O Barra O Edizioni
Un tè con Mo Yan e altri scrittori cinesi
di Del Corona Marco
editore: O Barra O Edizioni
pagine: 139
Dagli incontri con i maggiori scrittori della Cina avuti prima, durante e dopo i suoi anni da corrispondente del "Corriere del
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Tre giorni di guerra in Annam
di Loti Pierre
editore: O Barra O Edizioni
pagine: 85
Questo testo, pubblicato originariamente nel 1883 su "Le Figaro", è il resoconto della campagna militare francese nel Tonchino
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Sull'haiku
di Yves Bonnefoy
editore: O Barra O Edizioni
pagine: 92
Sono qui raccolti quattro saggi fondamentali del poeta e critico francese Yves Bonnefoy, che costituiscono la summa della sua riflessione intorno agli haiku portata avanti nel corso degli anni. Rileggendo l'opera del poeta giapponese Basho, Bonnefoy ci conduce direttamente al cuore dell'irriducibile differenza tra la poesia occidentale e quella orientale, tra la volontà di concettualizzare il reale attraverso la lingua della prima e la ricerca di un'esperienza immediata e transitoria della seconda. Esistono forme brevi analoghe a quelle degli haiku nelle nostre letterature? La traduzione nelle lingue occidentali può restituire la sintesi e il gesto contenuti nelle diciassette sillabe dell'haiku? Attraverso un approccio linguistico e filosofico, Bonnefoy espone alcune questioni essenziali che pongono il pensiero occidentale di fronte a un diverso essere al mondo poetico. Prefazione di Giangiorgio Pasqualotto.
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30 grandi miti su Shakespeare
editore: O Barra O Edizioni
pagine: 348
L'arte e la figura di Shakespeare suscitano da sempre ricorrenti e spinosi quesiti, mai risolti definitivamente
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Kiku-san. La moglie giapponese
di Pierre Loti
editore: O Barra O Edizioni
pagine: 177
1885. L'ufficiale della marina francese Pierre Loti sbarca per la prima volta sul suolo giapponese, a Nagasaki, dove si tratterrà per il tempo necessario a riparare i guasti della nave da guerra Trionfante. Nel Paese è d'uso che, per il periodo di permanenza, uno straniero possa contrarre un matrimonio con una giovane del posto. Ed è ciò che Loti farà sposando Kiku-san, la signorina Crisantemo. La vicenda autobiografica è solo il pretesto per dar vita a quello che l'autore chiamerà un "romanzo giapponese", un'opera costruita in forma di diario, i cui personaggi principali sono Loti stesso, il Giappone e le impressioni prodotte su di lui da questo stupefacente Paese. Qual è allora il ruolo di Kiku-san? Quello di una sposa, di un oggetto di piacere o di un tramite per immergersi in una realtà pressoché inafferrabile e raccontarla in tutte le sue sfumature? Il libro attraversa l'intera gamma dei rapporti fra sé e l'altro: dallo sguardo "coloniale" al riconoscimento di una specificità culturale, passando dal divertimento al sarcasmo, dalla condiscendenza al rispetto, dal rifiuto allo stupore e all'incanto, dall'angoscia del non-noto alla constatazione dell'insormontabile alterità. Un testo per cogliere gli usi, i costumi, le atmosfere, i suoni, i caratteri di un Giappone che in Nagasaki aveva uno dei maggiori punti di contatto con l'Occidente. Uscito in Francia nel 1887, fu di ispirazione a Illica e Giacosa per il primo atto della Madame Butterfly di Giacomo Puccini.
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I delitti del labirinto cinese. I casi del giudice Dee
di Robert Van Gulik
editore: O Barra O Edizioni
pagine: 312
Cina, 670 d. C. Il giudice Dee è stato da poco assegnato al distretto di Lan-fang, estremo avamposto sulla frontiera occidentale del Celeste Impero. Questa sperduta cittadina costantemente minacciata di invasione dalle tribù barbare degli uiguri è sotto il controllo del tiranno locale Chien Mow che, con la forza e l'inganno, ha ridotto all'impotenza i precedenti magistrati. Riportare l'ordine è solo il primo dei problemi cui dovrà far fronte il più famoso detective della Cina antica insieme ai suoi assistenti. Diversi enigmi attendono una soluzione: come è stato assassinato il generale a riposo Ding Hoo-gwo? Chi ha rapito la giovane Orchidea Bianca, e cosa racchiudono il dipinto-testamento e l'impenetrabile labirinto dell'ex governatore Yoo Shou-Chien, acutissimo statista degno della totale ammirazione del giudice Dee?
