Nottetempo
Siberiana
di Castellina Luciana
editore: Nottetempo
pagine: 184
Sulla linea ferroviaria più lunga del mondo, che da Mosca arriva al Mar del Giappone, un gruppo di scrittori e giornalisti ita
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I demoni del deserto
di Bijan Zarmandili
editore: Nottetempo
pagine: 260
È il 5 dey del 1383 secondo il calendario iranico, il 26 dicembre del 2003. Dal deserto che circonda la città di Barn si alza un Bad-e-margh, un vento di Morte, e in pochi secondi il terremoto annulla il paesaggio. Dell'intera famiglia, Agha Soltani e sua nipote Hakimè sono gli unici a sopravvivere. Al tramonto, dopo la catastrofe, comincia il loro viaggio, a piedi, in direzione del Golfo e del mare, nel tentativo di ricostruire dalle macerie una nuova vita. Agha Soltani è sempre stato un maestro, ma nulla capisce di Hakimè, bambina silenziosa e ossessionata dal sangue, presenza perturbante per chiunque la incontri, con il suo incarnato scuro in cui spicca il verde degli occhi, a cui si offrono visioni di un mondo che non esiste. I loro passi saranno scanditi dalle risate dei jinn, i demoni del deserto che fanno sperdere le carovane e impazzire i fanciulli, e forse la stessa Hakimè, ma che si incarnano pure nei trafficanti di uomini, nei ladri di bambini e nella banda di Amir Khan, che attenta all'esile unione che i due hanno costruito. Zarmandili descrive un'odissea contemporanea, un moderno racconto epico attraverso un mondo antico, in cui le leggende, le magie e le fascinazioni s'intrecciano alla cronaca dei nostri tempi di guerra.
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Cambiamenti
di Mo Yan
editore: Nottetempo
pagine: 104
Chi era Mo Yan prima di raggiungere fama internazionale con "Sorgo rosso"? Nel suo ricordo e nelle parole di questo racconto,
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Chiusi dentro
di Ottieri Maria Pace
editore: Nottetempo
pagine: 180
Racconto privato e insieme cronaca narrativa, Chiusi dentro è un viaggio nel microcosmo di una provincia "cagionevole", sempre
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Reality
di Mariusz Szczygiel
editore: Nottetempo
pagine: 151
"Szczygiel parla di donne e di uomini, soprattutto di donne, nella loro quotidianità: piccole storie pur sempre dentro il flusso della Grande Storia, casi comuni e insieme bizzarri e rivelatori. I racconti-reportage si muovono agilmente tra grande giornalismo e buona letteratura e ci ricordano che dietro le apparenze della normalità ogni vita è una, e che non esistono vite insignificanti." (Goffredo Fofi)
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Baba Jaga ha fatto l'uovo
di Dubravka Ugresic
editore: Nottetempo
pagine: 416
Baba Jaga è una vecchia strega che vive in una capanna piantata su due zampe di gallina e circondata da teschi umani. Baba Jaga ha una gamba d'osso e, nelle favole slave dalla Russia al Montenegro, vola su un mortaio e mangia i bambini. A partire da questa stravagante figura e dalle sue incarnazioni, Dubravka Ugresic ha costruito un mondo romanzesco al femminile, dove una scrittrice si imbarca in un viaggio in Bulgaria per ritrovare un po' dei ricordi perduti nella mente svagata della madre, dove tre terribili vecchiette si regalano una vacanza in una spa, sconvolgendo le vite degli altri ospiti, e dove una giovane studiosa di folklore scrive un eccentrico compendio su Baba Jaga che finisce per risultare un'incitazione alla rivolta delle donne. Con i piedi nel mito e la testa nel presente, la scrittrice riflette con raffinata intelligenza e cinismo agro sulla vecchiaia e l'amore, offrendoci un anomalo e pericoloso anti-modello di femminilità.
