Morcelliana
I Vangeli gnostici
editore: Morcelliana
pagine: 296
Che cosa si intende per vangeli gnostici? "Gnosi" significa letteralmente conoscenza, una forma di conoscenza religiosa che sa
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Trascendenza fra i tempi. Dimensioni dell'esperienza religiosa
di Grassi Piergiorgio
editore: Morcelliana
pagine: 192
Indagare le forme della dimensione religiosa nel Novecento è un'impresa che non si riduce al solo interrogativo: che cos'è rel
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Levinas fenomenologo. Umano senza condizioni
di Mario Vergani
editore: Morcelliana
pagine: 304
Se dovessimo esprimere in un concetto l'interesse focale dell'intera indagine di Levinas, questo potrebbe dirsi il senso dell'"umano". Un'idea dell'"umano", scandagliata da ebreo e da filosofo senza però confondere mai le due anime, come "incondizionato": non l'assoluto filosofico - quell'astrazione somma che riconduce a sé tutte le cose - ma ciò che sfugge a ogni sorta di "condizione". L'umano si dà nella coscienza, è ciò che ci fa esseri incarnati che vogliono, pensano, amano, vivono; ma è eccedente perché il suo senso viene dall'altro. L'analisi levinasiana attraversa la fenomenologia di Husserl e Heidegger, come operazione di rischiaramento e comprensione, ma il suo sguardo va al di là dell'ontologia e si fa etica in quanto filosofia prima. In questa prospettiva, il volume inanella uno ad uno i suoi nodi fenomenologici decisivi, ricostruendo la fenomenologia del sonno, della passività, dell'attività, del corpo, dello spazio, del volto, della coscienza morale, della parola, del tempo. Un arcipelago di significati dell'umano "senza condizioni" che, superando il modello cronologico, funge da introduzione alla filosofia di Levinas e alle sue opere maggiori. Pagine che cercano di restituire la sensibilità esistenziale con cui Levinas esplora i luoghi filosofici dell'umano - servendosi di un linguaggio capace di mutare lo stesso vocabolario della filosofia del '900 - e al contempo vanno al cuore delle sue categorie.
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La realtà e il bene
di Josef Pieper
editore: Morcelliana
pagine: 128
Josef Pieper è annoverato fra i pensatori cattolici tedeschi che nella prima metà del Novecento hanno alimentato un pensiero di ispirazione cristiana in grado di dialogare con le sfide della modernità - un'impresa culturale in cui fa la parte del "tomista". A Tommaso D'Aquino però - evidenzia il curatore di questo volume - Pieper deve il metodo più che il contenuto, e forse la sua stessa longevità editoriale: a essere mutuato è lo sguardo filosofico che ha per oggetto la "verità delle cose", nella "spregiudicatezza di fronte alla possibilità della conoscenza della realtà, sia dal punto di vista teologico che filosofico, scientifico o puramente empirico e nella sua disponibilità al dialogo". La sua "attualità" non asseconda i tempi, ma sa dire "no" al tempo riflettendo sulle sue ragioni profonde. Un classico è, in tal senso, il testo di Pieper del 1935, alla base degli studi successivi sulle virtù, qui per la prima volta tradotto in italiano: "La realtà e il bene". Il "bene" va indagato con rigore, perché è un dovere dell'uomo esplorare la sua capacità di formulare giudizi morali oggettivi, pur senza mettere necessariamente capo a un assolutismo etico.
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Morte e immortalità
di Xavier Tilliette
editore: Morcelliana
pagine: 224
Si inanellano in questi saggi inediti di Xavier Tilliette - fra i maggiori interpreti dell'Idealismo tedesco - i cenni per una metafisica della morte come sconfinamento dell'io che sporge sull'oltre: "la questione dell'aldilà non è legata unicamente né in via primaria al destino dell'anima dopo la morte. Essa riguarda i limiti del mondo e tutto quanto è inaccessibile alla nostra presa, ciò che la conoscenza coglie solo in immagine. È l'oceano che si abbatte sulle nostre rive, per esplorare il quale non abbiamo né barche né vele". Quasi che il rallentare del tempo e lo scolorire della memoria sempre più lo avvicinassero alla lucidità dei sapienti, nel chiaroscuro del raccoglimento, con gli occhi del poeta e la profondità del filosofo, Tilliette sa sostare sulla soglia: tra la memoria e il mistero, l'io e la morte, la tristezza del finito e la meditazione sull'immortalità. Pagine di intensa spiritualità, in dialogo con i classici: da Bergson a Schelling - l'autore di una vita - a Hölderlin, Novalis, Jean Paul; dalla poesia di Rilke alla filosofia di Gabriel Marcel, guida quasi dantesca che qui conduce nell'aldilà come esercizio del limite del pensiero umano.
