Passigli
Difesa dei sensibili
di Riccardo Olivieri
editore: Passigli
pagine: 101
"Chi sono i sensibili, o che cosa? E perché Olivieri, un poeta, sente che deve difenderli? Olivieri in questa sua elaboratissima, sfiancata e pur tenera e vivida prova fa un altro passo verso la perdita del pudore, destino degli artisti. E non tanto del pudore circa le privatissime e inconfessabili cose, dacché in questo libro si danno molte pagine e delicatissime confessioni. La perdita del pudore no, non riguarda se stesso, né la galleria di affetti e di separazioni che qui Olivieri allinea con delicatezza e ossessione, tessendo fili tra generazioni della sua famiglia. Riguarda la visione del mondo, la sfida, temeraria e al tempo stesso umile che un artista finisce sempre per lanciare al mondo che lo circonda. Pensare di archiviare questo libro di affetti e di ferite come diario lirico di un uomo che diventa padre, perde la madre e ricorda il padre, sarebbe una amputazione pavida. Riccardo è poeta coscientissimo dell'epoca in cui viviamo, avendo sulla pelle i segni delle due caratteristiche, i due morsi principali: epoca dell'ansia, ed epoca del possesso..." (dalla prefazione di Davide Rondoni). Con uno scritto di Massimo Morasso.
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Dopo la terra
di Alberta Bigagli
editore: Passigli
pagine: 71
Raschiata nella sua ruvida dolcezza, la poesia di Alberta Bigagli ci stupisce ancora dandoci conto di un 'respiro' e di una luce' che non trovano, oggi, né ospitalità d'entusiasmo, né curiosità di possibile accettazione nel campo della nostra poesia pur ricca di contrasti e di dibattiti interiori, ma povera di garanzie umane. E qui, dunque, l'altra moneta paga. E appaga. Senza "ripulire il tempo dalle scorie", ma semmai immettendovene a non finire con la ricchezza di chi sa di contemplare l'angustia del finito, ma anche "il segno pigolante e gorgogliante / d'ogni uscita all'esterno d'ogni sboccio". La poesia di Alberta Bigagli, dunque, nel suo esserci come denuncia, immagine, progetto e definizione del rito, s'affida alle domande di sempre. Non è una poesia violenta e scardinatrice, bensì un lento e incessante trapano di memorie che s'infilano nel sangue, nelle idee, nella suggestione del pensiero...
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Il poeta sotto esame. Con due importanti inediti di Dino Campana
di Paolo Maccari
editore: Passigli
pagine: 105
L'importanza della scoperta e della pubblicazione di questi due scritti inediti di Dino Campana non può passare inosservata. Da un lato, infatti, l'autore è senza dubbio una delle figure più enigmatiche e più complesse del nostro Novecento; dall'altro, questi due testi - il primo in italiano, il secondo in francese, qui presentato con la traduzione italiana a fronte - non sono piccoli frammenti spuntati casualmente come spesso avviene: sono due scritti compiuti che sviluppano altrettanti temi di grande interesse per l'autore dei "Canti Orfici": in italiano, il suo rapporto con l'"odiosamata" Firenze; in francese, sulla scorta di una riflessione sul "pentimento" nella letteratura d'Oltralpe, una pur veloce ma personalissima panoramica dei poeti più amati. Ma c'è un altro dato che rende questi scritti di grande importanza: la loro data. Appartengono infatti all'anno 1911 - periodo particolarmente oscuro nella biografia del poeta - e sono stati originati dall'infruttuosa partecipazione di Campana ad un concorso che avrebbe potuto abilitarlo all'insegnamento del francese nei ginnasi italiani. Mentre si sapeva ormai, grazie alle ricerche di Cacho Millet, del tentativo compiuto in quello stesso anno da Campana di diventare "alunno delegato di Pubblica Sicurezza", nulla sapevamo invece di questo suo precedente tentativo, peraltro molto meno stravagante del secondo e molto più importante, così che la delusione dovette essere molto più cocente.
