Nottetempo
La guerra d'Europa 1914-1918. Raccontata dai poeti. Testo originale a fronte
editore: Nottetempo
pagine: 267
Per la prima volta i poeti di tutta l'Europa - 53 autori di 16 paesi, tra cui Apollinaire, Joyce, Pessoa, Mandel'stam, Ungaretti... - raccontano la Grande Guerra. I loro versi non parlano di eroi, gloria, onori, dominio, potere, ma di guerra. E della pietà che porta con sé. Le parole dei poeti riflettono la ferocia della guerra, la sua inutilità e il fatto che fosse combattuta in un modo nuovo, con mezzi che non si conoscevano e che divennero familiari solo agli uomini nelle trincee. Molti poeti combatterono e morirono al fronte, altri s'imboscarono o tentarono di scappare, ci fu chi credette nell'onore, chi fini in manicomio o in seminario, chi mori di overdose e chi finse di non ricordare. Un itinerario poetico nell'Europa dilaniata dallo scontro di civiltà attraverso i testi dei maggiori autori europei della letteratura del Novecento.
Ordinabile
Laura Barile legge Amelia Rosselli
di Barile Laura
editore: Nottetempo
pagine: 181
La forza dirompente della poesia di Amelia Rosselli sconvolge schemi e forme della tradizione, costruendo uno splendido rebus
Ordinabile
L'amore non conviene
di Venturini Mila
editore: Nottetempo
pagine: 249
La II C del Liceo Morgante viene sconvolta dall'arrivo di un supplente decisamente anticonvenzionale, il professor Federico Se
Ordinabile
L'ultima apparizione di José Bergamín
di Bompiani Ginevra
editore: Nottetempo
pagine: 29
I giochi di parola di Bergamin erano veramente intrepidi: non rovesciavano una parola in un'altra, ma Dio nel diavolo: erano l
Ordinabile
Vita privata di una cultura
editore: Nottetempo
pagine: 316
Con grande acutezza di sguardo, spesso illuminato da una felpata ironia, il libro di Carla Vasio è il ritratto dal vivo dei pr
Ordinabile
Viene a trovarmi Simone Signoret
di Bijan Zarmandili
editore: Nottetempo
pagine: 200
Nell'Iran della fine degli anni settanta, preso tra gli ultimi splendori della corte dello Scià e l'imminente ritorno in patria di Khomeini, due ragazzi, Elias - ebreo - e Simin - musulmana - scoprono di amarsi e, tra una manifestazione di piazza e una lettura di poeti contro il regime, affrontano titubanti e stupiti l'alba dei loro sentimenti. A raccontarne la storia trent'anni dopo, a comporre tra ricordo e immaginazione quei giorni, è Ciangis Salami. Amico dei due e regista condannato dalla censura per un soggetto colpevole di "ammiccamenti al sionismo", tra le mura del penitenziario di Evin ricostruisce la loro vicenda, convinto di regalare dopo anni di fallimenti un capolavoro al cinema iraniano. Nulla è più fugace del film di Ciangis fatto di scene girate, montate, mille volte riviste in moviola nel buio della mente. Tutto nel suo sguardo si trasforma in pellicola, anche la moglie Ozra: sempre con una sigaretta tra le labbra, ha l'aria altera di Simone Signoret nei film con Jean Gabin. Una storia d'amore, di morte e di rivoluzione, un noir nell'Iran sconvolto dalla fine del regime, e insieme una struggente riflessione sulla libertà e sulla miracolosa permanenza dell'opera d'arte.
Ordinabile
Promettimi di non morire
editore: Nottetempo
pagine: 255
Dopo la morte della madre Silvana, Maria Pace Ottieri trova un pacco di lettere scritte in un italiano un po' sgrammaticato e
Ordinabile
Lo splendore casuale delle meduse
di Schalansky Judith
editore: Nottetempo
pagine: 258
Nella vita, la concorrenza tra le specie e la capacità di adattamento sono tutto ciò che conta
Ordinabile
Le frontiere del Caucaso
di Laura Barile
editore: Nottetempo
pagine: 117
Dalle spiagge del Mediterraneo e dai monti del Caucaso arrivano queste istantanee illustrate di viaggio su autobus improbabili, accompagnate da scoperte di libri, di uomini, e delle loro guerre infinite; ma anche da comici malintesi. Laura Barile racconta le soste agli intricati confini caucasici, El-Alamein oggi e la stratificazione di memorie che vi è depositata, il mal d'Algeria di Camus, il presente il passato e il mito: dalla carestia degli anni trenta a Batumi vista da Simenon, all'Arca di Noè sul monte Ararat, a Prometeo incatenato nel Monte Kazbegi. I paesaggi calcinati di Algeri e il mare turchese delle coste minate dell'Egitto, gli armeni che assaporano la libertà nei caffè sotto i tigli di Yerevan, le inutili attese di treni fantasma in grandiose stazioni ferroviarie deserte, la casa natale di Stalin e le costruzioni non finite del socialismo reale. Berberi, amazigh, mozabiti, tuareg, armeni, georgiani, tartari, avari, russi - e le loro lingue.
Ordinabile
Siberiana
di Castellina Luciana
editore: Nottetempo
pagine: 184
Sulla linea ferroviaria più lunga del mondo, che da Mosca arriva al Mar del Giappone, un gruppo di scrittori e giornalisti ita
Ordinabile
La confusione è precisa in amore
di Vittorio Lingiardi
editore: Nottetempo
pagine: 112
Nelle poesie di Vittorio Lingiardi c'è sempre un "tu". Un interlocutore reale - donna, uomo, bambino, madre - che, presente o assente, perduto e desiderato, è l'oggetto di una ricerca lucida e accanita; il destinatario di un dialogo che cura la caducità; la meta di un incontro che illumina "l'inverno dei destini". Poesie di versi scarni e d'amore, similitudini concrete, parole che ricuciono gli strappi del cuore e i tagli dell'esperienza, toccando l'inconscio della lettura.
Ordinabile
I demoni del deserto
di Bijan Zarmandili
editore: Nottetempo
pagine: 260
È il 5 dey del 1383 secondo il calendario iranico, il 26 dicembre del 2003. Dal deserto che circonda la città di Barn si alza un Bad-e-margh, un vento di Morte, e in pochi secondi il terremoto annulla il paesaggio. Dell'intera famiglia, Agha Soltani e sua nipote Hakimè sono gli unici a sopravvivere. Al tramonto, dopo la catastrofe, comincia il loro viaggio, a piedi, in direzione del Golfo e del mare, nel tentativo di ricostruire dalle macerie una nuova vita. Agha Soltani è sempre stato un maestro, ma nulla capisce di Hakimè, bambina silenziosa e ossessionata dal sangue, presenza perturbante per chiunque la incontri, con il suo incarnato scuro in cui spicca il verde degli occhi, a cui si offrono visioni di un mondo che non esiste. I loro passi saranno scanditi dalle risate dei jinn, i demoni del deserto che fanno sperdere le carovane e impazzire i fanciulli, e forse la stessa Hakimè, ma che si incarnano pure nei trafficanti di uomini, nei ladri di bambini e nella banda di Amir Khan, che attenta all'esile unione che i due hanno costruito. Zarmandili descrive un'odissea contemporanea, un moderno racconto epico attraverso un mondo antico, in cui le leggende, le magie e le fascinazioni s'intrecciano alla cronaca dei nostri tempi di guerra.
Ordinabile


