Nottetempo
Perdutamente
di Ida Amlesu
editore: Nottetempo
pagine: 133
Una donna di cui non viene mai detto il nome racconta la propria giovanissima vita: l'infanzia bizzarra nella casa dei genitori con un padre fatto d'aria e una madre sempre in pantofole, le conversazioni con gli oggetti, la passione per il misterioso musicista Volodja, il suicidio tentato e mal riuscito, l'improvvisa partenza per la Russia alla ricerca dell'amore, la disillusione, l'incontro con il Diavolo a Pietroburgo e in ultimo la fuga a Saratov. Compagni di un viaggio che porta a un'approssimativa e molto umana conoscenza di sé, alcuni personaggi inconsueti ma familiari: il fantasma di Marx, il Santo, il gatto parlante Varenucha, un dio a forma di uovo e un diavolo danzante. Un esordio comico e tragico, miscellaneo come la sua giovane autrice che ha cominciato inventandosi una biografia pericolosamente somigliante alla propria vita.
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Mela zeta
di Ginevra Bompiani
editore: Nottetempo
pagine: 123
"Mela zeta" è la composizione di tasti che permette di annullare l'ultima azione e di tornare indietro di un passo. Ripetendola, continui a tornare indietro, sempre di un passo, fino a quel punto in cui tutto era ancora possibile, all'origine della catena che ti ha portato al momento cruciale in cui ti trovi ora, di fronte alla grande onda che forse ti sommergerà. E non siamo tutti cosi? Non vorremmo tutti tornare al di qua del punto di non ritorno, anche se non sappiamo qual è? È digitando questi tasti che l'autrice ripercorre, non tanto la sua vita, quanto alcuni incontri che l'hanno formata e composta, segnando con una cifra indelebile la memoria, la passione, la lingua, la luce. Elsa Morante, Gilles Deleuze, Giorgio Manganelli, José Bergamin, Anna Maria Ortese, Ingeborg Bachmann e altri personaggi sono, in questi testi, avvicinati e perduti come si perdono le occasioni, che forse sono più nostre quando ci sembra di averle mancate, perché è in quel vuoto che la vita ha imparato le sue pieghe. Come Sir Galvano che perde il Graal per non aver fatto la domanda giusta al momento giusto, ma proprio in quel silenzio rivela il suo destino.
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Shakespeare in scena: La tempesta-Sogno di una notte d'estate-Otello-La dodicesima notte
di Patrizia Cavalli
editore: Nottetempo
pagine: 472
Queste che presentiamo - pubblicate per la prima volta e insieme - non sono semplici, seppure magistrali, traduzioni di quattro opere di Shakespeare: "La tempesta", "Sogno di una notte d'estate", "Otello e La dodicesima notte". Sono molto di più. Sono la voce che un poeta ha saputo dare ai personaggi, ascoltandoli, immaginandoli e vedendoli in scena. Sono traduzioni nate per la scena, che è il loro luogo naturale. Sono traduzioni vive o, come dice Patrizia Cavalli, diversi tipi di ginnastica verbale, posture fisico-linguistiche, ora ritmiche, ora acustiche, che non si limitano a traghettare le parole da una lingua all'altra ma ricreano la scena shakespeariana attraverso l'intimazione della rima, come avviene nel "Sogno di una notte d'estate", che tiene gl'innamorati nel loro teatrino d'amore. O ritrovando i personaggi della tragedia (in questo caso Otello) nei loro toni di voce. O infine, ed è il caso della "Dodicesima notte", nel movimento del corpo della traduttrice che ritrova la naturalezza delle battute "camminando dallo studio alla cucina". Cosi la traduzione compie la sua vicenda, da un testo all'altro, fedele alla scena, alla voce, a se stessa.
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Storia di Sima
di Bijan Zarmandili
editore: Nottetempo
pagine: 164
Con la sua bellezza irregolare, la sua opacità emotiva e l'aura di indifferenza nei confronti della vita, la protagonista del nuovo libro di Bijan Zarmandili è ieratica e inquietante come una sfinge. Il marchio di Sima è il suo strabismo di Venere: un segno di distanza dalle cose e di deviazione dello sguardo che la rende ancor più impenetrabile, e sembra inscriverle il destino negli occhi. Nata da una ricca coppia di iraniani espatriati a Londra, Sima è vissuta in un ambiente agiato e anaffettivo, tra una madre depressa e un padre assorbito dai suoi affari in Borsa. A Roma, dove è arrivata per sfuggire alla famiglia, si è ricostruita un piccolo nido borghese con Stefano, facoltoso architetto incontrato all'università, e il figlio Dario. Ma Sima non è nata per l'idillio: e la "Straniera" - sempre distante, sempre altrove - a un certo punto cede al richiamo dei suoi demoni. Dario, ormai adolescente, diventa la sua ossessione, il suo desiderio proibito e, in una vertiginosa attrazione per il vuoto, la donna si avventura su una strada senza ritorno.
