Mimesis
Deleuze: evento e immanenza
di Fabio Agostini
editore: Mimesis
pagine: 125
Che cosa accade quando facciamo un incontro? Dove e quando accade ciò che accade? Come sono implicate le nostre singolarità negli eventi che le coinvolgono? Quali sono le condizioni di realtà dell'esperienza? A partire da queste domande, il libro ricostruisce le coordinate dell'opera filosofica di Deleuze attraverso l'intreccio delle due nozioni chiave di evento e immanenza. Emerge così un profilo analitico della filosofia deleuziana letta da un punto di vista teoretico, attento cioè a seguirne il rigore concettuale e l'insieme dei rinvii interni. In questo quadro, l'analisi delle strutture della temporalità, il nesso tra evento e linguaggio e la dimensione della pragmatica si presentano come i piani generali dell'impianto filosofico di Deleuze.
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CsO: il corpo senz'organi
di Antonin Artaud
editore: Mimesis
pagine: 155
Tutta l'opera di Artaud è segnata dall'originale e drammatico tentativo di portare al centro della ricerca e della pratica artistica l'uomo e il suo corpo. Questo volume, che raccoglie materiali poco noti del grande drammaturgo, mette a fuoco proprio questa prospettiva. I testi offerti si riferiscono al periodo tra il 1947 e il '48, anni in cui, dopo l'internamento in manicomio, Artaud torna sulle scene di tutta Europa. Apre il volume un saggio di Marco Dotti che introduce alla questione del corpo nell'ultimo Artaud, passando dalle riflessioni sul corpo-albero di matrice alchemica alle suggestioni del corpo senza organi, fino al richiamo, nei suoi ultimi scritti, ad un estremo e assoluto "materialismo della carne".
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Carlos Castaneda e i navigatori dell'infinito
di Manolo Bertuccioli
editore: Mimesis
pagine: 251
Questo testo ha voluto ripercorrere la vita e le opere di Carlos Castaneda, attraverso un'analisi dei temi che hanno affascina
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Il mondo naturale e la fenomenologia
di Jan Patocka
editore: Mimesis
pagine: 158
Allievo sia di Husserl sia di Heidegger, per il suo progetto di sviluppare la ricerca del primo coniugandola con la svolta ontologica del secondo, il boemo Jan Patocka (Turnov 1907-Praga 1977) è considerato uno degli interpreti più originali della fenomenologia contemporanea. Filo conduttore del pensiero di Patocka è una rinnovata riflessione sul mondo naturale, indagato nella complessità dei suoi rapporti con l'esistenza umana. Per la prima volta questa riflessione viene qui presentata al lettore attraverso i suoi saggi più significativi, composti tra il 1965 e il 1972: gli anni in cui Patocka conduce la propria riflessione filosofica nella dura situazione di emarginazione cui è sottoposto dal regime totalitario cecoslovacco.
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L'isterico sublime. Psicanalisi e filosofia
di Slavoj Zizek
editore: Mimesis
pagine: 211
Le origini filosofiche della psicanalisi sono in Kant, riletto con gli occhiali di De Sade, mentre il godimento diventa l'equi
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L'Ararat e la gru. Studi sulla storia e la cultura degli armeni
di Aldo Ferrari
editore: Mimesis
pagine: 237
Questo libro prende in considerazione diversi momenti della storia e della cultura millenarie degli armeni: dal ruolo della loro bellicosa aristocrazia alle innumerevoli colonie create nel bacino dei Mediterraneo, dai rapporti con l'Islam a quelli con la Russia. Tenacemente fedeli alla loro tradizione nazionale, gli armeni sono stati anche capaci di stabilire intensi rapporti con le culture con cui sono venuti a contatto nel corso del tempo. Se il monte Ararat, su cui sì posò l'arca di Noè, esprime da sempre il forte legame degli armeni con il loro paese, le migrazioni della gru sono divenute il simbolo del destino diasporico di gran parte di questo popolo, soprattutto dopo il genocidio subito dai turchi nel 1915.
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