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Medusa Edizioni

Contro la plebe

di Poulet Robert

editore: Medusa Edizioni

pagine: 138

Qualche riferimento potrà sembrare datato ma questo libro è il documento di un'epoca e conserva, piaccia o no, quei difetti ch
15,00

Interludi. Testo neerlandese a fronte

di Karel Van de Woestijne

editore: Medusa Edizioni

pagine: 499

Il sogno della Grecia. Un sogno nordico e decadente, di una Grecia preclassica e ancora barbara. Un sogno nordico, fiammingo, fatto da un fiammingo dell'inizio del secolo scorso. Dopo la traduzione parziale dei "Sette contro Tebe" di Eschilo e dell'"Iliade", Karel van de Woestijne si dedica alla stesura di poemi o meglio poemetti epici, raccolti nei volumi "Interludi I", "Interludi II" e "Il sole alle spalle" (del 1912, 1914 e 1924). Il lettore scoprirà in questo libro i poemetti epici "greci" di Van de Woestijne: quattro sono dedicati all'eroe Eracle, alle sue Fatiche (contro il re Diomede, il gigante Alcioneo, il cinghiale di Erimanto) e al matrimonio, nel suo nuovo statuto di dio dell'Olimpo, con Ebe; uno alla regina Elena di Sparta (ma già, in sogno, di Troia); uno alla guerriera Pentesilea, regina delle Amazzoni, corsa in aiuto del vecchio re Priamo e segretamente innamorata di Achille; infine un testo incompiuto è dedicato al dio Apollo diventato pastore. Il libro presenta, dopo una densa introduzione sull'autore e sulla sua poetica, un corpus di oltre 5000 versi. Si tratta della prima ampia traduzione della poesia epica di Van de Woestijne. L'epica è qui un sogno decadente, sbalorditivamente moderno. I versi riecheggiano Omero e Virgilio mentre la sensibilità è vicina a quella di Baudelaire, Mallarmé, Valéry. La traduzione ha cercato, come dice Leopardi, di "conservare il carattere" dell'autore "in modo ch'egli sia tutto insieme italiano e straniero".
32,00

Cenacolo Belgioioso. Le caricature

editore: Medusa Edizioni

pagine: 141

Oltre alla magnifica galleria dei ritratti, presentati nell'altro volume, è sopravvissuta alla dispersione del ricco patrimonio artistico della Società degli Artisti e Patriottica un'altra serie grafica che rimane un'importante testimonianza della ininterrotta vitalità di un'associazione che ormai vantava origini antiche. Mentre la galleria dei ritratti restituisce attraverso il volto degli artisti che l'hanno frequentata la storia dell'associazione nella seconda metà dell'Ottocento e nei primi quattro decenni del secolo successivo, questa raccolta di caricature assume più una testimonianza della dimensione mondana prevalente appunto negli anni Venti e Trenta del Novecento, quando anche per ragioni storiche l'impegno politico e militante veniva a spegnersi. Nella maggior parte dei casi sono gli stessi pittori a passare dal serio all'ironico e, dopo essersi ritratti in posa ufficiale, composta e talvolta compiaciuta, si divertivano a sbeffeggiarsi a vicenda. Palanti, Morelli, Martinenghi, Mossa o Bettinelli si cimentano, con piglio e sincerità, nel rito goliardico della caricatura. Altri iscritti al circolo o le fedeli modelle ne fanno le spese, venendo trasformati in macchietta, vedendosi ridotti a una forma geometrica o finendo nella lente deformante delle mani più veloci e sarcastiche della città meneghina.
30,00

I Sironi di Sironi. La raccolta dello studio

editore: Medusa Edizioni

pagine: 94

"Parlare di Mario Sironi è quasi come descrivere i caratteri di un fiume, tale è la sensazione di forza del suo pensiero, di possente flusso delle idee e d'inarrestabile fioritura formale seppure, al pari dell'acqua, l'artista abbia adattato il proprio elemento incentivo alle condizioni più diverse, alle occasioni e alle necessità date dai tempi e dai luoghi che ha incontrato sulla sua strada. La parabola espressiva di Mario Sironi, a guardarla allo specchio di un altro gigantesco pittore a lui contemporaneo, non appare meno libera di quella di Picasso, è vulcanica e innovativa, unica e riconoscibile quanto quella. Lo stesso Pablo Picasso riconosceva apertamente il genio artistico di Mario Sironi, eleggendolo sopra ogni altro pensiero dell'epoca, e non solo tra i confini italici. Nel campo del disegno, che è materia specifica della presente mostra, che presenta 55 disegni in gran parte inediti da una collezione londinese, questa libertà preservata è ancora più visibile, più intimamente protetta. Ma anche nel chiuso del proprio studio, nelle mani di altri artisti, giungeva visibile il condizionamento, la catena mentale, in Sironi mai, non si vedono vincoli ideologici alla fantasia fiorita di questi fogli, non si avvertono trattenimenti di opportunità. Malgrado i limiti dell'autarchia culturale si ritrovano analoghe esperienze nei migliori sperimentatori d'Europa e la ricerca che emerge dalle carte non è seconda a nessuna, per coraggio e impeto." (Massimo Pulini)
28,00

