fbevnts Tutti i libri editi da O Barra O Edizioni - libri Librerie Università Cattolica del Sacro Cuore | Pagina 2
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O Barra O Edizioni

Freud e l'estremo Oriente. Prospettive psicoanalitiche per le popolazioni e culture di Cina, Giappone e Corea

editore: O Barra O Edizioni

pagine: 471

Salman Akhtar offre un'esplorazione della psicoanalisi nei contesti culturali di Cina, Giappone e Corea, paesi che hanno stori
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22,00

Il martirio nell'Islam moderno. Devozione, politica e potere

di Hatina Meir

editore: O Barra O Edizioni

pagine: 395

Il tema del martirio nell'Islam viene qui inquadrato in un'ampia prospettiva storica che ne contestualizza le componenti ideol
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20,00

L'avvocato di Madama Butterfly

di Colombo Giorgio F.

editore: O Barra O Edizioni

pagine: 67

La famosa opera lirica di Giacomo Puccini, Madama Butterfly, viene qui presentata sotto una prospettiva finora inesplorata
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7,00

Ludocrazia. Un lessico dell'azzardo di massa

editore: O Barra O Edizioni

pagine: 318

Che cosa accade quando il gioco perde la sua componente di gratuità, di spontaneità, di relazione, quando viene colonizzato da un business che manipola abilmente neuroscienze, biomarketing, informatica e comportamentismo? Ci troviamo di fronte all'azzardo di massa, a una sistematica e patologica corruzione del gioco, e soprattutto a una realtà he cela complesse dinamiche di potere. Per questo si parla di ludocrazia, un fenomeno sociale e culturale che, trasformando tutto in gioco (e in azzardo), annulla non solo le potenzialità del gioco, ma l'umano in quanto tale. Individuare gli elementi che sottendono a questo dilagante processo di gamification e gamblification e raccoglierli nelle voci di un lessico, che convoca una pluralità di sguardi multidisciplinari, costituisce un atto di resistenza in vista di auspicabili decostruzioni presenti e future.
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16,00

Destini dei fiori nello specchio

di Li Ruzhen

editore: O Barra O Edizioni

pagine: 542

Scritto nei primi anni del XIX secolo, "Destini dei fiori nello specchio" è considerato l'ultimo grande classico dell'epoca imperiale cinese. Il romanzo, unica opera del filologo e insigne linguista Li Ruzhen, è qui presentato per la prima volta in Italia nei 40 capitoli iniziali che ne costituiscono la parte di maggior rilevanza. Complesso gioco letterario costruito come un divertissement, il testo si snoda su molteplici piani: il mondo ultraterreno, l'Impero Celeste dell'epoca Tang (VII-X secolo d.C.) e gli immaginari paesi d'oltremare. La vicenda ha inizio quando la dispotica Imperatrice Wu Zetian ordina a tutti i fiori dei giardini imperiali di sbocciare in pieno inverno. Le Fate dei Fiori acconsentono, contravvenendo alle leggi celesti, e vengono così condannate a "scendere nella polvere rossa", ovvero a incarnarsi come esseri mortali sulla Terra. I loro destini si incroceranno con quello di Tang Ao, funzionario imperiale che, degradato al rango inferiore di xiucai per le sue sovversive amicizie, decide di abbandonare la carriera accademica e intraprendere un lungo viaggio per mare alla ricerca dell'immortalità. Elementi fantastici, storici e satirici si intrecciano in una narrazione ricca di influenze taoiste, buddiste e confuciane dando vita a una grande celebrazione della cultura cinese in tutte le sue espressioni.
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19,50

Un tè con Mo Yan e altri scrittori cinesi

di Del Corona Marco

editore: O Barra O Edizioni

pagine: 139

Dagli incontri con i maggiori scrittori della Cina avuti prima, durante e dopo i suoi anni da corrispondente del "Corriere del
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12,00

Tre giorni di guerra in Annam

di Loti Pierre

editore: O Barra O Edizioni

pagine: 85

Questo testo, pubblicato originariamente nel 1883 su "Le Figaro", è il resoconto della campagna militare francese nel Tonchino
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6,00

Sull'haiku

di Yves Bonnefoy

editore: O Barra O Edizioni

pagine: 92

Sono qui raccolti quattro saggi fondamentali del poeta e critico francese Yves Bonnefoy, che costituiscono la summa della sua riflessione intorno agli haiku portata avanti nel corso degli anni. Rileggendo l'opera del poeta giapponese Basho, Bonnefoy ci conduce direttamente al cuore dell'irriducibile differenza tra la poesia occidentale e quella orientale, tra la volontà di concettualizzare il reale attraverso la lingua della prima e la ricerca di un'esperienza immediata e transitoria della seconda. Esistono forme brevi analoghe a quelle degli haiku nelle nostre letterature? La traduzione nelle lingue occidentali può restituire la sintesi e il gesto contenuti nelle diciassette sillabe dell'haiku? Attraverso un approccio linguistico e filosofico, Bonnefoy espone alcune questioni essenziali che pongono il pensiero occidentale di fronte a un diverso essere al mondo poetico. Prefazione di Giangiorgio Pasqualotto.
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15,00

