Nottetempo
Fra-intendimenti
di Kaha Mohamed Aden
editore: Nottetempo
pagine: 135
Nel 1986, quando suo padre - ministro di Siad Barre - era in carcere già da quattro anni, Kaha Aden ha abbandonato la Somalia per salvarsi dai venti di guerra che avrebbero sconvolto Mogadiscio e tutta la nazione. In Fra-intendimenti l'autrice ci racconta due tipi di esperienza del conflitto: la guerra civile fra i clan somali, le riunioni dei saggi sotto le acacie, il profumo di zenzero e cardamomo in una tazza di tè, i soldati bambini in pantaloni kaki. E i pregiudizi che accolgono la sua nuova vita a Pavia, dove ha studiato, e la costringono a un'identità che non sa più nulla dei poeti, dei guerrieri, degli spiriti degli antenati e delle leggende dei clan. Un mondo di colf, collegi di suore, Uffici Immigrazione senza interpreti, un mondo in cui il nero è il colore della prostituzione. Questi racconti danno voce a una Somalia di famiglie allargate, di matriarche, di anziani saggi e di animali parlanti, a cui risponde un'Italia di contraddizioni, burocrazia e ambigua ospitalità. Uno sguardo ironico e spregiudicato per descrivere il difficile passaggio fra due mondi che caratterizza il nostro tempo.
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Il trasloco
di Paolo Morelli
editore: Nottetempo
pagine: 169
Gli psicologi - e i traslocanti - dicono che il trasloco è una delle esperienze piú traumatiche dell'esistenza: "C'è gente che è finita in convento per un trasloco, informatevi prima di cominciare". A partire dalla casa che il narratore lascia, tutto pare infatti slittare "dal trasloco al tracollo". Gli oggetti, per esempio: diventa evidente che esistono solo in apparenza, dato che in casa non possono essercene tanti. Il soggetto, poi: dov'è finito, se non può esistere senza relazione con gli oggetti? Il corpo a quel punto comincia a essere preda di fantasiose sindromi psicosomatiche e la mente è il campo di battaglia di riflessioni di vario genere, svagate, saturnine o pseudofilosofiche, sull'apparenza, la fortuna e la scalogna o zella. Anche gli eventi e il "funzionamento psicosociale" si imbizzarriscono: si incontrano grifoni ed ex beccamorti filosofi sui tetti di Roma, si fanno discorsi stralunati ai funerali di amici scomparsi, si consulta l'i qing che si apre a caso sull'esagramma "Trasloco" e si rasenta la licantropia. E quando, convalescenti dal trasloco, si cerca di tornare alle "nuove apparenze", si capisce che la fortuna è una questione di fiducia e, se arriva, è solo perché ci si immerge nella corrente senza opporsi.
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La Chiesa e il regno
di Giorgio Agamben
editore: Nottetempo
pagine: 19
Nella teologia cristiana la sola istituzione che non conosce fine né tregua è l'inferno. Per questo il modello politico odierno, che pretende a una economia infinita del mondo, è propriamente infernale. Se la Chiesa perde la sua vocazione messianica e il suo rapporto con la fine, può solo perdersi nel tempo. Questa conferenza, pronunciata nella cattedrale di Notre-Dame di Parigi l'8 marzo 2009, è una meditazione sul senso politico delle cose ultime.
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Ho rubato la pioggia
di Elisa Ruotolo
editore: Nottetempo
pagine: 157
"Ho rubato la pioggia" di Elisa Ruotolo è l'affresco di una provincia campana superstiziosa, una terra di mestieri inverosimili da tempi immemorabili. Storie di gente che vive tra le coppe di latta dei tornei di paese e l'oro, comprato nei vicoli di Forcella per rivenderlo in casa. Nel primo racconto il figlio dell'allenatore di una squadra che perde sempre entra al posto del centravanti e la squadra comincia a vincere. E vince tanto che cominciano a chiamarlo "Molto Leggenda". L'osservatore di un club lo seleziona, ma nei campi di serie A il ragazzo si perde. "Il bambino è tornato a casa" racconta di due sorelle, una lenta e una veloce, che preparano conserve piccanti e sognano con le telenovelas sudamericane, e del nipote Matteo, che scompare a nove anni e forse un giorno ritorna. Il ragazzino senza madre di "Guardami" abita con il padre e con Silvia, una ragazza che vive pulendo le case degli altri e nella loro si ferma. Cesare, l'amico di famiglia, si innamora di lei ma non riesce a dirlo. Il giovane narratore s'insinuerà in modo decisivo nello scambio silenzioso.
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Due di tutto e una valigia
di Mila Venturini
editore: Nottetempo
pagine: 165
Mentre Sara si trova in ospedale ad attendere un verdetto, davanti ai suoi occhi sfilano la sua infanzia e quella di suo fratello Tommi, a partire da quando i genitori li hanno convocati per annunciare la loro imminente separazione. Da quel momento comincia per i bambini il calvario delle buone intenzioni. Mentre la madre piange da una parte, il padre è inesauribile dall'altra nell'inventare soluzioni che riducano il suo senso di colpa e la sua ansia per il benessere dei figli, costretti a migrare da una casa all'altra, mischiando i pigiami e le magliette, perdendo gatti e trovando imbarazzanti reggiseni. Ma i bambini non ci metteranno molto a scoprire che la situazione ha i suoi vantaggi e che due genitori in colpa possono offrire infinite possibilità di trasgressione. Cosi, nella più drammatica comicità si svolge la loro vita, fino al giorno in cui Sara si trova in ospedale in una strana e imprevista compagnia...
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La contessa di ricotta
di Agus Milena
editore: Nottetempo
pagine: 127
Tre sorelle occupano tre appartamenti di un palazzo nobiliare, un tempo tutto loro, nell'antico quartiere Castello di Cagliari
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Il caso Rykov (dal nostro corrispondente)
di Cechov Anton
editore: Nottetempo
pagine: 119
Nel novembre del 1884, in una Russia piegata dal dispotismo di Alessandro III, si apre il processo a Rykov e ai suoi complici,
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L'ordine animale delle cose
di Prete Antonio
editore: Nottetempo
pagine: 93
L'ordine animale delle cose è nascosto sotto la superficie del potere umano sul mondo
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Che cos'è il contemporaneo?
di Giorgio Agamben
editore: Nottetempo
pagine: 28
Che cosa significa essere contemporanei? Di chi e di che cosa siamo contemporanei? Agamben prova a rispondere a queste domande mettendo in tensione e quasi in corto circuito una serie di esperienze familiari: l'arcaico e il moderno, l'attuale e l'intempestivo, il tempo e la moda, il buio e la luce. Contemporaneo non è colui che cerca di coincidere e adeguarsi al suo tempo, ma chi aderisce a esso attraverso una sfasatura e un anacronismo; non chi vede le luci del suo tempo, ma chi riesce a percepirne l'oscurità. Finché, seguendo le spiegazioni che l'astrofisica moderna dà del buio del cielo notturno, l'autore disegna l'immagine di un nuovo angelo della storia: una luce che viaggia velocissima verso di noi senza mai poterci raggiungere.
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Perché scrivere
di Agus Milena
editore: Nottetempo
pagine: 20
In occasione di un simposio sulle "Nuove Tendenze Letterarie in Sardegna", tenuto a Francoforte ai primi di maggio, Milena Agu
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Ospiti ingrati
Come convivere con gli animali sinantropici
di Coco Emanuele G.
editore: Nottetempo
pagine: 238
Le nostre case, il cielo sopra di noi, il mare in cui ci bagnamo, sono stati occupati da popolazioni che non rispettano le leg
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