Nottetempo
Contattaci
La matassa primordiale
di Isabella Ducrot
editore: Nottetempo
pagine: 72
In questo saggio di Isabella Ducrot, l'arte del tessere narra la sua storia, dai primi intrecci di trama e ordito nella "matassa primordiale", a Penelope che, lavorando al telaio, tenta di arrestare lo scorrere del tempo, alla seta delle vesti dei monaci buddhisti di Lhasa, sulla quale è iscritta una silenziosa preghiera, un'antica alleanza tra testo e tessuto. La lucentezza lunare dei rasi e dei satin, la superficie nuda e schietta dei damaschi e dei broccati, la costrizione a cui sono sottoposti i fili del feltro, tutto racconta lo sviluppo della vita collettiva e della civiltà umana. Con "La matassa primordiale", Isabella Ducrot tesse i fili di un racconto affascinante, nel quale la trama e l'ordito diventano il simbolo della continuità del tempo e dell'ingegno umano. A introdurre il suo racconto, "Tessere è umano", una poesia inedita di Patrizia Cavalli.
Contattaci
Senza sapere invece
di De Luca Erri
editore: Nottetempo
pagine: 25
Se non vi è capitato di portare una lampadina dentro una baracca, accenderla e poi lottare perché ci resti, non lo so spiegare
Contattaci
Lettere a Felician
di Bachmann Ingeborg
editore: Nottetempo
pagine: 52
In queste lettere d'amore scritte tra 1945 e il 1946 e mai spedite, Ingeborg Bachmann si rivolge a un "tu" imprecisato, all'"a
Contattaci
Contattaci
Doppio ritratto
editore: Nottetempo
pagine: 98
Il legame che ha unito Frida Kahlo e Diego Rivera è stato profondissimo e tormentato, e da questo ritratto incrociato emergono due preziosi profili artistici e due personalità straordinarie. Frida dipinge con passione il ritratto di Diego, che "si eleva con una forza sorprendente e, come nessun'altra pianta, fiorisce e dà frutti". Diego cede al fascino di diamante della pittura di Frida, cui dedica pagine di eccezionale intensità.
Contattaci
Contattaci
Ali di babbo
di Milena Agus
editore: Nottetempo
pagine: 142
Nella smagliante Sardegna di Milena Agus, madame (così chiamata perché forse un giorno andrà in Francia) possiede un terreno sul mare assediato dagli speculatori. Ma madame, che è povera, non vende, e così facendo blocca i possibili affari delle famiglie vicine. Eppure i vicini non possono fare a meno di amarla, per la sua generosità e la sua candida resistenza. Questa storia, raccontata da una vicina quattordicenne, è comica e truculenta, fiabesca e vera. È anche la storia del nonno della narratrice, figura potente e silenziosa, il maggior alleato di madame. Ed è la storia di amori che vanno un po' storti e dei sacrifici propiziatori per farli stare in piedi. Madame crede nella magia e la distribuisce in modi personali e approssimativi allo scopo di rendere la gente più felice, perché "senza la magia la vita è solo un grande spavento".
Contattaci
Il mio diritto al ritorno
Intervista con Ari Shavit, Ha'aretz Magazine, Tel Aviv 2000
di Said Edward W.
editore: Nottetempo
pagine: 49
In questa intervista dell'estate del 2000, rilasciata subito dopo il ritiro delle forze israeliane dal Libano e al momento del
Contattaci
Eterna riabilitazione da un trauma di cui s'ignora la natura
di Andrea Zanzotto
editore: Nottetempo
pagine: 93
"Le mie poesie nascono ancora sia dal paesaggio devastato sia dai pensieri sconquassati e incerti delle spinte alla poesia, che ho paragonato per la loro intensità a questi fiumi". Come muta la poesia quando il poeta invecchia? E come muta il mondo intorno a lui? Sono alcune delle domande che il poeta si pone, insieme ad altri temi a lui cari: il cambiamento del clima, la distruzione del paesaggio, il vissuto della poesia, la fragilità del corpo... Conversazione con Andrea Zanzotto di Laura Barile e Ginevra Bompiani (agosto e novembre 2006) con tre poesie inedite.
Contattaci
Il pianeta malato
di Debord Guy
editore: Nottetempo
pagine: 61
Tre saggi dello scrittore e cineasta francese, scritti nel 1971, di una straordinaria, preveggente attualità: uno scritto sul
Contattaci
Due lettere sulla banalità del male
editore: Nottetempo
Esaurito


