fbevnts Tutti i libri editi da Rosenberg & sellier - libri Librerie Università Cattolica del Sacro Cuore | Pagina 6
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Rosenberg & sellier

La legittimità democratica. Imparzialità, riflessività, prossimità

di Pierre Rosanvallon

editore: Rosenberg & sellier

pagine: 311

Una mappa per orientarsi nelle trasformazioni in corso nella politica contemporanea. Questo libro di Rosanvallon (secondo di una trilogia di cui il primo e il terzo titolo sono già disponibili in lingua italiana) presenta una sintesi insieme storica e teorica di una più che trentennale ricerca intorno alla democrazia, qui a partire dalla nozione di legittimazione vista come una complessa pluralità di procedure, non riducibile al semplice raggiungimento di una maggioranza elettorale. Come mostra la postfazione di Rino Genovese, pur senza prendere congedo dal concetto di sovranità nella sua versione "repubblicana", l'autore articola e approfondisce il discorso circa quel "posto vuoto" del sovrano che, secondo il suo maestro Claude Lefort, è il tratto peculiare di una società che si voglia democratica.
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22,00

L'anima smarrita

di Barcellona Pietro

editore: Rosenberg & sellier

pagine: 100

Quasi un testamento intellettuale, "L'anima smarrita" provoca il lettore su alcune delle grandi questioni con le quali siamo c
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Coscienza e fenomenologia del sé

di Thomas Metzinger

editore: Rosenberg & sellier

pagine: 153

Nella prospettiva che Metzinger difende nelle lezioni raccolte in questo volume, l'io, come scrive nell'introduzione Alfredo Paternoster, "viene a configurarsi come nulla di più di un'utile recita, una sorta di allucinazione, costruita però con materiali genuini". Sullo sfondo dell'eredità di Hume, ripresa oggi da Dennett, Metzinger delinea un ampio programma di ricerca, anche empirica, inteso a mostrare come si pervenga a una rappresentazione del sé; tale rappresentazione tuttavia non attesta l'esistenza di qualcosa come una coscienza.
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Della critica. Compendio di sociologia dell'emancipazione

di Luc Boltanski

editore: Rosenberg & sellier

pagine: 234

Che cos'è la critica sociale? Quali i suoi rapporti con una sociologia descrittiva che, in continuità con la tradizione weberiana, garantisca una determinata obiettività alle sue ricerche e ai suoi risultati? Queste le domande dà cui prende le mosse la riflessione di Luc Boltanski che presenta qui, nella forma del "compendio" (il testo nasce dalle "Lezioni adorniane" tenute dall'autore a Francoforte nel 2008), una teoria complessa e articolata che utilizza in larga misura gli strumenti della pragmatica linguistica. Dalla prospettiva di una sociologia critica - quella delineata da Pierre Bourdieu, di cui Boltanski fu discepolo e collaboratore - l'autore passa così a una sociologia pragmatica della critica. Al lavoro scientifico "dall'alto", che percepisce gli attori sociali come supporti passivi di un dominio da essi continuamente riprodotto, si sostituisce lo studio delle esperienze di critica "dal basso" veicolate dagli attori stessi, cioè dalle persone comuni, nei loro diversi motivi di sofferenza e scontento a partire da concrete situazioni della vita vissuta. In questo quadro Boltanski inserisce una teoria delle istituzioni e la ripresa della tematica dell'emancipazione, con un'attenzione costante alle pratiche e ai movimenti che mettono in questione la realtà della realtà, l'ordine stabilito delle cose, aprendolo a nuove possibilità.
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In difesa del welfare state. Saggi di politica economica

di Federico Caffè

editore: Rosenberg & sellier

pagine: 157

Nel centenario della nascita di Federico Caffè vengono riproposti, con due nuovi saggi, gli interventi dell'economista in dife
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Dalle parole ai fatti. Il linguaggio fra immaginario e agire sociale

editore: Rosenberg & sellier

pagine: 176

Quanto siamo consapevoli del potere del linguaggio e dei suoi effetti sull'immaginario? Quanto conosciamo le conseguenze sulle nostre azioni delle metafore che usiamo tutti i giorni? Spesso gli studi si sono soffermati sul ruolo decisivo che le metafore hanno nel linguaggio persuasivo dei mass media, ma ancora poco hanno approfondito quanto esse possano influire sulla lettura della vita personale e pubblica, sino a orientare la legislazione e la politica. Il libro approfondisce in modo stimolante il potere della metafora, evidenziando come essa sostenga il cosiddetto fast thinking: il pensiero intuitivo e spesso inconsapevole. Esso si basa su anni di condizionamento culturale e provoca automatismi di percezione, di memoria e di competenza, che hanno effetti incisivi sulla vita sociale. Solo quando qualcosa fa "fallire" la metafora e ne mette in evidenza la debolezza si ricorre allo slow thinking, il sistema di controllo volontario delle informazioni che richiede deliberazione e sforzo e che porta a soluzioni più meditate. Il volume raccoglie i contributi di antropologi che hanno svolto ricerche empiriche in diverse parti del mondo e mette in luce l'intreccio fra metafore egemoni e quelle usate da popolazioni in situazioni di marginalità. Si offre un percorso dal micro al macro, dal piano personale a quello istituzionale, grazie ai contributi di Ronzon, Cevese, Magagnotti, Conti, Maher, Grassi, Modesti, Varvarica.
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Glenn Gould. Politica della musica

