Robin
In prima linea
di Jean-Marie Laclavetine
editore: Robin
pagine: 240
L'editore della Fulmen, Cyril Corduan, ha un problema serio, ossia vincere la passione insana dei sedicenti scrittori, che affollano con i loro manoscritti il suo ufficio. La soluzione? Mettere su un circolo che, sulla falsa riga degli Alcolisti Anonimi, salvi i suoi deboli amici dipendenti dalla droga della scrittura.
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I segugi di Bafut
di Gerald Durrell
editore: Robin
pagine: 252
Il diario di viaggio dello scrittore-zoologo Durrell in Africa: uno sguardo divertito, una lingua ricca di umorismo "naturale", sul mondo animale, che in queste pagine diventa popolato da rospi arroganti e scimpanzé ipocriti, scoiattoli beffardi e animali usciti da libri di mitologia, indigeni buffi ma furbissimi.
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Gli aeroplani a Brescia
di Franz Kafka
editore: Robin
pagine: 120
Si tratta di una raccolta di diari di viaggio che prende il nome dal primo "racconto", in cui lo scrittore, insieme ai fratelli, assiste a uno spettacolo di aeroplani nel "primo circuito aereo italiano" a Brescia, ispirandosi a un articolo apparso sulla "Sentinella bresciana". Con una scrittura concisa ed evocatrice, Kafka descrive l'attesa e l'entusiasmo di questo appuntamento con celebri aviatori, tra i quali Blériot, reduce dalla traversata della Manica. Nei diari, in cui ci racconta anche dei suoi viaggi in Svizzera, in Francia e in Germania, circola un'aria di vacanza, un'intonazione piuttosto serena che li distingue dagli altri scritti kafkiani.
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Impressioni italiane
di Charles Dickens
editore: Robin
pagine: 240
Genova, Parma, Bologna, Venezia, Roma, Napoli, Milano, Siena raccontate dalla penna leggera, acuta, ironica di Charles Dickens, che soggiornò a lungo nel nostro paese, a partire dal 1844 e raccontò la sua esperienza in questa raccolta. Il grande talento, e il piacere, di Dickens nel giocare con le parole incantano ancora una volta il lettore, che si troverà a passeggiare in una Venezia uscita da un sogno dolce e lento, in una calda Roma come sempre affollata di turisti, dove solo chi osserva il passato può trovare quiete e refrigerio, in una Napoli che spiega la sua vitalità alle falde del minaccioso ma affascinante Vesuvio.
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Gente di pianura, dei della montagna. Prima la Russia, poi il Tibet
di Robert Byron
editore: Robin
pagine: 240
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