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Humanitas (2011). Vol. 4: Dio di Aristotele.
Dio di Aristotele
editore: Morcelliana
pagine: 208
Il Dio di Aristotele, a cura di Ignazio Ferreli
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Opere scelte. Vol. 3: Teologia, ideologia, utopia.
Teologia, ideologia, utopia
di Mancini Italo
editore: Morcelliana
pagine: 720
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Fede nella Chiesa?
di Stefani Piero
editore: Morcelliana
pagine: 240
Come si declina il credere del singolo all'interno dell'istituzione Chiesa? Si cerca qui di rispondere seguendo due binari: da
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Goethe. Cinque saggi
di Albert Schweitzer
editore: Morcelliana
pagine: 208
L'incontro con certi autori e con le loro opere assiduamente interpellate talora segna il passo dell'itinerario intellettuale di un grande pensatore. E, come in un circolo ermeneutico, accostandosi alle sue letture si svelano lati inediti dei suoi stessi interlocutori. È quanto accade nel Goethe di Schweitzer, qui tratteggiato in cinque saggi a lui dedicati. Come in una cartina di tornasole, secondo il curatore si riflette in questi testi un "nuovo umanesimo" comune ai due pensatori, che si declina quale appello alla vita unito a una profonda istanza morale, di giustizia. Un'attenzione al senso profondo dell'umanità elaborata da Schweitzer in contrappunto alla massificazione dell'uomo nel Ventesimo secolo, e traducibile in una "filosofia elementare" che "muove dagli interrogativi fondamentali del rapporto dell'uomo col mondo, del senso della vita e dell'essenza del bene". Con essa si rimette in gioco anche il significato di "natura" in Goethe, intesa non come ostacolo all'attività del pensiero, quanto piuttosto vincolo di quest'ultimo all'agire pratico.
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Giovanni Miccoli. Elogio della ricerca storica
di Grado Giovanni Merlo
editore: Morcelliana
pagine: 136
Il fiato lungo di una ricerca si rivela nel suo metodo: se questo nel corso del tempo sempre più si determina e supera la biografia intellettuale di chi lo pensa, vuol dire che è già un modello per la stessa disciplina. È il caso del modello storiografico di Giovanni Miccoli. Al mutare degli oggetti della sua ricerca, si chiarifica la ragione che la guida: fare storia significa pensare per problemi, e non parcellizzarla; vuol dire riconoscerne i nessi, quelli ad esempio fra "storia della Chiesa" e "storia medievale". Nelle pieghe dell'epoca medievale vi sono elementi che si evolvono lungo le epoche successive; mestiere dello storico è decifrarli. I cinque saggi di questo libro spiegano così le due anime di Miccoli: una è negli studi medievistici condotti alla scuola di Delio Cantimori e Arsenio Frugoni - e con i volumi sulla Chiesa gregoriana, su San Francesco d'Assisi e la Storia religiosa dell'Italia fino alla prima età moderna -; l'altra è nelle questioni di storia della Chiesa contemporanea, affrontate con lo stesso rigore, come il rapporto fra antisemitismo e cattolicesimo. Una coscienza storica che si alimenta delle metamorfosi dei medesimi problemi e, pur nella diversità delle forme del passato, cerca di interpretare il presente proprio nel "serrato dialogo con la tradizione culturale".
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Che cos'è la mistica?
di Blondel Maurice
editore: Morcelliana
pagine: 272
Queste pagine inedite di Maurice Blondel dedicate alla mistica donano freschezza alla sua stessa "filosofia dell'azione": un p
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