Odoya
50 sfumature di Totò. Interviste sul principe della risata
di Gianfranco Ponte
editore: Odoya
pagine: 246
Un insolito libro sul principe Antonio de Curtis: una raccolta di interviste a più di 50 personaggi dello spettacolo che hanno
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Guida al cinema erotico & porno. Dal cinema muto a oggi
di Alessandro Bertolotti
editore: Odoya
pagine: 383
Nella storia del cinema l'amore, l'erotismo e la pornografia si intrecciano continuamente: dal cinema muto a oggi, il romantic
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Storia dei filibustieri
di Alfred Sternbeck
editore: Odoya
pagine: 400
La Filibusta, associazione di corsari e pirati venuti da Francia, Inghilterra e Paesi Bassi e rifugiatisi sull'isola Tortuga -
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Gli animali nella storia della civiltà
di Morus
editore: Odoya
pagine: 374
L'uomo controlla oltre due miliardi di animali utili: come sia giunto a tale incontrastata dominazione costituisce un capitolo
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Guida ai fantasmi d'Italia. Dove cercarli e trovarli
di Annamaria Ghedina
editore: Odoya
pagine: 414
Un excursus nel mondo dell'impalpabile
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Guida ai super robot. L'animazione robotica giapponese dal 1972 al 1980
di Jacopo Nacci
editore: Odoya
pagine: 302
La storia e le storie dell'animazione robotica giapponese dalla sua nascita, nel 1972 con Mazinger Z, fino alla soglia degli anni Ottanta, in cui si individua un compimento dei temi emersi nel decennio precedente: l'universo dell'avversario come fondamento oscuro della psicologia del protagonista, la funzione di mediatore tra mondi del robot, la soggettivazione dell'eroe. Contemporaneamente l'animazione robotica rappresenta una parte dell'elaborazione collettiva del trauma della Seconda guerra mondiale e delle sue conseguenze, con cui una generazione di autori continua a fare i conti. Una full immersion nel mondo dei robot giapponesi che hanno intrattenuto milioni di bambini e ragazzi dagli anni Settanta in poi, segnando una generazione con epiche avventure e scontri stupefacenti tra cielo e terra. Nacci svela i retroscena filosofici, storici e politici di robot parte del nostro immaginario.
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Guida alle compositrici dal Rinascimento ai giorni nostri
di Adriano Bassi
editore: Odoya
pagine: 380
Nella Storia della Musica raramente ci si accorge della presenza femminile: che si tratti di donne sul podio a dirigere o all'interno dei cartelloni concertistici. Eppure, nonostante le penalizzazioni sociali e culturali che hanno caratterizzato ogni epoca, il mondo della composizione è da sempre estremamente ricco di nomi femminili illustri che hanno dato vita all'Arte in Musica. "Guida alle compositrici" offre la possibilità di approfondire i profili biografici delle donne in musica attraverso schede riguardanti la loro vita e il loro ruolo nella società del tempo; il tutto attraverso l'analisi di alcune composizioni e una guida alla conoscenza della loro produzione musicale, supportata da elenchi discografici e bibliografici. Un percorso che muove i primi passi dal Cinquecento per arrivare fino ai giorni nostri, tra nomi di compositrici famose e di donne pressoché dimenticate ma meritevoli di una riscoperta, con l'intento di allargare il più possibile la conoscenza della musica al femminile. Dalla illuminata mecenate Anna Amalia, duchessa di Weimar, a Francesca Caccini, Fanny Mendelssohn Hensel e Alma Mahler, rimaste nell'ombra di parentele ingombranti, passando per Barbara Strozzi e Isabella Leonarda, che appartenendo a ordini monacali non poté sconfinare dalle composizioni sacre. Il libro è inoltre arricchito da brevi interviste a compositrici viventi e ancora in attività, tra cui Carla Magnan, Ada Gentile, Silvia Bianchera, Annie Fontana, Paola Livorsi e Dorothee Eberhardt. Una ricerca che volge il proprio sguardo a tutto il mondo, creando così una panoramica articolata di questo importante universo.
