Passigli
Le carte volano
di Maffia Serena
editore: Passigli
pagine: 86
... Serena Maffìa scrive versi assolutamente non politici (un tempo si sarebbero detti anarcoidi), l'esterno non la riguarda minimamente, sono poesie di saggio egoismo, benedette da una cantabilità nativa, non legate a nessuna gabbia metrica anche se le 'tentazioni', in questo senso, non son poche. Una freschezza e un'inventiva notevoli: 'Come faccio a illuminarmi? / Dimmelo tu: Non vado a watt.' e un gioco ironico che lega, come un filo rosso, tutta la raccolta. H paesaggio che traspare è vivo e originale, pieno di figurine, di gesti, di affermazioni e dinieghi. Ogni tanto qualche grande del passato appare e scompare: Saffo, Caravaggio... La vitalità scompagina e dissolve ogni residuo pessimismo; il canto, al contrario di tanti scrittori di versi suoi contemporanei, sconfigge il piagnisteo. (Dalla prefazione di Attilio Lolini)
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La corruzione amministriva
Cause, prevenzione e rimedi
editore: Passigli
pagine: 538
La corruzione nelle pubbliche amministrazioni resta un fenomeno molto diffuso in Italia
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La signora dell'acqua
di Cavicchia Daniele
editore: Passigli
pagine: 92
Saldamente ancorato al suo centro d'ispirazione, che vuol restare nascosto, o sepolto nell'anima, questo poemetto sapienziale
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La lampada rossa. Storie di medici e di medicina
di Arthur Conan Doyle
editore: Passigli
pagine: 173
Non tutti sanno che Sir Arthur Conan Doyle, il grande inventore del moderno romanzo poliziesco e creatore di Sherlock Holmes,
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I gatti lo sapranno
Il gatto e i suoi poeti. Testi originali a fronte
editore: Passigli
pagine: 163
Fra gli animali che da sempre accompagnano la vita degli uomini, il gatto e il cane si contendono la palma dei più amati, al p
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La responsabilità dell'architetto
Conversazione con Renzo Cassigoli
editore: Passigli
pagine: 205
Ormai giunto alla sua settima edizione, questo racconto-intervista di Renzo Piano con il giornalista Renzo Cassigoli si arricc
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Il mistero della camera gialla
di Gaston Leroux
editore: Passigli
pagine: 270
Gaston Leroux... chi era costui? Alcuni Lo ricorderanno come autore de "II fantasma dell'Opera", d'altronde più conosciuto per le sue versioni teatrali e cinematografiche che per il romanzo originale. Ma c'è stato un lungo periodo, nei primi decenni del Novecento, nel quale Joseph Josephin, soprannominato Rouletabille, giovanissimo reporter di cronaca giudiziaria de "L'Epoque" e detective dilettante, protagonista della maggior parte dei romanzi di Leroux, era altrettanto famoso dei vari Mrs. Marple, Hercule Poirot, Nero Wolfe, Philo Vance e degli altri grandi eroi della letteratura poliziesca. Fernando Savater - che nella sua personale lista di thrillers preferiti include "La camera gialla" assieme a "I delitti della rue Morgue" di Edgar Allan Poe, "Il mastino dei Baskerville" di Arthur Conan Doyle, "L'assassinio di Roger Ackroyd" di Agatha Christie e "L'arciere verde" di Edgar Wallace - osserva che "i romanzi di Leroux presentano situazioni terribili, truculente o macabre, ma venate di un particolarissimo umorismo. Joseph Rouletabille viaggia tra paesi e misteri come una sorta di Tintin adulto. In particolare, la sua prima avventura la incontriamo ne "La camera gialla, che pure inaugura un sotto-genere famoso: il delitto apparentemente impossibile all'interno di una camera chiusa". A conferma del suo grande successo, dal 1919 "II mistero della camera gialla" ha conosciuto ben quattro versioni cinematografiche.
