Mondadori bruno
Babilonia e le sue storie
di Federico Giusfredi
editore: Mondadori bruno
pagine: 180
Sovrani leggendari, come Hammurapi e Nabucodonosor, che hanno riscritto la storia del Vicino Oriente; cruenti conflitti e turbinosi cambi dinastici; i Giardini Pensili e la biblica Torre di Babele; un fervore culturale capace di dare i natali alla scrittura cuneiforme e al codice legislativo che è ancora una pietra miliare nella storia dell'umanità: Babilonia, mitica città-santuario continuamente violata dalla furia di saccheggi e conquiste, è stata per oltre due millenni uno dei centri pulsanti della civiltà antica. Fin dalla sua nascita e lungo il corso della sua storia millenaria, la capitale della Mezzaluna fertile è cambiata con lo scorrere del tempo, proprio come le acque dell'Eufrate su cui venne fondata: i molteplici strati che gli scavi archeologici hanno portato alla luce raccontano le numerose vite di questa straordinaria città, morta e risorta tante volte. Babilonia e le sue storie propone per la prima volta in forma narrativa la storia della grande città mesopotamica attraverso fonti dirette e indirette, ricostruendo le sue vicende politico-militari, le biografie dei suoi immortali protagonisti, la sua vita culturale e religiosa, in un percorso che scioglie con rigore i complessi nodi tra realtà storica e mitologia, e guida alla scoperta di una civiltà che dialoga ancora intensamente con il mondo di oggi.
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Siamo spiacenti. Controstoria dell'editoria italiana attraverso i rifiuti dal 1925 ad oggi
di Gian Carlo Ferretti
editore: Mondadori bruno
pagine: 233
Una storia dei rifiuti editoriali in Italia che integra, corregge o contraddice la storia dei libri pubblicati
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Progetto Milano
Idee e proposte per la città di domani
editore: Mondadori bruno
Approfondendo la riflessione avviata alcuni anni fa dal libro "Milano, nodo della rete globale" il volume si interroga sul pre
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Etica e genetica
Storia, concetti, pratiche
editore: Mondadori bruno
L'avvento della genetica e delle sue applicazioni è forse la rivoluzione medica e sociale più profonda lasciataci in eredità d
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Il bene del paziente e le sue metamorfosi nell'etica biomedica
di Francesca Marin
editore: Mondadori bruno
pagine: 164
Analizzare la nozione di bene del paziente significa soffermarsi su un concetto cardine della pratica medica: nell'esercizio della propria professione il medico è infatti chiamato ad agire nel miglior interesse del malato, astenendosi dall'arrecargli danno o ingiustizia. Al tempo stesso, tale approfondimento apre un ventaglio di riflessioni sull'uomo e sulla sua costitutiva finitezza, perché il tema della vulnerabilità umana emerge a chiari caratteri proprio nel momento in cui egli si ammala e diviene paziente. Intrecciando queste due linee di ricerca e collocandole nella cornice dell'esperienza etica, il testo propone un'analisi terminologica, storico-concettuale e normativa della beneficenza in ambito clinico, con l'obiettivo di offrire una lettura della stessa che eviti di porla in contrapposizione all'autonomia. A tal proposito, l'autrice riprende il modello normativo della beneficenza-nella-fiducia elaborato da E.D. Pellegrino e D.C. Thomasma e mostra come questo paradigma riesca sia a dialogare con la realtà medica contemporanea sia a volgere lo sguardo all'avvenire, fornendo spunti di riflessione dinanzi alle sfide poste dal potenziamento genetico.
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Sai cos'è lo spread? Lessico economico non convenzionale
di Andrea Fumagalli
editore: Mondadori bruno
pagine: 157
L'economia non è una scienza triste. Parla di persone, dei loro bisogni e dei rapporti di potere che, nella realtà, regolano i liberi scambi economici. Ma, come ogni scienza, usa un linguaggio che non tutti capiscono. Conoscere le regole e le parole che le definiscono non è un privilegio, ma una necessità. L'analfabetismo economico, invece, penalizza le singole persone e la società. L'economia non è nemmeno una scienza oggettiva, garantita da "esperti" che ne sanciscono i dogmi. L'economia è una scienza sociale, e come qualsiasi scienza sociale è soggetta a diverse, talora contrastanti, interpretazioni. Questo libro, nato per fornire una chiave d'accesso ai fenomeni economici legati alla crisi, è, al tempo stesso, un prontuario e una presa di posizione: perché capire è - per tutti - una forma di libertà, e di potere.
