Morcelliana
Sulla traduzione
di Belloc Hilaire
editore: Morcelliana
pagine: 64
Hilaire Belloc è conosciuto in Italia soprattutto per i libri pubblicati dalla Morcelliana: L'anima cattolica de l'Europa (192
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Il mito nella letteratura italiana. Vol. 5/2: Percorsi. L'avventura dei personaggi.
Percorsi. L'avventura dei personaggi
editore: Morcelliana
pagine: 592
Alcuni personaggi esistono da sempre e per sempre ci sono davvero, solo che non abitano boschi e montagne, ma le pagine dei li
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Storia della Diocesi di Piacenza. Vol. 2/2: Il Medioevo. Dalla Riforma gregoriana alla vigilia della Riforma protestante.
Il Medioevo. Dalla Riforma gregoriana alla vigilia della Riforma protestante
editore: Morcelliana
pagine: 456
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Paradossi
di Franck Sebastian
editore: Morcelliana
pagine: 432
Fin dal loro apparire, nel 1534, i Paradossi di Sebastian Franck suscitarono sconcerto per la loro radicalità: ad avere la for
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Humanitas (2009). Vol. 2: Albert Schweitzer.
Albert Schweitzer
editore: Morcelliana
pagine: 224
Sommario: Gunzler C
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Diari 1945-1978
di Balducci Ernesto
editore: Morcelliana
pagine: 888
La pubblicazione dei diari degli anni 1945-1978 mette a disposizione di un più largo pubblico un testo che non solo consente d
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Rivista di storia del cristianesimo (2009). Vol. 1: ll discernimento spirituale nel cristianesimo antico.
ll discernimento spirituale nel cristianesimo antico
editore: Morcelliana
Sezione monografica: Il discernimento spirituale nel cristianesimo antico
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Il principio dignità umana
di Becchi Paolo
editore: Morcelliana
pagine: 128
Dopo il "principio speranza" di Ernst Bloch e quello della "responsabilità" di Hans Jonas, un terzo principio si è imposto neg
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Il peccato originale nel pensiero moderno
editore: Morcelliana
pagine: 896
Secondo una profonda intuizione di Lev Sestov, nella tradizione occidentale, accanto alla visione biblica del peccato original
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Difendere Dio
di Moni Ovadia
editore: Morcelliana
pagine: 96
Difendere Dio: da che cosa, visto che Dio, quasi per definizione, non ha nessun bisogno di venire tutelato da quelle povere creature che noi siamo? Vi può essere un modo totalmente diverso di difendere Dio, di mettersi dalla sua parte anche quando non lo si comprende, ma senza chiudere gli occhi sul patimento delle creature. Occorre, per fare questo, rinunciare all'arroganza del pensiero, procedere dubitando, farsi travolgere dalla passione dell'interrogare. Ma anche distogliersi da se stessi per far luogo ad altri, e, soprattutto, mettere la misericordia al posto della dottrina, cercare umilmente di agire il più giustamente possibile sulla terra, invece che farsi interpreti del diritto divino. Questa è stata, credo, l'intenzione di Moni Ovadia. Uomo di teatro, di canto, di musica, di spettacolo, sa mettere l'ironia nelle cose più gravi, sa toccare le corde del cuore agendo sull'intelligenza, sa intonare la compassione dentro le rime della colpa. Dotato, come solo gli ebrei possono essere, di una "passione teologica" che fa tutt'uno con la sua carne, ha voluto provare a difendere Dio dalle idolatrie, dalle ortodossie, dai falsi nomi che nei secoli gli sono stati cuciti addosso, risalendo i sentieri spesso arditi dell'interpretazione, ma anche sospendendo le parole, o deviandole in un sorriso, là dove si scontra con il fatto che Dio non è una "evidenza" sempre alla nostra portata.(Gabriella Caramore)
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