Odoya
Guida alle compositrici dal Rinascimento ai giorni nostri
di Adriano Bassi
editore: Odoya
pagine: 380
Nella Storia della Musica raramente ci si accorge della presenza femminile: che si tratti di donne sul podio a dirigere o all'interno dei cartelloni concertistici. Eppure, nonostante le penalizzazioni sociali e culturali che hanno caratterizzato ogni epoca, il mondo della composizione è da sempre estremamente ricco di nomi femminili illustri che hanno dato vita all'Arte in Musica. "Guida alle compositrici" offre la possibilità di approfondire i profili biografici delle donne in musica attraverso schede riguardanti la loro vita e il loro ruolo nella società del tempo; il tutto attraverso l'analisi di alcune composizioni e una guida alla conoscenza della loro produzione musicale, supportata da elenchi discografici e bibliografici. Un percorso che muove i primi passi dal Cinquecento per arrivare fino ai giorni nostri, tra nomi di compositrici famose e di donne pressoché dimenticate ma meritevoli di una riscoperta, con l'intento di allargare il più possibile la conoscenza della musica al femminile. Dalla illuminata mecenate Anna Amalia, duchessa di Weimar, a Francesca Caccini, Fanny Mendelssohn Hensel e Alma Mahler, rimaste nell'ombra di parentele ingombranti, passando per Barbara Strozzi e Isabella Leonarda, che appartenendo a ordini monacali non poté sconfinare dalle composizioni sacre. Il libro è inoltre arricchito da brevi interviste a compositrici viventi e ancora in attività, tra cui Carla Magnan, Ada Gentile, Silvia Bianchera, Annie Fontana, Paola Livorsi e Dorothee Eberhardt. Una ricerca che volge il proprio sguardo a tutto il mondo, creando così una panoramica articolata di questo importante universo.
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Il libro nero del Festival di Sanremo
editore: Odoya
pagine: 319
La storia del Festival di Sanremo non è scritta soltanto dalla "grande evasione" di tv, sorrisi e canzoni. E tantomeno da quello che, davanti agli occhi di tutti, accade sul palcoscenico. Esiste, infatti, una storia segreta che attraversa tutto il dopoguerra italiano e le cui premesse nascono da una sorta di "progetto Sanremo" ideato alla fine dell'Ottocento: un "paradiso terrestre massonico" dove il gioco d'azzardo è il termine medio tra spionaggio internazionale e grandi giochi politici. Il Festival è l'ultima tappa di un percorso dove la manipolazione sociale assume i morbidi e insinuanti contorni della musica nazional-popolare. Il legame con il casinò è molto forte. Non è un caso che la più importante kermesse canora del nostro paese sia nata e si sia sviluppata in stretto collegamento con una delle quattro case da gioco italiane, tra i rapporti indicibili delle istituzioni con la criminalità organizzata, i servizi segreti e l'industria discografica. Gli scandali emersi nel corso degli anni presentano risvolti molto più inquietanti rispetto a quello che ci si potrebbe aspettare. Dalle ambigue figure dei primi "patron" festivalieri come Pier Bussetti, Achille Cajafa ed Ezio Radaelli, con i loro tragici destini, alla misteriosa morte di Luigi Tenco; dal ruolo del Vaticano nell'industria del gioco e dell'intrattenimento ai Festival truccati; dalle tangenti di Adriano Aragozzini fino alle polemiche sulle amicizie in odore di mafia del direttore artistico Tony Renis. La storia d'Italia non è mai banale ed è sempre capace di stupire, anche quando "sono solo canzonette".
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Storia sociale dell'acqua. Riti e culture
di Paolo Sorcinelli
editore: Odoya
pagine: 217
In "Storia sociale dell'acqua", Paolo Sorcinelli ci fornisce una prova concreta della ricchezza e del fascino di un modo di fare storia come storia delle culture. L'acqua, elemento primario della vita, entrando in contatto con l'uomo assume mille facce e si impregna di mille significati. Diventa lo specchio delle paure e delle speranze, della ricchezza, della salute e delle malattie, del divertimento e del dolore degli essere umani. Ricostruendo questo rapporto millenario (attraverso fonti documentarie spesso marginali, opere letterarie, quadri e illustrazioni) si ricompone la storia delle culture e dell'immaginario collettivo dell'Occidente. Il saggio non è solo una storia sociale dell'acqua, ma anche della pulizia, della sessualità, del pudore e dei tabù che hanno caratterizzato la società nel corso dei secoli. Tra convinzioni mediche, pregiudizi e superstizioni, uomini e donne hanno cambiato più volte il loro atteggiamento nei confronti dell'acqua, fra paura e diffidenza, sospetto e fiducia. Sorcinelli ci riporta indietro nel tempo, risalendo dai bagni medievali alle abluzioni del secolo dei Lumi e infine alle città termali e alla villeggiatura in riva al mare, marcando così le varie tappe che hanno caratterizzato la progressiva e difficile conquista di un elemento che rimane sfuggente e ostile e al contempo rasserenante e indispensabile.