di Marco Gatto

editore: Rosenberg & sellier

pagine: 157

Glenn Gould è ormai un'icona del Novecento. La sua immagine campeggia ovunque si parli o si discuta di musica, quasi alla stregua di un marchio registrato. Eppure la diffusione del mito rischia di rimuovere la profondità del musicista, così attento alle dinamiche sociali e politiche, addomesticando il suo messaggio di interprete negli stereotipi della società dell'estetizzazione diffusa. L'autore mette al centro della sua riflessione le questioni teoriche e politiche del lascito gouldiano, analizzando le registrazioni e gli scritti saggistici per costruire un discorso organico sulla sua idea di interpretazione musicale, e non manca di riflettere sull'influsso di Gould, soprattutto nelle opere di Edward W. Said sul fronte della critica culturale e di Thomas Bernhard su quello della letteratura. Si delinea il ritratto di un musicista sensibile a un'idea comunitaria di musica, che ha saputo anticipare un futuro in cui l'arte possa essere goduta e capita con l'attenzione necessaria. Gould si è realmente posto il problema della deriva culturale, provando a costruire soluzioni e a sperimentare pratiche di senso. Emerge un'estetica politica, della musica, capace di far uscire la figura dell'artista fuori dai luoghi comuni che deturpano l'immagine di un pianista condannato a essere schiavo del consumismo culturale.
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Spreco

di Segrè Andrea

editore: Rosenberg & sellier

pagine: 128

Lo spreco, di cibo, di acqua, di energia, di suolo, di denaro, di tempo, di vite, è una straordinaria occasione per superare l
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Mercato

di Zamagni Stefano

editore: Rosenberg & sellier

pagine: 141

L'economia non può e non deve restare terreno riservato agli "esperti": oggi è chiaro che ci riguarda tutti, e tutti dobbiamo
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Storia della lingua tedesca

di Bosco coletsos sandra

editore: Rosenberg & sellier

pagine: 398

Il tedesco ha una storia diversa da quella della maggior parte delle altre lingue europee, perché non si forma da uno dei suoi
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Uomini in movimento. Il lavoro della maschilità fra Bangladesh e Italia

di Francesco Della Puppa

editore: Rosenberg & sellier

pagine: 182

Questo contributo indaga a tutto campo la migrazione maschile dal Bangladesh all'Italia. L'indagine si muove tra diverse prospettive sociologiche e disciplinari, combinando migration studies, sociologia della famiglia e del ricongiungimento familiare e intrecciando efficacemente gender studies, men studies e feminist studies: offre così un quadro approfondito sulla troppo poco studiata migrazione di quella che è ormai la sesta collettività non comunitaria nel paese. Punto di partenza del viaggio è un momento cruciale dell'esperienza migratoria: il ricongiungimento familiare. La memoria, interrogata, permette di esplorare i significati attribuiti a questo evento, le appartenenze socio-culturali dei padri migranti e dei figli nati o ricongiunti in Italia, la continuità e le rotture tra la famiglia ricongiunta e quella di origine, le tensioni tra diversi stili di maschilità e le rappresentazioni dei rapporti di genere attraverso la lente degli sguardi maschili. Il testo di Della Puppa offre preziose chiavi di lettura per interpretare questioni - come emigrazione e immigrazione, famiglie migranti, rapporti tra i generi e le generazioni, ciclo di vita familiare e individuale - oggi assai più sensibili e che occupano uno spazio sempre più ampio del dibattito pubblico.
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Realismo positivo

di Maurizio Ferraris

editore: Rosenberg & sellier

pagine: 109

È banale dirlo, ma conviene non dimenticarlo: è la realtà che salva, non l'illusione. Ed essere realisti non significa affatto accettare il mondo com'è, o sopportare rassegnatamente la rivolta delle cose che non vogliono andare per il verso giusto, quello immaginato da noi. È anzitutto capire che le cose esistono, e dunque indubbiamente resistono, ma nel farlo offrono inviti, risorse, possibilità. E che la possibilità più grande, che sta alla base di tutte le altre, è la condivisione di un mondo niente affatto liquido o svaporato, che offre il terreno solido su cui ci giochiamo tutto, a cominciare dalla nostra felicità o infelicità. Questo realismo positivo viene articolato da Ferraris parlando non solo di filosofia, ma anche di letteratura e di attualità, e attraverso un dialogo con il filosofo analitico Achille Varzi.
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