Nottetempo
Ali di babbo
di Milena Agus
editore: Nottetempo
pagine: 142
Nella smagliante Sardegna di Milena Agus, madame (così chiamata perché forse un giorno andrà in Francia) possiede un terreno sul mare assediato dagli speculatori. Ma madame, che è povera, non vende, e così facendo blocca i possibili affari delle famiglie vicine. Eppure i vicini non possono fare a meno di amarla, per la sua generosità e la sua candida resistenza. Questa storia, raccontata da una vicina quattordicenne, è comica e truculenta, fiabesca e vera. È anche la storia del nonno della narratrice, figura potente e silenziosa, il maggior alleato di madame. Ed è la storia di amori che vanno un po' storti e dei sacrifici propiziatori per farli stare in piedi. Madame crede nella magia e la distribuisce in modi personali e approssimativi allo scopo di rendere la gente più felice, perché "senza la magia la vita è solo un grande spavento".
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Il mio diritto al ritorno
Intervista con Ari Shavit, Ha'aretz Magazine, Tel Aviv 2000
di Said Edward W.
editore: Nottetempo
pagine: 49
In questa intervista dell'estate del 2000, rilasciata subito dopo il ritiro delle forze israeliane dal Libano e al momento del
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Eterna riabilitazione da un trauma di cui s'ignora la natura
di Andrea Zanzotto
editore: Nottetempo
pagine: 93
"Le mie poesie nascono ancora sia dal paesaggio devastato sia dai pensieri sconquassati e incerti delle spinte alla poesia, che ho paragonato per la loro intensità a questi fiumi". Come muta la poesia quando il poeta invecchia? E come muta il mondo intorno a lui? Sono alcune delle domande che il poeta si pone, insieme ad altri temi a lui cari: il cambiamento del clima, la distruzione del paesaggio, il vissuto della poesia, la fragilità del corpo... Conversazione con Andrea Zanzotto di Laura Barile e Ginevra Bompiani (agosto e novembre 2006) con tre poesie inedite.
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Il pianeta malato
di Debord Guy
editore: Nottetempo
pagine: 61
Tre saggi dello scrittore e cineasta francese, scritti nel 1971, di una straordinaria, preveggente attualità: uno scritto sul
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Due lettere sulla banalità del male
editore: Nottetempo
Esaurito
Il gioco della sera
Conversazione con James Joyce
editore: Nottetempo
pagine: 44
In un pomeriggio del 1930 a Parigi, il giovane Hoffmeister incontra Joyce per chiedergli di tradurre il testo di "Anna Livia P
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Johann Sebastian Bach in disgrazia
di Robin Jean-François
editore: Nottetempo
pagine: 193
Il 6 novembre 1717, Sua Altezza Serenissima, il nuovo duca di Sassonia-Weimar, decide di mettere agli arresti il suo maestro d
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Tutto il male vien per cuocere
di Zanotti Nella
editore: Nottetempo
pagine: 173
Parla come mangi, si dice
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Elogio del crimine
di Karl Marx
editore: Nottetempo
pagine: 24
Questo testo, scritto da Marx fra il 1860 e il 1862 è stato solitamente aggiunto dai curatori alla "Teoria del plusvalore" nel quarto volume de "Il "Capitale". Il ragionamento è semplice: così come il filosofo produce idee e il poeta versi, il criminale, non solo produce crimini, ma tutto un apparato importantissimo ed essenziale alla società: il criminale è infatti l'origine del diritto penale e del professore di diritto penale, dell'apparato poliziesco e giudiziario, del sentimento morale e tragico, dei trattati e dei legislatori.
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Il pontile
di Mauro Fabi
editore: Nottetempo
pagine: 195
Robin Hood e il suo cane Pavarotti si aggirano all'alba per le strade di un quartiere di periferia cercando qualcosa. Zopito Tridella, sindacalista in pensione, non avverte l'odore del gas che ha saturato i locali della Spi-Cgil e preme l'interruttore della luce. Sul litorale, Fiore Tittoni, appena uscito di galera, incontra il Generale e gli taglia la gola. Lillo, enorme vagabondo sempre in cerca di cibo, corre implacabile verso la sua vendetta. L'ispettore Guerrisi attende lo sviluppo degli eventi senza poterli modificare. Un unico tragicomico destino lega le loro vite. Mauro Fabi, scrittore, poeta e giornalista, scrive una storia a metà tra farsa e tragedia, tra poliziesco e poesia.
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