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Fuga sulla luna e altre antiche storie rinarrate
di Xun Lu
editore: O Barra O Edizioni
pagine: 215
Lu Xun riprende miti e leggende dell'antichità cinese e li trasfigura alla luce della sua epoca, proponendo una corrosiva critica sociale e culturale che ancora oggi si dimostra di un'attualità disarmante. Da Yu il Domatore delle Acque a Yi l'Arciere, da Confucio a Laozi, da Zhuangzi a Mozi, le principali figure del canone letterario e filosofico cinese diventano, in queste pagine, espressione dei "difetti nazionali" del Paese alla vigilia della Rivoluzione Comunista. Temi tuttora attuali, quali la corruzione della classe politica, il contrasto tra interesse pubblico e privato, la ristrettezza di vedute del mondo accademico, i tentativi da parte del potere di manipolare la tradizione per rafforzare la propria legittimità, figurano in maniera prominente in queste otto "antiche storie", confermando la fama di Lu Xun quale polemista d'eccezione. Proprio ora che in Cina i suoi scritti sono rimossi dai testi scolastici perché troppo pungenti, questa nuova edizione annotata delle "Antiche storie rinarrate" restituisce al lettore italiano un'opera semidimenticata, troppo spesso relegata in secondo piano nella produzione letteraria di colui che Mao Zedong definì il "saggio della Cina moderna".
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La crisi senza fine. Saggio sull'esperienza moderna del tempo
di Revault D'Allonnes Myriam
editore: O Barra O Edizioni
pagine: 180
Il presente sembra pervaso da una crisi generalizzata, svuotata del suo senso originario
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Filosofia interculturale e valori asiatici
di Chiricosta Alessandra
editore: O Barra O Edizioni
pagine: 330
Nel contesto globalizzato e multietnico della contemporaneità nasce l'esigenza di ripensare la storia e gli esiti del pensiero
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Conferenze di Tokyo. Martin Heidegger e il pensiero buddista
di Fabrice Midal
editore: O Barra O Edizioni
pagine: 177
In queste conferenze tenute a Tokyo nel 2010, Midal si interroga circa la necessità dell'incontro tra pensiero occidentale e orientale, in particolare tra la filosofia e il pensiero buddista. Un pensiero che è una delle espressioni più sorprendenti di un'alterità che non è solo geografica, ma si dispiega nel cuore stesso del nostro mondo divenuto globale. Heidegger, come nessun altro pensatore occidentale, predispone a questo dialogo. Il suo richiamo a un nuovo inizio, rispetto a quello che diede origine alla metafisica e configurò la nostra storia, permette di cogliere il senso del nostro presente e accogliere un pensiero esposto all'alterità. L'incontro tra la filosofia di Heidegger e il buddismo permette di affrontare, con minor sentimento di paura e minor senso di incertezza, questo tempo che registra la scomparsa di ogni tradizione e che ha dato origine ad Auschwitz e alla morte di Dio, aprendo invece alla possibilità di pensare una condizione umana capace di quell'alterità che è anche riscatto. Un percorso che si rivela come la migliore opportunità, sia per l'Occidente che per l'Oriente, di avvicinarsi alla realizzazione di "un'"etica originaria".
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Guerra alla Cina. L'inaudita invasione
di Jack London
editore: O Barra O Edizioni
pagine: 53
Nel 1904 Jack London viene inviato in Corea come corrispondente della guerra russo-giapponese. Colpito dall'intraprendenza economica dei cinesi, realizza che negli anni a venire l'Occidente dovrà confrontarsi con "il risveglio dell'Est". Questo fantascientifico racconto del 1910 estremizza le paure più profonde diffuse nei paesi occidentali nei confronti del "pericolo giallo" narrando di una futura guerra preventiva contro la Cina che sfocerà in una radicale "soluzione finale". London, con il suo potente stile visionario, anticipa scenari geopolitici, sociali e bellici impensabili agli inizi del secolo scorso, e ipotizza un apocalittico scontro tra civiltà e sistemi di pensiero che oggi, alla luce della formidabile ascesa della Cina a potenza mondiale, non può che lasciare stupefatti. Prefazione di Diego Angelo Bertozzi.
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Fatti di cronaca. La comunicazione mancata
editore: O Barra O Edizioni
pagine: 66
In un mondo ipersaturo di informazione, immersi nel flusso ininterrotto di news, siamo letteralmente fatti di cronaca, consumatori compulsivi e acritici di notizie. Sorprende che già dalla prima metà del XIX secolo alcuni lungimiranti scrittori registrassero i sintomi di questa imminente overdose mediatica e della pericolosa deriva qualunquista verso cui l'informazione andava incontro. Nei testi qui raccolti, testimonianza di questo passaggio, Zola scrive "La gente vuole notizie? Ingozziamola di notizie. I giornali sono agenti di perversione letteraria", Nerval ironizza sulle bufale giornalistiche e de Larra mette alla berlina l'entusiasmo dell'apprendista redattore. Non ultimo, Verne preconizza un futuro remoto, non molto diverso dal nostro presente, totalmente asservito al volere dei media.
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