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Medusa Edizioni

L'ora della prova. Scritti antifascisti 1920-1939

di Paolo VI

editore: Medusa Edizioni

pagine: 158

Il ministro di Gran Bretagna presso la Santa Sede nel 1939 scrive che il Sostituto della Segreteria di Stato Montini "non most
16,00

Lo scrittore verticale. Conversazione con Vincenzo Consolo

editore: Medusa Edizioni

pagine: 87

Sembra che Vincenzo Consolo, in questa serratissima conversazione-racconto del suo apprendistato e del singolare destino di narratore, abbia voluto schizzare il suo più fedele (pubblico) autoritratto intellettuale. Troviamo, infatti, tutte le parole-chiave che compongono il suo credo civile e barocco, la sua geografia metaforica: il memorare e il ritorno; il rapporto tra storia e letteratura (e dunque tra potere, scrittura e racconto); l'imperativo categorico dell'impegno, epperò senza mai nulla concedere a fiduciose deleghe verso l'immediatezza bugiarda d'un linguaggio corrotto; al quale opporre, invece, un'archeologia di parola, un verticale contro-codice di rottura che ne tradisce, "malgré lui", il sogno inconcepibile (e forse anche il destino misconosciuto fino al silenzio) di "essere poeta"; di essere, in fondo, l'ultimo aedo civile del Novecento che Antonio Franchini, nella Prefazione, ricorda così: "Era un uomo piccolo che esprimeva una grande forza, enorme determinazione, una fede incrollabile nella letteratura".
10,00

metodo dell'antroposofia

di Rudolf Steiner

editore: Medusa Edizioni

pagine: 128

Le "scuole steineriane", oggi piuttosto diffuse in Italia, hanno fatto sì che il nome di Rudolf Steiner sia conosciuto quasi u
14,00

Il portico del mistero della seconda virtù

di Charles Péguy

editore: Medusa Edizioni

pagine: 157

"Un grande testo non è solamente bello. Esso genera vita, ha un'influenza seminale. Così avviene per 'I miserabili' come per 'Le illuminazioni'. Fra le opere di Péguy, nessuna meglio del 'Portico del mistero della seconda virtù' ha esercitato questo ruolo fecondante. Innumerevoli lettori ne hanno beneficiato. Alcuni ne hanno attinto la forza per un'intima resurrezione", scrive Jean Bastaire nella postfazione a questa nuova traduzione di una delle opere poetiche più intense di Charles Péguy, del quale quest'anno, il 5 settembre, ricorre l'anniversario della morte (rimase ucciso durante la battaglia della Marna). Chi era Péguy? Un personaggio dai molti volti, ciascuno dei quali può avere una sua particolare forza d'attrazione. Un personaggio fuori dagli schemi, non solo perché scomodo o atipico nella sua stessa parabola esistenziale di "cattolico non come gli altri", ma anche perché singolare nel suo personale modo di comunicare la sua riflessione e la sua esperienza di fede.
14,50

I denti di Michelangelo

di Bussagli Marco

editore: Medusa Edizioni

pagine: 175

Il libro affronta un argomento che non solo non è mai stato indagato, ma neppure considerato nella pur sterminata storiografia
19,00

Il genio giapponese

di Focillon Henri

editore: Medusa Edizioni

pagine: 143

L'epoca coloniale, quella tra XIX e XX secolo, oltre le sue ipocrisie civilizzatrici, ha messo in luce, paradossalmente, un'ap
18,50

Il gioco dell'apprendista. Dieci interviste con William Faulkner

editore: Medusa Edizioni

pagine: 125

Le leggende che circondano l'uomo Faulkner lo ritraggono precisamente come un "uomo del Sud", completamente immerso nel mondo rurale dell'arcaico Mississippi marcato dall'economia coloniale della ricostruzione post-bellica. Letterariamente, Faulkner era un moderno con le carte in regola. Oltre a Proust e Bergson, conosceva Mann, Joyce, Kafka, e Valéry. Ma il tragitto mentale da Oxford, Mississippi, fino a Parigi o a Praga gli costava meno fatica di un viaggio fisico alle porte di Washington. Per lui, come per molti bianchi e neri della sua terra, il resto degli Stati Uniti, fosse Hollywood o New York, era all'incirca un paese straniero. Rifiutò un invito alla Casa Bianca perché affrontare una trasferta, peraltro non molto impegnativa, da Charlottesville in Virginia (dove allora abitava) fino a Washington gli sembrava una fatica eccessiva solo per andare a cena, come disse, "con degli estranei". Assunto a Hollywood come sceneggiatore, chiese a un produttore se poteva lavorare anche da casa. Quando il produttore gli disse di sì, la prima cosa che Faulkner fece fu di andare all'aeroporto e tornare subito a Oxford. Durante una partita di caccia con Howard Hawks e Clark Gable, resosi conto che la conversazione verteva sugli scrittori americani, si presentò come uno dei maggiori scrittori viventi. Divertito, Gable gli chiese: "Oh, lei scrive?". Faulkner rispose: "Certo, signor Gable. E lei che cosa fa?" Prefazione di Alessandro Carrera.
13,00
13,00

Una ecologia per l'uomo. La Chiesa, il creato l'ambiente

editore: Medusa Edizioni

pagine: 107

Il dono del creato e la sua custodia sarà il tema della nuova annunciata enciclica di Papa Francesco
9,00

La cattedrale offesa. Moravia Ottieri Testori

di Varini Diego

editore: Medusa Edizioni

pagine: 224

Alle origini del termine "osceno", gli antichi romani mettevano la pratica divinatoria degli aruspici: vivisezionare la carne
21,00

Il demone di Nietzsche

di Stefan Zweig

editore: Medusa Edizioni

pagine: 98

"Zweig entra nella vita di Nietzsche per scrivere la sua 'tragedia senza personaggi', per osservarlo nelle camere mobiliate e povere che diventano la vera dimora di colui che farà danzare Zarathustra, per controllarne la fortissima miopia (i suoi occhi 'tre quarti ciechi') o per misurare la violenza dei sonniferi, giacché in due mesi consuma cinquanta grammi di idrato di cloralio per propiziarsi la quiete del sonno. Si sofferma sui nervi, sui dolori terribili di cui soffre ('fuoco di fucileria' contro la sua carne) per quell''unica malattia che per vent'anni continua a scavare il cunicolo fin sotto la cittadella del suo spirito e lo fa poi saltare all'improvviso'. Lo osserva a tavola, nei momenti di ricreazione: 'il tè dev'essere di una determinata marca e di una particolare qualità; la carne è pericolosa; i legumi devono essere preparati in un certo modo'; insomma, a poco a poco questo 'eterno far da medico e diagnosticare assume un carattere morboso di solipsismo'. Nietzsche, 'don Giovanni della conoscenza', nel suo entusiasmo crede di godere di una 'suprema sanità', ma il suo grande spirito ha creato un''autosuggestione', si è convinto di essere sano attraverso una 'salute inventata'. Di più: Zweig coglie già allora quello che i professori capiranno con qualche decennio di ritardo, ovvero l'impossibilità di formulare un giudizio definitivo sul pensiero di Nietzsche, sui suoi fini, sul 'sistema' che non si trova." (Dalla prefazione di Armando Torno)
13,00

La prossima battaglia. Interviste con Roberto Bolaño

editore: Medusa Edizioni

pagine: 74

9,00

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