Cenacolo Belgioioso. I ritratti

editore: Medusa Edizioni

pagine: 173

Questa straordinaria galleria di ben centoquarantaquattro ritratti, miracolosamente sopravvissuta nella sua integrità grazie a un provvidenziale intervento di tutela e alla sensibilità del suo attuale proprietario, Giorgio Baratti, alla dispersione del patrimonio artistico della Società degli Artisti e Patriottica, rappresenta una testimonianza fondamentale non solo per ricostruire la fisionomia artistica, ma anche il volto, attraverso l'immagine dei protagonisti della vita culturale, di Milano dalla seconda metà dell'Ottocento fin oltre la Seconda Guerra mondiale. L'associazione, sorta nel 1844 con sede in via dei Bigli, si era fusa nel 1875 con la Società Patriottica, nata nel 1776 nella Milano illuminista di Maria Teresa e Giuseppe II. L'istituzione vantava una raccolta di dipinti, statue, stampe e libri d'arte che "andò man mano arricchendosi per una ininterrotta produzione di ritratti di soci, nata senza direttiva, senza scelta di persone da effigiare, senza riguardo di meriti di nome e di anzianità, sicché accanto a ritratti di maestri sommi troviamo qualche nome ignoto, accanto a pittori e scultori di fama qualche pallido dilettante". Questi ritratti ci restituiscono la memoria di alcuni dei protagonisti della propria epoca, come Domenico Inchino, Giuseppe Bertini, Eleuterio Pagliano, Sebastiano De Albertis, Federico Paraffini, Angelo Morbelli, Achille Beltrame, Giuseppe Palanti.
32,00

La rivoluzione nera. Con una lettera di Martin Luther King dal carcere di Birmingham

di Merton Thomas

editore: Medusa Edizioni

pagine: 109

Per Thomas Merton la soluzione dei problemi politici e sociali della condizione dei neri d'America implicava, necessariamente,
12,00

L'altra fine del capolavoro sconosciuto

di Il servo di Balzac

editore: Medusa Edizioni

pagine: 61

Frenhofer è il pittore misterioso che Balzac ha posto al centro del suo celebre racconto "Il capolavoro sconosciuto"
10,00
10,00

La faccia del diavolo

editore: Medusa Edizioni

pagine: 105

Nei saggi di Germain Bazin, Paul Zumthor e Claude-Edmonde Magny, raccolti in questo volume assieme a quello, fondamentale, di
14,00

traversata con Don Chisciotte

di Thomas Mann

editore: Medusa Edizioni

pagine: 94

Traversata con Don Chisciotte ha come origine e sfondo il primo viaggio di Thomas Mann negli Stati Uniti nel 1934
13,00

La mezzanotte. Visione stellare di un momento di guerra

di Valle-Inclán Ramón del

editore: Medusa Edizioni

pagine: 110

Nell'aprile del 1916, Ramon del Valle-Inclàn approda in Francia per visitare il tragico paesaggio delle trincee
13,00

Céline. Il demone dello stile. Conversazioni con Louis-Ferdinand Céline

editore: Medusa Edizioni

pagine: 77

"La lettura delle interviste che Céline rilascia nel corso della vita è una porta interessante per accedere al suo orizzonte estetico non sempre di agevole frequentazione. E non per coglierne le idee o per saggiarne le idiosincrasie, ma per mettersi in ascolto di una sua esigenza: il recupero di una parola viva, che taglia, ferisce, travolge e turba ma rompe con il sopore anestetizzato dell'accademia. Lo sforzo di rendere viva e parlata lo parola scritta serve a Céline per creare uno stile adatto a ridare senso a un mondo che ha vissuto l'apocalisse della Grande Guerra e lo schianto di tutti gli ipocriti valori morali. E l'unico modo per farlo nascere consiste nello scuotere la superficie del mondo regolata dall'esattezza. Solo così l'emozione divampa. E l'emozione non esiste che grazie allo stile. Non si tratta di rendere un'emozione attraverso lo stile ma di creare con esso l'emozione. E il modo migliore per farlo è trarre da sé e dalle proprie esperienze l'energia necessaria." (Simone Paliaga)
10,00

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