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Biografie
La scrittura delle vite in Italia tra politica, società e cultura (1796-1915)
di Casalena M. Pia
editore: Mondadori bruno
pagine: 376
Nel corso del "lungo Ottocento" circolarono nella penisola italiana migliaia e migliaia di biografie
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Storia del cibo
di Felipe Fernández-Armesto
editore: Mondadori bruno
pagine: 308
Attraverso il cibo l'uomo entra in relazione col mondo: il passato e il presente di ogni civiltà si leggono nella cucina, dagli ingredienti alle influenze, dall'agiatezza o povertà dei contesti alle relazioni sociali. La storia del cibo è dunque, per eccellenza, storia culturale. Armesto ripercorre questa vicenda millenaria secondo una prospettiva globale, incentrata sulle grandi rivoluzioni che, nei secoli, hanno modificato il rapporto dell'uomo con ciò che mangia: il passaggio dal crudo al cotto; l'attribuzione di significati rituali all'assunzione del cibo; l'introduzione dell'agricoltura; la trasformazione degli alimenti in simbolo che marca le diseguaglianze sociali; i cambiamenti introdotti dall'industria globale; l'emergenza ecologica. Questo viaggio scopre approcci al tema dell'alimentazione diversi nel tempo e nello spazio ma, soprattutto, svela rapporti inattesi e prospettive nuove, mostrando come, nel cibo, storia della civilizzazione, storia della scienza e storia della società si incontrino.
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Diritti in costruzione. Presupposti per una definizione efficace dei livelli essenziali di assistenza sociale
editore: Mondadori bruno
pagine: 150
Lo spettro della povertà è tornato a manifestarsi nell'esperienza quotidiana di fasce sociali che si pensava ne fossero al riparo. Cresce il bisogno di welfare proprio mentre le risorse ad esso dedicate diminuiscono. In Italia, la legislazione sui livelli minimi di assistenza è ancora lontana dall'essere applicata, lasciando ampio spazio alla discrezionalità nelle misure di intervento. Ciò accade non solo per questioni economiche o per disinteresse politico, ma per l'insieme delle caratteristiche culturali e strutturali del nostro sistema di welfare. Questo libro offre contenuti e strumenti utili per procedere su strade realistiche, articolando il piano della definizione del diritto e quello degli interventi. Esito di una ricerca che ha coinvolto un gruppo interdisciplinare di studiosi composto da giuristi, sociologi ed economisti che hanno interagito con una rete di enti e istituzioni responsabili in tema di welfare in Italia, il libro parte dalle analisi degli autentici bisogni dei cittadini, dalle loro storie, nella convinzione che la tutela dei diritti fondamentali non solo non ostacola, ma non può che contribuire allo sviluppo di tutto il Paese.
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L'alternativa islamica. Aperture e chiusure del radicalismo
di Massimo Campanini
editore: Mondadori bruno
pagine: 160
Negli ultimi decenni del XX secolo, l'Islam radicale o politico si è presentato come un'alternativa di contestazione ai sistemi politici vigenti, tanto nel mondo sunnita (col qutbismo e post-qutbismo) quanto nel mondo sciita (con la rivoluzione khomeinista e Hizballah). L'antagonismo è stato alimentato da potenti principi costituenti: i concetti di popolo oppresso, di jihad e di sovranità di Dio. L'istituzionalizzazione e il prevalere di correnti terroristiche hanno poi fatto fallire il progetto, ma all'alba del XXI secolo articolate e ibride forme di Islam si propongono a rinverdire prospettive di trasformazione politica all'interno del mondo globalizzato.
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Raccontare la guerra. La memoria organizzata
di Gustavo Corni
editore: Mondadori bruno
pagine: 272
Raccontare la propria storia è, per ogni paese, un momento chiave nella costruzione dell'identità nazionale e nella messa in opera dei complessi meccanismi della memoria collettiva. A maggior ragione, raccontare di una guerra perduta è un procedimento rischioso e doloroso: coinvolge i testimoni (i reduci, i loro famigliari, le organizzazioni degli ex combattenti); quindi, via via, coloro che rielaborano a vario titolo la memoria, facendone racconto orale letteratura, cinema o documentari; infine gli storici. Un caso emblematico di questi processi è il discorso pubblico sulla campagna di Russia così come si è sviluppato, nel dopoguerra, sia in Italia che nella Germania Occidentale e, con diversa valenza, anche nella DDR. Questo libro ripercorre per la prima volta, sulla base di un vasto campione letterario (narrativa, memorialistica, scrittura autobiografica), modi in cui la campagna di Russia e il suo esito disastroso sono stati narrati, dal 1945 alla metà degli anni sessanta, nella fase culminante della Guerra fredda. Ne ricostruisce i modelli e i luoghi comuni dominanti. Mette infine in luce analogie e differenze nella percezione e nelle strategie interpretative di ciascun paese.
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