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Garibaldi. Una vita a più immagini
di Denis Mack Smith
editore: Passigli
pagine: 143
Nei 150 anni della sua storia unitaria l'Italia non ha mai conosciuto una figura più popolare ed amata di Giuseppe Garibaldi. Non vi è città che non ospiti un suo monumento, o casa dove Garibaldi si sia fermato anche solo per una notte che non mostri una lapide a ricordo della sua sosta. Al grande storico Denis Mack Smith, che all'Italia ha dedicato la massima parte dei suoi scritti, è apparso dunque giusto ricordare con un ritratto a più voci colui che, con la Spedizione dei Mille, dell'Unità fu forse il massimo artefice, e del Risorgimento il simbolo più noto e ammirato. L'eccezionalità della figura di Garibaldi fu infatti immediatamente compresa in tutta Europa. Ed è proprio questo aspetto che ha ispirato questo volume: non la solita biografia, ove predomina il giudizio a posteriori dello storico, ma una raccolta di testimonianze e giudizi dei suoi contemporanei che restituisce più di qualsiasi analisi lo spirito del tempo e le difficoltà che nel cammino verso l'Unità e l'indipendenza incontrarono "gli uomini che fecero l'Italia". Come afferma nella sua prefazione a questo volume Carlo Azeglio Ciampi, "Ricordare la figura di Garibaldi significa ripercorrere le tappe della nostra storia unitaria... Un legame profondo unisce i valori del Risorgimento agli ideali di libertà, giustizia, uguaglianza, solidarietà sui quali è stata edificata la Repubblica".
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Dignità umana e Stato costituzionale
La dignità umana nel costituzionalismo europeo, nella Costituzione italiana e nelle giurisprudenze europee
di Di Ciommo Mario
editore: Passigli
pagine: 296
Negli ultimi decenni, la 'dignità umana' è andata assumendo - nelle Costituzioni, nelle legislazioni e nelle giurisprudenze eu
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L'ultimo austriaco che lasciò Venezia
Racconti italiani
di Trollope Anthony
editore: Passigli
pagine: 124
Per la prima volta vengono qui riuniti e tradotti per i lettori italiani tre racconti del grande narratore dell'Inghilterra vi
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Hotel Savoy
di Joseph Roth
editore: Passigli
pagine: 143
Secondo romanzo pubblicato da Joseph Rotti dopo l'esordio de La tela di ragno (1923), Hotel Savoy (1924) ne condivide il carattere corale e profetico. Se nel primo romanzo si configura la nascita e il carattere del nazismo, tema di Hotel Savoy è il clima di disfacimento dell'Impero austro-ungarico successivo alla prima guerra mondiale, che di quel movimento creò le condizioni. Gabriel Dan, il narratore della vicenda, ex prigioniero di guerra in Russia, affronta, come migliaia di suoi commilitoni, il terribile viaggio di ritorno verso una casa della quale ignora il destino e una patria che non esiste più, e durante il suo interminabile viaggio sosta in una città dell'est europeo scendendo in quell'Hotel Savoy che, con l'infinita varietà dei suoi ospiti, si rivelerà specchio fedele della crisi del vecchio mondo e dell'Impero asburgico tra la sconfitta bellica e l'ondata rivoluzionaria proveniente dalla Russia. "L'Hotel Savoy era come il mondo, all'esterno brillava di uno splendore maestoso, sprizzava lusso dai suoi sette piani, ma vi dimorava la povertà". Gli ospiti e i frequentatori dell''albergo, dall'industriale Neuner al commerciante Bòhlaug fino alla povera Stasia, ballerina del varietà locale, e allo stesso Gabriel Dan e al clown Santschin sono tutti, assieme agli operai in sciopero che assediano l'albergo, gli attori di una corale commedia umana che si svolge sul palcoscenico di un mondo sull'orlo di una tragedia epocale.
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