Nottetempo
Il sogno del villaggio dei Ding
di Yan Lianke
editore: Nottetempo
pagine: 450
Il Villaggio dei Ding è un pugno di case di paglia disteso lungo l'antico letto del Fiume Giallo. Il suo è un equilibrio che sembra immutabile, ma negli anni '90 tutto è sommerso dall'"ondata rosso sangue": la spregiudicata campagna del governo cinese per promuovere la vendita del sangue tra i contadini, che aderiscono in massa con il sogno di costruire case di mattoni e nuovi pollai. Mentre alcuni si arricchiscono con questa compravendita, altri si ammalano di una strana "febbre": l'AIDS. Yan Lianke traduce in personaggi e immagini indimenticabili la storia di un'intera comunità spazzata via "come le foglie di un vecchio albero": il giusto maestro Ding alle prese con un figlio senza scrupoli, la campagna che a poco a poco si inaridisce come se fosse anch'essa dissanguata, il villaggio che si riempie di stendardi funebri bianchi come la neve, la scuola del paese che diventa l'ultimo rifugio dei malati e il teatro di odi e amori estremi.
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Che fine faranno i libri?
di Cataluccio Francesco M.
editore: Nottetempo
pagine: 59
Che cos'è un eBook? E che ne sarà dell'editoria quando il libro elettronico si imporrà, trasformando in modo radicale il mondo
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Un amore al tempo della Dolce Vita
di La Capria Raffaele
editore: Nottetempo
pagine: 55
Roma anni '60, la Roma più bella, più vivace e intensa intellettualmente, più accogliente coi caffè di via Veneto e piazza del
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Politica della vergogna
di Zizek Slavoj
editore: Nottetempo
pagine: 117
Il potere, secondo Zizek, abita l'inconscio e struttura i comportamenti umani attraverso forme e dispositivi "osceni": forme c
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Gottland
di Mariusz Szczygiel
editore: Nottetempo
pagine: 315
Con un talento narrativo di reporter come Kapuscinski o Terzani, capaci di raccontare la realtà con il fascino della finzione, lo scrittore polacco Mariusz Szczygiel esplora la storia cecoslovacca novecentesca e le sue zone d'ombra attraverso personaggi "secondari". Si scopre così come l'irresistibile ascesa dell'impero economico delle scarpe Bata sia partita dall'intraprendenza di un calzolaio di Zlín. O quali siano la vicenda tragicomica e i retroscena della costruzione e distruzione della più grande statua di Stalin al mondo; o la storia dell'attrice Lída Baarová, che prese il tè con Hitler e fece innamorare Goebbels; o, ancora, l'intervista di Milena Jesenská (il grande amore di Kafka) a un contadino filosofo. E poi, che avrà pensato il vignettista che alla fine del 1968 augurò ai lettori "un felice Natale 1989"? E che cos'è Gottland, la Terra di Karel Gott, il "Presley e Pavarotti ceco"? Indimenticabile, poi, la figura di Vera, nipote di Kafka, che oppone la sua caparbia riservatezza all'assedio del mito kafkiano. Il testo è accompagnato dalle immagini del fotografo ceco Pavel Stecha.
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Frammenti di memoria
di Einaudi Giulio
editore: Nottetempo
pagine: 274
Nulla è più sconosciuto di ciò che chiamiamo io
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La matassa primordiale
di Isabella Ducrot
editore: Nottetempo
pagine: 72
In questo saggio di Isabella Ducrot, l'arte del tessere narra la sua storia, dai primi intrecci di trama e ordito nella "matassa primordiale", a Penelope che, lavorando al telaio, tenta di arrestare lo scorrere del tempo, alla seta delle vesti dei monaci buddhisti di Lhasa, sulla quale è iscritta una silenziosa preghiera, un'antica alleanza tra testo e tessuto. La lucentezza lunare dei rasi e dei satin, la superficie nuda e schietta dei damaschi e dei broccati, la costrizione a cui sono sottoposti i fili del feltro, tutto racconta lo sviluppo della vita collettiva e della civiltà umana. Con "La matassa primordiale", Isabella Ducrot tesse i fili di un racconto affascinante, nel quale la trama e l'ordito diventano il simbolo della continuità del tempo e dell'ingegno umano. A introdurre il suo racconto, "Tessere è umano", una poesia inedita di Patrizia Cavalli.
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Senza sapere invece
di De Luca Erri
editore: Nottetempo
pagine: 25
Se non vi è capitato di portare una lampadina dentro una baracca, accenderla e poi lottare perché ci resti, non lo so spiegare
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Lettere a Felician
di Bachmann Ingeborg
editore: Nottetempo
pagine: 52
In queste lettere d'amore scritte tra 1945 e il 1946 e mai spedite, Ingeborg Bachmann si rivolge a un "tu" imprecisato, all'"a
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