Nottetempo
Considera le sue abitudini
di John Wyndham
editore: Nottetempo
pagine: 127
In un futuro imprecisato, la narratrice si sveglia per ritrovarsi in un mondo di donne. Ma questa non è la sorpresa maggiore. Nelle conversazioni con le donne che le girano intorno sollecite e incuriosite, il mondo che conosceva appare improvvisamente diverso, orribilmente travisato, pieno di pregiudizi nei confronti degli uomini, che invano la narratrice tenta di smentire. Man mano che si addentra nel nuovo mondo e lo conosce meglio, scopre anche chi fu a determinare lo sterminio della razza maschile, e come retrospettivamente impedirlo... Ma è proprio questo che farà? E siamo sicuri che è una buona idea?
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Profanazioni
di Giorgio Agamben
editore: Nottetempo
pagine: 116
"Profanare significa restituire all'uso comune ciò che è stato separato nella sfera del sacro"
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Diritti umani per Odradek?
di Zizek Slavoj
editore: Nottetempo
pagine: 36
Intorno a Odradek, personaggio di un racconto di Kafka, il grande filosofo sloveno interroga l'ambigua nozione dei diritti uma
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La guardiana
di Patrizia Cavalli
editore: Nottetempo
pagine: 22
"Per poi scoprire che il piacere non ha porte e che se mai l'avesse stanno aperte, che potevamo allora rimanere fuori sfornite e arrese tutte e due alla pari giocando io alla porta e tu alle chiavi."
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Suicidi esemplari
di Enrique Vila-Matas
editore: Nottetempo
pagine: 248
"Cercate, se potete, di fermare un uomo che viaggia con il suo suicidio all'occhiello", questa citazione, che troviamo nel prologo ai racconti di Vila-Matas, descrive bene i suoi personaggi. Un bambino che insegue per la città il suo enigma; un attore diventato obeso, che trova la sua anima complementare nel magro spettro che abita un armadio; i mille tentativi di suicidio di una donna annoiata, che finisce per chiedersi se le cose non siano meglio volutamente misere come sono; l'arte di scomparire di un autore schivo; un curioso club dei suicidi; un collezionista di tempeste: tutti questi personaggi portano il loro suicidio all'occhiello, come il tocco di eleganza che completerà una vita estranea e ostile.
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Genius
di Giorgio Agamben
editore: Nottetempo
pagine: 24
I latini chiamavano Genius il dio a cui ciascun uomo viene affidato al momento della nascita. E Genius è il principio che regge l'intera sua esistenza. È lui che festeggiamo il giorno della nostra nascita. È pensando a lui che ci battiamo la fronte quando crediamo di esserci dimenticati di noi stessi. Al Genio bisogna indulgere, è inutile dirsi che le sue - le nostre - sono solo manie! Contrastare il proprio Genio è il modo di rendersi triste la vita, imbrogliare se stessi... Ancora una volta, con singolare felicità, Giorgio Agamben insegue una parola nei suoi meandri antichi e negli usi quotidiani, e man mano che ne rivela il senso e la richezza, la nostra vita cambia aspetto, ci diventa famliare e scopre una nuova fiducia, quella nel proprio Genio.
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Trenta gradi all'ombra
di Antonio Prete
editore: Nottetempo
pagine: 136
"Trenta gradi all'ombra", trenta movimenti narrativi verso l'ombra e sull'ombra: un tema antico, esplorato e reinventato a partire dall'esperienza del bambino che, in un paese assolato del meridione, legge all'ombra di un albero. Scienza fisica dell'ombra e favola si annodano in una prosa che ha il ritmo del racconto ma guarda alla poesia. L'origine della pittura, il mito della caverna, la paura atavica di perdere la propria ombra, il ruolo dell'ombra nell'eclisse lunare e solare, il teatro delle ombre, la favola di Amore e Psiche, la favola di Andersen, le inquietudini di un cartografo celeste, sono alcuni passaggi di un libro scritto in una lingua tersa e liquida, che dell'ombra afferra la materia, il segreto e il sollievo.
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Il calore
di Ramondino Fabrizia
editore: Nottetempo
pagine: 164
Dieci racconti, nella vena calda e impietosa di Fabrizia Ramondino, scrittrice meridionale, come la Ortese, come la Morante, m
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Tenente Bravo
di Marse` Juan
editore: Nottetempo
pagine: 80
Dopo anni di racconto orale, nasce sulla pagina "Tenente Bravo", ambientato nella Spagna franchista degli anni '50
Fuori catalogo
Il mondo sociale mi riesce sopportabile perché posso arrabbiarmi
di Pierre Bourdieu
editore: Nottetempo
pagine: 62
Nel 1990, il grande sociologo francese Pierre Bourdieu rispondeva alle domande di Antoine Spire in una trasmissione televisiva. Poche settimane prima di morire, Bourdieu ha rivisto il testo per la pubblicazione. In queste pagine, Bourdieu spiega il suo pensiero, le sue parole chiave. Che cos'è la sociologia, che cos'è la comprensione sociologica del mondo, la libertà dell'individuo nello spazio sociale? Bourdieu, avvolto dal fuoco di domande degli intervistatori, risponde, si difende, si confida, si racconta, e concetti come habitus, iIIusio, svelamento, spazio sociale, guerra del gusto, strategie di condiscendenza - che possono sembrare ostici - entrano nella nostra vita quotidiana, nel nostro modo di capire le cose.
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Il giorno del giudizio-Gli aiutanti
di Giorgio Agamben
editore: Nottetempo
pagine: 32
Come apparirà il mondo nel Giorno del Giudizio? Una breve, folgorante meditazione sulla memoria e sull'oblio, su quel che si perde e quel che si salva. Con cinque fotografie di Mario Dondero e un dagherrotipo.
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