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L'ospedale rinascimentale. La cura del corpo e dell'anima
di Henderson John
editore: Odoya
pagine: 544
Una dettagliata ricostruzione interdisciplinare degli aspetti medici, religiosi, architettonici e artistici dell'ospedale rina
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La stoffa delle nazioni. Storie di bandiere
di Bruno Cianci
editore: Odoya
pagine: 319
L'autore tratta le più importanti bandiere della storia, raggruppandole in "grandi famiglie" a seconda della tipologia; ci spiega l'origine e la foggia, il significato dei colori e dei simboli; ci sorprende, svelando legami che non avremmo sospettato; il tutto senza mai perdere di vista la loro funzione aggregatrice nel corso delle lotte per l'indipendenza degli stati, né il ruolo ricoperto in tempo di pace e in tempo di guerra, nei giorni di festa e nella vita di ogni giorno, da questi drappi di stoffa dal valore intrinseco irrisorio ma dal valore simbolico inestimabile.
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La follia della guerra. Storie del manicomio 1940-1950
di Paolo Sorcinelli
editore: Odoya
pagine: 223
In questo volume, per la prima volta, le cartelle cliniche raccolte negli archivi degli ospedali psichiatrici forniscono il pretesto per rileggere un periodo particolare della storia italiana contemporanea: la Seconda guerra mondiale. Le diagnosi e le anamnesi di 431 ricoverati, militari e civili, nei manicomi di Bologna, Mantova, Pesaro e Reggio Emilia fra il 1940 e il 1950 rimandano agli eventi del conflitto. Sono i "matti della guerra" e le loro vicende, tra bombe e distruzioni, incursioni e violenze, tratteggiano l'irrazionalità delle avventure belliche al di là di ogni retorica e di qualunque ragion di stato. L'autore e i suoi collaboratori passano in rassegna le tormentate vite di un'umanità eterogenea: soldati in prima linea durante i conflitti e ufficiali dell'esercito, deportati nei campi di concentramento e fascisti durante la RSI, mogli in attesa del proprio uomo e dei propri figli al fronte e donne partigiane. Le sole carte, conservate nei cosiddetti "archivi del silenzio", non sono sufficienti per cogliere il dramma della realtà. Possono però suggerire quella duplice accezione contenuta nel titolo: La follia della guerra è allora, contemporaneamente, il prodotto malato del conflitto e la sua natura più profonda.
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1917. L'anno della rivoluzione russa
di Roland Gaucher
editore: Odoya
pagine: 357
Nel 1917 l'Impero russo è stremato dalle sconfitte subite durante la Prima guerra mondiale, in cui combatte a fianco di Gran Bretagna e Francia, gli altri due membri della Triplice Intesa. In seguito alla Rivoluzione di febbraio, la Duma e i Soviet si accordano per la deposizione dello zar e l'istituzione di un governo di menscevichi, cadetti e socialisti rivoluzionari, formando il governo provvisorio di Georgij L'vov, cui segue l'abdicazione dello zar Nicola II. Qualche mese dopo, i bolscevichi danno vita alla Rivoluzione d'ottobre. Il saggio ci presenta tutti i grandi protagonisti di questo evento storico: Lenin, autore delle famosissime Tesi d'Aprile, che lascia la Svizzera e raggiunge la Russia in un vagone piombato per formare un governo bolscevico; Trockij, presidente bolscevico del Soviet di Pietrogrado (l'odierna San Pietroburgo); Nicola II Romanov, su cui incombe un tragico destino; la zarina affascinata dal cupo Rasputin, mistico e consigliere privato dei Romanov... E naturalmente la folla di Pietrogrado, minacciosa e affamata. Roland Gaucher, giornalista e inviato speciale di Minute, ha ricostruito dettagliatamente gli eventi dei "giorni che sconvolsero il mondo" basandosi su documenti, memoriali e testimonianze, con grande attenzione nei confronti del clima e dell'atmosfera del tempo. Un racconto vivo e avvincente, ricco di barbare stragi e gesti di fratellanza, rivoluzione e controrivoluzione, guerra civile e aspre lotte parlamentari.
