Mimesis
Etologia filosofica. Alla ricerca della soggettività animale
di Roberto Marchesini
editore: Mimesis
pagine: 121
La soggettività è uno stare nel mondo e affrontare problemi comuni alla condizione dell'essere animali ma farlo in modo singolare. Riconoscere una soggettività animale significa rivalutare lo stato dell'essere nei suoi caratteri di base che trascendono l'appartenenza a un percorso filogenetico particolare. Essere soggettivi significa poter utilizzare le proprie dotazioni come si usa una mappa di una città per realizzare in modo corretto la singolarità del proprio itinerario. Ecco allora che l'essere animale è qualcosa che mi riguarda e che posso capire. Postfazione di Felice Cimatti.
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Filosofia della religione. Lineamenti introduttivi. Con un antologia di testi
di Maria Cristina Bartolomei
editore: Mimesis
pagine: 213
La religione, in quanto espressione dell'umano a livello sociale e individuale, trasversale alle culture e alle epoche, è da s
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L'infanzia dell'estetica. L'origine evolutiva delle pratiche artistiche
di Ellen Dissanayake
editore: Mimesis
pagine: 202
Perché "facciamo" arte? Qual è il motivo per cui le arti e i comportamenti artistici risultano così universalmente diffusi in
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Radicalmente liberi. A partire da Marco Pannella
editore: Mimesis
pagine: 151
Con le sue battaglie Marco Pannella ha caratterizzato sia la Prima che la Seconda Repubblica italiana. Battaglie che hanno visto al centro le libertà e la nonviolenza: diritti civili, rappresentanza politica, legalizzazione delle droghe, divorzio, aborto, eutanasia, abolizione del finanziamento pubblico ai partiti politici, disobbedienza civile. Ha anticipato e rivoluzionato modi, contenuti e metodi con i quali la politica può comunicare con i cittadini. La filosofia è un utile mezzo per pensare il presente e con gli strumenti che questa possiede il volume offre alcuni ragionamenti sull'eredità che Pannella, e con lui il Partito Radicale, lascia agli albori della Terza Repubblica. Quante di quelle battaglie sono ancora incompiute? Quanto la società del nostro paese è debitrice nei suoi confronti? È evidente che senza Pannella la storia politica d'Italia sarebbe stata molto diversa, visto che ha cambiato il verso del sentire comune di una parte consistente della società italiana. Con lui si sono dischiusi nuovi mondi possibili.
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La stele di Axum. Da bottino di guerra a patrimonio dell'umanità. Una storia italiana
di Massimiliano Santi
editore: Mimesis
pagine: 262
Questa è la storia del monumento noto ai romani come obelisco di Axum, una stele funeraria di "granito bigio africano", dell'altezza di circa 23,5 metri e del peso di circa 152 tonnellate, proveniente dagli altopiani etiopici, o meglio dall'antica città di Axum, la "seconda Gerusalemme". Dopo la fine della guerra di occupazione italiana e la proclamazione dell'impero, il monumento, che giaceva in terra in cinque pezzi, fu prelevato e trasportato, tra grandi difficoltà, da Axum a Massaua, sul Mar Rosso, superando una distanza di circa 400 chilometri a forti dislivelli, lungo strade con curve a raggi minimi; di lì raggiunse l'Italia via mare e fu ricomposto nella Capitale, al Circo Massimo, ed inaugurato il 31 ottobre 1937, come splendida preda di guerra. Il trattato di pace del 1947 prevedeva per l'Italia l'obbligo di restituire, entro diciotto mesi, tutte le opere d'arte, gli archivi e gli oggetti di valore religioso o storico appartenenti all'Etiopia o ai suoi cittadini e portati in Italia dopo il 3 ottobre 1935, data di avvio della guerra di occupazione. La restituzione della stele di Axum, sostenuta a partire dagli anni Novanta, oltre che dalla mobilitazione etiopica, anche da una campagna internazionale, si è perfezionata il 25 aprile 2005, con un lungo e travagliato percorso diplomatico, spesso condizionato da omissioni e reticenze politiche, oltre che da vere o presunte difficoltà tecniche e finanziarie. Introduzione di Angelo Del Boca.
