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Nottetempo

Matteo ha perso il lavoro

di Gonçalo M. Tavares

editore: Nottetempo

pagine: 226

Aaronson per tre anni, tutte le mattine, fa trecento giri della rotonda principale della città, perché fintanto che gira in tondo, non sarà perduto, non dovrà prendere una decisione e, sicuramente, non dovrà tornare indietro. Ma ecco che, quando decide di cambiare il senso di marcia, viene investito dal sig. Ashley, un uomo ossessionato dalla sua auto e dai rituali, che il giorno dopo si ritrova a consegnare un pacchetto indirizzato a un tale Baumann, per scoprire che l'indirizzo indicato sul pacco corrisponde a un'interminabile strada dove esiste solo il civico 217. E cosi via, la storia si snoda attraverso una galleria di personaggi concatenati, fino al Matteo del titolo, disoccupato, costretto ad accettare il ruolo di assistente di una donna senza braccia. Col talento narrativo che lo contraddistingue, Tavares compone un puzzle di venticinque microstorie legate tra loro come le tessere di un domino. Un racconto fatto di incroci e combinazioni, in una struttura guidata dalla circolarità, in cui estro e ordine, caos e sistema cercano una misura comune.
16,50

Pulcinella ovvero Divertimento per li regazzi

di Giorgio Agamben

editore: Nottetempo

pagine: 150

"Divertimento per li regazzi" è il titolo dell'album di centoquattro tavole in cui Domenico Tiepolo, rinchiuso nella sua villa di Zianigo come Goya nella Quinta del Sordo, illustra la vita, le avventure, la morte e la resurrezione di Pulcinella. Ma chi è Pulcinella? Un uomo, un demone o un dio? Che cosa si nasconde sotto la sua maschera nera, che non si toglie mai? E che rapporto c'è fra la filosofia e la commedia? Come Tiepolo alla fine della sua vita, così Agamben sembra annodare nella figura enigmatica di Pulcinella i vari fili del suo pensiero in una sorta di immaginaria autobiografia filosofica. Forse la commedia non soltanto è più antica e profonda della tragedia, ma anche più vicina alla filosofia così vicina che, come avviene in questo libro, pare quasi confondersi con essa. Illustrato con le tavole su Pulcinella di Giambattista e Giandomenico Tiepolo.
25,00

Il diritto umano di dominare

editore: Nottetempo

pagine: 234

Che cosa sono, oggi, i diritti umani? Uno strumento di giustizia, garanzia del diritto e moderazione della violenza elaborato dalle democrazie liberali per tutelare i soggetti più vulnerabili? In realtà, se guardiamo alla fisionomia di chi se ne occupa, accanto a istituzioni internazionali, corti di giustizia e ONG, troviamo anche agenzie di sicurezza nazionale, organismi militari e organizzazioni portatrici di interessi specifici e omogenei alle strutture di potere. Attraverso l'analisi di casi concreti che vanno dalla tutela dei diritti dei coloni israeliani alla guerra legalizzata con i droni, dagli omicidi mirati agli scudi umani, gli autori mostrano come le categorie di abuso, colpevole e vittima si scambino continuamente di posto, a seconda degli obiettivi di chi si appropria del discorso dei diritti umani: che possono essere anche una preziosa risorsa di legittimazione per rafforzare la dominazione, sancire gli squilibri consolidati e giustificare guerre e occupazioni - non uno strumento universale e neutrale di emancipazione. In questo saggio, emergono senza appello tutte le contraddizioni dell'ordine "morale" globale, insieme all'invito a ripensare l'odierno impoverimento dei diritti umani, rivitalizzandone la funzione antiegemonica, la reale rappresentatività e la forza di resistenza.
16,50

Il piccolo Zaccheo detto Cinabro

di Hoffmann Ernst T.

editore: Nottetempo

pagine: 62

Quello che, a prima vista, si sarebbe potuto benissimo scambiare per un pezzetto di legno tutto contorto e cartilaginoso era,
19,00

Le case che siamo

di Luca Molinari

editore: Nottetempo

pagine: 94

Che cosa hanno in comune le casette dei Tre Porcellini e il Cabanon di Le Corbusier? E Casa Farnsworth - la casa trasparente - costruita da Mies van der Rohe per una donna molto amata e gli studi del Grande Fratello? La casa è ancora il primo bene che ci fa proprietari o il giovane sogno borghese è finito insieme al boom? Qual è la forma delle case nell'epoca della sharing economy e della riproducibilità architettonica imposta dalle emergenze di guerra e dalle migrazioni? Che cosa ha cambiato l'Ikea nel nostro modo di immaginare non solo lo spazio, ma la vita? Con una lingua puntuale e accogliente che comincia col racconto di una casa vera (nella quale si può entrare) e arriva allo spazio, anche politico, da abitare e da ridiscutere, Luca Molinari racconta che tipo di casa siamo e siamo stati e che casa dovremmo o potremmo essere, e soprattutto dice perché senza casa non c'è architettura.
10,00

