Nottetempo
L'interdetto
di Lovey Catherine
editore: Nottetempo
pagine: 124
Un piccolo uomo d'affari racconta al suo analista di come sia stato raggiunto dalla notizia della scomparsa della moglie mentr
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Ultima chiamata
di Céline Curiol
editore: Nottetempo
pagine: 292
È giovane, vive a Parigi, lavora alla Gare du Nord dove, invisibile, annuncia l'arrivo e la partenza dei treni accompagnando con la sua voce la tristezza di chi parte e la speranza di chi arriva. Sola, rientra a casa aspettando invano la chiamata dell'uomo che ama, baciato in una notte di ebbrezza. Sola, per ingannare il tempo, vaga di notte per le strade di Parigi nei suoi quartieri malfamati, i suoi bar e i suoi locali sensibile e attenta a questa realtà urbana. In questo confronto tra l'intimo e l'anonimo, tra la dipendenza amorosa e le pulsazioni dell'umanità si impone una profonda visione del mondo contemporaneo.
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Le seduzioni dell'inverno
di Ravera Lidia
editore: Nottetempo
pagine: 185
Stefano conduce la vita di un single di mezz'età: casa disordinata, letto sfatto e una cucina in cui si ammucchiano i piatti d
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La figlia della gallina nera
di Gloria Origgi
editore: Nottetempo
pagine: 121
"E chi sono io? La figlia della gallina nera? si diceva in casa quando si era vittima di un sopruso o di una negligenza. L'ultima a essere servita a tavola o a ricevere il bacio della buonanotte poteva lamentarsi di essere trattata come la figlia della gallina nera". Di fronte alla tovaglia quadrettata di una trattoria di provincia, Gloria Origgi ripercorre la propria infanzia nella Milano degli anni settanta attraverso le parole di casa sua. Si scopre allora quanto sia misero dire "farsi un baffo" quando ci si può "fare un baffo a tortiglioni"; quanto l'espressione "bru bru" calzi all'uomo d'affari arricchito e un po' cafone; quanto "la sorella di Ciro Menotti" fosse mal pettinata. "Amecche", "Accalappia-pinconi", "Spetinenta" e tante altre ancora sono le voci di un lessico famigliare nel quale l'autrice racconta la storia di un'infanzia dorata e dello strappo segnato dalla morte della madre, restituendoci un'immagine dura e scanzonata dell'Italia del nostro passato prossimo.
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Un delitto letterario
di Gur Batya
editore: Nottetempo
pagine: 462
Il dipartimento di Letteratura dell'Università di Gerusalemme è protagonista del giallo "Un delitto letterario" dell'israelian
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Sette racconti impossibili
di Argüello Javier
editore: Nottetempo
pagine: 161
Un narratore intrappolato nella storia che sta raccontando, di cui scopre di essere parte; una casa costruita alla rovescia, s
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Miss Pym
di Tey Josephine
editore: Nottetempo
pagine: 335
Se sapesse che, salvando una persona da una slavina, finirebbe per scatenare una valanga capace di distruggere un villaggio, l
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Si chiamava Lola
di Hoban Russell
editore: Nottetempo
pagine: 257
Max, uno scrittore che non scrive da otto anni, ma che è sempre in battibecco con la propria mente, esce di casa ed è colto da
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L'amico
di Giorgio Agamben
editore: Nottetempo
pagine: 40
L'amico, che è da sempre così intimamente legato alla filosofia da essere parte del suo stesso nome (filos è il nome greco di amico), è diventato invece oggi qualcosa come un partner scomodo e clandestino, che facciamo fatica a riconoscere e a pensare. Risalendo in un rapido scorcio fino ad Aristotele, Agamben ritrova il luogo dell'amicizia non nel rapporto fra due individui, ma nella sensazione stessa di esistere, come una con-divisione e un co-sentimento che segna con la sua dolcezza il vivere stesso. Con l'amico non condividiamo semplicemente qualcosa (un luogo, una legge, una tradizione) ma la vita stessa. Per questo l'amico è un "altro io", per questo l'amicizia apre lo spazio di una comunità e di una politica che precedono ogni identità e ogni condivisione.
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