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Il libro nero del Festival di Sanremo
editore: Odoya
pagine: 319
La storia del Festival di Sanremo non è scritta soltanto dalla "grande evasione" di tv, sorrisi e canzoni. E tantomeno da quello che, davanti agli occhi di tutti, accade sul palcoscenico. Esiste, infatti, una storia segreta che attraversa tutto il dopoguerra italiano e le cui premesse nascono da una sorta di "progetto Sanremo" ideato alla fine dell'Ottocento: un "paradiso terrestre massonico" dove il gioco d'azzardo è il termine medio tra spionaggio internazionale e grandi giochi politici. Il Festival è l'ultima tappa di un percorso dove la manipolazione sociale assume i morbidi e insinuanti contorni della musica nazional-popolare. Il legame con il casinò è molto forte. Non è un caso che la più importante kermesse canora del nostro paese sia nata e si sia sviluppata in stretto collegamento con una delle quattro case da gioco italiane, tra i rapporti indicibili delle istituzioni con la criminalità organizzata, i servizi segreti e l'industria discografica. Gli scandali emersi nel corso degli anni presentano risvolti molto più inquietanti rispetto a quello che ci si potrebbe aspettare. Dalle ambigue figure dei primi "patron" festivalieri come Pier Bussetti, Achille Cajafa ed Ezio Radaelli, con i loro tragici destini, alla misteriosa morte di Luigi Tenco; dal ruolo del Vaticano nell'industria del gioco e dell'intrattenimento ai Festival truccati; dalle tangenti di Adriano Aragozzini fino alle polemiche sulle amicizie in odore di mafia del direttore artistico Tony Renis. La storia d'Italia non è mai banale ed è sempre capace di stupire, anche quando "sono solo canzonette".
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Storia sociale dell'acqua. Riti e culture
di Paolo Sorcinelli
editore: Odoya
pagine: 217
In "Storia sociale dell'acqua", Paolo Sorcinelli ci fornisce una prova concreta della ricchezza e del fascino di un modo di fare storia come storia delle culture. L'acqua, elemento primario della vita, entrando in contatto con l'uomo assume mille facce e si impregna di mille significati. Diventa lo specchio delle paure e delle speranze, della ricchezza, della salute e delle malattie, del divertimento e del dolore degli essere umani. Ricostruendo questo rapporto millenario (attraverso fonti documentarie spesso marginali, opere letterarie, quadri e illustrazioni) si ricompone la storia delle culture e dell'immaginario collettivo dell'Occidente. Il saggio non è solo una storia sociale dell'acqua, ma anche della pulizia, della sessualità, del pudore e dei tabù che hanno caratterizzato la società nel corso dei secoli. Tra convinzioni mediche, pregiudizi e superstizioni, uomini e donne hanno cambiato più volte il loro atteggiamento nei confronti dell'acqua, fra paura e diffidenza, sospetto e fiducia. Sorcinelli ci riporta indietro nel tempo, risalendo dai bagni medievali alle abluzioni del secolo dei Lumi e infine alle città termali e alla villeggiatura in riva al mare, marcando così le varie tappe che hanno caratterizzato la progressiva e difficile conquista di un elemento che rimane sfuggente e ostile e al contempo rasserenante e indispensabile.
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L'ospedale rinascimentale. La cura del corpo e dell'anima
di Henderson John
editore: Odoya
pagine: 544
Una dettagliata ricostruzione interdisciplinare degli aspetti medici, religiosi, architettonici e artistici dell'ospedale rina
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La stoffa delle nazioni. Storie di bandiere
di Bruno Cianci
editore: Odoya
pagine: 319
L'autore tratta le più importanti bandiere della storia, raggruppandole in "grandi famiglie" a seconda della tipologia; ci spiega l'origine e la foggia, il significato dei colori e dei simboli; ci sorprende, svelando legami che non avremmo sospettato; il tutto senza mai perdere di vista la loro funzione aggregatrice nel corso delle lotte per l'indipendenza degli stati, né il ruolo ricoperto in tempo di pace e in tempo di guerra, nei giorni di festa e nella vita di ogni giorno, da questi drappi di stoffa dal valore intrinseco irrisorio ma dal valore simbolico inestimabile.
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La follia della guerra. Storie del manicomio 1940-1950
di Paolo Sorcinelli
editore: Odoya
pagine: 223
In questo volume, per la prima volta, le cartelle cliniche raccolte negli archivi degli ospedali psichiatrici forniscono il pretesto per rileggere un periodo particolare della storia italiana contemporanea: la Seconda guerra mondiale. Le diagnosi e le anamnesi di 431 ricoverati, militari e civili, nei manicomi di Bologna, Mantova, Pesaro e Reggio Emilia fra il 1940 e il 1950 rimandano agli eventi del conflitto. Sono i "matti della guerra" e le loro vicende, tra bombe e distruzioni, incursioni e violenze, tratteggiano l'irrazionalità delle avventure belliche al di là di ogni retorica e di qualunque ragion di stato. L'autore e i suoi collaboratori passano in rassegna le tormentate vite di un'umanità eterogenea: soldati in prima linea durante i conflitti e ufficiali dell'esercito, deportati nei campi di concentramento e fascisti durante la RSI, mogli in attesa del proprio uomo e dei propri figli al fronte e donne partigiane. Le sole carte, conservate nei cosiddetti "archivi del silenzio", non sono sufficienti per cogliere il dramma della realtà. Possono però suggerire quella duplice accezione contenuta nel titolo: La follia della guerra è allora, contemporaneamente, il prodotto malato del conflitto e la sua natura più profonda.
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