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Ai dolci amici addio
di Raffaele La Capria
editore: Nottetempo
pagine: 142
I ritratti raccolti in questo libro, dedicati da Raffaele La Capria ad alcuni tra i suoi più cari amici scomparsi, si collocano all'incrocio tra ricordo, racconto, biografia sintetica e autobiografia: perché, come dice l'autore con semplicità, "senza di loro oggi non sarei quello che sono". Chiunque conosca le ragioni profonde e i cammini tenaci dell'amicizia non potrà non rimanere colpito da queste testimonianze: Rosi, Patroni Griffi, Moravia, Morante, Bompiani, Parise, Garboli, Ortese (tra gli altri) - a ognuno dei "dolci amici", con le parole di Dante, è dedicato un addio appassionato, intenso e ricco di vita che, anche in questo nostro "tempo smemorato", li fa emergere dalle pagine con la schiettezza, nettezza di contorni e vivacità cui da sempre l'autore ci ha abituati. E raccontando di loro, descrivendone con grandissimo affetto "le opere e i giorni", lo scrittore racconta pure di se stesso e dei lunghi anni che ha attraversato: le stagioni culturali, gli incontri, il lavoro, le città, i viaggi, i libri, i pensieri - una speciale ricchezza che questo libro ci restituisce intatta.
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Rondini per formiche
di Giorgio Ghiotti
editore: Nottetempo
pagine: 144
Tommaso e Nicole Ciabatti sono fratelli e complici. Vivono in una bella casa dentro la quale, però, il padre è fuggito e la madre è impazzita. Tommaso e Nicole studiano e si curano dei genitori, responsabili e precisi come talvolta sono i bambini. Certo, vedono cose che gli altri non vedono, si innamorano di persone che altri non guardano e di libri che altri non leggono, barattando la realtà con le storie, come rondini per formiche, si affacciano alle finestre aperte su una Roma seducente e leggono i giornali a voce alta per incorniciare le loro vicende familiari con lo spazio e il tempo di tutti. Come i ragazzi di Prévert, anche quelli di Giorgio Ghiotti "si baciano in piedi e non ci sono per nessuno", ma non sempre hanno un letto dove stendersi e stare abbracciati. Al suo esordio nel romanzo, con un tono sognante e visionario Ghiotti racconta i disastri e gli amori dei ragazzi che, seduti su un motorino, corrono per viali e vicoli fino a diventare grandi.
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Europa in seppia
di Dubravka Ugresic
editore: Nottetempo
pagine: 349
Come si sopravvive in un mondo dove non esistono più le cabine telefoniche, l'effigie di Tito è stampata su calzini-souvenir e si costruiscono musei sul domani per salvarsi dall'oggi? Dubravka Ugresic ci mostra l'Europa del primo secolo del nuovo millennio attraverso una galleria di scatti, di foto d'epoca color seppia: raccontando che cosa è rimasto di un Est che, puntato sull'orologio socialista, ha creduto al progresso e ormai non ha più neanche il tempo per sognare; e di un Ovest che, convinto di dettare il passo al futuro, moltiplica le connessioni e si barrica nei propri confini. Cartoline da aeroporti, alberghi, festival, istantanee di paure e ossessioni, una flotta di corrosivi messaggi in bottiglia lanciati da un'irriducibile contestataria.
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Autobiografia di una femminista distratta
di Lepetit Laura
editore: Nottetempo
pagine: 125
Davanti ai libri mi sento come un cane da tartufi
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Chi di noi
di Mario Benedetti
editore: Nottetempo
pagine: 115
Con lo sguardo profondissimo e tagliente che è la cifra della sua scrittura, Mario Benedetti esplora da par suo il tema del triangolo amoroso. Ai tempi del liceo, Miguel, Alicia e Lucas si ritrovano catturati in un platonico ménage à trois il cui motore è Miguel, col suo disprezzo per se stesso e il suo gusto manipolatorio: attratto da Alicia ma convinto che sia destinata a Lucas, decide di costruire l'amore tra i due. Quando, invece, Alicia sceglie proprio lui, è già troppo tardi: il fantasma del triangolo si è insediato, e non si capisce più chi sia davvero l'altro. Attraverso un diario, una lettera e un racconto, ciascuno affidato a uno dei protagonisti, la storia cambia radicalmente a seconda di chi la narra: e se dissolve ogni illusione di realtà, non perde nulla in verità, sondando in modo acutissimo sentimenti, frustrazioni, desideri, solitudini.
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Pulcinella ovvero divertimento per li regazzi in quattro scene
di Giorgio Agamben
editore: Nottetempo
pagine: 142
"Divertimento per li regazzi" è il titolo dell'album di centoquattro tavole in cui Domenico Tiepolo, rinchiuso nella sua villa di Zianigo come Goya nella Quinta del Sordo, illustra la vita, le avventure, la morte e la resurrezione di Pulcinella. Ma chi è Pulcinella? un uomo, un demone o un dio? Che cosa si nasconde sotto la sua maschera nera, che non si toglie mai? E che rapporto c'è fra la filosofia e la commedia? Come Tiepolo alla fine della sua vita, così Agamben sembra annodare nella figura enigmatica di Pulcinella i vari fili del suo pensiero in una sorta di immaginaria autobiografia filosofica. Forse la commedia non soltanto è più antica e profonda della tragedia, ma anche più vicina alla filosofia così vicina che, come avviene in questo libro, pare quasi confondersi con essa. Illustrato con le tavole su Pulcinella di Giambattista e Giandomenico Tiepolo.
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Al bar
editore: Nottetempo
pagine: 62
Raffaele La Capria e Umberto Silva hanno l'abitudine di incontrarsi la domenica mattina in un bar a Roma e conversare. Dalle loro conversazioni nascono questi dialoghi leggeri e scherzosi, pieni di intelligenza e di Martini.
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L'avventura
di Giorgio Agamben
editore: Nottetempo
pagine: 77
Ogni uomo si trova preso nell'avventura, ogni uomo ha, per questo, a che fare con Demone, Eros, Necessità e Speranza. Essi sono i volti - o le maschere che l'avventura ogni volta gli presenta.
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