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Thanatografie. Per un'estetica del morire in Platone, Nietzsche, Heidegger, Michelstaedter e Rilke
di Erasmo Silvio Storace
editore: Mimesis
pagine: 116
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Friedrich Nietzsche. L'arte della trasfigurazione
di Massimo Canepa
editore: Mimesis
pagine: 388
Il testo affronta una questione pressoché ignorata dalla critica: la ricorrente presenza della Trasfigurazione di Raffaello ne
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La libertà si chiama Jaipur. Dalle leggi razziali alla corte del Maharaja. Le vicende di un ebreo italiano nella II guerra mondiale
di Gabriella Steindler Moscati
editore: Mimesis
pagine: 245
Gabor Dessau, esperto di mineralogia ed ebreo, si trova nella surreale condizione di "impiegato" per l'esercito italiano in Eritrea: abbastanza italiano per essere aggregato all'esercito, ma non abbastanza, considerate le leggi razziali, per fare il soldato. Gabor opera in una specie di deserto dei Tartari, facendo i conti con gli ordini contraddittori delle autorità militari, che nel momento più drammatico lo lasciano solo. Tanto è assurda la situazione quanto è ammirevole la dedizione con la quale egli s'impegna nella cura degli strumenti del proprio lavoro, sino all'ultimo. Inevitabile la cattura: non abbastanza italiano per essere soldato, lo sarà a sufficienza per essere prigioniero degli Inglesi. Gabor sarà salvato dalla propria scienza e dal lavoro e, come sempre accade, dall'incontro con qualcuno che crede in lui. Diventa l'esperto minerario del Maharaja di Jaipur. In questi avvenimenti echeggia qualcosa di molto antico, raccontato nella Torah, cioè l'episodio di Giuseppe figlio del patriarca Giacobbe, venduto come schiavo dai fratelli e poi assurto agli onori della Corte egizia. La vicenda narrata non è frutto di fantasia, bensì vita vissuta. L'autrice ha potuto ricostruire questa storia attraverso i diari, le lettere e altri documenti che ha trovato nella casa dei nonni a Perugia. I fatti esposti sono stati verificati alla luce di fascicoli già "top secret" e di testi scoperti in Biblioteche e Archivi: a Londra e a Richmond, a New Delhi e a Jaipur, e anche a Gerusalemme.
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I filosofi del fuoco. Per una epistemologia debole dell'alchimia
di Elio Occhipinti
editore: Mimesis
pagine: 134
Se l'alchimia è un sapere, che tipo di sapere è? Può essere ricondotto a schemi logico-razionali o necessita di un'apertura a significati e visioni non comuni? Perché l'alchimia è così misteriosa? E perché molti hanno la sensazione di smarrirsi nell'affrontare il linguaggio alchemico? Infine, in un mondo ipertecnologico e iperscientifico l'alchimia ha ancora un senso? Queste sono solo alcune delle domande a cui questo saggio intende dare una risposta partendo dallo strumento epistemologico col fine di delineare a quale tipo di conoscenza l'alchimia attinga e quale visione del mondo essa trasmetta. Un saggio per tutti, per chi inizia ad avvicinarsi a quest'arte e per chi già la "frequenta" da tempo. Insomma, per tutti quegli uomini-alchimisti curiosi di conoscere quale modalità inusuale, eppure efficace, per conoscere sé stessi e il mondo l'alchimia possa offrire, per prendere iniziative, agire in conformità con le leggi della Natura e trasformare il semplice sapere tecnico in un saper vivere.
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L'argomentazione a fumetti. Corso accelerato in venti lezioni
editore: Mimesis
pagine: 151
Padre e figlio (in olandese "Vader en Zoon") sono i protagonisti delle omonime vignette disegnate da Peter van Straaten e pubblicate tra il 1970 e il 1987 sulle pagine del quotidiano olandese Het Parool. Il figlio appartiene a quel gruppo di giovani di sinistra che una volta venivano etichettati come "capelloni" e che oggi chiameremmo forse "ex sessantottini", mentre il padre, di destra, è il prototipo dello "sporco grasso reazionario". Mai una volta che la vedano allo stesso modo. Padre e figlio polemizzano su qualsiasi cosa e non hanno nulla da invidiare l'uno all'altro in quanto a pensieri strampalati, violazioni delle regole della logica, espedienti e fallacie. Forse nemmeno noi ne andiamo immuni, ma in questo padre e figlio sono davvero unici: riescono a farlo in modo più divertente, hanno più inventiva nel sostenere le proprie posizioni e possono permettersi di rinunciare a qualsiasi forma di moderazione. Questi due personaggi incarnano alla perfezione ciò che non si deve fare. Abbiamo tutti molto da imparare da loro.
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