Passigli
La bellezza vivente e altre poesie
Testo inglese a fronte
di Yeats William B.
editore: Passigli
pagine: 201
William Butler Yeats (Dublino, 1865-1939, Premio Nobel per la letteratura nel 1923) è il solo poeta di lingua inglese cui Leon
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Cenni dal caos
di Anania Vincenzo
editore: Passigli
pagine: 116
Di una cordialità effusiva parlerei a definire il clima di questa fresca, benvenuta raccolta di Vincenzo Ananìa poeta; che, do
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Aprile
Storia di un amore
di Roth Joseph
editore: Passigli
pagine: 158
I quattro racconti qui raccolti, scritti tra il 1925 e il 1935, hanno in comune il tema dell'amore e una caratterizzazione di
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Istruzione bene comune
Idee per la scuola di domani
editore: Passigli
pagine: 287
Nonostante le profonde trasformazioni intervenute nel contesto sociale, economico e culturale, il sistema educativo italiano r
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Solo la terra
di Cristina Sparagana
editore: Passigli
pagine: 81
L'occhio visivo-visionario di Cristina Sparagana è certo figlio lontano ma innegabile degli stravolgimenti orali-lessicali della poesia di Dino Campana. La metrica è tutt'altra: voluttuosamente irretita nel classico quinario-settenario di chiusura dell'endecasillabo, è lontana dalla prosodia dei "Canti Orfici", ma ne eredita lo spirito sovvertitore della logica e del déjà vu emotivo o sentimentale ("squittio d'angeli immensi"; "dove i passeri sostano bevendo / all'oboe delle labbra"; "il papavero, il bacio, il grido, il cupo / lungo finire dello sfinimento"). L'accostamento improprio e la visione surreale, certo. Ma il messaggio implicito di questa poesia che incorpora la propria poetica è il sentimento che la follia creativa sconsacrante e riconsacrante guidi a "passi di colomba", come diceva Nietzsche, a compiere la massima audacia: quella, appunto, di scardinare le vecchie strutture del mondo e di sconsacrarlo e riconsacrarlo insieme. Presentazione di Maria Luisa Spaziani.
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Il gioco della cucina. In 100 schede e 100 acquarelli
di Emanuela Notarbartolo Di Sciara
editore: Passigli
Nella sua introduzione a questo volume, Arrigo Cipriani, il famosissimo patron dell'Harry's Bar di Venezia, confessa di aver appreso la sua arte dai suoi 'clienti maestri', tra cui rientra sicuramente Emanuela Notarbartolo di Sciara. Nell'ispirazione dell'autrice "Il gioco della cucina" deve molto alle antiche e sagge cuoche di famiglia, ma molto anche all'esperienza personale, fatta di viaggi, frequentazioni di grandi alberghi, scambi di ricette con amici e, soprattutto, di tanta curiosità. Il libro unisce così alle grandi ricette della cucina internazionale quelle della nostra tradizione. Nessuna indulgenza, invece, verso la nouvelle cuisine: per citare ancora Cipriani, "quando oggi sento parlare di rivisitazione della cucina tradizionale mi sento male, perché le nostre ricette non hanno altro bisogno che di essere svolte correttamente". Ma "Il gioco della cucina" nasce anche dalla memoria di quando da bambina l'autrice imparava a cucinare divertendosi. Questo libro può così essere letto anche come un 'abbecedario' per coinvolgere figli o nipotini in un gioco, la cucina, che insegna precisione, controllo e fantasia. Fantasia che non manca alle illustrazioni, frutto dell'incontro con Fiona Corsini. Diversamente dalle abituali illustrazioni dei libri di cucina, gli acquarelli di Fiona Corsini non 'illustrano' gli ingredienti utilizzati, ma evocano l'innocenza e lo stupore delle scoperte infantili, unendo felicemente e alla pari l'arte della cucina con l'arte dell'illustrazione.
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Come un mattino all'autogrill
di Monterossi Clara
editore: Passigli
pagine: 106
Si comincia a leggere questa nuova raccolta di Clara Monterossi e si incontra una giovane signora chiusa nell'abitacolo della
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Skrjabin tra cielo e inferno
di Vlad Roman
editore: Passigli
pagine: 289
Per lungo tempo, al grande compositore russo Alexandr Skrjabin (1872-1915) non è stata prestata tutta l'attenzione che invece
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Il ritorno degli dèi
di Fernando Pessoa
editore: Passigli
pagine: 152
"Fra gli eteronimi di Pessoa, quello di Antonio Mora resta fra i meno noti e più problematici. Si tratta infatti del personaggio di cui lo scrittore portoghese si serve per fondare e insieme sondare la poetica di due dei suoi eteronimi più famosi, Alberto Caeiro e il suo discepolo Ricardo Reis. Allo stesso modo di Reis, anche Mora viene presentato come discepolo di Caeiro; ma mentre Reis - scrive Pessoa in un abbozzo di prefazione all'edizione, mai realizzata, della sua opera - "ha intensificato e reso artisticamente ortodosso il paganesimo scoperto da Caeiro", il compito di Antonio Mora "è di provare definitivamente la verità, metafisica e pratica, del paganesimo". "Il ritorno degli dèi" viene concepito da Pessoa proprio come prefazione all'opera di Alberto Caeiro e rappresenta, pur nella sua inevitabile frammentarietà, una critica feroce del cristianesimo, sulla scorta certamente della filosofia di Nietzsche, ma con l'ambizione di superarla, di andare ancora oltre quel suo "sapore cristiano che non può ingannare". Del resto, il parallelismo con Nietzsche non si limita a questo; come il filosofo tedesco era morto all'interno di una clinica psichiatrica, Antonio Mora si trova internato, a causa del suo squilibrio mentale, in una casa di cura di Cascáis." (Paolo Collo)
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Poesie imperdonabili
Testo originale a fronte
di Albán Laureano
editore: Passigli
pagine: 172
Questo volume rappresenta la prima antologia poetica pubblicata in Italia di uno dei più importanti poeti ispanoamericani cont
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La mattina dopo
di Portaccio Stefania
editore: Passigli
pagine: 110
Tutti sappiamo bene che, in un libro contemporaneo di poesia, non è affatto consueto poter riconoscere - come accade invece ne
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La strada sconnessa
di Maffia Dante
editore: Passigli
pagine: 128
La suite delle opere di Dante Maffìa si offre come il susseguirsi di altrettanti capitoli di un'autobiografia in versi e La st
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