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Esclusione sociale. Politiche pubbliche e garanzie dei diritti
editore: Passigli
pagine: 456
In un Paese dove un quarto dei giovani non studia e non lavora, dove aumenta ogni anno il numero dei poveri e dove gli immigrati rischiano lo sfruttamento o le discriminazioni, l'esclusione sociale diventa un problema allarmante non solo per chi la subisce, ma per l'intera collettività. Sono in gioco, nello stesso tempo, l'eguaglianza dei diritti, la buona tenuta della convivenza, la crescita economica. Nello stesso tempo, l'allarme per l'aggravamento dei fenomeni di esclusione è risuonato più volte da parte delle istituzioni imparziali attente alle diverse dimensioni del vivere collettivo (Presidenza della Repubblica, Banca d'Italia). L'anello mancante è stata finora la politica. Non le si chiedono fondi per creare nuove aree di assistenzialismo. Le si chiede al contrario di smantellare quelle esistenti, insieme alle sacche di privilegi che prosperano al di là di quelle denunciate dalla stampa, per stimolare e accompagnare tutte le iniziative utili a contrastare l'esclusione sociale. Il volume raccoglie allo scopo analisi, proposte, interviste e testimonianze. Gli esperti riuniti da Astrid, come le personalità della società civile che hanno voluto rispondere alle nostre domande, sono convinti che per combattere l'esclusione non servono programmi completi, ma che è necessario cambiare il segno degli interventi pubblici, e riunire intorno ad alcuni progetti anche all'apparenza minori le tante energie che già sono all'opera in questo campo.
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Un medico d'altri tempi. Nuove storie di medici e medicina
di Arthur Conan Doyle
editore: Passigli
pagine: 126
"Un medico d'altri tempi" completa, la raccolta delle "Storie di medici e medicina" di Arthur Conan Doyle
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Regioni, Corecom e banda ultralarga
editore: Passigli
pagine: 274
Le reti di comunicazioni di nuova generazione (banda ultralarga) rappresentano ormai, come è noto, uno dei fattori fondamentali della crescita e della competitività di ciascun paese. L'Unione europea, al riguardo, ha stabilito obiettivi precisi nell'ambito dell'Agenda 2020 che richiedono scelte impegnative sul terreno degli investimenti, ma anche sul terreno della regolazione. L'avvio delle reti di nuova generazione non comporta soltanto una profonda trasformazione del mondo delle comunicazioni, ma anche un'inevitabile riflessione circa il ruolo delle Regioni (che hanno ormai competenza legislativa concorrente in materia di ordinamento della comunicazione) e circa la natura e le funzioni dei Corecom. La ricerca della Fondazione Astrid, prodotto del lavoro di un qualificato gruppo di esperti, dà un importante e originale contributo a questa riflessione, anche tenendo conto dei percorsi già avviati in alcune realtà locali e in paesi stranieri. Regioni e Corecom possono, infatti, svolgere una funzione essenziale di rilevazione, di consulenza e di promozione delle strategie di sviluppo da adottare sul terreno del digitai divide connesso alle diversità territoriali. Un ampio spazio di azione si apre dunque per i poteri locali nella fase di avvio di un processo che appare sin d'ora decisivo per la crescita sostenibile, la modernizzazione e la competitività del nostro paese.
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Questa mattina è arrivata una lettera e altri racconti inediti
di Joseph Roth
editore: Passigli
pagine: 124
Questa raccolta di racconti e frammenti inediti di Roth, databili tra il 1918 e il 1928, si può leggere anche come un 'laboratorio di scrittura', dove l'autore sperimenta i leitmotiv ricorrenti e le tematiche tipiche dei suoi romanzi. Ciò che accomuna i racconti è l'attenta e vivace descrizione dei personaggi, una sorta di scavo interiore elevato a metafora degli stessi, sempre sorretto dalla sottile ironia con cui l'autore rappresenta i suoi anti-eroi, figure grottesche o patetiche, tormentate ma sempre avvincenti. Fra queste l'autore stesso, come nel racconto "Questa mattina è arrivata una lettera", spunto per una riflessione più generale sulla perdita della patria e delle proprie radici, ma anche nostalgica e affettuosa rievocazione delle figure singolari che hanno popolato il microcosmo del Roth adolescente; o come "Giovinezza, storia di formazione", in cui l'autore dà di se stesso un'immagine insolita, intima e a tratti persino sprezzante. Ma tutti i racconti offrono un ricco campionario dei temi che hanno fatto di Roth uno degli scrittori più amati del Novecento, in una carrellata di personaggi indimenticabili: così "Barbara", figura umanissima di donna, madre e vittima, che sacrifica la vita per devozione assoluta verso il figlio; così il tipico funzionario piccolo-borghese dell'amministrazione asburgica, devoto al lavoro, maniacale e incompreso, protagonista di "Carriera"; e così, in "Umanità malata" - il più intenso, forse, di questi racconti...
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Le vite di Gustav
di Verusio Giovanni
editore: Passigli
pagine: 273
Hermine, una povera ragazza austriaca al servizio di un pastore pentecostale, giunge a Firenze nel 1933 per lavorare come Schw
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L'obiezione di coscienza
Studio sull'ammissibilità di un'eccezione dal servizio militare alla bioetica
di Paris Davide
editore: Passigli
pagine: 328
Con la fine del servizio militare obbligatorio il tema dell'obiezione di coscienza sembrava destinato a scomparire dal dibatti
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