Mio figlio mi adora. Figli in ostaggio e genitori modello

di Laura Pigozzi

editore: Nottetempo

pagine: 198

Mai come oggi i modelli familiari che ci circondano sembrerebbero essersi ampliati e dinamizzati, mettendo in questione il principio stesso della famiglia "naturale" e mostrandone il carattere ideologico. Eppure, a un'analisi più profonda, anche dietro le famiglie ricostituite, allargate, monogenitoriali e omogenitoriali si rivela un'allarmante immagine della famiglia concepita e custodita come nido inclusivo ed esclusivo: un Uno chiuso in sé, come una sorta di corpo uterino, che ritiene di contenere tutto ciò di cui i suoi membri hanno bisogno. Cedendo all'attrazione del legame "claustrofilico" con i figli e alla sua modalità simbiotica e autoappagante, il mondo viene risucchiato all'interno della famiglia, dimenticando che la crescita è fatta anche di opposizioni, affrancamento, dissonanze, negoziazioni con l'esterno - con l'Altro. In questo testo acuto e provocatorio, Laura Pigozzi infrange la retorica asfittica della famiglia all inclusive e quella di un certo tipo di maternità e genitorialità che circolano in modo pervasivo, mostrando come "la vera filiazione è aver ricevuto dai propri genitori la possibilità di lasciarli" - se è vero, come dice Hannah Arendt, che "gli uomini sono nati per incominciare".
14,00

Il grande animale

di Gabriele Di Fronzo

editore: Nottetempo

pagine: 161

Francesco Colloneve, imbalsamatore per mestiere, ha imparato che non c'è modo di scampare alla perdita e dunque tanto vale esercitarsi in tutti quei gesti che aiutano a sopravvivere agli abbandoni. Quando il padre si ammala, la sua memoria tarlata è l'occasione per ricordare insieme mancanze e colpe di cui Francesco porta ancora i segni. Ma è alla morte del genitore, da cui si è dovuto trasferire, che Colloneve - esperto di abbandoni per indole nonché per professione - dovrà usare tutte le sue strategie per trasformare il dolore del lutto in un incantesimo di eternità. Perché se, come ha scritto Elizabeth Bishop, "l'arte di perdere non è difficile da imparare", più complicata è l'arte di sopravvivere alle cose perse. In questo suo romanzo di esordio, con una lingua esatta e tagliente - che evoca gli strumenti del suo protagonista Di Fronzo ci racconta come far si che ciò che altrimenti subito scomparirebbe, rimanga nostro per sempre.
12,00

Il partito preso degli animali

di Bailly Jean-Christophe

editore: Nottetempo

pagine: 124

Come Francis Ponge dedicò una geniale raccolta di testi al partito preso delle cose, incitando gli uomini a uscire dal solco u
12,50

Piccoli impedimenti alla felicità

di Carla Vasio

editore: Nottetempo

pagine: 95

I protagonisti dei racconti di Carla Vasio sono catturati all'improvviso da minuscoli misteri, leggere scalfitture in una giornata qualsiasi: una scarpa da tennis persa chissà da chi in una piazza trafficata, cento lumache fuggite da una cesta, una mosca che bussa alla porta di casa all'inizio dell'estate, due uova in una ciotola, una lunga attesa in riva al mare, un pavimento che scompare sotto ai piedi, la fuga notturna di un treno che scuote la stanza di un insonne. Sono brevi racconti neri illuminati da dialoghi esatti e fulminanti, fermo-immagine acuti come stiletti, bagliori nitidi e allucinatori. Al centro una perfezione incrinata, una falla aperta sulla superficie degli eventi, uno scarto dello sguardo che vede qualcosa che non si aspettava, "una certa perplessità" da cui si esce mangiando un gelato o bevendo una bibita tutta d'un fiato.
11,00

Elogio della disobbedienza civile

di Goffredo Fofi

editore: Nottetempo

pagine: 91

Qual è la differenza tra disobbedienza civile e nonviolenza? Quando i cittadini hanno il dovere di opporsi a uno stato ingiusto e come? Goffredo Fofi ripercorre la storia dei movimenti di disobbedienza civile da Thoreau a Gandhi, dal '68 al trentennio berlusconiano, raccontandone la nascita e la crisi, offrendo una mappa a chi oggi voglia ancora resistere. Perché l'unica via contro un potere manipolatorio e coercitivo è ancora non accettare, smettere di obbedire prima che sia troppo tardi.
7,00

Sette giorni fra mille anni

di Graves Robert

editore: Nottetempo

pagine: 411

In una lettera a James Reeves del maggio 1949 Graves è chiaro sul senso di "Sette giorni fra mille anni": "Riguarda il problem
20,00

A Santiago con Celeste

di Giuseppina Torregrossa

editore: Nottetempo

pagine: 97

"A Santiago con Celeste" è il racconto di un viaggio di trecento chilometri, undici giorni, un lungo malumore e una sciarpa. Un percorso in cui l'autrice parte con uno zaino pieno e torna con uno zaino vuoto. Da Roma a Santiago, in treno, a piedi (ma anche in taxi), fermandosi in ostelli e rifugi, spa e piscine, il pellegrinaggio su una delle rotte classiche della cristianità di una scrittrice italiana che demitizza e rimitizza il cammino attraverso i suoi passi e quelli della sua amica Celeste. Celeste non dorme mai, parla continuamente, mangia chili di frutta e cammina troppo veloce, fino a quando, dato che il compagno di viaggio "non è quello che ti capita, né quello che ti scegli, ma quello che alla fine ti ritrovi accanto", l'autrice e Celeste arrivano insieme a Santiago. L'intervallo tra quando si parte e quando si torna, diventa, come spesso fa il tempo, un intervallo spirituale, sentimentale e fisico, il passaggio pensoso e divertito dall'insofferenza all'accoglienza. Si parte anche per cambiare umore.
12,00

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