sauro Damiani, Milo De Angelis, Umberto Fiori, Franco Loi, Valerio Magrelli, Roberto Mussapi, Umberto Piersanti, Giancarlo Pontiggia, Cesare Viviani.
14,50

Mistica della carne. La profondità dei sessi

di Fabrice Hadjadj

editore: Medusa Edizioni

pagine: 200

Contrariamente a ogni apparenza la nostra epoca ha cancellato i sessi. Mortificati, sottomessi alle dure leggi dell'ipervalorizzazione commerciale e strumentale, la loro dialettica è stata mortificata e costretta entro la camicia di forza di imperativi e obblighi ancor più costrittivi e "repressivi" della cosiddetta vecchia morale cattolica. La scommessa teorica di questo libro di Fabrice Hadjadj può suonare un paradosso per la filosofia, o una provocazione per la teologia: salvare quella che la tradizione cristiana designa come "la carne" (con tutte le sue debolezze e i suoi allettanti peccati) riconoscendo nel corpo stesso, nei suoi desideri e pulsioni, perfino nelle sue funzioni considerate meno nobili, il sigillo del divino. Igienizzati e declassati a esercizi per mantenersi in forma, sottratti a qualsiasi riflessione sul loro significato ultimo, l'unica possibilità che abbiamo di riprendere contatto con la "profondità dei sessi", secondo l'autore, è quella di attingere alla valorizzazione del corpo e della carne intrapresa dalla tradizione giudaica, prima, e portata a piena completezza da quella cristiana. Contro un secolare dualismo di origine platonica, Hadjadj invita a ritrovare nella materia di cui il corpo è fatto, le tracce della vita spirituale, dei suoi doveri e delle sue aspirazioni più alte.
17,50

L'arte di piacere

di F.-Augustin Paradis de Moncrif

editore: Medusa Edizioni

pagine: 128

Tra le opere di Moncrif, gli Essais sur la nécessité et les moyens de plaire (noti come L'arte di piacere) sono quella che conobbe maggior successo ai suoi tempi, e che al lettore di oggi può ancora offrire uno dei modi migliori e più suggestivi per penetrare nello spirito dei salotti e delle corti settecentesche. Essa non è solo un manuale di buone maniere per gentiluomini (e, nella sua seconda parte, un trattato di pedagogia per futuri gentiluomini): attraverso uno stile di grande scorrevolezza e levità, Moncrif espone una vera e propria filosofia della socievolezza, intesa appunto come "arte di piacere". Malgrado l'elegante disinvoltura dell'esposizione, quella che Moncrif finisce per tratteggiare è un'immagine della vita sociale (che è piuttosto un ideale), i cui valori sono quelli della cortesia e del buon gusto: in essa, l'amabilità, la disponibilità nei confronti degli altri, il rispetto per il loro amor proprio costituiscono gli elementi di un'"arte di vivere", che esprime, al contempo, una precisa visione del mondo, dove la fraternità non è né un precetto religioso, né un utopico progetto rivoluzionario, ma una questione di buona creanza. Nella società odierna, dove i rapporti tra uomini assumono ogni giorno di più il carattere brutale della competizione e dello scontro, L'arte di piacere di Moncrif acquista, per contrasto, un'attualità che esige di essere meditata.
11,50

Tetta poppa fiordilatte

editore: Medusa Edizioni

pagine: 64

Il bebè non è un babbeo. Questa originale onomatopea che intitola una poesia della raccolta, è il motto indiscusso di nonna e nipote, ovvero dell'autrice Alberta Pungetti e di Giulia, la protagonista del libro. Come tutti i bambini Giulia ama la rima e non esita a servirsene senza paura di apparire trasgressiva: «la mia mamma è una cuccagna - la sua tetta è una montagna», oppure «a me piace la latteria - la mia nonna va all'osteria». Con questo passo, privo di imbarazzo e convenzioni, si avventura a occupare il suo piccolo spazio nel mondo, su un terreno reso sicuro dal caldo affetto di mamma, «la mia mamma profuma d'amore», e di papà, «non ha la corona ma lui è il mio re». Per via di una logica inappuntabile quanto fantasiosa il dottore «ha una faccia da far paura - perché ha in mano la puntura» e «per usare lo stuzzicadenti - dovrò avere almeno due denti». Rossella Viani, artista e illustratrice, anche lei diventata nonna da poco tempo, ha realizzato per questa edizione tutte le immagini che attraverso la delicatezza del pastello esaltano la natura amabile e curiosa, bizzarra e autoironica di Giulia.
12,00

Enigma in Vaticano

di Frédérick Tristan

editore: Medusa Edizioni

pagine: 320

I fili di due storie s'intrecciano in questo romanzo-thriller. Il primo ci trasporta a Roma, nei Palazzi Vaticani, durante i primi anni di pontificato di Karol Wojtyla. Qui, in una sala della Biblioteca Vaticana, un piccolo gruppo di uomini (tra cui spiccano il nunzio apostolico monsignor Caracolli, il gesuita Joseph Moréchet, il professor Standup e Adrien Salvat, un investigatore francese, emulo di Poirot e Maigret), è impegnato nella traduzione di un misterioso manoscritto dell'XI secolo, la Vita di Silvestro. Salvat scopre che in quell'epoca il manoscritto era stato segnato con il numero 666, il marchio dell'infamia; e che aggiunte apocrife sono state fatte nel XVI secolo a Venezia e infine ai nostri giorni da un falsario polacco. Pingue, accanito fumatore di sigari dall'odore pestilenziale, Salvat decifra con acume le trame di un complotto ordito da Mosca per screditare la Chiesa o, in alternativa, per preparare il terreno a un attentato contro Giovanni Paolo II. Il secondo racconto, che emerge dalle pagine del manoscritto, è proprio quello della vita di Silvestro, ambientato nel Mediterraneo orientale durante il I secolo d.C. Acuta riflessione sulla natura enigmatica del mondo, la scena finale del romanzo vede Salvat e Silvestro incontrarsi in sogno e in quel momento i due fili del racconto si riannodano in un nuovo enigma.
16,00

Le arti amanti. Invenzione a due voci

editore: Medusa Edizioni

pagine: 160

"Invenzione a due voci": poesia e musica nell'incontro tra Mario Luzi e Luciano Sampaoli. Il libro presenta la collaborazione fra il compositore riminese e il grande poeta più volte candidato al Nobel. Da questa collaborazione è nata la raccolta di 4 lieder "Torre delle Ore" dove Sampaoli mette in musica alcuni componimenti poetici di Luzi. Questo esperimento artistico mostra come Luzi abbia conservato, durante tutto l'arco della sua opera poe-tica, una tensione verso la musica che si riflette nella sua poesia e nella sua metrica.
22,00

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