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Il cittadino e il direttore generale. Una storia di sanità
di Roberto Finzi
editore: Odoya
pagine: 95
Un pamphlet che racconta come un'azione volta a favorire il miglioramento di un servizio venga ricusata da una certa burocrazia sorda, chiusa al dialogo col cittadino, incurante dei suoi diritti e produttrice di atteggiamenti per cui qualche lesione delle regole è la regola. Il tutto a dispetto dei molti che agiscono nel rispetto delle norme. I risultati della vantata terza sanità al mondo sono stati rimessi in discussione nel 2015 quando, dopo decenni, l'aspettativa di vita dei cittadini italiani è diminuita, perdendo in 15 anni i vantaggi acquisiti in 40. Al Policlinico Sant'Orsola-Malpighi di Bologna è stato assegnato nel 2015 - lo stesso anno della storia che costituisce la spina dorsale del pamphlet - il premio per la migliore struttura sanitaria del paese. Ma i criteri di assegnazione del premio - sviscerati nelle pagine di questo libro - ed episodi concreti fanno dubitare del giudizio di chi quel premio ha dato.
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Guida al cinema western
editore: Odoya
pagine: 671
Il cinema western è ancora vivo? Assolutamente sì, e non c'è da dubitarne. Ma quando è nato? Chi sono i suoi protagonisti, al di là dei più conosciuti? E perché nei suoi cento anni di storia è sempre stato così amato? Il western classico, il western crepuscolare e revisionistico, la contaminazione western, il western italiano e internazionale, la parodia western... Sono queste e molte altre le tappe di un lungo percorso che vi porterà alla (ri)scoperta di un genere cinematografico basato sull'avventura, sul confronto con l'ignoto e l'ambiente circostante, sulla ricerca di un'affermazione personale. Il cinema western in un racconto entusiasmante e ramificato, un libro che conquisterà sia gli appassionati che i neofiti, suggerendo nuove piste da esplorare, tra storia, mito e leggenda. Questa pista immaginaria, interrotta da quattro "bivacchi" che permettono di approfondire alcuni protagonisti della Frontiera realmente esistiti, segue l'evoluzione del genere tra registi e interpreti che dell'Ovest hanno dato la loro personale lettura. I due autori vi invitano perciò a fare una sosta e sedervi con loro intorno al fuoco: vi racconteranno di duelli infuocati, di cowboy e indiani ribelli, e sarà come perdersi in un mondo di polvere e pallottole, su uno sfondo nostalgico e poetico come la luce al tramonto nella Monument Valley. Il West non esiste più, ma in fondo, grazie a chi lo ha raccontato, il West non è mai finito.
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Guida alla letteratura esoterica
editore: Odoya
pagine: 632
Il termine "esoterismo", nel linguaggio comune, è omnicomprensivo, raccogliendo dentro di sé qualsiasi concetto che spazi dal
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Caravaggio. L'artista in Italia
di Melotto Raoul
editore: Odoya
pagine: 278
Michelangelo Merisi detto Caravaggio, con il suo stile così rivoluzionario e distante dai modi di dipingere di tutto il Cinque
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Storie di fantasmi
di Lord Halifax
editore: Odoya
pagine: 255
L'uomo nella gabbia di ferro, il gatto vampiro, il passeggero invisibile, la vedova in treno, l'arpista di Inveraray... 50 storie del soprannaturale; 50 profili di personaggi, animali, anime e mostri indimenticabili e dalle origini oscure; 50 misteri della natura, dell'occulto o semplicemente della suggestione. Lord Halifax consiglia di non leggere il volume dopo il tramonto, per non correre il rischio di evocare presenze o stimolare paure. Il lettore appassionato di suggestioni gotiche, di Edgar Allan Poe, Ann Radcliffe e Horace Walpole non rimarrà deluso, e al contempo chi diffida del solito libro di spettri e apparizioni in castelli diroccati rimarrà sorpreso dalla varietà di luoghi e personaggi e dall'atmosfera che cambia a ogni racconto. Dalle nebbie dell'Inghilterra ai ghiacci del Canada, dalla misteriosa Parigi a Malta, dall'Irlanda fino all'Australia: nessuno sfondo è inadatto per i racconti di lord Halifax, e i suoi spiriti sono di volta in volta spaventosi, malinconici, protettivi o misteriosi. Il grande autore riunisce una raccolta di manifestazioni ultraterrene con un meticoloso e paziente lavoro, riportando ricordi personali e fatti accaduti a conoscenti con un indiscutibile talento di scrittore, condito di humor nero tipicamente britannico. La lettura scivola veloce da una storia all'altra, e dopo un viaggio tra manieri inglesi e ambientazioni pittoresche si arriva alla fine con qualche affascinante inquietudine in più.
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