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Fra-intendimenti
di Kaha Mohamed Aden
editore: Nottetempo
pagine: 135
Nel 1986, quando suo padre - ministro di Siad Barre - era in carcere già da quattro anni, Kaha Aden ha abbandonato la Somalia per salvarsi dai venti di guerra che avrebbero sconvolto Mogadiscio e tutta la nazione. In Fra-intendimenti l'autrice ci racconta due tipi di esperienza del conflitto: la guerra civile fra i clan somali, le riunioni dei saggi sotto le acacie, il profumo di zenzero e cardamomo in una tazza di tè, i soldati bambini in pantaloni kaki. E i pregiudizi che accolgono la sua nuova vita a Pavia, dove ha studiato, e la costringono a un'identità che non sa più nulla dei poeti, dei guerrieri, degli spiriti degli antenati e delle leggende dei clan. Un mondo di colf, collegi di suore, Uffici Immigrazione senza interpreti, un mondo in cui il nero è il colore della prostituzione. Questi racconti danno voce a una Somalia di famiglie allargate, di matriarche, di anziani saggi e di animali parlanti, a cui risponde un'Italia di contraddizioni, burocrazia e ambigua ospitalità. Uno sguardo ironico e spregiudicato per descrivere il difficile passaggio fra due mondi che caratterizza il nostro tempo.
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Il trasloco
di Paolo Morelli
editore: Nottetempo
pagine: 169
Gli psicologi - e i traslocanti - dicono che il trasloco è una delle esperienze piú traumatiche dell'esistenza: "C'è gente che è finita in convento per un trasloco, informatevi prima di cominciare". A partire dalla casa che il narratore lascia, tutto pare infatti slittare "dal trasloco al tracollo". Gli oggetti, per esempio: diventa evidente che esistono solo in apparenza, dato che in casa non possono essercene tanti. Il soggetto, poi: dov'è finito, se non può esistere senza relazione con gli oggetti? Il corpo a quel punto comincia a essere preda di fantasiose sindromi psicosomatiche e la mente è il campo di battaglia di riflessioni di vario genere, svagate, saturnine o pseudofilosofiche, sull'apparenza, la fortuna e la scalogna o zella. Anche gli eventi e il "funzionamento psicosociale" si imbizzarriscono: si incontrano grifoni ed ex beccamorti filosofi sui tetti di Roma, si fanno discorsi stralunati ai funerali di amici scomparsi, si consulta l'i qing che si apre a caso sull'esagramma "Trasloco" e si rasenta la licantropia. E quando, convalescenti dal trasloco, si cerca di tornare alle "nuove apparenze", si capisce che la fortuna è una questione di fiducia e, se arriva, è solo perché ci si immerge nella corrente senza opporsi.
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La Chiesa e il regno
di Giorgio Agamben
editore: Nottetempo
pagine: 19
Nella teologia cristiana la sola istituzione che non conosce fine né tregua è l'inferno. Per questo il modello politico odierno, che pretende a una economia infinita del mondo, è propriamente infernale. Se la Chiesa perde la sua vocazione messianica e il suo rapporto con la fine, può solo perdersi nel tempo. Questa conferenza, pronunciata nella cattedrale di Notre-Dame di Parigi l'8 marzo 2009, è una meditazione sul senso politico delle cose ultime.
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Ho rubato la pioggia
di Elisa Ruotolo
editore: Nottetempo
pagine: 157
"Ho rubato la pioggia" di Elisa Ruotolo è l'affresco di una provincia campana superstiziosa, una terra di mestieri inverosimili da tempi immemorabili. Storie di gente che vive tra le coppe di latta dei tornei di paese e l'oro, comprato nei vicoli di Forcella per rivenderlo in casa. Nel primo racconto il figlio dell'allenatore di una squadra che perde sempre entra al posto del centravanti e la squadra comincia a vincere. E vince tanto che cominciano a chiamarlo "Molto Leggenda". L'osservatore di un club lo seleziona, ma nei campi di serie A il ragazzo si perde. "Il bambino è tornato a casa" racconta di due sorelle, una lenta e una veloce, che preparano conserve piccanti e sognano con le telenovelas sudamericane, e del nipote Matteo, che scompare a nove anni e forse un giorno ritorna. Il ragazzino senza madre di "Guardami" abita con il padre e con Silvia, una ragazza che vive pulendo le case degli altri e nella loro si ferma. Cesare, l'amico di famiglia, si innamora di lei ma non riesce a dirlo. Il giovane narratore s'insinuerà in modo decisivo nello scambio silenzioso.
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Che fine faranno i libri?
di Cataluccio Francesco M.
editore: Nottetempo
pagine: 59
Che cos'è un eBook? E che ne sarà dell'editoria quando il libro elettronico si imporrà, trasformando in modo radicale il mondo
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