Kiku-san. La moglie giapponese

di Pierre Loti

editore: O Barra O Edizioni

pagine: 177

1885. L'ufficiale della marina francese Pierre Loti sbarca per la prima volta sul suolo giapponese, a Nagasaki, dove si tratterrà per il tempo necessario a riparare i guasti della nave da guerra Trionfante. Nel Paese è d'uso che, per il periodo di permanenza, uno straniero possa contrarre un matrimonio con una giovane del posto. Ed è ciò che Loti farà sposando Kiku-san, la signorina Crisantemo. La vicenda autobiografica è solo il pretesto per dar vita a quello che l'autore chiamerà un "romanzo giapponese", un'opera costruita in forma di diario, i cui personaggi principali sono Loti stesso, il Giappone e le impressioni prodotte su di lui da questo stupefacente Paese. Qual è allora il ruolo di Kiku-san? Quello di una sposa, di un oggetto di piacere o di un tramite per immergersi in una realtà pressoché inafferrabile e raccontarla in tutte le sue sfumature? Il libro attraversa l'intera gamma dei rapporti fra sé e l'altro: dallo sguardo "coloniale" al riconoscimento di una specificità culturale, passando dal divertimento al sarcasmo, dalla condiscendenza al rispetto, dal rifiuto allo stupore e all'incanto, dall'angoscia del non-noto alla constatazione dell'insormontabile alterità. Un testo per cogliere gli usi, i costumi, le atmosfere, i suoni, i caratteri di un Giappone che in Nagasaki aveva uno dei maggiori punti di contatto con l'Occidente. Uscito in Francia nel 1887, fu di ispirazione a Illica e Giacosa per il primo atto della Madame Butterfly di Giacomo Puccini.
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I delitti del labirinto cinese. I casi del giudice Dee

di Robert Van Gulik

editore: O Barra O Edizioni

pagine: 312

Cina, 670 d. C. Il giudice Dee è stato da poco assegnato al distretto di Lan-fang, estremo avamposto sulla frontiera occidentale del Celeste Impero. Questa sperduta cittadina costantemente minacciata di invasione dalle tribù barbare degli uiguri è sotto il controllo del tiranno locale Chien Mow che, con la forza e l'inganno, ha ridotto all'impotenza i precedenti magistrati. Riportare l'ordine è solo il primo dei problemi cui dovrà far fronte il più famoso detective della Cina antica insieme ai suoi assistenti. Diversi enigmi attendono una soluzione: come è stato assassinato il generale a riposo Ding Hoo-gwo? Chi ha rapito la giovane Orchidea Bianca, e cosa racchiudono il dipinto-testamento e l'impenetrabile labirinto dell'ex governatore Yoo Shou-Chien, acutissimo statista degno della totale ammirazione del giudice Dee?
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Pagina bianca. Tra stile e non-stile

di Gustave Flaubert

editore: O Barra O Edizioni

pagine: 70

Per Flaubert lo stile è un modo assoluto di vedere le cose. Nell'inseguimento di questo ideale ogni sua opera finisce inevitabilmente per oscillare tra il compimento e il naufragio nelle torniture della frase. Il suo epistolario, come osserva Marcel Proust, colpisce invece per la mediocrità. Eppure anche tra il grigiore di questo non-stile si celano fondamentali notazioni sullo stile letterario. Ne sono un esempio le tre lettere alla poetessa Louise Colet qui proposte. In parallelo a queste, lo scritto di Proust, "A proposito dello stile di Flaubert", riconosce il retaggio nei confronti dell'autore di Madame Bovary e ne indica allo stesso tempo il superamento.
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Fuga sulla luna e altre antiche storie rinarrate

di Xun Lu

editore: O Barra O Edizioni

pagine: 215

Lu Xun riprende miti e leggende dell'antichità cinese e li trasfigura alla luce della sua epoca, proponendo una corrosiva critica sociale e culturale che ancora oggi si dimostra di un'attualità disarmante. Da Yu il Domatore delle Acque a Yi l'Arciere, da Confucio a Laozi, da Zhuangzi a Mozi, le principali figure del canone letterario e filosofico cinese diventano, in queste pagine, espressione dei "difetti nazionali" del Paese alla vigilia della Rivoluzione Comunista. Temi tuttora attuali, quali la corruzione della classe politica, il contrasto tra interesse pubblico e privato, la ristrettezza di vedute del mondo accademico, i tentativi da parte del potere di manipolare la tradizione per rafforzare la propria legittimità, figurano in maniera prominente in queste otto "antiche storie", confermando la fama di Lu Xun quale polemista d'eccezione. Proprio ora che in Cina i suoi scritti sono rimossi dai testi scolastici perché troppo pungenti, questa nuova edizione annotata delle "Antiche storie rinarrate" restituisce al lettore italiano un'opera semidimenticata, troppo spesso relegata in secondo piano nella produzione letteraria di colui che Mao Zedong definì il "saggio della Cina moderna".
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